Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Prima di ricognizioni, risanamenti o nuovi lavori nel terreno su siti contaminati, gli interventi previsti vengono confrontati con la documentazione disponibile sugli ordigni bellici. Le perizie sugli inquinanti supportano la pianificazione del risanamento delle sostanze; le relazioni sugli ordigni bellici rispondono alla questione degli ordigni esplosivi. FONTANA-EOD concorda con i vostri organismi ambientali e di progettazione quale indagine serva per scavi, punti di perforazione e ulteriori interventi e quali risultati siano già disponibili.
Valutare separatamente inquinanti e ordigni bellici.
Associare le relazioni alle superfici e alle profondità.
Chiarire le informazioni mancanti prima dell’intervento.
In un sito contaminato, l’indagine ambientale e la verifica degli ordigni bellici rispondono a domande diverse. Prima della ricognizione e del risanamento, gli interventi previsti vengono confrontati con la documentazione disponibile sugli ordigni bellici. FONTANA-EOD concorda il proprio ambito d’indagine con la progettazione ambientale e costruttiva e descrive i limiti delle proprie conclusioni.

Lo studio ambientale descrive i punti di campionamento necessari e i lavori nel terreno previsti. Aggiungete le indagini geognostiche e gli spazi di lavoro che si estendono oltre il punto effettivo. La pianificazione specialistica relativa agli ordigni bellici necessita di questa geometria per il proprio compito. Un incarico di laboratorio o il numero di campioni, da soli, non descrivono sufficientemente il sottosuolo effettivamente interessato.
Scegliere le prestazioni per punti di campionamento e spazi di lavoro
Riporti, condotte e resti di opere vengono indicati con la documentazione disponibile. Per il metodo contano l’obiettivo d’indagine e la possibilità di valutazione sul posto. Una sospetta contaminazione da sostanze e un segnale geofisico vengono inquadrati separatamente sul piano tecnico. Gli organismi specialistici coinvolti concordano le informazioni necessarie prima dell’appuntamento sul terreno.
Coordinare i metodi in base agli impianti esistenti e alle condizioni di misura
Un risanamento successivo può interessare superfici più grandi o profondità diverse dalla ricognizione. Confrontate quindi il piano di risanamento con la documentazione disponibile sugli ordigni bellici. Le conoscenze pertinenti restano utilizzabili. Le zone aperte vengono descritte come ulteriore necessità specialistica, anziché estendere genericamente l’indagine puntuale precedente all’intero intervento.
Confrontare il volume da risanare con le relazioni disponibiliNon ogni fase interessa lo stesso volume di terreno. Campionamento, sostituzione del terreno e fondazioni successive possono riguardare superfici e profondità diverse. La documentazione deve mostrare per quale compito fosse prevista la rispettiva indagine.

La progettazione ambientale definisce le proprie questioni relative alle sostanze e i punti di campionamento. Per il trattamento degli ordigni bellici sono rilevanti gli interventi nel terreno associati. Un valore di analisi chimica non sostituisce un’attestazione relativa agli ordigni bellici. Entrambi i risultati restano attribuiti al rispettivo ambito tecnico.
Verifica degli ordigni bellici per studi ambientali e geotecnica
Un risanamento può interessare un volume di terreno diverso dalla ricognizione precedente. Limiti di scavo, profondità ed eventuali trincee aggiuntive vengono descritti in modo aggiornato. La documentazione sugli ordigni bellici viene letta in relazione a questi, anziché essere ripresa automaticamente dalla fase d’indagine.
Attribuire documentalmente i volumi di ricognizione e risanamento
Dopo un risanamento possono aggiungersi fondazioni, punti delle opere di sostegno o allacciamenti di approvvigionamento. L’intervento sulle sostanze non risponde da solo alla relativa questione degli ordigni bellici. Le indagini disponibili vengono confrontate con la geometria ora prevista.
Indagine sugli ordigni bellici per lo sviluppo di aree dismesseUn nuovo intervento non significa che tutti i documenti debbano essere redatti nuovamente. Si verifica innanzitutto quali conoscenze siano disponibili, a quale domanda rispondano e se il loro ambito sia adeguato all’esecuzione prevista.
