Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Prima di una perforazione geotecnica o di una trincea esplorativa deve essere chiarito se i documenti disponibili sugli ordigni coprano l’intervento previsto. FONTANA-EOD concorda ubicazione, profondità ed esecuzione con i vostri specialisti ambientali e geotecnici. Analisi delle sostanze inquinanti e valutazione della capacità portante restano compiti autonomi degli studi incaricati.
Valutare separatamente ordigni, sostanze inquinanti e terreno di fondazione.
Mostrare in planimetria punti di perforazione e profondità di intervento.
Verificare le relazioni pertinenti per ogni intervento.
Una relazione geotecnica o sui siti contaminati risponde a domande diverse da un’indagine per ordigni. Prima di perforazione, trincea esplorativa e scavo si confrontano quindi gli interventi previsti con i documenti disponibili sugli ordigni. FONTANA-EOD chiarisce con gli studi incaricati l’estensione appropriata dell’indagine e documenta i limiti spaziali e tecnici del proprio risultato.
L’estensione delle prestazioni per «A 6 AS Öhringen–AS Kupferzell – indagine geotecnica – Bohrgesellschaft Roßla Öhringen – Kupferzell / Deutschland · Regierungsbezirk Stuttgart» comprendeva la magnetometria in foro.
Periodo di esecuzione: 2026-08
Ambiti del servizio:Magnetometria in foro / indagine geofisica in profondità
Vedere i dati del progetto · Indagini geofisiche in profondità e in foro · Regione: Regierungsbezirk Stuttgart
L’estensione delle prestazioni per «Düsseldorf – rinnovo degli scambi Btf Heerdt, fondazioni dei sostegni della linea di contatto – 9260398 Düsseldorf / Deutschland» comprendeva la magnetometria in foro.
Periodo di esecuzione: 2026-06
Ambiti del servizio:Magnetometria in foro / indagine geofisica in profondità
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L’estensione delle prestazioni per «Saarbrücken – Westspange, fondazioni su pali Saarbrücken / Deutschland» comprendeva la magnetometria in foro.
Periodo di esecuzione: 2026-03
Ambiti del servizio:Magnetometria in foro / indagine geofisica in profondità
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Referenze dalla pratica progettuale
Nelle indagini geotecniche, nelle indagini sui siti contaminati e nei progetti ambientali, la verifica per ordigni viene coordinata con l’indagine prevista. Qui trovate esempi di riferimento pertinenti.
Le informazioni sui progetti vengono caricate dall’elenco delle referenze.
Selezionate una località dall’elenco oppure un punto sulla mappa.
I simboli indicano i centri ufficiali delle località. Le relative referenze riportano attività costruttiva, prestazioni eseguite e ambito documentato.
Basi cartografiche: © GeoBasis-DE / BKG (2026), VG250 / GN250, dl-de/by-2-0; Lussemburgo: ACT / data.public.lu, CC0. Geometrie proiettate e semplificate per la visualizzazione.

Trasmettete perforazioni e trincee esplorative previste con identificativi dei punti, ubicazioni e profondità. Aggiungete gli spazi di lavoro previsti. Il solo numero dei campioni commissionati non descrive l’intervento nel terreno. I dati spaziali permettono alla progettazione specialistica di riconoscere quali documenti disponibili sugli ordigni siano pertinenti al compito e quali domande restino aperte prima dell’esecuzione.
Scegliere le prestazioni per le indagini previste nel terreno
Riporti, inclusioni metalliche e opere esistenti possono influenzare l’indagine. Le condizioni note vengono fornite insieme al piano degli interventi. Il metodo viene scelto in base all’obiettivo concreto e all’effettiva interpretabilità. Una misura in un’area libera vicina non sostituisce la valutazione del volume successivamente interessato dai lavori.
Scegliere i metodi in base a condizioni di misura e obiettivo dell’indagine
Un programma di indagine può riguardare singoli punti, mentre il successivo risanamento può interessare volumi maggiori di terreno. Per il passaggio si confronta il nuovo elaborato con l’estensione documentata dell’indagine. I risultati precedenti vengono conservati e restano utilizzabili. La loro validità viene però riferita soltanto alle aree e alle condizioni effettivamente indagate e valutate.
Confrontare nella documentazione l’estensione di indagine e risanamentoDurante una campagna comune sul terreno si possono utilizzare gli stessi accessi e gli stessi elaborati. I risultati specialistici devono comunque restare distinguibili. Il prelievo di un campione per l’analisi chimica non risponde né alla questione della fondazione né al sospetto di ordigni. Prima della pianificazione temporale si affiancano quindi obiettivi, punti di intervento e decisioni necessarie.
