Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Prevedete un intervento nel terreno e volete discutere le indagini necessarie? Raccogliete anzitutto dove si dovrà costruire, fino a quale profondità arriverà l’intervento e quali conoscenze siano già disponibili. Potrete così preparare una richiesta mirata a FONTANA-EOD.
Evidenziare chiaramente il cantiere e le singole porzioni.
Indicare in modo comprensibile profondità e riferimento altimetrico.
Allegare le informazioni esistenti con i relativi allegati.
Per il primo confronto servono una planimetria con l’area di lavoro evidenziata, una descrizione degli interventi previsti e i documenti disponibili sugli ordigni. Aggiungete stato della progettazione, accesso e un referente tecnico. Le informazioni mancanti vengono indicate espressamente. Su questa base si chiarisce quale indagine o coordinamento con le autorità sia necessario come passo successivo.
Alla stazione di Plattling, binario 20, sono stati combinati misure georadar, verifiche in accompagnamento ai lavori e una successiva bonifica del volume di terreno. La relazione illustra la sequenza e i limiti spaziali delle attività.
Fasi di lavoro e immagini di misura originali da Plattling · Regione: Niederbayern
Per il primo colloquio si raccolgono le informazioni disponibili; i dati ancora mancanti vengono associati al rispettivo tratto dei lavori.
Indicate località, via e, se disponibili, sezione catastale e particella. Evidenziate il cantiere effettivo nella planimetria allegata. Distinguete il confine del terreno, lo scavo, la trincea per sottoservizi e le altre aree di lavoro, affinché la richiesta non riguardi per errore l’area sbagliata. Per più particelle è inoltre importante precisare se i lavori interessino un’area continua o porzioni separate. Un indirizzo può riferirsi a più edifici, cortili o accessi. Un singolo punto sulla mappa non rende quindi ancora univoca l’area da indagare. Disegnate i confini delle singole aree di lavoro e usate le stesse denominazioni nel messaggio di accompagnamento. Se servono aree confinanti per l’accesso o l’allestimento del cantiere, indicate separatamente se vi siano previsti anche interventi nel terreno. Confine della proprietà e limite dei lavori hanno funzioni diverse.
Descrivete i lavori con parole comprensibili e allegate le sezioni disponibili. Per le profondità indicate sempre il riferimento: per esempio la quota del terreno esistente o una quota altimetrica specificata. Distinguete le zone di scavo ordinarie dai punti localmente più profondi. Per uno scavo vanno descritte anche le opere di sostegno e di ancoraggio previste. Nei lavori per sottoservizi, le fosse di partenza, arrivo o giunzione possono avere profondità e dimensioni diverse dalla trincea che le collega. Per le fondazioni, i singoli punti d’intervento e l’esecuzione prevista sono più significativi dell’impronta del futuro edificio. Descrivete quindi i lavori effettivamente previsti nel terreno, non soltanto l’opera finita. I procedimenti già definiti e le varianti ancora da scegliere vengono indicati separatamente: possono comportare attività d’indagine diverse.
Allegate pareri delle autorità, analisi storiche e precedenti relazioni d’indagine nella loro interezza, comprese carte e allegati. Indicate autore e data. Segnalate se un documento riguarda solo una porzione dell’area o un precedente progetto edilizio nel frattempo modificato.
Trasmettete le planimetrie dei sottoservizi disponibili e le informazioni su edifici, superfici pavimentate e accessi utilizzabili. Le fotografie possono integrare il quadro. Indicate se un’informazione è verificata o debba ancora essere concordata con proprietari, gestori o direzione lavori. Per i documenti sui sottoservizi sono utili ente emittente, data e copertura spaziale. Una planimetria relativa a una parte dell’area non deve apparire per errore come quadro completo dell’intero progetto. Indicate anche le condotte note fuori servizio e gli altri elementi metallici presenti. Dalle fotografie dovrebbero risultare punto di ripresa e momento dello scatto. Una vista d’insieme dell’accesso e della zona di lavoro è spesso più significativa di un singolo dettaglio. Descrivete nella richiesta le modifiche attuali rispetto alla planimetria.
Indicate l’inizio previsto e la successione dei lavori come stato della pianificazione, non come data esecutiva già confermata. Precisate chi può rispondere sulle modifiche progettuali e chi può concordare l’accesso all’area. Le domande potranno così essere rivolte al referente pertinente.