Consegnate la relazione con gli allegati rilevanti e i piani degli interventi. Le informazioni sul sito e sulla stratigrafia possono supportare la pianificazione relativa agli ordigni bellici. La valutazione chimica non viene reinterpretata come valutazione degli ordigni esplosivi. Associate punti di campionamento, date d’indagine e allegati planimetrici alla rispettiva perizia. Un campione chimico risponde a una domanda diversa da un’indagine geofisica. Anche con lo stesso numero di punto, profondità di campionamento, orizzonte campionato e volume di terreno indagato per gli ordigni bellici restano separatamente tracciabili. Per il nuovo intervento vengono descritte affiancate le valutazioni necessarie. Gli studi specialistici possono così utilizzare le proprie conoscenze senza ricavare da un valore di misura degli inquinanti una valutazione degli ordigni bellici o da un’indagine sugli ordigni bellici una valutazione della qualità del terreno.
Superficie indagata, profondità, metodo e condizioni vengono confrontati con il nuovo intervento. Le conoscenze pertinenti possono continuare a essere utilizzate. Le zone aperte o non comprese restano visibili come questione di lavorazione propria. Per riutilizzare un’indagine precedente servono anche la relativa versione progettuale e gli allegati dei risultati. Verificate se i limiti indicati possano essere ritrovati univocamente nella planimetria attuale. Un punto di riferimento nel frattempo edificato o una denominazione della superficie modificata possono richiedere un chiarimento con il precedente autore. La valutazione tecnica considera il metodo effettivamente documentato e le relative condizioni di valutazione. Ciò che non può essere attribuito attendibilmente nello spazio o nel contenuto resta contrassegnato come base aperta fino al chiarimento.
La nuova posizione e l’esecuzione vengono comunicate prima dell’intervento. Un punto sostitutivo scelto a breve termine non è coperto per la sola vicinanza. È determinante il volume d’indagine documentato. In uno scavo di risanamento possono essere interessati, oltre al punto obiettivo effettivo, anche spazi di lavoro, scarpate o ulteriori interventi previsti. Indicate queste zone nel piano esecutivo aggiornato nella misura in cui siano già definite. Se il risanamento viene ampliato durante i lavori, le superfici e profondità aggiuntive vengono nuovamente confrontate con le conoscenze disponibili. Progettazione ambientale, direzione lavori e pianificazione specialistica relativa agli ordigni bellici concordano la modifica interessata. L’informazione raggiunge i soggetti coinvolti prima del rispettivo intervento; una planimetria aggiornata successivamente non assicura da sola questo coordinamento.
Iniziate dalla domanda su che cosa indaghi effettivamente la documentazione disponibile. Una relazione di laboratorio descrive fatti diversi da una misura geofisica o da una valutazione storica relativa agli ordigni bellici. Confrontate le relazioni con l’intervento successivo previsto: quale superficie e profondità vengono trattate, a quale questione tecnica si risponde e dove restano limiti?
Il Bundes-Bodenschutzgesetz vigente in Germania prevede procedure proprie per la valutazione dei pericoli e, alle condizioni del § 13, per la pianificazione del risanamento. Tali compiti di tutela del suolo devono essere distinti dalla valutazione relativa agli ordigni bellici. Considerate entrambi i risultati nella pianificazione del progetto. I risultati vengono associati alla rispettiva questione tecnica e all’ambito d’indagine documentato.
Descrivete, ad esempio, lo scavo di risanamento previsto, i punti di ricognizione aggiuntivi o un nuovo percorso di condotta con posizione e profondità. Associate a questi interventi la documentazione tecnica disponibile. Una relazione su una zona adiacente o su un altro livello d’indagine non risponde automaticamente alla domanda relativa al nuovo intervento nel terreno.
Registrate se un documento tratti inquinanti, terreno di fondazione o ordigni bellici. Anche situazioni di sospetto diverse non devono essere equiparate. La denominazione di sito contaminato non descrive di per sé la presenza di ordigni bellici. Da un’indagine sugli ordigni bellici non si possono ricavare né i tenori di inquinanti né la classificazione del terreno ai sensi della normativa sui rifiuti.
Contrassegnate nella panoramica dei compiti quali zone non siano state ancora sufficientemente indagate e quali limitazioni indichino le relazioni. Esempi sono una zona di misura non sufficientemente valutabile o un intervento esterno all’area d’indagine. La direzione lavori può così verificare in modo mirato quali chiarimenti siano ancora necessari prima della fase di lavoro successiva.
Per la ricognizione e il risanamento dei siti contaminati deve restare tracciabile a quali interventi si riferisca un risultato. La documentazione riunisce dati iniziali, indagine effettivamente eseguita e relative conclusioni. Una denominazione del terreno o una breve nota conclusiva non sono sufficienti per valutare modifiche successive all’intervento costruttivo.