Per il passaggio ai lavori, le informazioni su demolizione e riqualificazione delle aree e opere speciali di fondazione e fondazioni approfondiscono i rispettivi interventi nel terreno e i punti di raccordo.

Per l’indagine ambientale servono punti di campionamento, orizzonti obiettivo e metodi di prelievo. Per la verifica per ordigni sono rilevanti anche gli interventi effettivi nel terreno e i documenti disponibili sul sospetto. Un piccolo punto di campionamento può essere associato a una trincea esplorativa più grande o a una piazzola per il mezzo. Se il punto di prelievo viene spostato per un ostacolo, il nuovo intervento deve figurare nel coordinamento. L’analisi chimica resta allo studio o al laboratorio incaricato.
Delimitare i compiti di indagine
Il programma geotecnico definisce quali informazioni servano su stratigrafia e comportamento del terreno di fondazione. Perforazioni e trincee esplorative hanno proprie ubicazioni e profondità. L’impresa specializzata in ordigni necessita di questo programma per delimitare adeguatamente il proprio compito. L’indagine dei punti di ricognizione non costituisce però già un risultato per tutte le fondazioni, gli scavi o i punti dei sostegni successivi. Quando la progettazione dell’opera si precisa, segue un nuovo confronto spaziale.
Pianificare insieme le indagini nel terreno
Un risanamento può interessare aree e profondità diverse dalla precedente indagine. Movimentazione del materiale, trincee aggiuntive o accessi spostati possono comportare nuovi interventi. Il passaggio dall’indagine al risanamento viene quindi trattato come una versione progettuale propria. I soggetti registrano quali conoscenze possano essere riutilizzate e quali parti del nuovo intervento non siano ancora coperte dai documenti disponibili.
Coordinare i passaggi di indagineDescrivete la decisione imminente: occorre dapprima commissionare un programma di indagine, preparare una gara o eseguire un intervento nel terreno già pianificato? Da questo dipende quali documenti esaminare per primi e quali domande aperte chiarire sul posto.
Trasmettete elenco dei punti, planimetria, profondità previste e finalità delle indagini nel terreno. Indicate quali dati siano già definiti e quali provvisori. Per il primo inquadramento si verifica se siano disponibili informazioni storiche o delle autorità idonee e che cosa serva per chiarire ulteriormente il sospetto. Una richiesta urgente di appuntamento non sostituisce questa base. Gli studi indicano anche i lavori previsti prima dell’indagine vera e propria: ad esempio fosse ausiliarie, preparazione di un’area di lavoro o spostamento su un punto sostitutivo. Per la verifica per ordigni va descritto il volume così interessato. La scelta di un punto di campionamento geotecnicamente idoneo e la preparazione di questo intervento rispetto agli ordigni sono decisioni diverse. Vengono riunite nell’elaborato aggiornato prima di programmare l’esecuzione del punto. Le varianti non chiarite ricevono uno stato delle attività riconoscibile.
È determinante la relazione completa di allegati, non soltanto un’e-mail riepilogativa. Aree, profondità, metodi e aree escluse vengono confrontati con il nuovo programma. La sola denominazione del terreno non basta. Se un punto si trova fuori dall’area documentata, si descrive la lacuna e si discute il passaggio necessario. Se manca un allegato planimetrico o un vecchio identificativo non è associabile al progetto attuale, indicate proprio questa lacuna. Un estratto cartografico senza legenda o una foto di una riga di risultato spesso non bastano per il confronto spaziale. Sono utili la denominazione originaria della relazione e il contatto attraverso cui reperire i documenti completi. L’ulteriore indagine viene concordata in base alle basi effettivamente disponibili; i risultati mancanti non vengono dedotti né da un incarico precedente né da una fattura.
Descrivete indagine ambientale, geotecnica e attività relative agli ordigni con i rispettivi risultati. Si possono riunire elaborati comuni, requisiti di accesso e coordinamento dei tempi. Obiettivi di indagine diversi non dovrebbero scomparire sotto un termine collettivo poco chiaro. Nella verifica delle offerte resta così riconoscibile chi risponda a quale domanda e quali prestazioni commissionare separatamente. Per offerte confrontabili si descrivono i risultati necessari: ad esempio valutazione dei documenti, indagine di punti identificati o consegna di una relazione con allegati spaziali. Registrate chi metta a disposizione l’area di misura e quali informazioni forniscano gli altri studi. Punti sostitutivi non ancora definiti o fasi successive restano compiti aperti riconoscibili. Se cambia l’estensione commissionata, il chiarimento tecnico necessario e il coordinamento tra committente e impresa specializzata avvengono prima dell’esecuzione interessata.
