Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Prima dello sviluppo di un terreno, della gara d’appalto, della perforazione o dello scavo, committenti e progettisti hanno bisogno di una valutazione comprensibile e verificabile dei possibili indizi storici di ordigni bellici. FONTANA-EOD analizza immagini di epoche diverse, mappe e archivi in relazione all’area di progetto attuale. Inviate planimetria, interventi previsti e informazioni disponibili per definire estensione della ricerca, rappresentazione cartografica e raccomandazione per l’indagine successiva.
Riunire fotografie aeree e documenti.
Valutare i riscontri nello spazio e nel tempo.
Preparare indagini e attestazioni.
L’analisi delle fotografie aeree storiche esamina quali indizi presenti in immagini, mappe e fascicoli siano rilevanti per l’area di progetto attuale. Delimita possibili aree sospette e rende visibili le lacune delle fonti.
Insieme all’intervento nel terreno previsto, la valutazione costituisce la base per decidere le ulteriori indagini.

La planimetria attuale e i lavori nel terreno previsti definiscono il riferimento spaziale dell’analisi. La documentazione storica disponibile viene associata a quest’area. La valutazione descrive conoscenze documentabili e lacune riconoscibili delle fonti. Viene considerata insieme al progetto attuale.
Inquadrare il servizio successivo adeguato
Gli usi precedenti e le trasformazioni possono essere rilevanti per inquadrare i lavori attuali. La richiesta indica le superfici e gli interventi interessati. I rapporti esistenti vengono forniti con il rispettivo oggetto. L’analisi distingue le conoscenze documentate dalle questioni ancora aperte.
Inquadrare la trasformazione nel contesto del progetto
Il tracciato previsto viene trasmesso con le sue parti e i lavori nel terreno pianificati. Le differenze nelle fonti disponibili restano riconoscibili. La valutazione può così essere associata ai singoli tratti. Una denominazione comune del progetto non sostituisce la distinzione spaziale.
Associare tratti del tracciato e attestazioni
Un ampliamento della fase costruttiva viene confrontato con l’area d’indagine precedente. L’analisi originale viene conservata. Superfici aggiuntive e interventi diversi vengono descritti come domande distinte. Le ulteriori necessità vengono concordate in relazione alla modifica e alle fonti disponibili.
Descrivere la modifica dell’estensione progettualeMotivo del progetto, utilizzo della superficie e intervento nel terreno previsto determinano quali fonti storiche servano e quanto debba essere approfondita la valutazione.
Un’analisi delle fotografie aeree storiche è utile quando, per un terreno, un tracciato o un’area di cantiere, non esistono conclusioni affidabili sulla possibile presenza di ordigni e si preparano interventi nel terreno. Ricostruisce gli effetti della guerra aerea, gli usi militari e altri eventi rilevanti per gli ordigni sulla base di fotografie di epoche successive, mappe, fascicoli e conoscenze già disponibili.
Prima di acquisto, cambio d’uso o pianificazione urbanistica, l’indagine storica consente un primo inquadramento del rischio del terreno. Vengono valutati limiti del progetto, usi precedenti, effetti riconoscibili della guerra, rinvenimenti noti e conclusioni dei pareri esistenti.
I risultati supportano scelta del sito, due diligence e successiva definizione del budget, senza anticipare una futura verifica tecnica.
Far esaminare il terrenoStrade, linee ferroviarie e corridoi di cavi e condotte attraversano spesso aree con usi storici diversi. Non si considera quindi soltanto un punto, ma l’intero tracciato con attraversamenti, fasce di lavoro, opere e profondità previste.
L’analisi aiuta a suddividere spazialmente, per pianificazione e affidamento, i tratti con esigenze di verifica diverse.
Selezionare il contesto del progettoEdificazione densa, trasformazioni ripetute e variazioni dei confini dei terreni complicano il trasferimento dei riscontri storici. Vecchi tracciati stradali, demolizioni, danni di guerra e riporti successivi vengono quindi confrontati con i dati catastali e progettuali attuali.
Il risultato mostra quali parti debbano essere considerate separatamente per gli interventi successivi nonostante gli edifici esistenti.
Inquadrare regione e luogo del progettoPrecedenti caserme, aeroporti, siti produttivi, depositi e aree di trasbordo possono presentare diversi scenari all’origine della possibile presenza di ordigni. Gli attacchi aerei sono soltanto una componente possibile; possono essere rilevanti anche l’attività militare ordinaria, lo stoccaggio di munizioni, la distruzione o i combattimenti.
La ricerca viene adattata alla storia del sito e all’utilizzo futuro.
Fornire il quadro storico inizialeLe informazioni disponibili contengono spesso limitazioni spaziali, mappe datate o indicazioni di misure integrative. FONTANA-EOD verifica quale area e quale stato delle conoscenze siano effettivamente coperti dai documenti.
Contraddizioni, allegati mancanti e conclusioni non trasferibili vengono evidenziati prima di inserirli nella gara d’appalto o nella progettazione.
Far esaminare tecnicamente i documentiPer più immobili o una gestione delle superfici a lungo termine, una verifica storica per fasi può stabilire priorità. Si registrano prima motivo, utilizzo e dati disponibili per ogni sito; si approfondiscono poi le aree con maggiori necessità di chiarimento.
Si crea così una base comprensibile e verificabile per pianificare investimenti, comunicare il rischio e sviluppare successivi progetti singoli.
Vedere settori e applicazioniL’analisi deve non solo indicare un sospetto, ma fornire una base chiara e delimitata nello spazio per la successiva fase di progettazione o esecuzione.