Descrivete quale decisione intendete preparare con la richiesta. Si tratta di un primo inquadramento tecnico, di un procedimento d’indagine già definito o della verifica di documenti esistenti? Allegate le descrizioni delle prestazioni disponibili e indicate i formati di consegna desiderati, senza presupporre prestazioni ancora da chiarire. Indicate anche il destinatario finale dei risultati. La direzione lavori può aver bisogno di planimetrie per singolo tratto, mentre per il fascicolo di progetto si può voler concordare una relazione complessiva con allegati. Eventuali formati dati particolari o versioni aggiuntive della relazione vanno comunicati prima del calcolo dei costi. Allegate le prescrizioni già disponibili del committente. Il solo nome di una prestazione non definisce ancora tutti gli elementi da consegnare. Per un incarico univoco, ambito d’indagine, documenti dei risultati necessari e presupposti dell’intervento devono essere coerenti.
Informazioni mancanti, interventi modificati e condizioni di misura sconosciute richiedono chiarimenti diversi. È decisivo quale questione sia ancora aperta prima dell’incarico.
Nella progettazione iniziale possono mancare analisi storiche oppure queste possono riguardare solo porzioni dell’area. Le fonti disponibili vengono quindi associate al cantiere previsto. L’impresa specializzata chiarisce con il committente quale ulteriore base sia necessaria per decidere il procedimento. Dall’offerta deve risultare se venga richiesta anzitutto questa ricognizione oppure già un’indagine tecnica basata su di essa.
Associare i file al fascicolo di progettoPrima di un nuovo incarico si confronta il nuovo progetto con l’ambito d’indagine precedente. Evidenziate nella planimetria attuale tracciati spostati, aree aggiuntive e fondazioni più profonde. Richiamate la versione sostituita. Si potrà così valutare tecnicamente quale parte dei risultati precedenti resti pertinente e quale ambito aggiuntivo debba essere oggetto d’offerta.
Descrivere tecnicamente le modifichePrima della pianificazione tecnica dell’intervento servono indicazioni su sottoservizi, elementi metallici, stratigrafia del terreno e accessibilità. Possono influire sull’idoneità e sui limiti informativi di un metodo di misura. I documenti sugli elementi esistenti e sul terreno supportano questa valutazione, senza sostituirla. Le informazioni non ancora verificate vengono trasmesse come tali, affinché dall’offerta risultino ipotesi adottate e chiarimenti ancora necessari.
Concordare i documenti mancantiGli stessi documenti hanno un significato diverso a seconda del progetto. Nella prima pianificazione di un’area prevale una domanda diversa rispetto a un tratto di opere nel sottosuolo già posto a gara. Chiarite quindi quale decisione si intenda preparare con l’offerta.

Trasmettete il progetto disponibile ed evidenziate le zone in cui sono ancora presenti varianti. Lo stato attuale della progettazione aiuta a definire l’ambito della prima attività. Un’area aggiunta successivamente o una fondazione più profonda dovrebbe essere riconoscibile separatamente, affinché l’indagine non si basi senza accorgersene su una descrizione dell’attività ormai superata.
Inquadrare il tipo di progetto e gli interventi
Presentate insieme il capitolato e le relative planimetrie. Dalle voci dovrebbe risultare quale area, quale intervento e quali documenti debbano essere trattati. Se mancano basi essenziali o le informazioni sono contraddittorie, tali questioni devono essere chiarite prima di delimitare attendibilmente le prestazioni.
Confrontare tecnicamente l’ambito delle prestazioni
Per un tracciato modificato o uno scavo aggiuntivo sono importanti sia lo stato precedente sia la modifica. Trasmettete integralmente le relative relazioni d’indagine. La richiesta potrà così riferirsi alla nuova attività parziale, mantenendo comprensibili i limiti informativi delle aree già trattate.
Inserire la modifica nel fascicolo di progettoUna richiesta significativa parte dal lavoro previsto. Indicate la questione tecnica anche quando il procedimento d’indagine sia ancora da definire. FONTANA-EOD potrà così riferire i documenti disponibili all’intervento effettivamente previsto e formulare domande mirate.

