Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Per committenti, progettazione e direzione lavori la gestione degli ordigni inizia chiedendo quali conoscenze siano disponibili per i lavori imminenti nel terreno. Ricognizione storica, indagini tecniche e relativa valutazione determinano il seguito; una bonifica necessaria viene pianificata con obiettivo, metodo e programma definiti. Inviate a FONTANA-EOD planimetria, profondità d'intervento previste e rapporti disponibili per concordare il passo tecnico successivo.
Rilevare indizi e riscontri strumentali.
Inquadrare il significato per l'utilizzo.
Motivare metodi e ambito dei risultati.
Le BFR KMR descrivono la gestione degli ordigni come insieme di ricognizione storica, ricognizione tecnica, valutazione ed eventuale bonifica pianificata. L'indagine strumentale vi costituisce un compito d'indagine. Un segnale strumentale non è ancora l'identificazione di un ordigno; una misura eseguita non è ancora una prova senza limitazioni per ogni utilizzo successivo.
Dalla valutazione di ogni fase deriva il compito successivo. Lo schema delle fasi delle BFR KMR distingue ricognizione storica e valutazione, ricognizione tecnica e valutazione del rischio, nonché pianificazione ed esecuzione di una bonifica necessaria. È stato sviluppato per immobili di competenza federale. Per il vostro progetto conta quali compiti siano già stati svolti in modo affidabile e quali conoscenze manchino. Un rapporto disponibile può fornire una base anche se redatto sotto un'altra denominazione di progetto.
Fonti storiche e indagini disponibili aiutano a inquadrare un possibile sospetto. Lo stato delle attività deve rendere riconoscibile quali aree siano state coperte e quali indizi o lacune dei dati esistano. Il confronto comprende data dell'indagine e stato del terreno e della pianificazione all'epoca. Una fotografia di un determinato volo e un rapporto di bonifica successivo possono riguardare periodi e porzioni diversi. Le attività tecniche riuniscono queste informazioni e spiegano a quale quesito rispondano. Un periodo non coperto resta riconoscibile come base aperta.
Le indagini tecniche chiariscono il quesito specialistico alle condizioni del sito. La valutazione collega i risultati all'utilizzo previsto. Per i committenti devono essere distinguibili aree indagate, dati utilizzabili e lacune residue. Una zona non interpretabile a causa di interferenze necessita di una decisione tecnica propria. Viene mantenuta nella planimetria e considerata nella pianificazione del tratto pertinente. Le attività possono quindi essere avanzate in misura diversa tra porzioni vicine.
Se emerge un'ulteriore necessità d'azione, vengono definiti obiettivo, ambito e procedimento. Il piano di bonifica bellica descrive la pianificazione concreta. La necessità di una bonifica o di un'altra misura idonea deriva dalla valutazione del singolo caso. Secondo le BFR KMR si considerano anche misure protettive e restrittive come possibili soluzioni. Il committente necessita di una raccomandazione tracciabile che colleghi utilizzo, condizioni del sito e risultato ottenibile. Su tale base si possono coordinare progettazione esecutiva, accordi necessari e gara per un intervento di bonifica.
Oggetti ricercati, volume d'indagine necessario, terreno e fonti interferenti determinano la scelta del metodo. Oltre ad area e profondità indicate quindi se sia prevista un'asportazione estesa, singole fondazioni o una trincea stretta per condutture. Lo stesso impiego dello strumento può fornire informazioni diverse al cambiare delle condizioni locali. La pianificazione tecnica descrive quale informazione serva e come il metodo scelto vi contribuisca. Si considerano edifici esistenti, aree pavimentate e accessi disponibili soltanto temporaneamente.
I metodi magnetici rilevano variazioni del campo magnetico dovute a corpi magneticamente attivi. Altri oggetti metallici e il contesto locale possono influenzare i segnali. Da una sola anomalia magnetica non deriva un'identificazione certa dell'oggetto. Per il coordinamento sono quindi pertinenti condutture note, manufatti metallici e altre possibili fonti interferenti. L’appendice di geofisica delle BFR KMR descrive le basi dei metodi e il significato di una strategia d'indagine riferita al sito. La pianificazione tecnica valuta l'idoneità al compito concreto; i committenti forniscono a tal fine lo stato esistente noto e i limiti d'indagine necessari.
I metodi elettromagnetici attivi e il georadar utilizzano proprietà fisiche diverse. L'idoneità dipende, tra l'altro, da sottosuolo, oggetto e interferenze. Una profondità massima generale senza tali condizioni non sarebbe un'indicazione prestazionale fondata.