Le attività sui siti contaminati indagano e valutano contaminazioni da sostanze e i loro possibili pericoli. La geotecnica tratta le questioni rilevanti per terreno di fondazione e fondazioni. La verifica per ordigni riguarda il sospetto di ordigni e la ricognizione idonea. Un risultato di laboratorio senza anomalie non costituisce quindi un risultato su possibili ordigni; viceversa, una relazione sugli ordigni non conferma né l’assenza di contaminanti nel terreno né la sua capacità portante.
L’Umweltbundesamt descrive passaggi propri di indagine e valutazione per i siti contaminati. Anche le BFR Kampfmittelräumung distinguono le contaminazioni del terreno e delle acque sotterranee dal proprio oggetto di indagine. Chiarite con gli studi coinvolti quali documenti servano prima dell’indagine successiva. FONTANA-EOD svolge il compito concordato relativo agli ordigni. Analisi di laboratorio, perizie sui siti contaminati e dimensionamenti geotecnici vanno concordati separatamente con gli specialisti incaricati.
Lo studio competente presenta punti di perforazione, sondaggio o trincea esplorativa previsti con ubicazione e profondità. Aggiungete esecuzione prevista, spazio di lavoro necessario ed eventuali punti sostitutivi. Su questa base si può chiarire quale valutazione disponibile sugli ordigni copra l’intervento e dove servano indagini aggiuntive.
valutazioni delle fotografie aeree, relazioni precedenti sugli ordigni, elaborati dello stato esistente e documenti ambientali vengono riuniti con indicazione di fonte e data. Verificate per ogni relazione a quale domanda risponda e quale parte del terreno copra. Una misura anomala, un esito di contaminazione e una presenza accertata di ordigni sono risultati diversi. I rispettivi specialisti li valutano separatamente.
Anche una perforazione esplorativa è un intervento previsto nel terreno. La sua preparazione viene quindi concordata prima dell’esecuzione. Comunicate alla progettazione specialistica per gli ordigni se un punto venga spostato o la perforazione debba essere più profonda. Un’indagine precedente riferita a un punto non vale automaticamente per quello sostitutivo.
Su un’area con riporti, armature o reti fitte, i metodi di misura possono essere limitati. Le BFR indicano caratteristiche del terreno, corpi metallici di disturbo e accesso come condizioni essenziali dell’indagine geofisica. Registrate quali aree non possano essere valutate sufficientemente per queste limitazioni. Una misura limitata non dimostra né l’assenza di ordigni né quella di sostanze inquinanti.
Lo studio ambientale indica il punto di campionamento desiderato, la geotecnica aggiunge la profondità richiesta e l’impresa specializzata in ordigni valuta il volume di intervento previsto in base alle conoscenze disponibili. Se un’area non può essere indagata sufficientemente con il metodo previsto, si chiarisce tecnicamente e si documenta come proseguire. Le misure di sicurezza per contaminanti e possibili ordigni devono essere coordinate; la pianificazione considera entrambi i tipi di pericolo.
Utilizzate numeri di punto e identificativi di area univoci e riferimenti altimetrici e di coordinate comprensibili. Un elenco degli elaborati aiuta a utilizzare le ubicazioni dei punti valide. Distinguete chiaramente indagini già eseguite e ancora previste.
Le relazioni devono rendere riconoscibile a quale disciplina, metodo e compito appartenga una constatazione. Per la verifica per ordigni contano volume indagato, metodo e limiti. La valutazione delle concentrazioni di inquinanti o delle condizioni di fondazione resta allo studio incaricato.
Registrate quale informazione serva ancora prima della prossima perforazione, campionamento o fase di scavo. Indicate punto interessato, riscontro mancante e persona che lo fornisce. Confrontate la modifica progettuale con i risultati disponibili e registrate quali lavori restino aperti.
Per la direzione lavori è utile un’archiviazione coerente. Il fascicolo associa a ogni risultato domanda indagata, riferimento spaziale e tecnico responsabile.