Se sono disponibili solo singole informazioni o vecchie planimetrie, descrivetene provenienza e riferimento spaziale. Per un’analisi storica delle fotografie aeree sono essenziali la delimitazione dell’area d’indagine e le fonti disponibili. Un’ipotesi sull’uso precedente dovrebbe restare riconoscibile come tale: la richiesta non la conferma né la esclude.

Per perforazioni, pali o altri interventi profondi, la sola estensione del terreno e l’indirizzo non bastano. Trasmettete i punti d’intervento, le profondità e il riferimento altimetrico disponibili, insieme alle informazioni sul terreno e sugli elementi esistenti. Se e come sia utile un’indagine in profondità deve essere valutato in base all’attività concreta e alle condizioni presenti.

Per una richiesta relativa alla sorveglianza dello scavo sono rilevanti i tratti di scavo previsti, le loro profondità e la modalità di lavoro progettata. Descrivete anche lo stato delle indagini già chiarito. Una prestazione durante i lavori deve inserirsi nel procedimento definito tecnicamente; il solo nome della prestazione non risponde alla domanda su quali indagini siano necessarie prima.
Informazioni, planimetrie e indagini precedenti vengono trasmesse con i relativi allegati. Deve essere possibile mettere il loro rispettivo ambito in relazione con il progetto attuale.
Trasmettete integralmente analisi storiche e pareri delle autorità, con carte, autore e data. Evidenziate se sia stata rilevata solo una porzione dell’area. Se manca un’informazione necessaria, si chiarisce il coordinamento con le autorità per il sito. Da un documento mancante non deriva alcuna conclusione sulla presenza di ordigni.
La planimetria attuale distingue terreno, tracciato e area d’intervento effettiva. Sezioni o elenchi dei punti integrano le profondità con il relativo riferimento altimetrico. I valori progettuali definiti e le varianti ancora aperte restano distinguibili. Una conclusione riferita a una precedente fase costruttiva non viene trasferita al nuovo progetto senza un confronto.
Le relazioni d’indagine e i verbali di bonifica disponibili vanno inclusi nei documenti con planimetrie dei risultati, valutazione dei riscontri e limiti indicati. I relativi dati di misura, se disponibili, vengono allegati con il riferimento spaziale. Per un precedente Rilascio dopo la verifica per ordigni bellici conta l’ambito di lavoro descritto. Il confronto con l’attività costruttiva attuale mostra quali risultati restino utilizzabili e quali questioni siano ancora da chiarire. Soprattutto per i documenti più vecchi è importante il collegamento tra relazione e allegati. Una planimetria dei risultati può usare denominazioni dei tratti diverse dal progetto attuale. Illustrate la relazione, per quanto nota, e sottoponete come domande le associazioni non chiare. Anche le annotazioni su porzioni non accessibili, profondità non raggiunte o riscontri ancora aperti fanno parte della trasmissione completa. Una breve conclusione della relazione non dovrebbe quindi essere inoltrata separatamente dalle condizioni in cui è stata formulata.
I documenti per l’offerta accompagnano il progetto anche dopo l’incarico. Da essi devono potersi ricavare l’attività tecnica, l’esecuzione e le attestazioni successivamente dovute.
Trasmettete planimetria, descrizione dell’intervento e conoscenze disponibili. Nel primo contatto si chiarisce quale decisione sia necessaria e quale ambito debba riguardare l’offerta. Le questioni progettuali ancora aperte vengono distinte dalle prescrizioni già definite.
Le informazioni disponibili, le analisi storiche e le relazioni d’indagine vengono associate al rispettivo ambito di validità. Se mancano una ricerca storica o un’analisi delle fotografie aeree necessarie, vengono disposte prima della decisione sul procedimento tecnico che si basa su di esse.
Il procedimento idoneo viene determinato in base al sospetto, all’intervento e alle condizioni locali. Limiti d’indagine, ambito della documentazione e coordinamenti necessari costituiscono la base dell’offerta e dell’incarico. In caso di bonifica prevista vengono considerati il piano di bonifica e la pianificazione della sicurezza.
L’impresa specializzata esegue l’indagine o la bonifica concordata nell’area definita. Le condizioni di cantiere modificate e gli scostamenti vengono valutati prima dell’esecuzione che ne è interessata. La sola documentazione successiva non sostituisce l’attività tecnica prevista.
I dati acquisiti vengono associati all’area trattata e valutati tecnicamente. Anomalie, zone non valutabili e indagini ancora aperte restano distinguibili dall’ambito completato. Ne deriva se occorrano ulteriori misure prima del prossimo intervento.