Misure dalla superficie e indagini nei fori offrono accessi diversi al volume d'indagine. Un'indagine in profondità necessaria viene pianificata tecnicamente prima dell'intervento nel terreno. Per un punto di fondazione servono posizione, quota di riferimento e profondità prevista; per più punti anche la loro identificazione univoca nel piano. La preparazione considera sottosuolo esistente e accessibilità. Pianificazione, indagine e successivi lavori di perforazione o infissione ricevono responsabili e consegne chiaramente assegnati.
La DGUV distingue la sola osservazione visiva dello scavo con escavatore da un'indagine sugli ordigni durante i lavori. La denominazione «assistenza» non chiarisce quindi ancora quale metodo sia effettivamente previsto. Prima dell'affidamento chiarite metodo, volume di terreno indagato, fasi di lavoro e documentazione.
In una soluzione durante i lavori, come la sorveglianza degli scavi , processo d'indagine e programma dei lavori devono essere tecnicamente coerenti. Prima dell'inizio si concordano tratti di cantiere previsti, aree raggiungibili e consegne tra impresa specialistica ed esecutori. Limiti di misura o nuovi riscontri possono richiedere attività modificate. La direzione lavori necessita a tal fine di referenti indicati e di una comunicazione chiara dell'area di volta in volta trattata.
Una documentazione utilizzabile collega l'incarico all'area effettivamente trattata, al metodo applicato e al risultato. Riferimenti di posizione e quota, limitazioni e punti aperti devono essere tracciabili. Per la direzione lavori è determinante se possa ritrovare un'area rappresentata nel piano esecutivo attuale. Nome del progetto, stato progettuale, coordinate e quote di riferimento supportano tale associazione. I numeri dei riscontri nel rapporto devono corrispondere ai relativi piani e allegati. In una consegna si considerano pertanto insieme rapporto e allegati; una sola pagina conclusiva inoltrata contiene spesso soltanto una parte delle informazioni necessarie.
L'indicazione su un tratto trattato si riferisce all'obiettivo definito e ai limiti documentati. Per altre aree, profondità maggiori o utilizzi modificati si verifica l'applicabilità prima del riutilizzo. Confrontate il rapporto di indagine e verbale di bonifica con l'intervento previsto e verificate se l’ambito documentato del nulla osta copra le aree interessate.
In una riunione di progetto ricognizione, indagine strumentale e bonifica vengono talvolta equiparate. Per un affidamento tale semplificazione non è appropriata. Indicate quale base sia già disponibile e quale informazione tecnica serva successivamente.
Un sospetto si basa su indizi da valutare tecnicamente. Un'area sospetta ne descrive il riferimento spaziale; non deve necessariamente coincidere con il terreno o il cantiere. Per la pianificazione si verifica pertanto quale parte dell'intervento previsto sia coperta dalla valutazione precedente.
Inquadrare il sospetto prima di un progetto edilizioL'indagine strumentale acquisisce informazioni di misura per un determinato quesito. Analisi e valutazione inquadrano tali informazioni. Il risultato di una misura diventa comprensibile non dal solo nome dello strumento, ma da obiettivo d'indagine, riferimento di posizione, condizioni e limiti indicati nel rapporto.
Distinguere i compiti d'indagineUna bonifica necessaria è un servizio specialistico da pianificare autonomamente. Nella bonifica di un'area, obiettivo ed esecuzione si riferiscono al volume d'indagine o bonifica definito. Il recupero designa il prelievo a regola d'arte degli ordigni nell'ambito della loro rimozione. Questi compiti vengono eseguiti da specialisti muniti delle relative abilitazioni. Incarico d'indagine, prestazione edilizia e compiti del servizio competente per gli ordigni vengono delimitati per il progetto concreto. Per le imprese edili resta determinante il comportamento sicuro in caso di possibile ritrovamento.
Delimitare tecnicamente i servizi di bonificaEOD significa Explosive Ordnance Disposal, ossia gestione degli ordigni bellici. UXO significa Unexploded Ordnance e designa ordigni che non hanno funzionato. Nella lettura di un documento occorre distinguere se si intenda un'attività, un riscontro effettivo o soltanto l'oggetto di un'indagine.
Leggere i termini tecnici nel contestoL'ambito informativo di un nulla osta va letto con area, profondità, metodo e limitazioni descritti. La documentazione consente tale collegamento. La sola denominazione non indica se un intervento modificato successivamente sia coperto dal risultato precedente.
Comprendere l'ambito informativo di un nulla ostaKBD e denominazioni analoghe delle autorità designano i servizi regionalmente competenti per gli ordigni. Un'impresa specialistica privata svolge l'incarico tecnico concordato entro le proprie abilitazioni. Le decisioni amministrative o i coordinamenti necessari dipendono da sito e compito; entrambi i ruoli restano chiaramente separati.