Informazioni storiche, relazioni disponibili sugli ordigni e planimetrie aggiornate ricevono denominazione e versione riconoscibili. In caso di dati contraddittori si indica lo scostamento. Una superficie originaria del terreno soltanto ipotizzata o un riporto non documentato non vengono assunti tacitamente come base certa. I punti aperti restano visibili per la scelta del metodo. Un valore di profondità va collegato alla superficie o quota di riferimento pertinente. Dopo un’asportazione o un riporto, lo stesso valore numerico può descrivere un volume diverso. Indicate quindi se la superficie di riferimento corrisponda ancora allo stato attuale. Le contraddizioni tra stratigrafia, planimetria e relazione precedente vengono chiarite con i rispettivi tecnici. Il fascicolo registra quale stato venga utilizzato per la pianificazione e quali ipotesi richiedano ancora verifica.
Aree di misura, identificativi dei punti, quote di riferimento e limiti dell’indagine devono essere rintracciabili nella relazione dei risultati. Si registrano anche gli scostamenti durante l’esecuzione. Punti non indagati o sottoaree non interpretabili in modo attendibile figurano nella conclusione come aree aperte, con ubicazione e passaggio ancora necessario. La relazione finale riguarda le attività effettivamente eseguite. Anche usando gli stessi numeri di punto deve restare riconoscibile a quale attività specialistica appartenga un risultato. La documentazione di un campionamento descrive anzitutto quel campionamento; la relazione sugli ordigni descrive l’indagine svolta e i suoi limiti. La consegna collega entrambi tramite l’ubicazione, senza equipararne i risultati tecnici. Se alcuni punti vengono omessi, spostati o trattati in un’altra fase, la direzione lavori riceve uno stato comprensibile. L’intervento successivo può così essere confrontato con i risultati realmente disponibili.
Gli studi ricevono i risultati relativi agli ordigni necessari per i successivi interventi, comprese le limitazioni. Viceversa, indicazioni rilevanti da stratigrafie, elaborati dello stato esistente e documenti ambientali confluiscono nella pianificazione successiva. Ogni valutazione resta attribuita alla propria disciplina. Classificazione per lo smaltimento e raccomandazioni sulle fondazioni vengono elaborate dagli specialisti incaricati. Messe a giorno necessarie e recupero di ordigni confermati vengono concordati con ambito di attività consentito, competenze locali e documentazione. Dopo effettivi lavori di messa a giorno o bonifica si inseriscono nel fascicolo i relativi verbali degli esiti e della bonifica.
La sequenza dipende dalle conoscenze disponibili, non soltanto dalla disponibilità di una perforatrice. Un punto di consegna chiaro tra progettazione, attività in campo e interpretazione evita che i lavori successivi inizino con dati incompleti o superati.
Committente, studio ambientale, geotecnica e impresa specializzata in ordigni indicano ciascuno la decisione necessaria. Vi rientrano indagini previste nel terreno, fase costruttiva successiva e persona che approva le modifiche al programma. In presenza di più appaltatori si concorda un canale di comunicazione comune.
Valutazioni storiche e relazioni disponibili vengono lette per verificarne l’idoneità ai punti previsti. Dove la base manca o non corrisponde nello spazio, si considera un inquadramento storico integrativo o un’indagine tecnica. La scelta dipende dalla domanda concreta, non dal nome del progetto. Se restano questioni storiche aperte si ricercano ulteriori documenti sugli utilizzi e, laddove disponibili, si analizzano fotografie aeree belliche idonee. Conoscenze e limiti dell’analisi vengono associati all’intervento previsto oggi.
Elementi metallici interrati, spazi di lavoro disponibili, stratigrafia e accessi influenzano le attività tecniche. Magnetometria, metodi elettromagnetici, georadar e indagine geofisica in profondità non sono quindi voci d’ordine intercambiabili. La combinazione scelta deve poter raggiungere l’obiettivo necessario nelle condizioni effettive.
L’indagine commissionata viene eseguita nei punti e nelle aree di lavoro concordati. Dati di misura, esiti e limitazioni vengono registrati con identificativi dei punti e riferimenti a ubicazione, profondità ed elaborati. Le modifiche durante le attività vengono comunicate ai responsabili specialistici indicati.
Dopo le attività in campo si valutano dati, scostamenti ed esiti. Soltanto la conclusione documentata indica che cosa sia coperto per gli interventi previsti e che cosa resti aperto. La fase esecutiva successiva riceve la relativa versione progettuale e le condizioni indicate. Le modifiche vengono nuovamente confrontate prima dell’attuazione.