Le planimetrie disponibili, le valutazioni storiche e le relazioni d’indagine precedenti vengono fornite con data e allegati. Per punti di campionamento, punti di perforazione, scavi esplorativi e zone di risanamento sono importanti i riferimenti planimetrici e altimetrici. Le ipotesi non documentate vengono gestite come informazioni aperte. Nella scelta del metodo resta così riconoscibile quali valutazioni si basino su documenti e quali condizioni debbano ancora essere chiarite.
Le zone indagate, i metodi impiegati e le difformità riscontrate vengono associati alla versione progettuale eseguita. Una superficie non accessibile o una zona non valutabile non vengono riassunte come concluse. Anche le modifiche durante il lavoro sul campo rientrano nella documentazione dei risultati. È così possibile distinguere le conclusioni della relazione da un’indagine inizialmente prevista ma non eseguita. In un risanamento per tratti, gli stati intermedi vengono consegnati con data di lavorazione univoca e superfici interessate. La direzione lavori deve poter riconoscere quali risultati siano già valutati e quali superfici parziali vengano trattate solo successivamente. Una relazione parziale resta associata ai relativi elaborati planimetrici e alle limitazioni. Per la fase di lavoro successiva, queste informazioni vengono confrontate con la progettazione esecutiva attuale. Le relazioni successive attribuiscono in modo tracciabile integrazioni e modifiche affinché stati di lavorazione diversi non vengano utilizzati erroneamente come risultato unitario.
La consegna indica il volume di terreno indagato, le condizioni applicabili e le questioni residue. Un punto di campionamento modificato o un intervento di risanamento più profondo devono poi essere confrontati con questo ambito. I soggetti coinvolti devono poter riconoscere se le conoscenze disponibili restino pertinenti o se sia necessaria una lavorazione integrativa. Una valutazione della superficie indagata non deve essere estesa senza verifica ad altre superfici o a profondità d’intervento maggiori.
Un’archiviazione comune facilita la collaborazione. Deve però rendere riconoscibile chi abbia formulato quale valutazione tecnica e a quale intervento essa si riferisca.
Campionamenti, risultati di laboratorio e valutazione ambientale vengono gestiti con la rispettiva domanda. Forniscono un contesto, ma non sostituiscono una valutazione tecnica del sospetto di presenza di ordigni bellici.
Basi storiche, lavoro sul campo e valutazione vengono associati al volume di terreno effettivo. Limitazioni e zone non trattate restano esplicitamente riconoscibili. Le indagini di raccordo e le messe a nudo necessarie vengono associate alle zone interessate. Il recupero degli ordigni bellici confermati viene coordinato tenendo conto delle attività consentite e delle competenze locali. Dopo gli effettivi lavori di messa a nudo o bonifica vengono inseriti i relativi verbali dei riscontri e delle operazioni di bonifica.
I nuovi interventi ricevono una versione progettuale aggiornata. Il confronto può così avvenire in modo mirato per le zone interessate, senza trattare nuovamente in modo generico le parti invariate del progetto.
Registrate autore, data, versione progettuale, oggetto d’indagine e allegati delle relazioni disponibili. Aggiungete le comunicazioni rilevanti delle autorità. Indicate gli allegati mancanti o i sistemi di riferimento non chiari. Trasmettete le relazioni complete degli allegati. Singole frasi sui risultati spesso non permettono di riconoscere quali superfici siano state indagate e quali limitazioni si applichino. Nel primo coordinamento rientrano anche documenti storici e valutazioni di fotografie aeree disponibili. Il relativo volume d’indagine e le eventuali valutazioni ancora necessarie confluiscono nella pianificazione dell’indagine successiva. Se restano aperte questioni storiche, vengono ricercati documenti integrativi sugli utilizzi e valutate fotografie aeree belliche idonee, nella misura in cui siano disponibili. Conoscenze e limiti della valutazione vengono associati all’intervento oggi previsto.
Associate ogni richiesta di chiarimento al compito tecnico competente, ad esempio al riferimento planimetrico di un’indagine sugli ordigni bellici o alla valutazione di un riscontro di inquinanti. Concordate quale chiarimento serva prima dell’intervento successivo previsto. FONTANA-EOD tratta il compito concordato relativo agli ordigni bellici. Le altre prestazioni peritali e le decisioni delle autorità restano agli organismi competenti.