Il risultato non è una ricerca tecnica nel sottosuolo. Descrive quali indizi storici siano rilevanti per l’area di progetto attuale, con quale sicurezza possano essere localizzati e dove esistano lacune dei dati o visibilità ridotta. Permette così di motivare tecnicamente aree sospette, priorità d’indagine e servizi successivi adeguati.
Situazione iniziale: Posizione e utilizzo previsto sono noti, ma lo stato storico della possibile presenza di ordigni non è chiarito.
Obiettivo del risultato: Fonti rilevanti, possibili scenari causali e aree sospette motivate spazialmente vengono rappresentati in modo da consentire la definizione delle priorità della pianificazione successiva.
Situazione iniziale: Area di cantiere, tracciato o posizioni delle opere sono disponibili come geometria di progetto.
Obiettivo del risultato: I riscontri storici vengono sovrapposti all’intervento previsto; aree ancora da chiarire e verifiche tecniche necessarie vengono indicate in relazione al progetto.
Situazione iniziale: I servizi di verifica degli ordigni bellici devono essere oggetto di una gara comparabile.
Obiettivo del risultato: Area d’indagine, dati disponibili, zone sospette, obiettivo della verifica successiva ed estensione dovuta della documentazione vengono precisati affinché gli offerenti calcolino i costi della stessa missione.
Situazione iniziale: Sono previste perforazioni geotecniche, pali, palancole, ancoraggi o altri interventi profondi nel terreno.
Obiettivo del risultato: Gli indizi storici vengono riferiti alla posizione del punto e allo spazio di lavoro; ne deriva se occorra preparare un’indagine in profondità o in foro.
Situazione iniziale: Urbanizzazione, smantellamento, trincee per condotte o scavi interessano aree continue più ampie.
Obiettivo del risultato: La valutazione storica delimita le superfici prioritarie e crea il quadro per indagini dalla superficie, verifiche integrative in profondità o misure durante i lavori.
Situazione iniziale: Area di cantiere, profondità d’intervento o geometria dell’opera cambiano dopo la conclusione dell’analisi.
Obiettivo del risultato: La nuova pianificazione viene confrontata con i riscontri storici. Soltanto le aree effettivamente valutate restano comprese nelle conclusioni precedenti.
L’indagine storica non determina automaticamente il metodo tecnico. Fornisce il motivo spaziale e tecnico in base al quale si esaminano oggetto bersaglio, profondità, sottosuolo, interferenze e sequenza costruttiva per la fase successiva.
Per committenti, studi di progettazione e committenti pubblici si crea una base per pianificare in modo mirato gare d’appalto, punti di perforazione, tratti di urbanizzazione, superfici d’indagine o misure durante i lavori. La necessità di un’indagine tecnica viene decisa in base alla valutazione storica, alle fonti disponibili e all’intervento previsto.
Se dopo il chiarimento dei riscontri diventa necessaria una bonifica dell’area, vengono definiti obiettivo di bonifica, limite delle attività, profondità, accessibilità e misure di protezione. I verbali dei riscontri e della bonifica documentano l’esecuzione effettiva e le limitazioni residue. La carta storica delle aree sospette fornisce il quadro iniziale, ma non sostituisce questa documentazione esecutiva.

Più date di ripresa vengono confrontate tra loro e con le fonti d’archivio. Ciò permette di valutare in modo più ricostruibile sequenze di eventi, modifiche del terreno e possibili scenari causali rispetto a una singola epoca fotografica.
Elenco delle fonti, date delle riprese, descrizione dei riscontri e mappa collegano l’osservazione storica all’area di progetto attuale. Lacune temporali, ostacoli alla visibilità e incertezze spaziali restano parte della valutazione. Determinano la portata della raccomandazione per una successiva verifica tecnica.
Richiedere una verifica storica
In presenza di oggetti ferromagnetici e di un ambiente di misura idoneo, la magnetometria può indagare le aree sospette con copertura della superficie. Acciaio, armature, condotte e rottami possono limitare le conclusioni e devono essere considerati già nella pianificazione.
Tracce di misura, configurazione dei sensori e anomalie magnetiche vengono documentate con il riferimento di posizione e le zone disturbate note. L’analisi distingue anomalie misurabili, aree con sovrapposizioni e superfici omesse. I punti bersaglio per ulteriori indagini vengono consegnati insieme a queste limitazioni.
Valutare tecnicamente la magnetometria
Il TDEM rileva risposte elettromagnetiche di corpi conduttivi e può costituire un metodo integrativo o alternativo se oggetti e interferenze sono adeguati. Geometria delle bobine, stato della superficie ed elementi tecnici presenti influenzano l’analisi.
Configurazione delle bobine, altezza di misura, parametri di acquisizione e dati di posizione vengono associati alle risposte elettromagnetiche valutate. Rapporto e planimetria indicano anomalie, interferenze e area effettivamente acquisita. L’attribuzione a un oggetto può richiedere ulteriori verifiche.
Inquadrare il TDEM
Il georadar fornisce informazioni strutturali su strati, elementi presenti e contrasti nel sottosuolo. Può integrare la valutazione del progetto, ma una generica riflessione radar non dimostra da sola e senza dubbio la presenza di un ordigno.
Profili radar, direzione dei profili, riferimento di posizione e intervallo di profondità utilizzabile vengono consegnati insieme alle strutture valutate. Terreno conduttivo o umido ed elementi metallici possono limitare fortemente le conclusioni. Le riflessioni non chiarite restano riconoscibili come riscontri aperti.