Relazione, planimetrie dei risultati ed eventuali verbali di bonifica registrano i lavori effettivamente eseguiti. La consegna indica limiti informativi e attività residue. Committente e direzione lavori possono confrontare questo stato con la fase costruttiva successiva prevista.
Il fascicolo di progetto collega la planimetria attuale alle basi storiche, alle informazioni delle autorità e agli accordi determinanti. Dati di misura disponibili, valutazioni dei riscontri, relazioni e verbali di bonifica vengono associati alle relative planimetrie dei risultati. Restano riconoscibili anche i documenti ancora mancanti e il loro riferimento spaziale.
Riunite planimetria, descrizione dell’intervento e sezioni disponibili sotto la stessa denominazione di progetto. Indicate progettista, data e stato di elaborazione, per quanto disponibili. In caso di inoltro dovrebbero essere conservati i documenti originali, affinché provenienza e limitazioni restino comprensibili.
Trasmettete le relazioni d’indagine comprese carte, allegati e indicazioni sulle aree non indagate. Un frontespizio riassuntivo spesso non basta per la valutazione tecnica. Indicate a quale intervento precedente si riferisse il risultato e quali lavori attuali ne oltrepassino l’ambito.
Riassumete le modifiche successive in un breve messaggio di accompagnamento e richiamate i file interessati. Una versione riconoscibile facilita il confronto. Indicate inoltre chi risponde alle domande tecniche sulla progettazione e chi può integrare i documenti relativi a informazioni, elementi esistenti o indagini precedenti. Planimetrie PDF leggibili permettono una prima lettura comune. Se sono disponibili dati digitali di progetto o dei punti, indicatene il formato; la modalità di consegna idonea viene concordata per l’elaborazione. Conservate il titolo originale del documento e il suo stato di elaborazione riconoscibile. Un file con lo stesso nome ma contenuto diverso può altrimenti essere confuso con una versione precedente. Per più allegati è utile una breve associazione al tratto dei lavori e alla questione da chiarire. Indicate anche i documenti ancora richiesti, pur se non disponibili al primo contatto.
Per l’offerta vengono considerati insieme progetto, terreno effettivo e lavoro previsto. Le informazioni su posizione, quota ed elementi esistenti possono descrivere attività d’indagine diverse; i valori aperti restano separati dai dati progettuali confermati.
Un’area evidenziata descrive inizialmente la posizione, non automaticamente la profondità da indagare. Riferite chiaramente le profondità alla quota del terreno o a una quota altimetrica specificata. Se vengono rimossi riporti o rimodellato il terreno, descrivete separatamente stato iniziale e finale. Per più tratti dei lavori deve restare comprensibile quali dati valgano per ciascuno; altrimenti planimetria e sezione possono rappresentare attività diverse. Per interventi puntuali, posizione e profondità massima d’intervento vengono associate a ogni singolo punto. Elenco dei punti, planimetria e sezione dovrebbero usare le stesse denominazioni. Per un elenco di coordinate indicate il relativo sistema di coordinate e il riferimento altimetrico, se disponibili. Piani di riferimento diversi non vengono sostituiti da un unico numero. Se singoli punti possono ancora essere spostati, restano riconoscibili come variante progettuale. Per l’offerta conta se esista già una disposizione dei punti definita o se si debba anzitutto concordare l’indagine di una possibile variante esecutiva.
Sottoservizi, elementi metallici, superfici armate o riporti eterogenei possono influenzare l’indagine possibile. Trasmettete le informazioni disponibili senza dedurne autonomamente la misurabilità. Relazioni geotecniche e planimetrie degli elementi esistenti aiutano l’inquadramento, ma non sostituiscono una valutazione riferita al procedimento. Anche una superficie libera nelle fotografie non dimostra che il sottosuolo sia privo di elementi interferenti o materiali conduttivi. Sono utili anche le informazioni disponibili su stratigrafia, riporti noti e condizioni della falda. Trasmettete la relazione geotecnica con i relativi sondaggi e la loro posizione, se disponibili. Un profilo del terreno rilevato lontano non descrive automaticamente tutte le aree d’intervento. Per la pianificazione operativa vanno inoltre indicate superfici pavimentate, cavità note e limitazioni degli accessi. Da queste informazioni non si ricava una garanzia generale per un metodo di misura; aiutano a verificarne l’idoneità e la preparazione necessaria per il luogo concreto.