Se cambia il limite del risanamento, una profondità di scavo o un punto di ricognizione, confrontate la modifica con il volume d’indagine documentato. Conservate distinguibili la vecchia e la nuova versione progettuale. La documentazione resta così tracciabile anche quando successivamente un altro progettista o una nuova direzione lavori proseguano l’intervento.
Appuntamenti comuni possono essere utili quando compiti d’indagine, sequenza tecnicamente necessaria e consegne siano definiti.
La progettazione ambientale e l’impresa specializzata in ordigni bellici chiariscono le rispettive questioni. A questo scopo vengono raccolte posizione dei punti, profondità ed esecuzione degli interventi previsti.
Misure protettive relative alle sostanze, spazi di lavoro e possibilità d’indagine tecnica vengono coordinati. Le installazioni note e i riporti confluiscono nella scelta del metodo.
Il metodo viene scelto sulla base degli elementi di sospetto, della stratigrafia, della profondità d’intervento, delle interferenze e delle zone accessibili. Progettazione ambientale, direzione lavori e impresa specializzata in ordigni bellici coordinano il compito d’indagine con le prescrizioni protettive relative alle sostanze.
L’indagine commissionata viene eseguita nelle zone di campionamento e risanamento concordate. Dati di misura, riscontri e limitazioni vengono registrati con riferimenti planimetrici, di profondità e progettuali.
Ogni organismo specialistico valuta il proprio ambito di competenza. La direzione del progetto riceve le valutazioni rilevanti per la fase successiva con le rispettive condizioni e i limiti spaziali. L’impresa specializzata in ordigni bellici valuta dati di misura e riscontri e documenta l’ambito d’indagine raggiunto. Le zone aperte e le misure integrative necessarie vengono indicate per la decisione successiva del progetto.

Se gli organismi ambientali o geotecnici pianificano ulteriori perforazioni o scavi esplorativi, punti e profondità devono essere comunicati tempestivamente. Sulla base delle conoscenze disponibili si chiarisce se e quale indagine per il rilevamento di ordigni bellici sia necessaria e idonea per questi interventi. La pianificazione dei campionamenti e la valutazione relativa agli ordigni bellici vengono riunite per lo stesso volume d’intervento. Le indagini e le misure protettive necessarie vengono concordate con la progettazione ambientale e la direzione lavori anche prima dei lavori preparatori che interessano il terreno, quali rimozione della vegetazione, demolizione, rottura delle pavimentazioni e realizzazione di accessi e aree di lavoro. Le superfici parziali che diventano accessibili successivamente vengono indagate prima dei rispettivi interventi seguenti.
La TRGS 524 applicata in Germania, nella versione di luglio 2026, descrive le basi informative, la valutazione dei rischi e le misure protettive per le attività nelle zone contaminate. Distingue i compiti del soggetto che promuove l’intervento da quelli del datore di lavoro esecutore. Le informazioni rilevanti sulle sostanze pericolose devono confluire nella preparazione dei rispettivi lavori. I responsabili riuniscono queste informazioni con i requisiti protettivi relativi agli ordigni bellici.
Se posizione, riferimento di profondità o stato d’indagine non coincidono, la rispettiva valutazione dovrebbe essere illustrata dall’organismo tecnicamente responsabile. Contrassegnate le differenze nella panoramica del progetto e registrate la risposta dell’organismo specialistico competente. Per riporti con numerose inclusioni metalliche possono essere inoltre determinanti i limiti della possibilità di valutazione geofisica.
Riporti, installazioni e profondità d’intervento diverse influenzano il trattamento degli ordigni bellici. La scelta del metodo dipende dalla domanda concreta. Un campionamento chimico e un’indagine geofisica possono integrarsi, ma non sono tecnicamente intercambiabili.
L'analisi di fotografie aeree storiche e di altri documenti serve a inquadrare il sospetto di ordigni bellici. Considera l'utilizzo passato e gli indizi riconoscibili nell'area d'indagine. Crea così una base per decidere ulteriori misure. Non sostituisce un'indagine tecnica del terreno e non può descrivere ogni successivo riporto o modifica.
Analisi delle fotografie aeree storiche per l'area di cantiereLe misure magnetometriche e i metodi elettromagnetici rilevano proprietà fisiche differenti. Condotte, elementi in acciaio, armature e riporti contenenti metalli possono influire sulla valutazione. Un segnale è inizialmente un riscontro di misura, non ancora un'identificazione certa dell'oggetto. La scelta del metodo deve quindi considerare insieme gli oggetti ricercati, l'ambiente circostante e l'effettiva possibilità di valutazione. La magnetometria rileva anomalie magnetiche; il TDEM rileva le risposte elettromagnetiche variabili nel tempo di corpi elettricamente conduttivi.
