Due persone con caschi protettivi, tablet e planimetria su un'area di cantiere contrassegnata davanti a una perforatrice.

Indagine sugli ordigni bellici nelle aree di discarica e deposito

Prima dei lavori nel terreno in un’area di deposito conta ciò che si trova nella zona interessata: strati noti, materiale ricollocato, installazioni ed eventuali inquinanti. Con i vostri piani e le relazioni disponibili, FONTANA-EOD chiarisce quale zona debba essere coperta dall’indagine sugli ordigni bellici e quale metodo sia idoneo in queste condizioni.

Struttura

Mostrare strati e ricollocazioni nella planimetria.

Possibilità di misura

Considerare le inclusioni metalliche.

Prescrizioni protettive

Coordinare sostanze pericolose e condizioni di lavoro.

Ambiente, siti contaminati e geotecnica

Considerare separatamente deposito, struttura protettiva e questione degli ordigni bellici

Prima di un intervento nel terreno in un’area di deposito vengono raccolti stratigrafia, documentazione disponibile ed esecuzione prevista. Inclusioni metalliche o opere di protezione possono influire sulle conclusioni di un’indagine sugli ordigni bellici. FONTANA-EOD chiarisce l’ambito d’indagine con la progettazione competente; valutazione delle sostanze e prescrizioni sulla struttura protettiva restano compiti specialistici propri.

Compito dell’indagine

Riferire l’indagine alla zona di deposito interessata

Due persone con tablet accanto a un'area di cantiere segnalata; in primo piano si trovano dei piani.

Descrivere l’intervento e la struttura esistente

Indicate in quale punto e a quale profondità siano previsti lavori nel terreno. Vengono allegate le informazioni disponibili sulla struttura del deposito e sulle opere di protezione. La progettazione competente illustra i propri requisiti. L’incarico relativo agli ordigni bellici viene riferito a questo intervento concreto; una denominazione generica come verifica della discarica non descrive né lo spazio di lavoro né le conoscenze disponibili.

Scegliere le prestazioni per l’intervento descritto
Due persone con tablet accanto a un'area di cantiere segnalata; in primo piano si trovano dei piani.

Collegare le interferenze alle questioni tecniche

Inclusioni metalliche, installazioni o riporti variabili possono rendere più difficile la valutazione geofisica. Le condizioni note vengono indicate prima della scelta del metodo. L’impresa specializzata illustra quali conclusioni possano essere perseguite con questi presupposti. Una superficie difficilmente valutabile viene documentata con le relative limitazioni e la lavorazione ancora necessaria.

Scegliere i metodi in base alle interferenze e all’obiettivo d’indagine
Due persone discutono dei piani a un tavolo accanto a un veicolo in un'area di cantiere.

Registrare separatamente ulteriori interventi

Una trincea per condotte aggiuntiva o un punto di fondazione successivo possono interessare zone di terreno diverse dalla prima indagine. Il nuovo progetto viene quindi confrontato con la documentazione disponibile. Limiti e limitazioni vengono conservati. Gli organismi specialistici competenti chiariscono quali conoscenze restino utilizzabili e quale integrazione serva per il nuovo compito.

Confrontare ulteriori interventi con le relazioni precedenti

Distinguere gli interventi previsti nel corpo del deposito

Una superficie può riunire copertura, inclusioni diverse e installazioni costruttive successive. Per la lavorazione deve essere riconoscibile quali strati siano noti e dove esistano soltanto ipotesi. Il termine «area di discarica» non sostituisce una descrizione dell’intervento effettivo.

Due persone con caschi protettivi, tablet e planimetria su un'area di cantiere contrassegnata davanti a una perforatrice.

Perforazioni di ricognizione e scavi esplorativi

Posizione dei punti, profondità e metodo di prelievo vengono confrontati con le informazioni stratigrafiche disponibili. La ricognizione prevista può costituire essa stessa un intervento nel terreno che deve essere preparato tecnicamente in anticipo. Da un campione previsto non deriva ancora un’attestazione sullo stato relativo agli ordigni bellici.

Verifica degli ordigni bellici per punti di perforazione e indagini geotecniche
Due persone con caschi protettivi, tablet e planimetria su un'area di cantiere contrassegnata davanti a una perforatrice.

Copertura e struttura protettiva

Per la pianificazione è importante quali strati di protezione o copertura esistano e se l’intervento li interessi. I responsabili tecnici competenti definiscono a quali condizioni sia possibile lavorare. Una copertura non viene aperta autonomamente per il solo scopo di facilitare una richiesta.