Distinguere compiti amministrativi e privatiLe BFR KMR descrivono basi tecniche per ricognizione e bonifica sugli immobili federali. La Deutsche Gesetzliche Unfallversicherung, abbreviata DGUV, mette a disposizione informazioni e regole pertinenti per sicurezza e tutela della salute. Questi documenti vengono utilizzati secondo il rispettivo scopo e ambito.
Inquadrare il quadro normativo dell'attivitàLa denominazione deve essere spiegata mediante l'ambito prestazionale effettivo. La sola osservazione visiva dello scavo non è un'indagine sugli ordigni durante i lavori. Per il coordinamento occorre quindi descrivere metodo d'indagine, volume coperto, programma e documentazione; la parola assistenza non sostituisce tali informazioni.
Delimitare i compiti durante i lavoriPer un affidamento si collegano motivo, volume d'indagine necessario e decisione imminente. Conoscenze mancanti, condizioni di misura limitate e pianificazione modificata comportano compiti tecnici diversi. Il fascicolo dovrebbe rendere riconoscibile quale domanda sia già chiarita e su che cosa si basino le attività successive.
Nella pianificazione iniziale sono disponibili singole informazioni di ambito spaziale poco chiaro. Il passo successivo è un confronto tra fonti, area di cantiere e utilizzo previsto. Il risultato deve mostrare quali basi possano essere riutilizzate e quali informazioni manchino ancora prima di un'indagine tecnica. Acquisite insieme a un'informazione anche il relativo estratto cartografico e gli eventuali allegati indicati. Una denominazione catastale diversa o un vecchio nome stradale possono rendere difficile l'associazione. Il chiarimento avviene mediante documenti e relativi riferimenti spaziali prima di definire un ambito d'indagine per la pianificazione attuale.
Condutture esistenti, corpi interferenti o stratigrafia possono limitare l'analisi di un'indagine. L'idoneità del metodo viene pertanto verificata per il volume di terreno effettivamente necessario. La documentazione deve distinguere aree indagate e aree non valutate in modo affidabile. Comunicate tempestivamente manufatti noti e piani delle condutture disponibili. Se durante l'esecuzione emergono ostacoli aggiuntivi, la loro posizione e la limitazione conseguente fanno parte dei documenti dei risultati. La progettazione può poi decidere in modo mirato per quali zone ancora aperte occorra concordare un'indagine integrativa o un compito edilizio adeguato.
È disponibile un'indagine precedente, ma la nuova pianificazione raggiunge profondità maggiori o un'area aggiuntiva. Prima si confrontano incarico e ambito informativo del rapporto con la modifica. Ne deriva se il risultato esistente basti o servano attività tecniche integrative. Evidenziate la modifica nel piano, per esempio un pozzetto aggiuntivo, un punto di fondazione spostato o un volume di lavoro ampliato. Anche una quota di riferimento diversa può essere determinante per il confronto. Prima dell'esecuzione, la lavorazione modificata viene confrontata con lo stato documentato dell'indagine.
Per i committenti non è interessante soltanto quale metodo venga indicato. La motivazione deve rendere riconoscibile a quale domanda debba rispondere e dove termini la relativa indicazione. Queste informazioni vanno considerate insieme prima dell'affidamento.
Descrivete se oggetto dell'indagine sia un'area, un punto singolo o un determinato intervallo di profondità. La lavorazione prevista fornisce il riferimento. Il volume necessario comprende anche spazi di lavoro, opere di sostegno, collegamenti e interventi temporanei nella misura in cui interessino il terreno. Per un pozzetto può quindi servire una delimitazione diversa rispetto alla conduttura adiacente. Indicate la profondità con un riferimento di quota univoco e segnalate le varianti di pianificazione ancora aperte. Un risultato su una porzione viene riferito al volume di terreno di volta in volta documentato.
Accesso, morfologia del terreno, stratigrafia e manufatti tecnici influenzano la pianificazione dell'indagine. Piani delle condutture disponibili e cambiamenti noti del terreno supportano il coordinamento. Sono particolarmente utili informazioni su riporti, asportazioni, fosse precedenti e fondazioni rimaste. Un vecchio riferimento di quota viene confrontato con la superficie attuale. I lavori preliminari necessari ricevono un proprio ambito e vengono concordati con i soggetti coinvolti. Presupposti del lavoro specialistico e servizio d'indagine vero e proprio possono così essere descritti separatamente e ricostruiti in seguito.