Descrivete obiettivo dell’indagine e interventi; da questi si può ricavare il passaggio specialistico successivo.
Se mancano dati attendibili sul sospetto di ordigni, l’analisi storica delle fotografie aeree può contribuire alla raccolta delle basi. Il risultato descrive la valutazione storica con documenti utilizzati e limiti. Non equivale a un’indagine strumentale di tutti i punti di perforazione previsti.
Analisi storica delle fotografie aeree per le aree di indagineNelle indagini più profonde sono determinanti ubicazione dei punti, profondità prevista ed esecuzione. L’indagine in profondità o in foro viene coordinata con l’intervento previsto e il volume indagabile. Un identificativo del punto invariato non dimostra da solo che una perforazione successivamente approfondita o spostata sia coperta. Per i singoli punti si confrontano volume di terreno da verificare e copertura di misura raggiungibile prima di definire la griglia. Indagini e misure di protezione necessarie vengono definite prima di realizzare le perforazioni. Rivestimento, profondità e documentazione vengono coordinati con compito e condizioni locali. La valutazione specialistica per il nulla osta al foro riguarda il volume di intervento indagato.
Indagine geofisica in profondità per le indagini previste nel terrenoPer trincee esplorative o sostituzione del terreno per tratti può essere presa in considerazione un’attività coordinata a supporto dei lavori. Viene pianificata in relazione agli indizi di sospetta presenza, alle indagini preliminari e alle condizioni operative. Prima dell’inizio si concordano compiti dello specialista, area di indagine e sequenza esecutiva. Il rispettivo strato di lavoro viene indagato e valutato strumentalmente prima della rimozione controllata per strati con controllo visivo integrativo. I passaggi vengono ripetuti fino al fondo di scavo concordato. Strati di scavo, segnale di arresto, poteri di impartire istruzioni, canali di segnalazione e documentazione vengono concordati prima dell’inizio con direzione lavori e personale specializzato.
Controllo degli scavi per trincee esplorative e interventi nel terrenoSe sono disponibili relazioni diverse, si forniscono insieme al programma aggiornato di indagine. Aree, profondità, condizioni e aree aperte devono essere confrontabili. La nuova richiesta può così riferirsi a interventi concreti e resta riconoscibile quali valutazioni debbano ancora svolgere gli specialisti incaricati.
Sequenza del progetto e documentiLa collaborazione parte da compiti descritti chiaramente. FONTANA-EOD svolge l’incarico concordato relativo agli ordigni e coordina i raccordi necessari con gli studi incaricati. I risultati vengono attribuiti in modo da poter confrontare le modifiche progettuali successive. Dati non chiari e limitazioni dell’interpretazione vengono documentati in rapporto all’intervento interessato.
Una profondità di perforazione modificata, una trincea esplorativa spostata o un’area di lavoro aggiuntiva vengono riportate nell’elaborato comune prima dell’esecuzione. I responsabili specialistici possono così verificare se l’estensione precedente dell’indagine sia ancora pertinente.
Un esito di misura metallico, un valore chimico di laboratorio e una descrizione stratigrafica geotecnica sono informazioni diverse. I rispettivi specialisti valutano i risultati e ne ricavano le decisioni successive pertinenti al proprio compito.
Punti non raggiungibili e sottoaree non interpretabili vengono descritti con la loro ubicazione. Per la fase successiva deve essere riconoscibile quale integrazione serva ancora e chi fornisca documenti o accessi necessari.
Una campagna comune sul terreno richiede compiti distribuiti chiaramente. Soprattutto in caso di modifiche in campo deve essere definito chi decida tecnicamente, chi adegui l’incarico e chi informi i soggetti interessati. I partecipanti indicano gli specialisti e le autorità responsabili dei rispettivi compiti.
Indicano il progetto, forniscono i documenti disponibili e commissionano le prestazioni necessarie. In caso di nuovi interventi o obiettivi modificati assicurano che gli studi interessati ricevano la stessa versione progettuale. Decisioni temporali ed economiche vengono distinte dai risultati tecnici delle indagini.
Gli specialisti ambientali definiscono quesiti sulle sostanze e campionamenti; la geotecnica stabilisce il programma di indagine idoneo al proprio compito. Entrambi comunicano interventi, metodi e modifiche rilevanti. Analisi e conclusioni peritali restano prestazioni autonome accanto alle attività relative agli ordigni.