Verifica degli ordigni bellici per studi ambientali e geotecnica
Due persone con caschi protettivi, tablet e planimetria su un'area di cantiere contrassegnata davanti a una perforatrice.

Scavo e utilizzo costruttivo

Uno scavo successivo può interessare superfici più grandi o profondità diverse dalla ricognizione. Movimentazione dei materiali e nuove trincee per condotte vengono registrate con i relativi interventi effettivi. L’indagine precedente di singoli punti non è estendibile all’intera fase costruttiva senza confronto.

Verifica degli ordigni bellici nei siti contaminati

Indicare le principali incognite prima di scegliere il metodo

Nelle aree di deposito è particolarmente importante separare chiaramente informazioni accertate e supposizioni. Ciò influenza quali conclusioni siano tecnicamente raggiungibili e quali ulteriori informazioni servano per prime.

Stratigrafia nota solo in parte

Raccogliete profili disponibili, documenti sul deposito e indagini precedenti. Le informazioni mancanti su profondità o provenienza restano esplicitamente aperte. La scelta del metodo considera la struttura documentata e le incertezze residue. Associate ogni documento alla parte dell’area di deposito che descrive effettivamente. Un profilo di una zona marginale non risponde necessariamente alle domande su un altro corpo di deposito. Sono utili le informazioni su ampliamenti noti, ricoprimenti e ricollocazioni successive e sulle relative fonti. Per l’opera prevista viene registrato quali strati saranno presumibilmente interessati e in quali punti questa struttura sia ancora poco chiara. La pianificazione tecnica può ricavarne una necessità mirata di chiarimento, anziché presupporre un sottosuolo uniforme non documentato.

Sono attese componenti metalliche interferenti

Descrivete inclusioni note e installazioni tecniche. Un numero elevato di segnali metallici può rendere più difficile la valutazione. Non ne deriva né un’identificazione certa degli oggetti né un risultato d’indagine genericamente negativo. Distinguete condotte o elementi cartografati da inclusioni soltanto ipotizzate. L’impresa specializzata necessita di questa attribuzione per poter valutare insieme le fonti di disturbo visibili e le anomalie misurate. Se sono previste indagini preliminari integrative o misure di prova, ne vengono descritte domanda e condizioni. Il loro risultato supporta la scelta di un procedimento idoneo per la zona interessata. Un tratto fortemente disturbato può richiedere una lavorazione diversa da una superficie accessibile adiacente; entrambi ricevono una delimitazione tracciabile nella planimetria.

Viene interessato uno strato di protezione

La progettazione concorda l’intervento con i responsabili della protezione. Trattamento degli ordigni bellici, tutela del lavoro e struttura protettiva devono essere compatibili. I lavori preparatori necessari vengono definiti con competenza, intervento consentito e misure protettive. Coperture, impermeabilizzazioni e impianti di drenaggio esistenti vengono indicati con la posizione nota. Gestore e progettazione specialistica chiariscono quali aree di lavoro siano accessibili e quali funzioni protettive debbano essere mantenute durante un’indagine. Descrivete quindi non solo lo scavo successivo, ma anche i lavori previsti per realizzare gli accessi. Se si considera una modifica della struttura protettiva a questo scopo, occorre concordarla con i responsabili. L’incarico d’indagine indica le prestazioni preliminari concordate e i presupposti per iniziare i lavori specialistici.

Inquadramento

Descrivere prima la zona di deposito interessata

Per una richiesta non basta la denominazione «area di discarica». È determinante quale zona sia interessata da un intervento costruttivo, ad esempio un deposito precedente, una copertura successiva o una zona di condotte esistente. Indicate che cosa sia documentato sulla struttura e quali informazioni manchino. Dalla sola superficie attuale del terreno non si può ricavare attendibilmente la composizione sottostante.

Anche nelle relazioni occorre distinguere se descrivano un sito contaminato o un sospetto ancora non chiarito. In Germania il § 2 BBodSchG distingue i siti contaminati dalle superfici sospette di contaminazione e ne indica i presupposti. Dalla sola denominazione di area di deposito non deriva un sospetto di presenza di ordigni bellici. Le conoscenze relative agli ordigni bellici e l’inquadramento ai sensi della normativa sulla tutela del suolo vengono quindi registrati separatamente.

Compiti riferiti al progetto

Indicare posizione, profondità e accesso dei lavori nel terreno

01

Raccogliere piani e profili stratigrafici

Fornite planimetrie, profili disponibili dello stato esistente e indicazioni su riporti o ricollocazioni precedenti. Contrassegnate provenienza e stato di queste informazioni. I limiti stratigrafici ipotizzati dovrebbero essere chiaramente separati dalle indicazioni documentate. Indicate anche da quale quota del terreno siano misurate le profondità d’intervento previste.