Un riscontro strumentale assume significato attraverso l'analisi tecnica. Nel rapporto deve restare riconoscibile quale informazione sia stata acquisita, come sia stata valutata e quale compito successivo ne sia derivato. In presenza di più date d'intervento i risultati vengono associati alle rispettive aree e condizioni di misura. Un rapporto successivo dovrebbe rendere riconoscibile a quali dati precedenti ricorra. Si può così ricostruire se un riscontro sia stato chiarito, un'area indagata in modo integrativo o una questione sia ancora aperta. La conclusione viene collegata all'utilizzo previsto e all'obiettivo conoscitivo concordato.
Le aree indagate possono avere qualità informative diverse. Limiti e questioni aperte restano quindi parte della consegna dei risultati. Per la pianificazione successiva si indicano separatamente lacune spaziali, condizioni di misura limitate e documenti ancora mancanti. Un compito successivo può così essere descritto in modo mirato. Un incarico d'indagine aggiuntivo può, per esempio, riguardare soltanto l'area di collegamento finora non trattata. I risultati disponibili mantengono i propri limiti e vengono riuniti con le nuove attività in uno stato complessivo tracciabile.
La questione di progetto aperta determina il servizio successivo. Conoscenze storiche mancanti, un punto concreto di fondazione e movimenti di terra in condizioni di misura difficili richiedono ciascuno una preparazione tecnica appropriata. Più servizi possono integrarsi. Quelli necessari derivano dallo stato delle attività disponibile e dalla lavorazione prevista.

Se le fonti pertinenti non sono ancora state analizzate o associate al cantiere, occorre prima chiarire le conoscenze disponibili. L'analisi delle fotografie aeree storiche può contribuire. Il risultato viene valutato con altre informazioni disponibili e non descrive automaticamente l'ambito dell'indagine tecnica per ogni lavorazione successiva.

Un punto di perforazione o fondazione previsto necessita di un riferimento univoco di posizione e profondità. Quale indagine possa coprire tale volume di terreno viene chiarito tecnicamente prima dell'intervento. Nulla osta del foro o indagine in profondità devono riferirsi al punto effettivamente descritto e all'ambito d'indagine.

Nei movimenti di terra in corso si considerano insieme volume raggiungibile, condizione di cantiere e condizioni di misura. Una soluzione durante i lavori presuppone un procedimento tecnicamente idoneo. Non può essere dedotta soltanto dalla difficoltà di un'indagine preliminare o dal poco tempo disponibile nel programma.
Un cantiere più ampio, un tracciato di condutture e lavori tra impianti tecnici esistenti pongono requisiti diversi a suddivisione delle aree, accesso e consegna dei risultati. La pianificazione associa a ogni intervento previsto nel terreno lo stato d'indagine necessario.

In un compito edilizio esteso, stato delle attività, accesso e interventi previsti possono variare tra porzioni. Per pianificazione e gara occorre registrare quale informazione serva per ciascuna porzione e come le zone aperte confluiscano nelle attività successive. Una suddivisione tracciabile collega lavori specialistici e sequenza del cantiere. Considera anche aree accessibili soltanto dopo demolizioni. I documenti di consegna distinguono lo stato effettivamente trattato dalle aree la cui indagine è ancora prevista. La direzione lavori può riferire i coordinamenti successivi a tale suddivisione spaziale.
Distinguere i compiti edilizi estesi ad aree
Un tracciato comprende spesso tratti e singoli interventi più profondi. Per scegliere il metodo, tali volumi di terreno vengono descritti separatamente e riuniti in una pianificazione comune. Le conoscenze disponibili devono rendere riconoscibile quale asse, pozzetti o aree di collegamento riguardino effettivamente. Se cambia l'andamento, anche uno spostamento laterale viene confrontato con l'ambito d'indagine precedente. Profondità diverse e tratti disponibili temporaneamente fanno parte delle basi di lavoro. Una denominazione comune del tracciato serve all'organizzazione; l'associazione tecnica dei risultati segue le aree concretamente trattate.
Inquadrare tratti di tracciato e punti singoli
Impianti, fondazioni e condutture esistenti possono influenzare misura e accesso. Un programma considera quando le aree siano raggiungibili e quale stato d'indagine serva prima del rispettivo intervento. Il semplice utilizzo precedente di un'area non sostituisce una valutazione riferita al nuovo compito.
Preparare le indagini nel contesto esistenteConoscenze disponibili e requisiti locali determinano i lavori specialistici necessari nel singolo caso. Per un processo pianificabile si indicano documenti necessari, responsabili della loro fornitura e decisione successiva. Direzione lavori e impresa specialistica incaricata concordano quali risultati debbano essere disponibili prima dei rispettivi interventi nel terreno.