Valutare il georadar
Se lo spazio di lavoro previsto si trova nettamente al di sotto dell’intervallo rilevabile dalla superficie, la verifica viene orientata a punto di perforazione, asse, profondità prevista e spazio di sicurezza. Gli indizi storici aiutano ad assegnare priorità appropriate alla verifica in profondità.
Coordinate, geometria di perforazione e di misura, profondità di verifica prevista e raggiunta e limitazioni vengono documentate per ciascun punto. Le conclusioni restano vincolate allo spazio effettivamente indagato. Condotte, rivestimenti dei fori o scostamenti di posizione vengono considerati nella valutazione tecnica.
Verificare profondità e punti di perforazione
Costruzioni esistenti, riporti e reti dense di condotte possono limitare le misure preliminari. Un’indagine per ordigni durante i lavori è presa in considerazione se può esaminare in modo tecnicamente sufficiente lo spazio di lavoro effettivo. L’indagine tecnica e la decisione specialistica precedono ogni asportazione di terreno. Lo strato definito viene poi scavato con un ulteriore controllo visivo. La procedura si ripete fino al fondo previsto.
I verbali per strato e per tratto collegano verifica tecnica, decisione specialistica e asportazione eseguita. Riscontri, punti di arresto e aree insufficientemente indagate restano associati allo stato del cantiere. Le conclusioni comprendono soltanto lo spazio effettivamente trattato.
Inquadrare l’assistenza agli scaviLe fotografie aeree sono istantanee storiche. Le loro conclusioni emergono soltanto attraverso una selezione adeguata, l’orientamento specialistico delle immagini, il confronto temporale e il riscontro con altre fonti. Una valutazione seria indica quindi non solo i riscontri, ma anche i limiti del materiale disponibile.
Per le gare d’appalto dovrebbe inoltre essere chiaro se siano dovute soltanto epoche fotografiche selezionate o una ricerca più ampia con cronaca del sito, serie di mappe e raccomandazione tecnica. Estensioni diverse delle prestazioni producono altrimenti risultati non direttamente comparabili né per approfondimento né per conclusioni.
Area di cantiere, corridoio del tracciato, punti di perforazione e interventi previsti vengono forniti in un sistema di coordinate attuale. Solo così si riconosce quali riscontri storici intersechino effettivamente il progetto.
Riprese precedenti, intermedie e successive agli eventi rilevanti aumentano la ricostruibilità. Le lacune nella sequenza dei voli vengono indicate e integrate con altre fonti soltanto entro i limiti delle loro conclusioni.
Nuvole, fumo, ombre, vegetazione, neve, sfocatura, elevata quota di volo o mancata sovrapposizione possono nascondere dettagli. Queste limitazioni confluiscono nella valutazione dei riscontri e nell’affidabilità delle conclusioni.
Le riprese storiche vengono localizzate mediante punti di controllo, mappe e geodati attuali adeguati. Le incertezze residue di posizione non vengono nascoste da indicazioni puntuali apparentemente esatte.
Fascicoli d’archivio, mappe storiche, cronaca del sito, bonifiche precedenti e rinvenimenti noti aiutano a inquadrare tecnicamente gli elementi visibili nelle immagini. Un’osservazione isolata non sostituisce questo contesto.
Elenco delle fonti, riferimento cartografico, descrizione dei riscontri, incertezze, aree sospette e raccomandazioni vengono documentati affinché progettazione e servizi specialistici successivi possano riutilizzare la valutazione.
Il rapporto deve rendere riconoscibile su che cosa si fondi la valutazione, come l’area di progetto attuale sia stata collegata alle informazioni storiche e quale conclusione sia tecnicamente sostenibile per l’intervento previsto.
Dati cartografici digitali, valutazione testuale ed elenco delle fonti vengono coordinati. Una progettazione successiva può così ricostruire quale riscontro provenga da quale fonte e quale incertezza spaziale debba essere considerata nella verifica tecnica successiva.
Se seguono indagine tecnica, messa a nudo o bonifica, i relativi dati di misura, risultati, valutazioni dei riscontri e verbali di bonifica vengono collegati alla valutazione storica iniziale. Le conclusioni sulle profondità effettivamente indagate e sulle superfici trattate provengono da questi documenti esecutivi. Rapporto e carta delle aree sospette, da soli, non documentano una bonifica.
Motivo, stato del progetto, limite dell’indagine, utilizzo previsto e documenti disponibili vengono registrati univocamente. Resta così ricostruibile per quale domanda sia stata prodotta l’analisi.
Fotografie aeree, mappe, fascicoli e rapporti precedenti analizzati vengono documentati con provenienza, data e rilevanza spaziale. Le fonti non disponibili o utilizzabili solo in parte restano visibili.
Gli usi e gli eventi rilevanti per il sospetto di ordigni vengono ordinati nel tempo. La cronaca si concentra su informazioni di progetto attendibili e distingue le conoscenze confermate dalle ipotesi.
Osservazioni storiche, possibili aree sospette, incertezze di posizione e geometria attuale del progetto vengono riunite in una rappresentazione cartografica comprensibile.
La portata delle conclusioni viene valutata in base a copertura delle fonti, qualità delle immagini, trasferibilità spaziale e assenza di contraddizioni. Le aree incerte non vengono presentate come definitivamente chiarite.
Dalla valutazione storica deriva una raccomandazione riferita al progetto, ad esempio ulteriori ricerche documentali, indagine tecnica, verifica in profondità, misura durante i lavori o adeguamento dell’area d’indagine.
Un fascicolo di progetto affidabile permette di ricondurre ogni riscontro essenziale alla sua fonte e localizzazione spaziale. Costituisce inoltre il punto di partenza per successive indagini, bonifiche e lavori di costruzione.