02

Delimitare trincee per condotte, pozzetti e altre aree costruttive

Se, ad esempio, devono essere rinnovati condotte, pozzetti o altri impianti, descrivete l’intervento previsto e il relativo accesso. L’indagine di una zona limitata di condotte è un compito diverso da un intervento costruttivo esteso. Mostrate nella planimetria quali coperture e installazioni debbano essere conservate. Chiarite le modifiche necessarie prima di pianificarle come presupposto dell’indagine.

03

Trasmettere le informazioni sulle sostanze pericolose

Le zone contaminate possono comportare ulteriori questioni relative alle sostanze pericolose. Mettete a disposizione dei soggetti competenti del progetto le informazioni pertinenti e le pianificazioni protettive disponibili. Per l’intervento relativo agli ordigni bellici, queste condizioni devono confluire nella preparazione. Da un’indagine geofisica non derivano né un’innocuità relativa alle sostanze né il permesso di aprire arbitrariamente un deposito.

Collegare indagine e attività costruttiva nel fascicolo di progetto

Per gli interventi nel terreno nelle aree di discarica e deposito deve restare tracciabile a quali interventi si riferisca un risultato. La documentazione riunisce dati iniziali, indagine effettivamente eseguita e relative conclusioni. Una denominazione del terreno o una breve nota conclusiva non sono sufficienti per valutare modifiche successive all’intervento costruttivo.

Acquisire i documenti con il relativo ambito di validità

Le planimetrie disponibili, le valutazioni storiche e le relazioni d’indagine precedenti vengono fornite con data e allegati. Per punti di ricognizione, scavi esplorativi, coperture e zone di scavo previste sono importanti i riferimenti planimetrici e altimetrici. Le ipotesi non documentate vengono gestite come informazioni aperte. Nella scelta del metodo resta così riconoscibile quali valutazioni si basino su documenti e quali condizioni debbano ancora essere chiarite.

Registrare l'esecuzione effettiva

Le aree indagate, i metodi impiegati e le difformità rilevate vengono riferiti alla versione progettuale eseguita. Un'area non accessibile o non valutabile non viene indicata genericamente come completata. Anche le modifiche durante le attività sul campo rientrano nei risultati documentati. Le conclusioni della relazione restano così distinguibili da un'indagine originariamente prevista ma non eseguita.

Consegnare il risultato per la fase costruttiva successiva

La consegna indica il volume di terreno indagato, le condizioni applicabili e le questioni residue. Un’indagine geotecnica più profonda o uno spostamento della zona di scavo devono poi essere confrontati con questo ambito. I soggetti coinvolti devono poter riconoscere se le conoscenze disponibili restino pertinenti o se sia necessaria una lavorazione integrativa. Una valutazione della superficie indagata non deve essere estesa senza verifica ad altre superfici o a profondità d’intervento maggiori.

Documentare insieme strati, interventi e limiti

La relazione deve distinguere che cosa fosse noto in anticipo, che cosa sia stato effettivamente indagato e che cosa non abbia potuto essere valutato attendibilmente nelle condizioni presenti.

Strati noti e ipotizzati

Profili e informazioni storiche vengono forniti con la relativa provenienza. Un limite stratigrafico non confermato non viene utilizzato come piano di riferimento certo. La qualità dei dati resta riconoscibile per la valutazione successiva.

Accessibilità e condizioni protettive

Percorribilità, accesso e prescrizioni per la struttura protettiva vengono associati all’area di lavoro prevista. Le limitazioni possono influire sull’esecuzione e sul risultato raggiungibile e rientrano quindi nella documentazione di progetto.

Portata del risultato

La documentazione indica i volumi di terreno indagati e i limiti residui. La valutazione chimica del materiale e la classificazione per lo smaltimento vengono redatte dagli organismi specialistici incaricati. Per ulteriori interventi serve il confronto con l’ambito d’indagine effettivamente raggiunto. Le indagini di raccordo e le messe a nudo necessarie vengono associate alla zona interessata. Il recupero degli ordigni bellici confermati viene coordinato tenendo conto delle attività consentite, delle competenze locali e della documentazione. Dopo gli effettivi lavori di messa a nudo o bonifica vengono inseriti i relativi verbali dei riscontri e delle operazioni di bonifica.