Separate i dati progettuali definiti dalle ipotesi provvisorie. Nell’offerta, un’area definitiva, una lunghezza solo approssimativamente stimata e una variante di profondità ancora aperta non devono essere trattate allo stesso modo senza che risulti. Indicate quindi la provenienza delle quantità importanti e come si prevede di gestire le modifiche. Anche i risultati desiderati, per esempio una planimetria o una relazione d’indagine, dovrebbero riferirsi all’ambito effettivamente richiesto. Per confrontare le offerte vengono considerati insieme quantità e contenuto delle prestazioni. La lunghezza di un tracciato, per esempio, non indica ancora larghezza della trincea, scavi aggiuntivi o distribuzione delle diverse profondità. Anche un numero di punti richiede la relativa descrizione di posizione e profondità. Se una quantità è stimata solo da un progetto preliminare, indicatelo. L’offerta potrà così rendere riconoscibile la base del calcolo. Le modifiche successive e le attività aggiuntive vengono discusse su questa base, senza confluire inavvertitamente in una prestazione già descritta.
Questi dati esemplificativi provengono dalla documentazione conclusiva del binario 20 e mostrano come si possa descrivere un’attività. Non costituiscono un nuovo incarico né un’offerta economica.
Il Caso di studio Plattling illustra la sequenza effettiva. Per una nuova richiesta si usano i propri dati progettuali e interventi; i parametri di misura di questo esempio non sono una prescrizione generale per altre aree.
Indicazioni di area uguali non significano ancora un uguale ambito di prestazioni. Le attività parziali documentate a Plattling mostrano quali dati debbano restare separati per un confronto comprensibile delle offerte.
| Aspetto del confronto | Esempio documentato | Da confrontare nelle offerte |
|---|---|---|
| Area di lavoro | Per la misura georadar sono documentati 1.432 m². | Indicare in modo univoco aree e porzioni rispettivamente per misura, valutazione e lavori successivi. |
| Riferimento alla profondità | La valutazione GPR arrivava fino a 0,80 m. Il successivo scavo locale in G1/G2 arrivava fino a 2,50 m. | Confrontare separatamente profondità di valutazione e volume effettivo dell’intervento; non equiparare numeri riferiti a grandezze diverse. |
| Risultato della misura | 294 anomalie e sovrapposizioni dei segnali non permettevano un’identificazione affidabile dai soli dati GPR. | Definire quale valutazione tecnica sia inclusa e come i riscontri non chiariti vengano trattati come prestazione successiva. |
| Ulteriori fasi di lavoro | Nel procedimento documentato, alla fase di misura seguirono bonifica volumetrica, recupero di singoli punti e controlli. | Confrontare se sia offerta soltanto la misura o anche gli interventi successivi concordati. Non contare due volte prestazioni e quantità. |
| Documenti conclusivi | La relazione collega rappresentazioni delle misure, fasi di lavoro e limiti spaziali delle conclusioni. | Registrare espressamente componenti della relazione, riferimento alla planimetria, formato di consegna, ambito di validità ed eventuali attestazioni delle autorità ancora mancanti. |
La sequenza dei lavori di Plattling spiega la successione effettiva. L’esempio di relazione con immagini di misura originali mostra come vengono documentati risultati e limiti.
Il passo successivo dipende da quanto è già chiarito. Per una prima richiesta non dovete anticipare un’indagine completa. Dovreste però poter indicare su quale base debba fondarsi la decisione desiderata.
Descrivete sito, uso previsto e interventi nel terreno prevedibili. Evidenziate quali aree o profondità siano ancora aperte. Il primo confronto tecnico può chiarire quali basi siano prioritarie per proseguire la progettazione.
Raccogliere le informazioni di baseTrasmettete integralmente questi documenti e spiegatene il rapporto con il progetto attuale. Le differenze tra progettazione precedente e attuale dovrebbero essere visibili. La conclusione di una vecchia relazione potrà così essere riferita in modo mirato alla nuova attività.
Associare spazialmente i documentiAllegate insieme descrizione delle prestazioni, planimetrie e basi tecniche. Indicate quali parti siano prescritte in modo vincolante e quali debbano ancora essere concordate. Il confronto deve riguardare l’attività costruttiva reale e le condizioni indicate.