Nei progetti articolati in più fasi si può valutare prima un’area di sviluppo più ampia e poi aggiornare l’analisi per fasi costruttive concrete. La base storica resta così coerente, mentre nuovi tracciati, punti di perforazione o posizioni delle opere vengono confrontati con lo stato attuale dei piani.
Fotografie aeree, fascicoli d’archivio, mappe storiche, letteratura, rapporti precedenti e documenti delle autorità vengono registrati sistematicamente. Disponibilità, utilizzabilità e riferimento all’area del progetto vengono evidenziati.
Poligono del progetto, particelle, tracciati, ortofoto attuali e immagini storiche vengono organizzati con un riferimento di posizione comune. I passaggi di trasformazione restano ricostruibili.
Gli elementi osservati vengono documentati con epoca dell’immagine, posizione, descrizione e inquadramento tecnico. Spiegazioni alternative e limitazioni della visibilità vengono considerate.
Riscontri, scenari causali, utilizzo previsto e qualità dei dati vengono messi in relazione. Ne deriva una classificazione motivata delle ulteriori necessità di chiarimento.
Piano d’insieme, carta dei riscontri, aree sospette, geometria del progetto ed eventuali aree d’incertezza vengono prodotti a scale coordinate.
Rapporto, mappe e dati digitali vengono strutturati per poter essere utilizzati in gara d’appalto, pianificazione delle indagini, direzione del cantiere e aggiornamenti successivi. I verbali di misura e bonifica successivi e la relativa corrispondenza con le autorità vengono associati mediante riferimento alla superficie e versione del piano. Valutazione storica iniziale e successivi riscontri sul campo restano distinti.
Fonti aggiuntive e analisi approfondite vengono scelte in base alla domanda aperta che possono chiarire su storia degli usi, sequenza degli eventi o delimitazione spaziale del sospetto.
Luogo, limite della superficie, utilizzo previsto, profondità d’intervento e decisione necessaria vengono definiti all’inizio.
Planimetrie, perizie precedenti, corrispondenza con le autorità, rinvenimenti noti e indizi storici vengono verificati per aggiornamento e copertura spaziale.
Epoche di ripresa, mappe e altre fonti adeguate vengono riunite per il periodo rilevante e il contesto del progetto.
Le riprese vengono localizzate, analizzate su più epoche e sovrapposte ai geodati attuali e alla geometria del progetto.
Usi, eventi, possibili cause della presenza di ordigni e misure precedenti vengono valutati nel loro contesto temporale e spaziale.
Riscontri rilevanti, lacune dei dati e incertezze di posizione vengono trasferiti sulle mappe e riferiti all’intervento previsto.
Le fonti disponibili vengono ponderate; ne deriva una raccomandazione motivata per l’indagine tecnica, la pianificazione o ulteriori ricerche.
Rapporto, elenco delle fonti, mappe, dati digitali e conclusioni vengono forniti per il fascicolo di progetto e la pianificazione successiva.
La prestazione tecnica essenziale non consiste nel semplice riconoscimento di un elemento nell’immagine. È decisivo con quale affidabilità tale elemento possa essere associato al progetto attuale sotto il profilo temporale, spaziale e sostanziale.
FONTANA-EOD riferisce la valutazione storica all’utilizzo concreto e all’intervento previsto. La stessa osservazione storica può avere un peso diverso per un’area verde prossima alla superficie rispetto a pali, trincee per condotte, scavi, smantellamento o lavori geotecnici speciali profondi.
Le fotografie aeree storiche rappresentano lo stato al momento della ripresa. Da allora confini dei terreni, vie di comunicazione, corsi d’acqua, edifici, superficie del terreno e utilizzi possono essere cambiati più volte. Un riscontro non viene quindi copiato direttamente su una planimetria attuale, ma trasferito nello spazio odierno mediante punti di riferimento, versioni cartografiche e geodati adeguati.
Nelle sequenze multitemporali si verifica quando una modifica diventi visibile per la prima volta e come evolva nelle riprese successive. Un cratere, una struttura edilizia danneggiata, un impianto militare o un riporto acquisiscono così un contesto temporale. Questo è essenziale per distinguere elementi dovuti alla guerra da successivi lavori di movimento terra o utilizzi ordinari.
La precisione della posizione dipende da scala delle immagini, geometria di ripresa, punti di controllo, morfologia del terreno e qualità dei documenti storici. Dove un trasferimento puntuale non è sostenibile, viene rappresentata un’area d’incertezza spaziale. La verifica tecnica successiva non viene quindi ridotta a una coordinata apparentemente esatta, ma orientata all’area di verifica effettivamente motivabile.
La valutazione storica viene poi sovrapposta all’intervento previsto. Una zona sospetta può interessare un intero scavo, un tratto di tracciato, singoli punti di perforazione o soltanto un margine. Per ogni intersezione si definisce quale ulteriore informazione serva e quale metodo possa fornirla.
Anche immagini aeree senza riscontri evidenti vengono valutate in rapporto alla qualità delle fonti. Epoche di ripresa mancanti, ostacoli alla visibilità o una storia degli usi non ricostruibile possono impedire di trarre una conclusione sufficiente dall’assenza di riscontri visibili. Questa incertezza viene descritta esplicitamente nel rapporto.
In caso di modifiche successive della pianificazione, la base storica dei dati resta utilizzabile, ma deve essere nuovamente confrontata con la geometria modificata. Si evita così di applicare senza verifica un rapporto relativo a un’area di cantiere precedente a profondità aggiuntive, nuove opere o tratti spostati.
Più date di ripresa mostrano se un elemento sia comparso prima, durante o dopo un evento rilevante. L’inquadramento temporale riduce le interpretazioni errate.