Passaggi successivi

Chiarire documentazione e accesso prima dell’indagine

01

Consegnare le relazioni e contrassegnare le informazioni mancanti

Consegnate la documentazione disponibile sugli ordigni bellici insieme alle informazioni rilevanti sul corpo del deposito. Contrassegnate profili mancanti, ricollocazioni non chiare o zone non accessibili. Su questa base è possibile stabilire quali informazioni manchino ancora per scegliere il metodo d’indagine. Se restano aperte questioni storiche, vengono ricercati documenti integrativi sugli utilizzi e valutate fotografie aeree belliche idonee, nella misura in cui siano disponibili. Conoscenze e limiti della valutazione vengono associati all’intervento oggi previsto.

02

Concordare le condizioni di lavoro con gli organismi specialistici

Coinvolgete gestore, direzione lavori e persone competenti per sostanze pericolose o altri compiti specialistici. Chiarite gli accessi messi a disposizione e i limiti dei lavori previsti. Le modifiche necessarie a una copertura o gli interventi in zone con sostanze sconosciute devono essere chiariti preventivamente con i responsabili tecnici competenti.

03

Mostrare nella relazione le zone indagate e quelle non valutabili

Documentate quali zone parziali siano state indagate con quale metodo e dove esistano limitazioni. Un tratto non valutabile resta riconoscibile come tale. Per la fase progettuale successiva occorre quindi decidere tecnicamente quali conoscenze o misure integrative servano.

Coordinare l’indagine con le condizioni dell’intervento

Prima del lavoro sul campo vengono riunite le informazioni note sul sito e i requisiti delle progettazioni specialistiche coinvolte. Copertura, inclusioni e accessi consentiti vengono considerati nella pianificazione dell’indagine.

1

Raccogliere la documentazione

La progettazione fornisce interventi, profondità e informazioni disponibili sulla stratigrafia. Le zone sconosciute vengono indicate. Su questa base viene delimitato il passo tecnico successivo.

2

Preparare la lavorazione

Scelta del metodo, accesso e condizioni protettive vengono coordinati tra loro. I volumi di terreno non valutabili o non accessibili restano riconoscibili come limitazione.

3

Concordare i metodi d'indagine

Il metodo viene scelto sulla base degli elementi di sospetto, della stratigrafia, della profondità d’intervento, delle interferenze e delle zone accessibili. Gestore, progettazione e impresa specializzata coordinano le indagini e le misure protettive necessarie con le prescrizioni per copertura e struttura protettiva.

4

Eseguire l’indagine

L’indagine commissionata viene eseguita nelle zone concordate di ricognizione e scavo. Dati di misura, riscontri e limitazioni vengono registrati con riferimenti planimetrici, di profondità e progettuali.

5

Valutare i risultati

Dati di misura e riscontri vengono valutati tecnicamente. Le zone ancora aperte, le indagini di raccordo necessarie e la decisione successiva vengono indicate per gestore, progettazione ambientale e direzione lavori.

6

Trasmettere il risultato

La valutazione tecnica descrive il proprio ambito spaziale e tecnico di validità. Per lavori successivi di scavo o costruzione si verifica se comprenda l’intervento allora previsto.

Inquadramento tecnico

Come rottami e macerie influenzano l’indagine

Le inclusioni metalliche possono sovrapporsi alle misure

Le BFR KMR descrivono che rottami, macerie armate e altre componenti metalliche possono influire fortemente sulle misure magnetiche o elettromagnetiche. In tali condizioni può essere possibile distinguere i singoli oggetti solo con limitazioni. Un segnale anomalo non indica ancora con certezza di quale oggetto si tratti. Da una zona non sufficientemente valutabile non si può neppure dedurre l’assenza di ordigni bellici.

Scegliere i metodi in base a strati e condizioni di misura

Lo spessore e la composizione noti di un riporto, l’oggetto di ricerca ipotizzato e l’accessibilità influenzano la scelta del metodo. Per chiarire le condizioni locali, le BFR KMR prevedono anche ricognizioni preliminari e misure geofisiche di prova. La loro necessità e idoneità nell’incarico concreto vengono motivate tecnicamente. Non se ne possono ricavare prestazioni generiche di profondità o superficie. Indagini e misure protettive vengono concordate con gestore e progettazione specialistica anche prima dei lavori preparatori che interessano il terreno, quali rimozione della vegetazione, demolizione, rottura delle pavimentazioni e realizzazione di accessi e aree di lavoro. Vengono rispettate le prescrizioni per copertura e struttura protettiva; le superfici parziali che diventano accessibili successivamente vengono indagate prima dei rispettivi interventi seguenti.