Nel primo contatto si indicano lavorazione, fase di progetto e informazione necessaria. Il committente descrive quale decisione sia imminente: per esempio gara di un'indagine, inizio di un tratto o riutilizzo di un rapporto. Oltre alla data desiderata indicate le dipendenze tecniche e organizzative. La scadenza può così essere considerata insieme ad acquisizione dei documenti, accesso e coordinamenti necessari. FONTANA-EOD chiarisce con voi quali informazioni servano ancora per il servizio specialistico offerto.
Informazioni, rapporti e analisi storiche disponibili vengono verificati quanto a completezza e riferimento di posizione. Ricerca aggiuntiva o analisi delle fotografie aeree vengono inquadrate secondo il fabbisogno informativo. Si confrontano anche le indicazioni dei singoli documenti. Confini contraddittori, riferimenti di profondità diversi o misure successive non spiegate vengono chiariti prima della pianificazione ulteriore. Un allegato elencato nel rapporto dovrebbe essere fornito. Le basi mancanti ricevono un fabbisogno di attività indicato, affinché acquisizione e servizio specialistico successivo possano essere coordinati.
Se le conoscenze disponibili non bastano per il compito, le analisi storiche necessarie vengono inquadrate e commissionate. Fotografie aeree, ulteriori fonti e rapporti già disponibili ricevono un riferimento spaziale comune. La valutazione tecnica descrive gli indizi riconosciuti e le lacune residue. I risultati confluiscono nella pianificazione dell'indagine tecnica o nella decisione successiva.
Obiettivo, ambito spaziale e condizioni vengono confrontati con metodi idonei. Fasi previste e interfacce con il programma vengono descritte in modo comprensibile prima dell'affidamento. Ne fanno parte ostacoli noti, lavori preliminari necessari e forma attesa del risultato. Se dopo una valutazione del rischio occorre una bonifica, va considerata la relativa pianificazione concettuale ed esecutiva. Le BFR KMR distinguono piano di bonifica e progettazione esecutiva. L'incarico concreto stabilisce quali prestazioni progettuali ed esecutive vengano fornite da quali soggetti.
L'esecuzione segue la pianificazione tecnica e i requisiti applicabili. Modifiche, limitazioni e aree aperte vengono registrate in modo tracciabile. Gli scostamenti dall'ambito previsto devono restare riconoscibili per la successiva valutazione dei risultati. In caso di accesso modificato o interventi aggiuntivi nel terreno, gli effetti vengono concordati con i soggetti di progetto competenti. Per i documenti dei risultati è determinante quali aree siano state effettivamente trattate e in quali condizioni. Queste informazioni vengono rilevate durante le attività tecniche e mantenute con un riferimento univoco al piano.
Dati e riscontri vengono inquadrati rispetto al compito. La valutazione indica l'ambito informativo raggiunto ed eventuali ulteriori chiarimenti necessari. Per la pianificazione successiva si registra quale domanda sia risolta e quale decisione debba ancora essere preparata. Un'integrazione necessaria riceve un riferimento spaziale e tecnico. Il committente può così concordare l'incarico successivo e informare la direzione lavori sullo stato attuale del tratto interessato.
Rapporto e piani collegano risultato, volume d'indagine e limitazioni. La consegna comprende gli allegati concordati e rimandi tracciabili tra testo, dati di misura e rappresentazione cartografica. Per l'utilizzo successivo i documenti vengono conservati insieme nel fascicolo. Un piano inviato separatamente riceve l'indicazione del rapporto e della versione pertinenti. La pianificazione successiva viene riferita a tale stato documentato. In caso di modifiche dell'intervento si verifica tecnicamente quale indicazione precedente resti adeguata e quale integrazione serva.
Committente, progettazione e direzione lavori confrontano lo stato documentato delle attività con gli interventi successivi nel terreno. Aree ancora aperte e integrazioni necessarie vengono chiarite con i soggetti competenti. L'affidamento successivo indica il compito concreto conseguente. In caso di modifiche progettuali si confrontano nuovamente aree e profondità interessate con i risultati disponibili.
Una richiesta concreta indica lo stato delle attività disponibile. Diventa così comprensibile se manchi prima una base, occorra pianificare un'indagine o spiegare un risultato.
Presentate indizi disponibili e sito del progetto. Descrivete utilizzo o lavorazione previsti. Su tale base si chiarisce quali fonti disponibili debbano essere prima analizzate tecnicamente.
Migliorare le conoscenze storicheIndicate volume d'indagine necessario, intervento previsto e condizioni note. La scelta deriva da tali informazioni e dalle conoscenze disponibili; una profondità generica da sola non basta.