FONTANA-EOD verifica ed esegue l’incarico commissionato relativo agli ordigni. Le competenze per informazioni delle autorità, prescrizioni e procedure di ritrovamento e prevenzione dei pericoli vengono chiarite nel luogo del progetto. Le decisioni pubbliche necessarie spettano agli enti competenti. Canali di segnalazione e interlocutori dovrebbero essere noti prima dell’inizio degli interventi.
In Germania i servizi di bonifica degli ordigni bellici dei Länder e le autorità territorialmente competenti svolgono compiti di prevenzione dei pericoli e gestione dei ritrovamenti. Il loro coinvolgimento e i compiti dell’autorità per l’ordine pubblico ed eventualmente della vigilanza edilizia vengono chiariti per il luogo del progetto. Fuori dalla Germania valgono le competenze locali. Interlocutori, prescrizioni e canali di segnalazione vengono associati alla concreta opera.
Nelle indagini comuni si devono considerare correttamente contaminanti, condizioni geotecniche e sospetto di ordigni, ciascuno sul piano specialistico. L’organizzazione del progetto coordina i singoli compiti di indagine e protezione. Gli esiti sul terreno e sulle acque sotterranee vengono associati alle relative indagini specialistiche.
Per le attività relative agli ordigni nei progetti ambientali e geotecnici in Germania, il contesto necessario di autorizzazione e abilitazione dipende dallo Sprengstoffgesetz, in particolare dai §§ 7 e 20, nella misura in cui siano pertinenti all’attività concreta. Prima dell’esecuzione committente e impresa chiariscono compiti, responsabilità e documentazione corrispondente inclusi nell’estensione concordata. Il § 7 SprengG riguarda l’autorizzazione d’impresa per le attività soggette ad autorizzazione, il § 20 SprengG il certificato di abilitazione delle persone responsabili. Ai sensi del § 1b SprengG, anche la ricerca di munizioni rinvenute rientra nelle attività di gestione.
Autorizzazioni e abilitazioni necessarie per un’attività in Germania dipendono dall’incarico concreto. Il quadro normativo sugli esplosivi e i requisiti della 1. SprengV non vengono quindi sostituiti da una denominazione generica come «verifica del terreno». Estensione delle prestazioni, specialisti responsabili e passaggi previsti fanno parte del chiarimento dell’incarico. Le decisioni pubbliche spettano agli enti competenti.
Inquadrare autorizzazioni e abilitazioniLa valutazione dei rischi deve considerare la rispettiva attività e il suo contesto. I pericoli relativi agli ordigni si aggiungono a quelli di perforazione, scavo, traffico o esercizio. La DGUV Information 201-027 supporta la preparazione riferita alle attività. La DGUV Regel 113-003 riguarda smontaggio o distruzione di esplosivi o relativi oggetti ed eliminazione di munizioni rinvenute e viene considerata per le attività pertinenti. Disposizioni rilevanti e misure di sicurezza del progetto devono essere concordate con i responsabili coinvolti.
Sequenza del progetto e documentiLe BFR KMR descrivono una procedura strutturata sui beni immobili federali. I loro principi di metodo e documentazione possono aiutare la pianificazione specialistica. Applicazione al programma concreto di indagine, procedure locali e competenze vengono chiarite per il progetto. In caso di ritrovamento effettivo o sospetto concreto restano determinanti i canali previsti di segnalazione e messa in sicurezza.
Relazioni e limiti dell’indagineIn Germania i datori di lavoro valutano i rischi professionali ai sensi del § 5 ArbSchG. Se lavoratori di più datori operano nello stesso luogo, i datori coordinano le misure di protezione necessarie ai sensi del § 8 ArbSchG. Le BFR KMR contengono requisiti per il loro ambito di compiti federali definito; applicazione al programma concreto e procedure locali vengono chiarite per il progetto.
Il programma di indagine comprende l’elenco dei punti e una planimetria con le profondità previste.
Per aree con contaminazioni pregresse e aree di discarica e riempimento le pagine specialistiche illustrano il confronto tra documenti del sito e intervento previsto. Ulteriori indicazioni riguardano le condizioni di misura sulle aree di deposito e la gestione delle modifiche morfologiche nei movimenti terra.

Un programma di indagine collega ubicazione dei punti, profondità e quesito geotecnico. Le attività relative agli ordigni vengono coordinate con gli interventi effettivi.
Pianificare insieme le indagini nel terreno
Un elenco comune dei punti facilita il confronto tra progettazione, indagine ed esecuzione successiva. I punti spostati o modificati restano riconoscibili.