Trattare la protezione dalle sostanze pericolose come compito proprio

La TRGS 524 applicata in Germania, nella versione di luglio 2026, tratta le attività nelle zone contaminate e menziona, tra l’altro, determinati lavori costruttivi sopra, presso e all’interno delle discariche. Il relativo ambito di applicazione contiene anche eccezioni. I responsabili competenti devono inquadrare l’attività concreta e considerare la valutazione dei rischi e le misure protettive necessarie.

Scegliere i metodi in base all'intervento e al sottosuolo

Riporti contenenti metalli e opere di protezione possono sovrapporsi alle misure magnetiche ed elettromagnetiche. Una combinazione idonea di metodi deve considerare queste condizioni. Uno strumento non viene scelto per il solo fatto di essere stato utilizzato su altre superfici.

Fotografie aeree storiche e documenti

L'analisi di fotografie aeree storiche e di altri documenti serve a inquadrare il sospetto di ordigni bellici. Considera l'utilizzo passato e gli indizi riconoscibili nell'area d'indagine. Crea così una base per decidere ulteriori misure. Non sostituisce un'indagine tecnica del terreno e non può descrivere ogni successivo riporto o modifica.

Analisi delle fotografie aeree storiche per l'area di cantiere

Magnetometria e TDEM

Le misure magnetometriche e i metodi elettromagnetici rilevano proprietà fisiche differenti. Condotte, elementi in acciaio, armature e riporti contenenti metalli possono influire sulla valutazione. Un segnale è inizialmente un riscontro di misura, non ancora un'identificazione certa dell'oggetto. La scelta del metodo deve quindi considerare insieme gli oggetti ricercati, l'ambiente circostante e l'effettiva possibilità di valutazione. La magnetometria rileva anomalie magnetiche; il TDEM rileva le risposte elettromagnetiche variabili nel tempo di corpi elettricamente conduttivi.

Magnetometria e condizioni del sito Inquadrare l'indagine elettromagnetica

Georadar

Il georadar integra la valutazione se la questione da affrontare e le condizioni del terreno sono idonee. La profondità rilevabile e la distinguibilità delle strutture dipendono, tra l'altro, dal sottosuolo e dalle installazioni presenti. Non sostituisce universalmente gli altri metodi d'indagine. L'utilità di una combinazione viene decisa in base all'obiettivo concreto dell'indagine.

Georadar e relativi limiti d'impiego

Indagini in foro e in profondità

Per interventi più profondi può essere presa in considerazione un’indagine a partire da punti di perforazione o sondaggio idonei. Posizione, profondità ed esecuzione tecnica di questi punti devono essere pianificate. Una valutazione relativa a un punto o a una zona limitata non può essere estesa allo scavo successivo per la sola vicinanza spaziale. La relazione deve rendere riconoscibile il volume di terreno effettivamente indagato. Per singoli punti di perforazione o fondazione, il volume di terreno da verificare e la copertura di misura raggiungibile vengono confrontati prima di definire la griglia dei punti di perforazione. Le indagini e le misure protettive necessarie vengono definite prima di realizzare le perforazioni. Rivestimento del foro, profondità di perforazione e documentazione vengono adeguati al compito e alle condizioni locali.

Coordinare le indagini in profondità e in foro

Supervisione degli scavi e gestione dei riscontri

Il suo impiego viene definito in relazione alle indagini precedenti, al sospetto e allo svolgimento dei lavori. Zone non chiarite, installazioni che causano disturbi e profondità d’intervento previste devono essere discusse prima dell’inizio. L’eventuale lavorazione necessaria dei riscontri deve essere pianificata separatamente. Il rispettivo livello di lavoro viene indagato tecnicamente e valutato prima di procedere all’asportazione controllata per strati con controllo visivo integrativo. Le fasi vengono ripetute fino al fondo concordato. Prima dell’inizio, strati di scavo, segnale di arresto, poteri d’istruzione, canali di segnalazione e documentazione vengono concordati con direzione lavori e personale specializzato.

Supervisione degli scavi per il tratto previsto Recupero degli ordigni bellici dopo il chiarimento tecnico

Fornire i risultati dell'indagine per la fase costruttiva successiva

Per gli interventi nel terreno nelle aree di discarica e deposito conta una trattazione tracciabile degli interventi concreti. FONTANA-EOD descrive l’ambito d’indagine concordato e i limiti dei metodi impiegati. Le conclusioni sono ricavate dalla documentazione e dai risultati effettivamente disponibili. Le informazioni non chiarite o le condizioni di misura limitanti restano associate alla zona d’indagine interessata.