Inquadrare il metodo d'indagine secondo il compitoLa pianificazione necessita di una situazione iniziale valutata e di un obiettivo tracciabile. Il piano di bonifica bellica collega la misura necessaria a condizioni del sito, esecuzione e documentazione. Per la preparazione si indicano anche le carenze informative già riconosciute. I lavori preliminari necessari possono aiutare a colmarle prima della successiva pianificazione della bonifica. Committente e progettisti necessitano poi di una soluzione motivata in modo comprensibile, compresi i suoi presupposti. Su tale base si sviluppano la progettazione esecutiva più dettagliata e la descrizione delle prestazioni da affidare.
Comprendere pianificazione e catena documentalePresentate rapporto e allegati insieme alla pianificazione attuale. Indicate la decisione per cui serve il risultato. Modifiche e limiti noti restano parte della richiesta.
Discutere tecnicamente il risultato disponibileUna documentazione utile resta comprensibile anche a persone non coinvolte nell'esecuzione. Mostra il percorso dal compito all'ambito effettivamente trattato.
Documenti storici, informazioni e planimetrie vengono mantenuti con origine e stato delle attività. Area di cantiere, tracciato, particella o punti d'indagine sono associati univocamente. L'incarico descrive quale risultato sia atteso e quali limiti siano già noti nella pianificazione. Aggiungete i recapiti dei soggetti tecnicamente competenti e lo stato progettuale determinante. Quando vengono forniti ulteriori documenti, resta riconoscibile quale versione sia stata sostituita o completata da quale integrazione.
Dati di misura e risultati dell'indagine vengono associati al proprio riferimento spaziale. La valutazione dei riscontri spiega quanto ne derivi per il compito. Ne fanno parte modifiche o limitazioni esecutive, affinché una sintesi successiva rappresenti correttamente lo stato effettivamente raggiunto. Aree di misura, identificativi dei riscontri e allegati grafici devono poter essere letti insieme. Nelle attività per tratti, indicazioni univoche di area e versione supportano la consegna tra impresa specialistica, progettazione e direzione lavori. I formati digitali concordati vengono registrati nella preparazione dell'incarico.
Rapporto d'indagine o verbale di bonifica indicano ambito eseguito e questioni ancora aperte. La conclusione per il fascicolo deve essere coerente. Le BFR KMR attribuiscono alla documentazione anche la successiva tracciabilità e il controllo della qualità dei lavori. Per un intervento modificato si verifica nuovamente l'ambito informativo. Nelle domande indicate la porzione del piano interessata e l'indicazione concreta del rapporto. Con gli allegati completi si può chiarire se servano ulteriori attività o se le informazioni disponibili rispondano già alla questione.
Volete utilizzare un rapporto per un intervento previsto o comprenderne i limiti informativi? Confrontate la documentazione disponibile con la pianificazione attuale dei lavori. Indicate area, profondità e decisione ancora aperta. Le ulteriori attività tecniche possono così essere concordate in modo mirato.
Discutere attestazioni e intervento previstoPianificazione tecnica, presupposti della normativa sugli esplosivi e sicurezza sul lavoro vengono riferiti all'attività concretamente prevista. L'incarico descrive il servizio specialistico commissionato; gli enti competenti adottano le rispettive decisioni amministrative. I soggetti coinvolti chiariscono i propri compiti e consegne prima dell'esecuzione.
Le BFR KMR si applicano agli immobili federali ivi indicati. Anche fuori da tale ambito possono essere utilizzate come strumento tecnico operativo. Per il singolo progetto si considerano disposizioni locali e compito concordato. Piano di bonifica disponibile, indagine e informazione dell'autorità svolgono funzioni diverse e confluiscono nella pianificazione con il rispettivo ambito.
Per le attività in Germania la legge sugli esplosivi disciplina, tra l'altro, autorizzazioni, abilitazioni e responsabilità necessarie. La 1. SprengV precisa, per esempio, conoscenze specialistiche e corsi riconosciuti. I presupposti necessari dipendono dal compito effettivamente previsto. Ambito prestazionale concordato e presupposti di personale necessari vengono considerati insieme prima dell'esecuzione. Il quadro delle competenze nel sito viene chiarito con gli enti coinvolti. Per i progetti fuori dalla Germania sono determinanti i requisiti locali.
In Germania i datori di lavoro valutano condizioni concrete e attività previste nell'ambito della valutazione dei rischi ai sensi del § 5 della legge sulla sicurezza sul lavoro. La DGUV Information 201-027 supporta la definizione delle misure protettive nella bonifica da ordigni bellici. Attività, attrezzature, condizioni locali e collaborazione dei soggetti vengono riferite le une alle altre. Per la direzione lavori è importante il coordinamento tra le imprese coinvolte, in particolare in caso di esercizio simultaneo o fasi consecutive. Lo stato d'indagine del terreno e la preparazione relativa alla sicurezza vengono documentati ciascuno per il proprio compito.