Magnetometria e condizioni del sito Inquadrare l'indagine elettromagneticaIl georadar integra la valutazione se la questione da affrontare e le condizioni del terreno sono idonee. La profondità rilevabile e la distinguibilità delle strutture dipendono, tra l'altro, dal sottosuolo e dalle installazioni presenti. Non sostituisce universalmente gli altri metodi d'indagine. L'utilità di una combinazione viene decisa in base all'obiettivo concreto dell'indagine.
Georadar e relativi limiti d'impiegoPer interventi più profondi può essere presa in considerazione un’indagine a partire da punti di perforazione o sondaggio idonei. Posizione, profondità ed esecuzione tecnica di questi punti devono essere pianificate. Una valutazione relativa a un punto o a una zona limitata non può essere estesa allo scavo successivo per la sola vicinanza spaziale. La relazione deve rendere riconoscibile il volume di terreno effettivamente indagato. Per singoli punti di perforazione o fondazione, il volume di terreno da verificare e la copertura di misura raggiungibile vengono confrontati prima di definire la griglia dei punti di perforazione. Le indagini e le misure protettive necessarie vengono definite prima di realizzare le perforazioni. Rivestimento del foro, profondità di perforazione e documentazione vengono adeguati al compito e alle condizioni locali.
Coordinare le indagini in profondità e in foroIl suo impiego viene definito in relazione alle indagini precedenti, al sospetto e allo svolgimento dei lavori. Zone non chiarite, installazioni che causano disturbi e profondità d’intervento previste devono essere discusse prima dell’inizio. L’eventuale lavorazione necessaria dei riscontri deve essere pianificata separatamente. Il rispettivo livello di lavoro viene indagato tecnicamente e valutato prima di procedere all’asportazione controllata per strati con controllo visivo integrativo. Le fasi vengono ripetute fino al fondo concordato. Prima dell’inizio, strati di scavo, segnale di arresto, poteri d’istruzione, canali di segnalazione e documentazione vengono concordati con direzione lavori e personale specializzato.
Supervisione degli scavi per il tratto previsto Recupero degli ordigni bellici dopo il chiarimento tecnicoPer la ricognizione e il risanamento dei siti contaminati conta una trattazione tracciabile degli interventi concreti. FONTANA-EOD descrive l’ambito d’indagine concordato e i limiti dei metodi impiegati. Le conclusioni sono ricavate dalla documentazione e dai risultati effettivamente disponibili. Le informazioni non chiarite e le condizioni di misura limitanti vengono associate alla zona d’indagine interessata.
Gli interventi previsti vengono riportati in una planimetria concordata. In caso di modifiche si registra quale versione sia stata sostituita. La ditta specializzata non lavora così involontariamente su una geometria precedente mentre l'esecuzione sta già preparando un intervento diverso.
Un segnale anomalo è inizialmente un riscontro da inquadrare tecnicamente. Per contro, una valutazione difficoltosa o non attendibile non può essere considerata un risultato negativo. Le ulteriori attività opportune vengono decise considerando la questione d'indagine e le condizioni locali.
La direzione del progetto e gli specialisti ambientali incaricati ricevono i risultati e le limitazioni necessari per la decisione successiva. Per le zone ancora aperte si chiarisce quale informazione o misura manchi. I soggetti coinvolti nel progetto mantengono così un punto di passaggio riconoscibile tra indagine, valutazione e successiva esecuzione.
I soggetti coinvolti indicano i propri compiti tecnici e coordinano indagini, consegne e competenze nel passaggio dalla ricognizione al risanamento.
Mette a disposizione la documentazione disponibile, indica la decisione costruttiva successiva e affida le rispettive prestazioni. Le modifiche vengono trasmesse a tutti gli organismi specialistici interessati.
Valutano le questioni relative alle sostanze e definiscono le indagini necessarie. I piani di campionamento e risanamento vengono consegnati con i relativi interventi effettivi per il coordinamento sugli ordigni bellici.
FONTANA-EOD svolge le attività relative agli ordigni bellici nell’ambito concordato e documenta i risultati. Gli organismi ambientali incaricati valutano i riscontri relativi alle sostanze. I compiti delle autorità in materia ambientale e di rinvenimenti spettano ai rispettivi organismi competenti.