Punti di controllo e riferimenti cartografici adeguati trasferiscono le riprese storiche in un sistema di coordinate attuale. La precisione raggiungibile viene documentata.
I riscontri sospetti vengono combinati con cantiere, tracciato, punti di perforazione e profondità d’intervento. Ne deriva il fabbisogno concreto di verifica riferito al progetto.
In presenza di precisione limitata della posizione o visibilità incompleta si indica un corridoio anziché un singolo punto eccessivamente preciso.
Demolizioni, riporti, nuove costruzioni e infrastrutture modificano l’accesso attuale, ma non eliminano automaticamente una situazione storica di sospetto.
Nuovi piani, fonti aggiuntive o riscontri tecnici vengono integrati nella valutazione esistente senza estendere in modo incontrollato le conclusioni precedenti.
Le fonti storiche descrivono possibili cause e situazioni di sospetto nello spazio. I metodi geofisici e con intervento nel terreno indagano invece il sottosuolo attuale. I due livelli si integrano, ma svolgono funzioni documentali diverse.
Risponde a: Quali eventi e usi storici possano motivare un sospetto di ordigni bellici e dove si trovino le aree rilevanti.
Limite: Non dimostra tecnicamente la presenza attuale di un oggetto nel sottosuolo.
Risponde a: Dove siano misurabili anomalie ferromagnetiche in una superficie accessibile e sufficientemente priva di interferenze.
Limite: Acciaio, armature, condotte e rottami possono sovrapporsi alle risposte dei singoli oggetti.
Risponde a: Quali risposte elettromagnetiche dei corpi conduttivi si producano con la geometria di misura scelta.
Limite: Elementi tecnici, dimensioni dell’oggetto, profondità e disposizione delle bobine limitano l’attribuzione.
Risponde a: Quali anomalie strutturali o dielettriche siano riconoscibili in un sottosuolo idoneo.
Limite: Una riflessione radar non costituisce automaticamente un riscontro certo di ordigni bellici.
Risponde a: Quali segnali rilevanti siano presenti nello spazio definito del punto e della profondità di un intervento successivo.
Limite: Le conclusioni restano vincolate alla disposizione dei fori, al tratto di misura e al volume di terreno effettivamente rilevato.
Risponde a: quali strati di scavo siano stati indagati tecnicamente, valutati da specialisti e poi asportati con controllo visivo aggiuntivo. Lo strato successivo viene nuovamente verificato prima dell’asportazione. Devono essere definiti l’idoneità del metodo e il volume di terreno trattato.
Limite: Le aree non accompagnate o approfondite successivamente non sono comprese nelle conclusioni.
La qualità deriva da una strategia di ricerca ricostruibile, una georeferenziazione accurata, un’interpretazione competente e una rappresentazione trasparente delle lacune dei dati. Una sola fotografia aerea anomala non basta, così come non basta un riferimento generico alla storia bellica di una regione.
FONTANA-EOD parte dalla domanda reale del progetto: quale superficie, profondità e fase costruttiva devono essere valutate e quale decisione deve rendere possibile il rapporto? Solo in seguito vengono selezionati fotografie aeree, fonti d’archivio, mappe e documenti disponibili. Questo approccio evita di raccogliere grandi quantità di dati storici senza relazione con l’intervento previsto.
Ogni riscontro essenziale viene verificato per fonte, data della ripresa, visibilità, precisione di posizione e spiegazioni alternative. Le fotografie aeree non vengono considerate come unica verità, ma confrontate con storia del sito, rinvenimenti noti, bonifiche precedenti e geodati attuali.
La conclusione distingue conoscenze confermate, indizi plausibili e incertezze residue. I committenti possono così decidere quali misure tecniche siano necessarie e dove siano utili una ricerca aggiuntiva o un adeguamento dell’area d’indagine.
Cantiere, tracciato, punti di perforazione, profondità d’intervento e utilizzo previsto costituiscono il riferimento per ricerca e valutazione.
Provenienza, epoca di produzione, copertura spaziale ed eventuali contraddizioni vengono considerate per ogni fonte essenziale.
I riscontri storici vengono rappresentati soltanto con la precisione tecnicamente consentita da orientamento e qualità delle immagini.
Le sequenze fotografiche aiutano a distinguere eventi, modifiche del terreno e trasformazioni successive.
Visibilità ridotta, lacune dei dati ed evoluzioni non ricostruibili restano parte della valutazione.
Il rapporto indica il prossimo passo tecnico per progettazione, gara d’appalto o indagine tecnica.
Analisi storica, informazioni delle autorità e verifica tecnica del progetto possono avere compiti e procedure diversi. Una distribuzione chiara dei ruoli evita che i documenti vengano utilizzati oltre il loro effettivo ambito di validità.
Definisce area d’indagine, utilizzo previsto, fase del progetto e decisione necessaria. Fornisce i documenti disponibili e dispone le verifiche successive necessarie.
Trasferiscono la valutazione in area di cantiere, tracciato, punti di perforazione, capitolato e sequenza dei lavori. Le modifiche della pianificazione vengono confrontate con il risultato storico.
Ricerca e valuta le fonti storiche pertinenti al progetto, documenta riscontri e incertezze e sviluppa una raccomandazione tecnicamente motivata per la fase successiva.
Forniscono materiale storico, mappe, fascicoli o conoscenze disponibili. Disponibilità, diritti d’uso e qualità possono variare per area di progetto.
A seconda del Land, le richieste di informazioni delle autorità o di verifiche delle fotografie aeree vengono presentate a organismi diversi. Analisi privata e procedura pubblica vengono coordinate.