Stessa versione progettuale per la pianificazione e le attività sul campo

Gli interventi previsti vengono riportati in una planimetria concordata. In caso di modifiche si registra quale versione sia stata sostituita. La ditta specializzata non lavora così involontariamente su una geometria precedente mentre l'esecuzione sta già preparando un intervento diverso.

Distinguere il riscontro di misura dalla valutazione

Un segnale anomalo è inizialmente un riscontro da inquadrare tecnicamente. Per contro, una valutazione difficoltosa o non attendibile non può essere considerata un risultato negativo. Le ulteriori attività opportune vengono decise considerando la questione d'indagine e le condizioni locali.

Concordare esplicitamente le consegne

La progettazione responsabile e i rappresentanti del gestore ricevono i risultati e le limitazioni necessari per la decisione successiva. Per le zone ancora aperte si chiarisce quale informazione o misura manchi. I soggetti coinvolti nel progetto mantengono così un punto di passaggio riconoscibile tra indagine, valutazione e successiva esecuzione.

Sequenza e coordinamento nel progetto

Coordinare gestore, progettazione ambientale e trattamento degli ordigni bellici

La pianificazione comune necessita di referenti chiari per interventi, struttura protettiva e risultati. Le diverse valutazioni tecniche restano attribuite in modo tracciabile.

Gestore e committente

Forniscono informazioni disponibili e condizioni operative. La preparazione consentita delle aree di lavoro viene chiarita con i responsabili competenti.

Progettazione ambientale e costruttiva

La progettazione specialistica descrive compiti relativi alle sostanze, condizioni protettive e interventi costruttivi. Le questioni di laboratorio e smaltimento vengono trattate dagli organismi specialistici incaricati.

Impresa specializzata in ordigni bellici e organismi competenti

FONTANA-EOD tratta la questione concordata relativa agli ordigni bellici e indica i limiti delle conclusioni. Le competenze delle autorità e in caso di rinvenimento vengono considerate per il singolo progetto.

In Germania i servizi di bonifica degli ordigni bellici dei Länder e le autorità territorialmente competenti svolgono compiti di prevenzione dei pericoli e gestione dei ritrovamenti. Il loro coinvolgimento e i compiti dell’autorità per l’ordine pubblico ed eventualmente della vigilanza edilizia vengono chiariti per il luogo del progetto. Fuori dalla Germania valgono le competenze locali. Interlocutori, prescrizioni e canali di segnalazione vengono associati alla concreta opera.

Documentazione

Associare i risultati alle superfici e alle profondità indagate

La relazione dei risultati dovrebbe riunire posizione e riferimento altimetrico delle zone indagate, metodo scelto e limitazioni riscontrate. Gli strati e le inclusioni descritti devono restare riconducibili ai documenti di volta in volta utilizzati. Le modifiche successive del terreno o un intervento diverso possono rendere necessario un nuovo confronto tecnico.

Riscontri analitici sugli inquinanti, un’indagine sugli ordigni bellici e informazioni sullo smaltimento rispondono a domande diverse. Mantenete separatamente riconoscibili le relative relazioni e i referenti. FONTANA-EOD tratta il compito concordato relativo agli ordigni bellici. Analisi di laboratorio, progettazione della discarica e classificazione ai sensi della normativa sui rifiuti sono prestazioni separate degli organismi specialistici incaricati.

Fondamenti tecnici: BFR KMR: pianificazione della bonifica con un piano di bonifica – introduzione · BFR KMR: geofisica · BFR KMR: documentazione · § 2 BBodSchG: definizioni · BAuA: TRGS 524 – edizione luglio 2026

Le Baufachliche Richtlinien Kampfmittelräumung contengono disposizioni relative alla ricognizione storica e tecnica, al piano di bonifica, all’affidamento e alla documentazione per il loro ambito federale definito. La loro applicazione all’intervento costruttivo concreto sull’area di deposito, nonché i requisiti e le competenze locali, vengono chiariti separatamente.

Considerare anche le attività adiacenti

La preparazione collega le informazioni sul materiale e sulle indagini geotecniche previste. Entrambe servono per delimitare univocamente tra loro i compiti tecnici.

Due persone con caschi protettivi, tablet e planimetria su un'area di cantiere contrassegnata davanti a una perforatrice.

Siti contaminati

Distinguere la valutazione delle sostanze e l’indagine sugli ordigni bellici nei rispettivi compiti.