Coordinare elenchi dei punti e versioni progettuali

Scegliete il percorso in base alla domanda aperta. Valutazione di un’area, pianificazione di indagini strumentali e documentazione di interventi eseguiti hanno funzioni diverse. Prima dell’incarico si definisce quale risultato serva effettivamente alla decisione costruttiva successiva.

Inquadrare gli indizi storici per l’area di costruzione prevista e riconoscere i limiti dei dati disponibili.
Analisi di fotografie aeree storiche
Coordinare nel tempo e sul piano specialistico interventi nel terreno ed eventuali attività necessarie a supporto dei lavori.
sorveglianza degli scavi
Pianificare separatamente una gestione degli esiti necessaria con condizioni, competenze e risultati propri.
recupero di ordigni belliciUn elenco contiene l’identificativo utilizzato e rimanda alla planimetria pertinente. La profondità prevista viene indicata con il proprio riferimento altimetrico. Contraddizioni tra elenco e disegno vengono chiarite prima dell’esecuzione. Un punto spostato durante la progettazione resta riconoscibile come modifica, affinché i vecchi documenti non vengano utilizzati inconsapevolmente per la nuova posizione. Le indagini e le misure di protezione necessarie vengono pianificate anche prima degli interventi nel terreno per estirpazione, demolizione, rimozione dei rivestimenti o creazione di accessi e aree di lavoro. Le sottoaree che diventano accessibili in seguito vengono indagate prima dei rispettivi interventi successivi.
L’area effettivamente indagata viene documentata con ubicazione e profondità eseguite. Gli scostamenti dal programma originario vengono attribuiti in modo tracciabile. Il fascicolo può così distinguere progettazione e stato specialistico raggiunto. Un punto sostitutivo non indagato non viene incluso nella conclusione perché la denominazione dell’incarico complessivo è rimasta invariata.
Relazione di laboratorio, stratigrafia e relazione sugli ordigni vengono associate ciascuna alla propria domanda. Identificativi comuni facilitano il confronto, ma non rendono i risultati intercambiabili. La progettazione successiva utilizza ogni risultato entro la sua estensione documentata. Le questioni aperte vengono sottoposte ai tecnici competenti prima di basarvi un ulteriore lavoro nel terreno.

Indicate località, terreno e sottoaree interessate. Nei programmi estesi aiutano denominazioni uniformi dei tratti e un accesso segnato in planimetria. Aggiungete gli interlocutori della progettazione ambientale, della geotecnica e del committente. La panoramica regionale aiuta a orientarsi; la preparazione specialistica richiede inoltre i punti concreti di intervento e la versione progettuale aggiornata.

Informazioni e relazioni specialistiche disponibili vengono trasmesse con i relativi allegati. I documenti mantengono il proprio riferimento spaziale e temporale. Una dichiarazione su un’indagine precedente viene confrontata con il programma attuale. Denominazioni del sito o coordinate diverse vengono chiarite prima dell’utilizzo, affinché gli specialisti trattino la stessa area.
Dalla documentazione deve risultare quale compito sia stato effettivamente svolto. Relazione e planimetria vengono considerate insieme. Per l’uso successivo conta il volume indagato con le sue condizioni. Un’archiviazione completa aiuta a mantenere riconoscibili le aree aperte nel passaggio dall’indagine alla progettazione edilizia.
Approfondire risultati e terminiUn punto di perforazione spostato, una trincea esplorativa modificata o uno scavo aggiuntivo vengono confrontati con i risultati disponibili. Il coordinamento del progetto trasmette la nuova versione agli specialisti interessati, che attribuiscono la modifica al proprio compito. Un esito pertinente sui contaminanti non risponde da solo a una questione aggiuntiva sugli ordigni, e viceversa.
Confrontare le modifiche progettuali con i documenti specialisticiInformazioni tecniche
Verifica per ordigni, indagine dei siti contaminati e indagine geotecnica hanno compiti diversi. La brochure ne descrive i punti di raccordo e mostra come coordinare perforazioni e altri interventi nel terreno.

No. Una perizia sui siti contaminati valuta la contaminazione da sostanze; la verifica per ordigni indaga il sospetto di presenza di ordigni. I documenti ambientali possono fornire importanti informazioni sul sito, ma non rispondono automaticamente alla domanda se e quale misura relativa agli ordigni serva per l’intervento previsto.