Distinguere tecnicamente le prestazioniTrasmettete insieme stato precedente e attuale. Evidenziate aree aggiuntive, profondità maggiori o accessi modificati. Una modifica descritta chiaramente aiuta a valutarne l’influenza su ambito delle prestazioni, sequenza e documentazione necessaria.
Trasmettere la progettazione modificataConfrontiamo gli interventi richiesti con le planimetrie e le indagini precedenti trasmesse. Contraddizioni o basi mancanti vengono segnalate come domande concrete. La decisione sul procedimento considera le condizioni di misura locali e l’attestazione richiesta.
Terreno, cantiere e singole aree d’intervento vengono delimitati distintamente. I risultati precedenti vengono associati all’ambito documentato. Resta così riconoscibile quali parti della nuova attività costruttiva non siano ancora coperte dai documenti disponibili.
Il riferimento altimetrico e i punti localmente più profondi vengono confrontati con i lavori previsti. Un valore generale di scavo non deve essere usato per errore per perforazioni più profonde o altre fondazioni.
Le relazioni vengono considerate insieme ai relativi allegati e alle limitazioni. Se mancano planimetrie dei risultati o spiegazioni determinanti, la lacuna viene segnalata prima di formulare una conclusione basata su di esse.
Il progetto determinante viene distinto dalle versioni superate. In caso di modifiche successive si delimita quali interventi e conclusioni precedenti siano interessati, prima di concordare ulteriori prestazioni.
Le domande vengono associate ai referenti per progettazione, elementi esistenti o esecuzione. Per un successivo intervento si preparano inoltre i canali di segnalazione in caso di possibile rinvenimento di ordigni e la comunicazione con gli enti competenti.
La richiesta indica se servano anzitutto un inquadramento, un’indagine concreta o il confronto dei risultati esistenti. L’elaborazione successiva riceve così uno scopo univoco.
Non tutte le informazioni provengono dallo stesso soggetto. Un’attribuzione chiara facilita il coordinamento tecnico ed evita che dati provvisori vengano trasmessi senza accorgersene come basi progettuali confermate.
Il committente dei lavori o il progettista da lui incaricato descrive il progetto e raccoglie i documenti disponibili. Vengono indicati versione progettuale determinante, modifiche note e prescrizioni esistenti. Se il committente dell’incarico non è il proprietario del terreno, accesso e indagini previste vengono concordati con l’avente diritto.
Direzione lavori e impresa esecutrice contribuiscono con lo stato attuale del cantiere e i tratti di lavoro previsti. I gestori forniscono informazioni sugli impianti interessati e sui requisiti operativi. Deve risultare quali informazioni siano confermate e quali punti debbano ancora essere chiariti con il soggetto competente.
FONTANA-EOD verifica le basi nel contesto della prestazione specialistica richiesta e indica ulteriori esigenze d’indagine. Informazioni e disposizioni delle autorità provengono dagli enti competenti. Per il sito e il procedimento si chiarisce quali compiti spettino al servizio di bonifica degli ordigni, all’ufficio per l’ordine pubblico, alla vigilanza edilizia o ad altre autorità. Le relative prescrizioni vengono inserite nel coordinamento del progetto con il loro effettivo ambito di validità.
La preparazione dell’offerta descrive la prestazione prevista. Indagine, esecuzione e documentazione derivano dall’attività costruttiva, dalle conoscenze disponibili e dai requisiti pertinenti. L’invio dei documenti va distinto da questa attività tecnica e dalle decisioni degli enti competenti.
Per l’esecuzione vanno considerati i requisiti di autorizzazione, abilitazione e responsabilità previsti dalla normativa sugli esplosivi per la rispettiva attività. La legge tedesca sugli esplosivi e la 1. SprengV fanno parte di questo quadro. Nella richiesta occorre quindi descrivere concretamente l’attività desiderata, anziché riunire prestazioni diverse sotto una denominazione generica.
Le informazioni sugli usi confinanti, sulle lavorazioni parallele e sulle possibilità di accesso supportano la valutazione dei rischi e le misure di protezione. La DGUV Information 201-027 è un ausilio pertinente per la bonifica degli ordigni. Per il procedimento durante i lavori, le BFR KMR richiamano inoltre le disposizioni sulle munizioni rinvenute contenute nell’appendice 5 della DGUV Regel 113-003.