Siti contaminati
Quattro persone con gilet arancioni davanti a due escavatori in un cantiere.
Persona con carrello di misura giallo su un marciapiede davanti a una siepe.
Fasi di cantiere

Aggiornare l’ambito d’indagine con l’intervento

Prima di una ricognizione

Raccogliete il programma di ricognizione previsto e la documentazione disponibile sul sito. Le posizioni dei punti ancora aperte vengono contrassegnate come varianti. Il primo coordinamento associa le conoscenze disponibili alla decisione imminente. Ciò facilita la delimitazione delle prestazioni tecniche prima di affidare o programmare lavori concreti nel terreno.

Prima di un intervento costruttivo

Per il tratto selezionato vengono considerati insieme piano degli interventi, profondità e condizioni locali. Gestore e progettazione illustrano la struttura interessata e le proprie prescrizioni. L’impresa specializzata in ordigni bellici vi adegua il proprio compito. I requisiti di altre discipline restano attribuiti e non vengono riuniti in una valutazione generale d’indagine.

Dopo un intervento parziale

La relazione descrive la zona effettivamente trattata. Per una fase ulteriore questo stato viene confrontato con la nuova pianificazione. Le zone marginali non indagate restano riconoscibili. Un compito parziale concluso non diventa così automaticamente una valutazione dell’intero corpo del deposito o di tutti gli interventi successivi.

Luogo del progetto

Indicare in modo comprensibile il tratto del deposito e le competenze

Rappresentazione grafica della Germania con indicatori di località su un'area di cantiere.

Contrassegnare superficie e accesso

Indicate sito, superficie parziale e accesso previsto. Le denominazioni operative utilizzate vengono collegate alla planimetria. Aggiungete i contatti per gestore e progettazione. L’attribuzione regionale facilita la preparazione, ma non sostituisce la descrizione esatta della zona di deposito interessata.

Due persone discutono dei piani a un tavolo accanto a un veicolo in un'area di cantiere.

Trasmettere la documentazione disponibile con l’ambito di validità

Relazioni e informazioni vengono fornite integralmente, compresi gli allegati planimetrici. Un documento relativo a un’altra fase di sviluppo può trattare condizioni diverse. Contrassegnate tali differenze. La pianificazione tecnica può così riferire le conoscenze disponibili all’intervento concreto attuale.

Comprendere i risultati

Attribuire correttamente le valutazioni tecniche sull’area di deposito

Distinguere la questione degli ordigni bellici dalla valutazione delle sostanze

Il trattamento degli ordigni bellici tratta il proprio oggetto concordato. Le valutazioni sugli inquinanti e sulla struttura protettiva costruttiva provengono dalla rispettiva documentazione tecnica. L’organizzazione del progetto riunisce queste basi. Un risultato non viene utilizzato al posto di un’altra valutazione tecnica per il solo fatto che entrambe riguardino lo stesso indirizzo del sito.

Approfondire risultati e termini

Conservare i limiti documentati per i lavori successivi

Per il lavoro successivo nel terreno, relazione e planimetria dei risultati vengono lette insieme. Posizione, profondità e limitazioni determinano la portata della valutazione. Posizioni dei punti modificate o spazi di lavoro aggiuntivi vengono confrontati separatamente. I documenti originari restano conservati come base tracciabile.

Comprendere i limiti documentati per i lavori successivi

Informazioni tecniche

Ambiente, siti contaminati e geotecnica: brochure

La verifica degli ordigni bellici, la ricognizione dei siti contaminati e l’indagine geotecnica svolgono compiti diversi. La brochure descrive le loro interfacce e mostra come coordinare perforazioni e altri interventi nel terreno.

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Ambiente, siti contaminati e geotecnica: brochure – pagina 1

Tedesco · 8 pagine

Domande dalla progettazione

Domande sull’indagine nelle aree di deposito

Ogni ex discarica è una zona sospetta per la presenza di ordigni bellici?

No. Un sospetto di presenza di ordigni bellici richiede conoscenze pertinenti. Il semplice utilizzo come area di deposito non ne sostituisce l’accertamento; anche l’inquadramento ai sensi della normativa sulla tutela del suolo deve essere considerato separatamente.

Come vengono valutati i segnali metallici e le zone fortemente disturbate?

Le inclusioni metalliche possono sovrapporsi ai segnali di misura e limitare la possibilità di valutazione. La possibilità di distinguere potenziali ordigni bellici dai rottami dipende dal metodo d’indagine e dalle condizioni locali. Le limitazioni vengono associate alla zona interessata. Una valutazione non attendibile non equivale a un risultato negativo. I passi successivi vengono definiti in base alla domanda d’indagine e alle condizioni del sito.

Un registro stratigrafico disponibile aiuta nella preparazione?