La DGUV Regel 113-003 tratta lo smontaggio o la distruzione di esplosivi e oggetti corrispondenti e comprende anche la rimozione di munizioni rinvenute. Il suo ambito viene verificato in relazione al compito. Percorsi amministrativi di segnalazione e gestione del pericolo e interfacce con il KBD restano da chiarire secondo le disposizioni locali.
Per affidamento e successiva consegna dei risultati si registrano obiettivo d'indagine, limiti spaziali, idoneità del metodo e competenze. Il fascicolo collega tali accordi ai lavori effettivamente eseguiti. Le questioni aperte possono così essere associate a una fase concreta e ai documenti necessari a tal fine.
È riconoscibile a quale domanda debba rispondere l'indagine. L'obiettivo è adeguato alla lavorazione imminente e non viene sostituito da una formula generale di sicurezza.
Area, punti e profondità sono descritti in modo tracciabile. La rappresentazione dei risultati mostra quali parti siano state effettivamente trattate e quali aree restino fuori dall'ambito.
La scelta del metodo considera obiettivo d'indagine e condizioni del sito. I limiti noti vengono indicati tempestivamente, affinché possano essere considerati nel programma e nella valutazione dei risultati.
Gli scostamenti dalla pianificazione restano tracciabili. La direzione lavori può riconoscere se una modifica riguardi soltanto il programma o anche l'ambito informativo tecnico.
Progettazione, committente, esecutori ed enti competenti conoscono i rispettivi compiti. Modifiche e decisioni aperte non vengono trasmesse soltanto tramite ipotesi informali.
Rapporto e piani spiegano lo stato effettivo. La decisione successiva può riferirvisi senza perdere limiti o aree non chiarite nella consegna.
Il compito tecnico viene svolto nel sito concreto del progetto. Le indicazioni del sito aiutano ad associare correttamente documenti disponibili ed enti competenti. In Germania procedure amministrative e competenze differiscono secondo Land e compito locale. Per un progetto in Lussemburgo si considerano gli enti e i requisiti locali. In tracciati più lunghi o più luoghi di costruzione si indicano separatamente aree interessate e referenti. Un incarico per più siti riceve così un'associazione locale tracciabile.

Indicate comune, indirizzo o una posizione altrettanto chiara. Nei tracciati più lunghi è utile associare i singoli tratti. Documenti e informazioni possono così essere attribuiti allo stesso progetto prima di derivarne un ambito d'indagine.
Inquadrare regione e posizione del progetto
In presenza di più tratti di cantiere possono cambiare documenti, stati delle attività e referenti. Registrate a che cosa si riferisca ciascuna informazione o decisione. Una denominazione comune del progetto non sostituisce la distinzione delle competenze spaziali e tecniche.
Mantenere tracciabili le interfacce regionaliDocumenti storici, indagini tecniche e documenti dei risultati forniscono basi diverse per la pianificazione. Vengono riuniti con il rispettivo riferimento spaziale e stato delle attività. Per una nuova lavorazione occorre chiarire quali basi siano già disponibili e quale integrazione tecnica serva.

Fotografie aeree e ulteriori documenti necessitano di analisi tecnica e associazione spaziale. Queste basi aiutano a descrivere le conoscenze disponibili. Vengono distinte da una successiva indagine tecnica e dal relativo risultato.
Comprendere le analisi storiche
Il compito tecnico collega obiettivo d'indagine, volume di terreno e condizioni di misura. Metodo e informazione ottenibile vengono scelti per il progetto concreto. Manufatti noti, condizioni del terreno e accessi confluiscono nella pianificazione tecnica. Ambito commissionato e limitazioni accertate durante l'esecuzione vengono documentati in modo tracciabile.
Confrontare i metodi secondo l’obiettivo d’indagine
Piani e rapporti consentono l'inquadramento comune di uno stato delle attività. Devono collegare in modo tracciabile risultati e questioni aperte. L'utilizzo successivo segue l'ambito descritto e le limitazioni ancora applicabili.
Leggere i documenti dei risultati nel contesto

Una base storica aperta, la pianificazione di un'indagine e una domanda sul rapporto comportano compiti successivi diversi. Per il coordinamento tecnico sono determinanti stato attuale delle attività e decisione necessaria successivamente.

I servizi d'indagine e bonifica vengono distinti secondo il compito tecnico aperto. Indicate volume d'indagine necessario e domanda cui occorre rispondere prima dell'intervento successivo nel terreno.