In Germania i servizi di bonifica degli ordigni bellici dei Länder e le autorità territorialmente competenti svolgono compiti di prevenzione dei pericoli e gestione dei ritrovamenti. Il loro coinvolgimento e i compiti dell’autorità per l’ordine pubblico ed eventualmente della vigilanza edilizia vengono chiariti per il luogo del progetto. Fuori dalla Germania valgono le competenze locali. Interlocutori, prescrizioni e canali di segnalazione vengono associati alla concreta opera.
Durante il risanamento, i rischi relativi alle sostanze e agli ordigni bellici devono essere considerati autonomamente. Le misure protettive devono essere compatibili. Se il piano di risanamento contiene indicazioni sul trattamento degli ordigni bellici, queste vengono collegate alle indagini e agli attestati necessari a questo scopo.
Per i lavori nel terreno destinati alla ricognizione e al risanamento di siti contaminati in Germania, il contesto necessario di autorizzazione e abilitazione dipende dallo Sprengstoffgesetz, in particolare dai §§ 7 e 20, nella misura in cui siano pertinenti all’attività concreta. Prima dell’esecuzione, il committente e l’impresa specializzata chiariscono quali compiti, responsabilità e relativi attestati rientrino nelle prestazioni concordate. Il § 7 SprengG riguarda l’autorizzazione commerciale per le attività soggette ad autorizzazione, il § 20 SprengG il certificato di abilitazione delle persone responsabili. Ai sensi del § 1b SprengG, anche la ricerca di munizioni rinvenute rientra nelle attività di manipolazione.
Quali autorizzazioni e abilitazioni siano necessarie per un’attività in Germania dipende dall’incarico concreto. Il quadro normativo sugli esplosivi e i requisiti della 1. SprengV vengono inquadrati per le attività previste. Ambito delle prestazioni, specialisti responsabili e fasi di lavoro previste rientrano nel chiarimento dell’incarico. Le decisioni delle autorità vengono prese dai rispettivi organismi competenti.
Inquadrare autorizzazioni e abilitazioniLa valutazione dei rischi deve considerare l'attività specifica e l'ambiente circostante. I pericoli connessi agli ordigni bellici si aggiungono ai rischi di perforazione, scavo, traffico o attività operativa. La DGUV Information 201-027 supporta la preparazione riferita all'attività. La DGUV Regel 113-003 riguarda lo smontaggio o la distruzione di esplosivi o di oggetti che li contengono e la rimozione di munizioni rinvenute e viene considerata per le attività pertinenti. Le prescrizioni e le misure di sicurezza sul lavoro applicabili al progetto devono essere coordinate con i responsabili coinvolti.
Documenti e condizioni per la preparazioneLe BFR KMR descrivono un procedimento strutturato per gli immobili federali. I loro principi metodologici e documentali possono essere utili nella pianificazione tecnica. Per i lavori di ricognizione e risanamento dei siti contaminati, la loro applicazione, le procedure locali e le competenze vengono chiarite per il singolo progetto. In caso di effettivo rinvenimento o di sospetto concreto restano determinanti i percorsi di segnalazione e messa in sicurezza previsti.
Documentare risultati e limiti in modo verificabileRegistrate per ogni zona d’intervento i lavori previsti, le relative relazioni tecniche e le questioni ancora aperte. Indicate quali superfici e profondità trattino le relazioni. La panoramica rimanda alle relazioni originali e ne riprende i limiti. Valutazioni tecniche e decisioni delle autorità vengono registrate con i rispettivi organismi competenti e ambiti di validità.
La relazione sugli ordigni bellici descrive la zona effettivamente indagata, il metodo e il relativo risultato. Analisi di laboratorio, pianificazione del risanamento ai sensi della normativa sulla tutela del suolo e classificazioni ai sensi della normativa sui rifiuti restano prestazioni autonome. Indicate nell’incarico quali di queste prestazioni siano necessarie e chi le svolga. Vengono considerati i risultati disponibili utilizzabili.
Fondamenti tecnici: BFR KMR: pianificazione della bonifica con un piano di bonifica – introduzione · BFR KMR: geofisica · BFR KMR: documentazione · § 9 BBodSchG: valutazione dei pericoli e disposizioni d’indagine · § 13 BBodSchG: indagini di risanamento e pianificazione del risanamento · BAuA: TRGS 524 – edizione luglio 2026
Le Baufachliche Richtlinien Kampfmittelräumung contengono disposizioni relative alla ricognizione storica e tecnica, al piano di bonifica, all’affidamento e alla documentazione per il loro ambito federale definito. La loro applicazione all’intervento costruttivo concreto nella ricognizione e nel risanamento dei siti contaminati, nonché i requisiti e le competenze locali, vengono chiariti separatamente.