Dal solo precedente utilizzo industriale non si può dedurre né la presenza di un sito contaminato né un sospetto di ordigni per l’intervento concreto. Indizi di contaminazione da sostanze, indizi storici di ordigni e compito costruttivo concreto devono essere valutati ciascuno sulla base di documenti idonei. L’indagine di una questione non deve essere utilizzata come prova per l’altra.
La nuova ubicazione e l’eventuale profondità modificata vengono confrontate con l’estensione precedente dell’indagine. Vale anche per un punto sostitutivo deciso a breve preavviso a causa di una rete o di un ostacolo. Sono determinanti i limiti spaziali e le condizioni dell’indagine documentata.
FONTANA-EOD svolge l’indagine per ordigni concordata e la coordina con gli specialisti ambientali e geotecnici incaricati. Analisi di laboratorio, perizie sui siti contaminati e dimensionamenti geotecnici sono prestazioni separate, da concordare distintamente con gli specialisti incaricati.
Sono utili una planimetria aggiornata con i punti di indagine, profondità e metodi previsti, documenti disponibili sugli ordigni e informazioni pertinenti sullo stato esistente e sull’ambiente. Indicate inoltre gli interlocutori specialistici e il periodo previsto per l’esecuzione. Estensione delle aree, profondità di intervento, disturbi e metodo idoneo determinano l’impegno; interpretazione e documentazione fanno parte della delimitazione delle prestazioni.
Non necessariamente. È determinante una sequenza tecnicamente appropriata con consegne chiare. Quale attività debba precedere dipende da sospetta presenza, programma di indagine e condizioni del sito. Un appuntamento comune può essere organizzativamente utile, ma non sostituisce compiti e limiti di indagine chiariti.
Punti non raggiungibili e sottoaree non interpretabili vengono descritti con la loro ubicazione e mantenuti riconoscibili come aree aperte. Per la fase successiva si chiarisce quale integrazione serva ancora e chi fornisca i documenti o le possibilità di accesso necessari.
In caso di oggetto sospetto imprevisto, sospendere immediatamente i lavori nell’area interessata. Non toccare, spostare o scoprire ulteriormente l’oggetto. Allontanarsi dall’area immediata, mantenere la distanza e tenere lontane le altre persone senza esporsi a rischi. In Germania avvertire senza indugio la polizia al 110; fuori dalla Germania utilizzare il canale di emergenza locale. Gli enti competenti stabiliscono il seguito. Informare direzione del progetto, direzione lavori e committente; la comunicazione interna non deve ritardare la chiamata di emergenza. Anche in presenza di risultati di laboratorio o di altre discipline, resta determinante il sospetto concreto del ritrovamento.
Per la prima richiesta bastano i documenti disponibili nel loro effettivo stato di elaborazione. Indicate dati mancanti ed elenchi provvisori dei punti. Presentate i metodi ancora da concordare come ipotesi progettuali.
Inviate indirizzo o regione, planimetria, identificativi dei punti e profondità di intervento previste. Aggiungete il metodo previsto di perforazione, trincea esplorativa o campionamento ed eventuali spazi di lavoro. In presenza di più varianti deve essere riconoscibile quale sia già decisa e quale soltanto studiata come alternativa.
Sono utili relazioni complete sugli ordigni con allegati, valutazioni storiche, planimetrie delle reti e informazioni pertinenti su riporti o elementi interrati. I documenti ambientali e geotecnici possono fornire contesto. Indicate lacune note, riferimenti altimetrici non chiariti o versioni progettuali contraddittorie, per discuterli prima delle attività in campo.
Indicate periodo previsto per l’esecuzione, studi coinvolti e interlocutore per le modifiche. È determinante anche la decisione successiva desiderata: mettere a gara l’indagine, concordare i punti per l’esecuzione o valutare risultati disponibili per una nuova fase costruttiva. Da questo si definisce l’estensione appropriata delle prestazioni.
Inviate la planimetria con punti di perforazione o trincea esplorativa previsti, profondità di intervento e relazioni disponibili sugli ordigni. Insieme ai vostri studi chiariamo quali punti siano coperti dai documenti precedenti e dove servano ancora indagini prima dell’esecuzione.
Indagini geofisiche in profondità e in foro Verifica per ordigni nelle aree industriali Aree industriali e commerciali Concordare i punti di perforazione con FONTANA-EOD
Telefono: +49 6843 9994997 · E-mail: info@fontana-eod.de
Per attribuire la vostra richiesta: Settori e applicazioni. Regione del progetto.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.