Inquadrare servizi d'indagine e bonifica
Coordinate preparazione, documentazione e consegna con l'intervento previsto. Indicate documenti e competenze necessari; utilizzate i risultati entro l'ambito documentato del rapporto e del nulla osta.
Approfondire processo e ambito documentale
Comunicate quale indagine sia disponibile o prevista e quale risultato vi serva. Con planimetria e limitazioni note si possono concordare più precisamente le attività successive.
Discutere la questione del metodo con i documentiL'indagine strumentale è un compito d'indagine nel contesto tecnico complessivo. Le BFR KMR intendono la gestione degli ordigni in senso più ampio e comprendono ricognizione, valutazione ed eventuali interventi di bonifica pianificati. L'incarico concreto deve indicare le prestazioni effettivamente concordate.
No. Un segnale deve essere analizzato tecnicamente e valutato nel contesto di sottosuolo, fonti interferenti e obiettivo d'indagine. La sola visualizzazione di un'anomalia non permette di decidere quale ulteriore chiarimento sia necessario.
No. Alla profondità si aggiungono, per esempio, oggetti ricercati, condizioni del terreno, corpi interferenti e accessibilità. Una scelta del metodo o un'indicazione di portata senza tali condizioni non può descrivere affidabilmente l'informazione ottenibile.
Secondo la DGUV, la sola osservazione visiva dello scavo con escavatore non costituisce un'indagine sugli ordigni durante i lavori. Un procedimento tecnico appropriato e i relativi limiti devono essere definiti in anticipo; il solo termine assistenza non basta.
Le autorità e i servizi competenti decidono sulla gestione dei ritrovamenti secondo le disposizioni locali. In caso di possibile ritrovamento si interrompono i lavori nel luogo interessato. Non toccate né spostate l'oggetto, mantenete la distanza e avvisate gli altri senza mettere a rischio voi stessi. Contattate immediatamente la polizia: in Germania al 110, in Lussemburgo al 113. La polizia coordina il seguito con gli specialisti competenti.
Non appena lavorazione e fabbisogno d'indagine diventano riconoscibili, le basi disponibili dovrebbero essere confrontate con la pianificazione. Si possono così considerare informazioni mancanti e coordinamenti necessari prima della gara o dell'esecuzione. Non esiste una sequenza temporale identica per tutti i progetti.
Presentate il rapporto completo con carte e allegati insieme al piano attuale dell'intervento. Evidenziate le modifiche ad area, profondità o utilizzo. Indicate quale informazione vi serva per il passo successivo.
Sono essenziali obiettivo d'indagine, area e profondità, basi disponibili, sottosuolo, interferenze, accesso e documentazione necessaria. Anche coordinamenti necessari e cambiamenti del programma possono influenzare l'ambito. Un calcolo fondato richiede quindi un compito delimitato.
Per una questione sul metodo si considerano insieme documenti disponibili e informazione desiderata. Indicate espressamente come aperte le informazioni sconosciute. Una lacuna riconoscibile è più utile di una propria valutazione priva di riscontro.
Indicate indirizzo o regione e allegate una planimetria. Associate univocamente particella, area di cantiere, tracciato o punti di perforazione. Profondità d'intervento e quote di riferimento aiutano a confrontare il volume necessario con le indagini disponibili. Evidenziate volumi di lavoro aggiuntivi e interventi temporanei. In presenza di più tratti il piano dovrebbe rendere riconoscibile quale porzione serva per prima. Indicate le varianti ancora aperte, affinché il coordinamento tecnico consideri lo stato effettivo della pianificazione.
Presentate documenti precedenti, informazioni o prescrizioni delle autorità, piani delle condutture, analisi delle fotografie aeree e rapporti precedenti con allegati. Indicate limiti di misura noti e aree non accessibili, affinché le conoscenze effettive restino riconoscibili. Anche verbali di bonifica disponibili e relativi piani sono importanti per il confronto. Comunicate quali allegati manchino o siano presso altri soggetti. L'acquisizione dei documenti può così essere collegata all'ambito prestazionale tecnico e alle scadenze previste.
Descrivete se si stia preparando una gara, l'inizio dei lavori o la consegna di un tratto. Indicate tempi previsti e domanda concreta. Comunicate anche i cambiamenti intervenuti da un'indagine precedente. Per lo svolgimento del progetto presso FONTANA-EOD sono inoltre pertinenti le consegne necessarie a progettazione, direzione lavori o subappaltatori. I ruoli di autorità e impresa specialistica vengono considerati per il rispettivo compito aperto. Su tale base si può concordare un'indagine mirata o la verifica della documentazione disponibile.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.