Utilizzano rapporto, mappe e raccomandazioni come base della pianificazione. L’esecuzione tecnica necessita di un proprio ambito di prestazioni, qualifiche adeguate e attestazioni chiare.
A seconda del luogo del progetto, autorità per l’ordine pubblico, KBD, KMBD o KRD vengono coinvolti nelle informazioni, nella segnalazione dei rinvenimenti e nella successiva gestione del pericolo. La vigilanza edilizia può partecipare al procedimento costruttivo. Competenze, referenti e prescrizioni disponibili vengono chiariti per il progetto concreto.
I requisiti relativi a informazioni, verifica storica e misure successive variano in base al luogo del progetto e alla missione. Per una pianificazione affidabile, rapporto tecnico, procedura regionale e successiva esecuzione tecnica devono essere compatibili.
Le Baufachlichen Richtlinien Kampfmittelräumung classificano l’indagine storica come fase A. In questa fase, possibili cause ed estensione spaziale della presenza di ordigni vengono ricostruite e valutate mediante fonti diverse e tradotte in raccomandazioni per ulteriori misure. Le BFR KMR si applicano agli immobili federali nel loro ambito di responsabilità definito. Fuori da tale ambito, i loro principi metodologici possono fungere da supporto di lavoro strutturato.
Una sola analisi delle fotografie aeree deve essere distinta tecnicamente da una ricostruzione storico-genetica più ampia. Estensione e conclusioni devono quindi essere descritte univocamente nell’incarico: si tratta di una descrizione della situazione basata sulle immagini, di una ricerca d’archivio aggiuntiva, di una valutazione storica completa o già della preparazione di un’indagine tecnica?
L’analisi dei documenti storici non sostituisce l’indagine tecnica e le qualifiche necessarie. Per l’esecuzione successiva vengono verificate l’autorizzazione dell’impresa ai sensi del § 7 SprengG, l’abilitazione dei responsabili ai sensi del § 20 SprengG e l’ambito concreto delle attività. Già la ricerca di munizioni è esplicitamente contemplata dal § 1b comma 1 n. 3 lettera d SprengG; il quadro di responsabilità non inizia soltanto con la messa a nudo o il recupero.
La valutazione dei rischi dei successivi lavori sul campo considera l’intervento effettivo, la situazione di sospetto e le condizioni locali di lavoro. DGUV Information 201-027, norme pertinenti e organizzazione del lavoro specifica del progetto aiutano a riferire metodi, protezioni e comunicazione all’incarico concreto.
Il materiale storico fotografico e d’archivio può essere soggetto a condizioni d’uso o trasmissione. Per il fascicolo di progetto si definisce quindi quali fonti riprodurre nel rapporto, quali dati consegnare digitalmente e quali attestazioni citare soltanto. Ricostruibilità tecnica e uso consentito restano così compatibili.
Il primo regolamento di attuazione della legge sugli esplosivi (1. SprengV) contiene, tra l’altro, disposizioni sulle competenze specialistiche e sui corsi riconosciuti dallo Stato. Per le successive indagini tecniche e bonifiche, le qualifiche necessarie vengono definite separatamente; l’analisi dei documenti storici va distinta da queste attività.
La DGUV Regel 113-003 riguarda lo smontaggio o la distruzione di sostanze esplosive o dei relativi oggetti e comprende anche l’eliminazione di munizioni rinvenute. Viene considerata nelle attività successive pertinenti; non descrive lo svolgimento di una sola analisi delle fotografie aeree.
Domanda, spazio d’indagine, tipi di fonti, obiettivo della valutazione, formati dei dati e livello di approfondimento del rapporto vengono definiti chiaramente prima dell’inizio.
I canali per informazioni e richieste alle autorità dipendono dal Land e dalla competenza locale. I pareri disponibili vengono considerati con il loro ambito di validità.
Indagini tecniche, bonifica e recupero vengono eseguiti da imprese e tecnici responsabili idonei nel quadro richiesto per ciascuna attività.
Rapporto, serie di mappe, elenco delle fonti, incertezze e raccomandazioni operative costituiscono una base verificabile per pianificazione e ulteriori affidamenti.
Area d’indagine, utilizzo previsto e informazioni disponibili vengono descritti affinché la valutazione storica supporti una decisione reale del progetto.
Aree sospette, oggetti bersaglio e lacune dei dati vengono tradotti in una missione univoca per l’indagine dalla superficie o in profondità.
I lavori nell’area interessata vengono interrotti immediatamente. L’oggetto non viene toccato né alterato e ci si allontana dall’area immediata. In Germania si avvisa la polizia al 110, fuori dalla Germania si segue il canale d’emergenza locale. Le ulteriori misure vengono concordate con gli organismi competenti.
I risultati visibili del lavoro spaziano dalla panoramica delle fonti alla serie di mappe riferita al progetto. Ogni rappresentazione deve avere uno scopo chiaro e corrispondere alla valutazione scritta.

Epoche di ripresa, mappe, indicazioni d’archivio e geometria attuale del progetto costituiscono la base della valutazione. Le lacune delle fonti vengono documentate come le epoche utilizzabili.
Richiedere una verifica storica
Dal rapporto deriva se ulteriori ricerche, indagini dalla superficie, indagini in profondità, assistenza agli scavi o altre misure siano adeguate all’intervento previsto.
Confrontare le prestazioni
Riscontri, aree sospette, incertezze di posizione e limiti del progetto vengono rappresentati a scale comprensibili e collegati a una conclusione ricostruibile.