Trasmettete prescrizioni e pareri con il loro riferimento concreto al progetto. Per gli immobili federali, le BFR KMR forniscono un quadro tecnico definito. Per gli altri progetti va chiarito quali requisiti si applichino o siano stati concordati contrattualmente. La semplice citazione di un regolamento non risponde a questa domanda riferita al progetto. Le BFR KMR A-4.2 trattano la raccolta delle basi, il piano di bonifica e la progettazione esecutiva. Per i progetti in Assia, il servizio di bonifica degli ordigni presso il Regierungspräsidium Darmstadt pubblica informazioni su richieste, analisi delle fotografie aeree e documenti necessari per la comunicazione dell’intervento.
Se viene incontrato un oggetto sospetto, interrompere immediatamente i lavori e non toccare né spostare l’oggetto. Allontanarsi dalla zona immediata e tenere lontane altre persone senza esporsi a pericoli. Avvisare la polizia al 110. Una richiesta o un confronto sull’offerta in corso non sostituisce questo canale di segnalazione immediato.
Per la richiesta tecnica, una localizzazione univoca è più importante di una denominazione regionale generica. Trasmettete i dati disponibili sul sito e spiegate quali condizioni operative o di cantiere debbano essere considerate.

Indicate comune, indirizzo e informazioni disponibili sul terreno o sulla posizione. Per aree più grandi andrebbe evidenziata anche la zona di lavoro effettiva. La posizione aiuta ad associare documenti disponibili e referenti competenti; dal solo inquadramento regionale non si può dedurre un sospetto concreto di presenza di ordigni.
Associare il sito alla richiesta
In ambito ferroviario, stradale, di reti o industriale, accessi e finestre di lavoro possono influenzare la preparazione. Descrivete gli impianti interessati e gli interventi previsti. I requisiti operativi vincolanti dovrebbero essere indicati dai soggetti competenti e allegati come documenti, se già disponibili. Indicate le finestre operative o i periodi d’interruzione esistenti come prescrizione del rispettivo gestore e segnalate i periodi non ancora confermati. È altrettanto importante quando l’area sia effettivamente disponibile per l’indagine. La sola data desiderata d’inizio cantiere non descrive questo presupposto. Se depositi di materiali, traffico in corso o altre lavorazioni occupano temporaneamente l’area di lavoro, ciò va incluso nella descrizione della sequenza. Prestazione tecnica e attività organizzative preliminari possono così essere preparate insieme. Una durata concreta dell’intervento viene concordata soltanto in base all’ambito definito e alle condizioni di lavoro disponibili.
Inquadrare le condizioni del contesto progettualeTermini univoci facilitano la consegna dei documenti tra impresa specializzata, progettazione e direzione lavori. Informazioni approfondite su metodi e documentazione si trovano nelle Conoscenze specialistiche sulla verifica relativa agli ordigni.
Mostra il riferimento spaziale del progetto. Per la richiesta deve rendere riconoscibile l’area di lavoro prevista; il solo confine del terreno non descrive ancora l’intervento progettato.
Documenta una determinata indagine con basi, risultati e limiti. Il suo ambito spaziale e tecnico va confrontato con il progetto attuale.
Indica la prestazione richiesta o prevista. Planimetrie e basi tecniche dovrebbero essere coerenti, affinché ambito e presupposti possano essere riuniti in modo comprensibile.
Descrive quale versione della progettazione sia attualmente determinante. Possono essere trasmesse anche varianti provvisorie, purché la decisione ancora aperta resti espressamente riconoscibile.
Per preparare l’offerta conta quali conoscenze siano già disponibili e quale questione tecnica resti aperta. Fonti, planimetrie e documenti dei risultati disponibili vengono riferiti all’intervento previsto nel terreno.

Le analisi storiche possono integrare le conoscenze sul sospetto di presenza di ordigni. Per la richiesta conta il loro riferimento effettivo all’area interessata. Trasmettete le relazioni disponibili con le carte e spiegate quale attività costruttiva attuale si intenda considerare su questa base.
Inquadrare le basi storiche
Descrivete a cosa servirà il risultato dell’indagine nel successivo svolgimento dei lavori. Riferimento spaziale, aree trattate e limiti devono essere comprensibili per i soggetti che interverranno dopo. La documentazione desiderata fa quindi già parte della definizione dell’ambito delle prestazioni.