La ricognizione dei siti contaminati e le indagini geotecniche necessitano di un riferimento planimetrico comune. I piani degli interventi collegano identificativi dei punti e profondità alle relative relazioni tecniche.

Delimitare tra loro le diverse questioni tecniche sulla stessa superficie.
Coordinare ambiente e geotecnica
Raccogliere punti di perforazione e campionamento con profondità e versione progettuale aggiornata.
Registrare gli interventi puntuali
L'inquadramento storico, l'indagine tecnica e la gestione di un riscontro svolgono compiti differenti. La scelta dipende dall'intervento concreto e dalle conoscenze già disponibili.

Esaminare la base storica dell'area di cantiere prevista e inquadrare gli indizi riconoscibili di sospetta presenza di ordigni bellici con i limiti della valutazione.
Analisi di fotografie aeree storiche
Considerare gli interventi più profondi con posizione, esecuzione e volume d'indagine necessario.
Indagini geofisiche in profondità e in foro
Coordinare l'eventuale attività specialistica necessaria durante gli scavi con le indagini preliminari e la sequenza di scavo prevista.
sorveglianza degli scaviLa richiesta contiene sito, programma di ricognizione e relazioni tecniche disponibili. Le posizioni provvisorie dei punti restano riconoscibili come tali. Il coordinamento chiarisce quale documentazione serva per la decisione successiva. L’ambito relativo agli ordigni bellici viene ricavato dagli interventi previsti e descritto distinguendolo dagli altri compiti d’indagine.
Dopo la definizione del procedimento, viene utilizzata congiuntamente la versione progettuale aggiornata. Gli studi specialistici coinvolti indicano i propri presupposti e la documentazione dei risultati. Accesso e data vengono coordinati su questa base. Le modifiche allo spazio di lavoro vengono trasmesse ai rispettivi organismi specialistici interessati prima di tradursi in un’esecuzione difforme.
Un’edificazione successiva può comportare nuove fondazioni, condotte o scavi. L’intervento previsto viene confrontato con l’ambito documentato del lavoro specialistico precedente. La conclusione dell’intervento sul sito contaminato non viene utilizzata come valutazione automatica di ogni futura questione relativa agli ordigni bellici. Le necessità d’integrazione restano attribuite concretamente.

Indicate terreno e superfici parziali interessate. Le denominazioni diverse presenti nelle perizie precedenti vengono associate alla planimetria attuale. Aggiungete i contatti per la progettazione ambientale e la committenza. Documenti e richieste di chiarimento possono così essere riferiti alla stessa zona, senza ricavare una coincidenza spaziale da un nome di progetto simile.

Le informazioni e le relazioni disponibili vengono trasmesse con gli allegati completi. Il rispettivo oggetto resta riconoscibile. Una comunicazione sulla contaminazione da sostanze e una relazione sugli ordigni bellici possono trattare superfici diverse. I soggetti competenti chiariscono i riferimenti aperti per l’intervento attuale.
Il fascicolo di progetto mostra quale disciplina specialistica abbia eseguito quale indagine. Identificativi dei punti e versioni progettuali facilitano il confronto. Le valutazioni mantengono il proprio ambito. La direzione lavori può così riconoscere quale base sia disponibile per il lavoro imminente e quale altra questione tecnica resti aperta.
Approfondire risultati e terminiUlteriori scavi esplorativi, profondità modificate o nuovi spazi di lavoro vengono contrassegnati. La planimetria aggiornata viene confrontata con le relazioni disponibili. I risultati precedenti vengono conservati. Il riutilizzo avviene in base alla portata documentata, non per la sola ubicazione comune o per un incarico parziale già concluso.
Confrontare le modifiche progettuali con gli attestati precedentiInformazioni tecniche
La verifica degli ordigni bellici, la ricognizione dei siti contaminati e l’indagine geotecnica svolgono compiti diversi. La brochure descrive le loro interfacce e mostra come coordinare perforazioni e altri interventi nel terreno.

No. Un risultato di laboratorio relativo a sostanze inquinanti non risponde alla domanda se nel terreno siano presenti ordigni bellici. È determinante quale domanda concreta sia stata affrontata, con quale metodo e per quale zona di terreno.