Chiarire la documentazione
Tracciati, aree industriali, cantieri comunali e progetti residenziali pongono requisiti diversi per riferimento alla superficie, profondità d’intervento e successiva verifica tecnica.
Selezionare il tipo di progetto
Luogo del progetto, Land e informazioni disponibili delle autorità influenzano accesso ai dati, procedure di richiesta e comunicazione successiva.
Aprire la regione del progetto
Planimetria, particella, tracciato, punti di perforazione e stato della pianificazione consentono un incarico preciso e riducono le domande successive.
Inviare i documenti

L’indagine successiva dipende da geometria del progetto, situazione di sospetto e conclusioni necessarie. Un punto di perforazione richiede un’attestazione spaziale diversa da uno scavo esteso o da un lungo tratto di tracciato.

Inquadrare verifica storica, indagine tecnica, bonifica e attestazioni in funzione dello stato del progetto.
Scegliere le prestazioni
Confrontare georadar, magnetometria e TDEM in base a oggetto bersaglio, sottosuolo e interferenze.
Valutare l’indagine dalla superficie
Verificare perforazioni, pali, palancole e altri interventi profondi in relazione al punto e allo spazio di lavoro.
Valutare l’indagine in profondità
Accompagnare tecnicamente i lavori di scavo in aree non completamente indagate in precedenza o fortemente disturbate.
Assistere gli scavi
Inquadrare situazione del rinvenimento, area di sicurezza, competenze e trattamento specialistico successivo.
Inquadrare il recupero
Strutturare piano di bonifica, procedura di progetto, controllo di qualità e documentazione finale.
Aprire la documentazione
Inquadrare la valutazione storica per ferrovie, opere civili, energia, industria, comuni, edilizia residenziale e altri tipi di progetto.
Selezionare il tipo di progetto
Trasmettere luogo, planimetria, intervento, data e documenti storici o delle autorità disponibili.
Richiedere una valutazione del progettoTrasmettete planimetria attuale, interventi previsti e rapporti disponibili. Indicate varianti aperte e utilizzo previsto dell’analisi. FONTANA-EOD può riferire la missione a questi elementi e indicare le informazioni integrative necessarie.
I documenti utilizzati vengono considerati in base al rispettivo valore conoscitivo e alla relazione con l’area di progetto attuale. Informazioni mancanti o ambigue restano riconoscibili. La valutazione si fonda su questa base. Una lacuna delle fonti non viene sostituita da una conclusione generica sull’intero sito.
Rapporto e mappe vengono forniti insieme. I partecipanti possono comprendere l’area valutata e le questioni ancora aperte. Le ulteriori indagini vengono concordate in relazione all’intervento concreto nel terreno. Le modifiche della pianificazione restano riconoscibili come versioni distinte.

Indicate il luogo e la superficie o il tracciato interessati. Aggiungete la planimetria attuale e un referente della progettazione. La panoramica regionale serve per orientarsi. Per l’analisi resta decisivo a quale area odierna debbano essere riferite le conoscenze storiche.

Trasmettete rapporti e informazioni disponibili insieme ai relativi allegati. I dati relativi a superfici vicine o progetti precedenti restano distinti. I partecipanti competenti chiariscono i requisiti aperti per la missione attuale. L’analisi può includere in modo mirato le conoscenze disponibili.
La valutazione viene considerata insieme alle mappe e spiegazioni utilizzate. Resta così ricostruibile su quali documenti si fondino le singole conclusioni. Imprecisioni spaziali e lacune delle fonti restano riconoscibili. Una sintesi abbreviata non amplia le conclusioni documentate.
Approfondire risultati e terminiI lavori attuali nel terreno vengono confrontati con la delimitazione spaziale dell’analisi. Superfici aggiuntive o interventi modificati vengono evidenziati. La documentazione precedente viene conservata. Le ulteriori domande tecniche vengono concordate in relazione alla modifica concreta.
Inquadrare l’ambito della prestazioneRapporto, mappe e informazioni integrative di progetto vengono trasmessi insieme. La progettazione specialistica successiva può così ricostruire lo stato esistente. Le questioni d’indagine ancora aperte restano associate alla rispettiva superficie. Le successive modifiche della pianificazione vengono nuovamente confrontate con questa base.
Approfondire risultati e terminiInformazioni tecniche
Le fotografie aeree storiche e gli altri documenti aiutano a inquadrare la storia della possibile presenza di ordigni su un terreno. La brochure presenta fasi di lavoro, informazioni necessarie e limiti delle conclusioni storiche.

È particolarmente utile quando, prima dello sviluppo di un terreno, della progettazione, della gara d’appalto, della perforazione o dello scavo, non è disponibile una valutazione affidabile della possibile presenza di ordigni bellici. Anche perizie datate, indicazioni poco chiare delle autorità, rinvenimenti noti nelle vicinanze o precedenti usi militari o connessi alla guerra possono motivarla. È essenziale descrivere univocamente l’area d’indagine e l’intervento nel terreno previsto.
A seconda della missione, si possono includere mappe storiche, fascicoli, cronache del sito, documenti sui danni di guerra, precedenti rapporti di bonifica, rinvenimenti noti, informazioni delle autorità, dati catastali e geografici attuali e perizie di progetto esistenti. Tipo ed estensione della ricerca dipendono dall’area di progetto, dalle fonti disponibili e dalle conclusioni necessarie. Ogni fonte essenziale viene documentata con provenienza e riferimento spaziale.