Preparare i documenti dei risultati
Inviate le basi disponibili con una breve spiegazione del prossimo tratto dei lavori. Segnalate le informazioni mancanti e indicate un referente. Un’associazione ordinata facilita il confronto su quali questioni tecniche debbano essere chiarite per prime.
Inviare i documenti di progetto per il coordinamento


Un’analisi storica e un’indagine tecnica rispondono a domande diverse. L’attività costruttiva e le conoscenze disponibili determinano quale prestazione debba essere affidata.
Inquadrare le prestazioni per il progetto
I documenti costituiscono la base dei passi successivi. Lo Svolgimento del progetto deve essere coerente con i tratti dei lavori, le conoscenze disponibili e le consegne necessarie. Un fascicolo di progetto ricostruibile supporta questo coordinamento.
Preparare sequenza e consegne
Termini come area sospetta, anomalia o nulla osta vengono letti nel contesto del rispettivo documento. Per denominazioni poco chiare si chiede all’ente emittente o all’impresa specializzata di riferirle all’attività costruttiva concreta.
Inquadrare i termini tecnici relativi ai documentiPermette una prima localizzazione, ma non descrive l’intervento concreto. Aggiungete quindi una planimetria con l’area di lavoro evidenziata e le profondità previste. È particolarmente importante se i lavori interessano solo una parte del terreno.
No. Descrivete le conoscenze disponibili e segnalate i documenti mancanti. Le ulteriori indagini necessarie devono essere definite sul piano tecnico in base al progetto e, se opportuno, con l’autorità competente.
Le fotografie sono un’integrazione utile per superficie, accessi ed elementi esistenti. Non sostituiscono però una delimitazione spaziale univoca dei lavori previsti. Inviate quindi anche le planimetrie disponibili e spiegate da dove sono state scattate le fotografie.
Indicate la profondità d’intervento prevista con il relativo riferimento altimetrico ed evidenziate le zone con profondità diverse. Se i valori non sono ancora definiti, indicate la questione progettuale aperta. Una stima non dovrebbe essere presentata come profondità esecutiva confermata.
L’invio dei documenti serve inizialmente a formulare la richiesta. L’ambito delle prestazioni, le condizioni esecutive e l’incarico vengono chiariti separatamente. L’invio dei documenti di progetto non costituisce un nulla osta tecnico per interventi nel terreno.
Se il documento appare pertinente, trasmettetelo indicandone la provenienza e l’esatta collocazione spaziale. Il suo risultato non è trasferibile al proprio cantiere senza una verifica tecnica. Per la richiesta resta decisivo quali conoscenze riguardino l’area effettivamente prevista e l’intervento progettato.
Inviate la nuova versione progettuale e descrivete la modifica rispetto alla base precedente. Evidenziate in particolare aree aggiuntive, profondità modificate e accessi diversi. L’eventuale adeguamento dell’ambito delle prestazioni viene concordato separatamente in base alla modifica.
L’estensione dell’area è solo uno dei dati di base. Obiettivo dell’indagine, profondità d’intervento, conoscenze disponibili, condizioni di misura, accesso e documentazione richiesta possono influenzare l’ambito. Per concordare in modo attendibile offerta e tempi occorre quindi considerare l’attività concreta e i suoi presupposti.
Descrivete il progetto in modo che area di lavoro, intervento e conoscenze attuali risultino riconoscibili insieme. I documenti già disponibili sono utili anche se la raccolta è ancora incompleta.
Indicate quale decisione sia necessaria come passo successivo: un primo chiarimento del fabbisogno, la pianificazione di un’indagine specifica o il confronto dei risultati esistenti con un’attività costruttiva modificata. Una domanda chiara facilita l’elaborazione tecnica.
Allegate planimetria attuale, profondità disponibili e relazioni pertinenti. Segnalate i documenti mancanti e distinguete le informazioni confermate dalle ipotesi provvisorie. Si potrà così discutere in modo mirato quali integrazioni servano.
Indicate chi può rispondere alle domande sulla progettazione e procurare documenti aggiuntivi. Se accesso o condizioni operative dipendono da altri soggetti, aggiungete il referente competente. Su questa base le date vengono concordate separatamente.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.