Sì, il compito necessario relativo agli ordigni bellici può essere descritto anche nella pianificazione complessiva. Il relativo ambito e i corrispondenti attestati devono restare univoci. Un piano di risanamento non sostituisce un’indagine necessaria sugli ordigni bellici per la sola denominazione.
Gli organismi ambientali incaricati e, se pertinenti, le autorità competenti trattano la valutazione delle sostanze. Analisi di laboratorio e perizie sugli inquinanti vengono concordate come prestazioni autonome con i rispettivi organismi specialistici competenti.
Si confrontano innanzitutto compito, riferimento spaziale e limiti della documentazione disponibile con l’intervento attuale. Solo da questo confronto emerge quali integrazioni tecniche siano effettivamente necessarie. Impegno e costi dipendono, tra l’altro, dal volume di terreno ancora da indagare, dai metodi idonei, dall’accessibilità, dalla possibilità di valutazione, dalle prescrizioni protettive e dalla lavorazione dei riscontri e documentazione necessarie.
Posizione e profondità prevista devono essere comunicate agli organismi specialistici coinvolti. I presupposti del rispettivo intervento nel terreno vengono confrontati con le informazioni disponibili su ordigni bellici e sostanze pericolose; la precedente valutazione di un altro punto non viene estesa senza verifica.
È determinante l’attribuzione tecnica univoca, non il solo numero di file. Anche in un fascicolo di progetto comune deve restare riconoscibile quale valutazione riguardi contaminazione da sostanze, terreno di fondazione o ordigni bellici e quale organismo l’abbia formulata.
Ciò può essere valutato solo in base all’ambito d’indagine effettivo. Singoli punti e uno scavo esteso interessano volumi di terreno diversi. Posizione, profondità, metodo e condizioni della relazione vengono pertanto confrontati con la pianificazione del risanamento.
In caso di oggetto sospetto imprevisto, sospendere immediatamente i lavori nell’area interessata. Non toccare, spostare o scoprire ulteriormente l’oggetto. Allontanarsi dall’area immediata, mantenere la distanza e tenere lontane le altre persone senza esporsi a rischi. In Germania avvertire senza indugio la polizia al 110; fuori dalla Germania utilizzare il canale di emergenza locale. Gli enti competenti stabiliscono il seguito. Informare gestore, direzione lavori e committente; la comunicazione interna non deve ritardare la chiamata di emergenza.
Un primo contatto è possibile anche con documenti provvisori. Indicare quali informazioni siano definite e quali ancora in fase di pianificazione o incerte. Descrivere la successiva decisione necessaria per il progetto; il metodo idoneo viene concordato insieme in base all'intervento e alle condizioni d'indagine.
Trasmettete l’indirizzo o la regione e una planimetria con punti di campionamento, punti di perforazione, scavi esplorativi e zone di risanamento. Aggiungete le profondità d’intervento previste, eventuali quote di riferimento e il procedimento costruttivo previsto. Dovrebbero essere riconoscibili anche gli spazi di lavoro e gli ulteriori interventi nel terreno al di fuori del contorno effettivo dell’opera. In presenza di varianti deve essere chiaro quale sia già stata selezionata e quale venga considerata solo come possibile alternativa.
Inviare la documentazione completa sugli ordigni bellici con gli allegati e le planimetrie pertinenti delle strutture e delle condotte esistenti. Le informazioni su riporti, installazioni metalliche o accesso limitato aiutano l'inquadramento. Un estratto privo di planimetria può nascondere la portata spaziale di una relazione. Indicare quindi già nella richiesta eventuali lacune note o dati contraddittori.
Indicate il periodo di esecuzione previsto e i referenti della direzione del progetto e degli organismi ambientali incaricati. Descrivete se occorra preparare una gara, coordinare un intervento concreto o riferire una relazione esistente a una modifica. Da queste informazioni viene sviluppato il passo tecnico successivo. Una valutazione definita dell’impegno o dei tempi presuppone una delimitazione sufficiente del compito.
Trasmettete il piano del successivo intervento nel terreno, le relazioni disponibili sugli ordigni bellici e la documentazione ambientale rilevante a questo scopo. Indicate gli studi specialistici incaricati e le decisioni ancora aperte. Confronteremo l’intervento previsto con la documentazione disponibile sugli ordigni bellici e chiariremo quali prestazioni e informazioni siano ancora necessarie per un’offerta.
Per attribuire la vostra richiesta: Settori e applicazioni. Regione dell’intervento.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.