Si verificano prima i limiti del progetto, gli interventi e le informazioni disponibili. Seguono ricerca di immagini e archivi, confronto tra epoche diverse, trasposizione spaziale, valutazione dei riscontri, rapporto e mappe. La sequenza temporale aiuta a distinguere gli elementi dovuti alla guerra dai successivi lavori di movimento terra. I canali informativi delle autorità e l’analisi tecnica privata vengono coordinati per il luogo del progetto; i pareri disponibili vengono considerati con tutti gli allegati e il rispettivo ambito di validità.
L’analisi storica valuta fonti ed elementi di sospetto, non è un’indagine tecnica del sottosuolo attuale. Può delimitare spazialmente gli indizi storici, documentare l’assenza di indizi e motivare ulteriori misure. Le sue conclusioni dipendono però da copertura delle immagini, condizioni di visibilità, fonti disponibili e possibilità di riferirle all’area di progetto attuale. Dove queste basi non bastano, resta la necessità di ulteriori verifiche.
Se, indipendentemente dal rapporto, viene effettivamente scoperto un oggetto sospetto, i lavori vengono interrotti. L’oggetto non viene toccato né alterato; ci si allontana dall’area immediata e in Germania si avvisa la polizia al 110. Fuori dalla Germania si segue il canale d’emergenza locale. Un’analisi storica non sostituisce questa segnalazione.
Il rapporto descrive motivo, area d’indagine, relazione con il progetto, fonti utilizzate, evoluzione storica del sito, riscontri riconosciuti, localizzazione, lacune dei dati e valutazione tecnica. Le mappe integrative mostrano limiti del progetto, riscontri, possibili aree sospette e incertezze di posizione. Infine si spiega quale ulteriore ricerca, indagine tecnica o misura durante i lavori possa essere presa in considerazione per l’intervento previsto.
La precisione raggiungibile dipende da geometria delle riprese, scala delle immagini, punti di controllo, morfologia del terreno e qualità delle mappe storiche. I riscontri vengono trasferiti in un sistema di coordinate attuale mediante riferimenti adeguati. Dove un’attribuzione puntuale non è tecnicamente sostenibile, viene rappresentata un’area d’incertezza. La verifica tecnica successiva si orienta quindi all’area motivabile, non a una singola coordinata solo apparentemente esatta.
Sono utili indirizzo del progetto, planimetria attuale, particella, limite del cantiere o del tracciato, profondità d’intervento previste, fase costruttiva, tempistiche, corrispondenza esistente con le autorità, perizie precedenti, rinvenimenti noti e una breve descrizione della decisione desiderata. Per perforazioni o fondazioni dovrebbero essere allegati elenchi dei punti e profondità previste.
Influiscono dimensioni e forma dell’area d’indagine, numero e qualità delle serie fotografiche disponibili, ricerche d’archivio e cartografiche necessarie, complessità storica, trasformazioni attuali, livello di approfondimento del rapporto, formati dei dati e tempistiche. Un calcolo dei costi affidabile presuppone quindi un poligono di progetto univoco, lo stato della pianificazione e le conclusioni necessarie.
Più chiaramente vengono descritti area del progetto e obiettivo della decisione, più si possono selezionare in modo mirato serie fotografiche, mappe e fonti d’archivio adeguate. Si possono inviare anche documenti incompleti, che mostrano quali basi manchino ancora.
Se esiste già un’informazione delle autorità, dovrebbe essere allegata tutta la documentazione accessoria e cartografica. Solo così si può verificare se la superficie allora considerata, la versione dei piani e la geometria attuale dell’intervento corrispondano effettivamente.
Indirizzo del progetto, Land o Stato, particella, planimetria, cantiere, corridoio del tracciato ed eventuali coordinate definiscono l’ambito spaziale dell’incarico. Per superfici ampie dovrebbero essere riconoscibili fasi costruttive e priorità.
Per progetti lineari sono utili progressive, larghezza di lavoro, opere e attraversamenti. Per singole opere vengono rappresentati scavo, fondazioni e superfici di ampliamento previste.
Descrivete se la verifica serva per acquisto, pianificazione urbanistica, progettazione, gara d’appalto, indagine geotecnica o immediatamente prima dell’esecuzione. Natura e profondità massima dell’intervento determinano la successiva rilevanza dei riscontri storici.
Perforazioni, pali, palancole, trincee per condotte, smantellamento e scavo esteso vengono indicati separatamente. Le modifiche rispetto alle versioni precedenti dei piani dovrebbero essere evidenziate.
Corrispondenza con le autorità, precedenti analisi delle fotografie aeree, rapporti sui siti contaminati e geotecnici, verbali di indagine o bonifica, rinvenimenti noti e planimetrie storiche vengono allegati il più integralmente possibile.
Anche conclusioni contraddittorie o allegati mancanti sono rilevanti. Consentono una verifica mirata delle conoscenze precedenti.
Per una prima verifica spesso bastano planimetria attuale, breve descrizione del progetto, profondità massima d’intervento, data desiderata e indizi disponibili sul sospetto di ordigni. FONTANA-EOD indica poi quali fonti aggiuntive o informazioni di progetto servano per definire un incarico su basi affidabili.
In fase di affidamento dovrebbe inoltre essere chiaro se siano dovute soltanto un’analisi delle fotografie aeree, una ricerca d’archivio integrativa, una valutazione storica più ampia o già una raccomandazione per l’indagine tecnica.
Area di cantiere, tracciato, particella o punti di perforazione con geometria attuale e chiaramente leggibile.
Edificazione, infrastruttura, smantellamento o sviluppo di aree previsti con interventi rilevanti nel terreno.
Informazioni, perizie, piani storici, rinvenimenti noti e misure precedenti disponibili.
Base per acquisto, progettazione, gara d’appalto, indagine tecnica o esecuzione dei lavori.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.