Sì, se sono noti provenienza, posizione, riferimento altimetrico e limiti delle conclusioni. Supporta l’inquadramento del volume d’indagine, ma non costituisce esso stesso un’attestazione relativa agli ordigni bellici per l’intervento nel terreno previsto.

Occorre rimuovere una copertura prima della richiesta?

No, per la richiesta descrivete innanzitutto la copertura esistente. Non modificatela autonomamente per creare un presupposto ritenuto necessario per l’indagine. I lavori preparatori necessari e i relativi presupposti devono essere concordati con i responsabili tecnici competenti.

La relazione sugli ordigni bellici conferma l’assenza di inquinanti?

No. La relazione sugli ordigni bellici descrive l’indagine eseguita sugli ordigni bellici e il relativo risultato. La presenza di inquinanti viene valutata con indagini proprie dagli specialisti competenti.

Come comportarsi in caso di rinvenimento sospetto?

In caso di oggetto sospetto imprevisto, sospendere immediatamente i lavori nell’area interessata. Non toccare, spostare o scoprire ulteriormente l’oggetto. Allontanarsi dall’area immediata, mantenere la distanza e tenere lontane le altre persone senza esporsi a rischi. In Germania avvertire senza indugio la polizia al 110; fuori dalla Germania utilizzare il canale di emergenza locale. Gli enti competenti stabiliscono il seguito. Informare gestore, direzione lavori e committente; la comunicazione interna non deve ritardare la chiamata di emergenza.

Quali informazioni servono per l’offerta e il calcolo dei costi?

Sono utili piano degli interventi, profondità, strati e inclusioni noti, condizioni protettive, possibilità di accesso e relazioni disponibili. Contrassegnate le informazioni mancanti. Queste indicazioni sono più significative della sola superficie complessiva. Prescrizioni protettive, metodi idonei, valutazione e documentazione confluiscono nella delimitazione delle prestazioni e dei costi.

L’indagine dei punti di ricognizione è sufficiente per un’edificazione successiva?

Solo nella misura in cui l’ambito d’indagine documentato comprenda effettivamente gli interventi successivi. Singole indagini geotecniche, scavo esteso e fondazioni possono interessare volumi di terreno diversi. Il nuovo progetto costruttivo viene pertanto confrontato con posizione, profondità e condizioni dell’indagine.

Riferire la richiesta all'intervento effettivamente previsto

Un primo contatto è possibile anche con documenti provvisori. Indicare quali informazioni siano definite e quali ancora in fase di pianificazione o incerte. Descrivere la successiva decisione necessaria per il progetto; il metodo idoneo viene concordato insieme in base all'intervento e alle condizioni d'indagine.

Posizione, profondità ed esecuzione

Trasmettete l’indirizzo o la regione e una planimetria con punti di ricognizione, scavi esplorativi, coperture e zone di scavo previste. Aggiungete le profondità d’intervento previste, eventuali quote di riferimento e il procedimento costruttivo previsto. Dovrebbero essere riconoscibili anche gli spazi di lavoro e gli ulteriori interventi nel terreno al di fuori del contorno effettivo dell’opera. In presenza di varianti deve essere chiaro quale sia già stata selezionata e quale venga considerata solo come possibile alternativa.

Conoscenze disponibili e condizioni

Inviare la documentazione completa sugli ordigni bellici con gli allegati e le planimetrie pertinenti delle strutture e delle condotte esistenti. Le informazioni su riporti, installazioni metalliche o accesso limitato aiutano l'inquadramento. Un estratto privo di planimetria può nascondere la portata spaziale di una relazione. Indicare quindi già nella richiesta eventuali lacune note o dati contraddittori.

Periodo e referenti tecnici

Indicate il periodo di esecuzione previsto e i contatti della progettazione responsabile e dei rappresentanti del gestore. Descrivete se occorra preparare una gara, coordinare un intervento concreto o riferire una relazione esistente a una modifica. Da queste informazioni viene sviluppato il passo tecnico successivo. Una valutazione definita dell’impegno o dei tempi presuppone una delimitazione sufficiente del compito.

Documenti per l'intervento previsto

Inviate il piano dell’intervento previsto, le informazioni disponibili sulla struttura del deposito e la documentazione sugli ordigni bellici. Indicate il gestore, gli organismi ambientali competenti e le limitazioni note per accesso o lavori. Chiariremo con voi quali informazioni manchino ancora per l’indagine per il rilevamento di ordigni bellici e come possa essere preparata l’indagine.

Per attribuire la vostra richiesta: Settori e applicazioni. Regione dell’intervento.

Richiesta di progetto

Richiedere una valutazione del progetto

La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.

FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.