Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

State pianificando una trincea per condotte o una fondazione tra impianti esistenti a Völklingen? Per la verifica relativa agli ordigni esplosivi devono essere note anche strutture presenti, aree di lavoro disponibili e accessi. FONTANA-EOD concorda con voi quali indagini siano possibili in queste condizioni e come proseguire la verifica delle aree ancora aperte.
Disegnare nuove trincee e fondazioni accanto alle strutture esistenti.
Indicare aree di lavoro e percorsi aziendali necessari.
Mostrare nel rapporto anche le aree non indagate.
Mostrate i lavori previsti nel terreno e indicate le aree che diventeranno accessibili per un’indagine soltanto in seguito. I rapporti disponibili vengono verificati rispetto alla loro copertura spaziale effettiva. Percorsi aziendali, condotte e strutture note fanno parte della preparazione. Per le parti d’area aperte viene registrato quale informazione manchi ancora e prima di quali lavori successivi nel terreno sia necessaria.
Periodo di esecuzione: 2026-06
Ambiti del servizio:assistenza specialistica ai lavori di scavo per il rischio di ordigni belliciDocumentazione e interpretazione dei dati d’indagine
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Periodo di esecuzione: 2025-09
Ambiti del servizio:assistenza specialistica ai lavori di scavo per il rischio di ordigni bellici
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Periodo di esecuzione: 2025-06
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Völklingen fa parte del Regionalverband Saarbrücken. I dieci quartieri comprendono Stadtmitte, Fenne, Fürstenhausen, Geislautern, Heidstock, Lauterbach, Ludweiler, Luisenthal, Röchlinghöhe e Wehrden. Per un’indagine viene indicato il terreno specifico con le rispettive aree di lavoro. Anche per richieste da Saarbrücken, Großrosseln, Wadgassen, Saarlouis o Dillingen/Saar occorrono comune e indirizzo del progetto. Le autorità competenti e gli altri soggetti coinvolti vengono individuati sulla base di tale posizione. Informazioni disponibili, rapporti completi e pianificazione attuale degli interventi costituiscono la base per coordinare le questioni aperte.
La ferriera di Völklingen fu fondata nel 1873 e acquisita dalla famiglia Röchling nel 1881. Influenzò lo sviluppo della città fino alla dismissione dei vecchi altiforni nel 1986. Durante la Seconda guerra mondiale vi fu prodotto anche materiale bellico; nel marzo 1945 le truppe americane occuparono lo stabilimento. Per un terreno edificabile attuale vengono verificati i propri documenti d’uso, gli impianti conservati e gli interventi previsti. La storia industriale locale aiuta a cercare i documenti pertinenti; l’esistenza di un sospetto di ordigni esplosivi e l’indagine necessaria derivano dalla valutazione specialistica dell’area concreta.
Il progetto di piano XI/36 «Einkaufsmarkt Lauterbach» del 21 ottobre 2024 mostra che la questione degli ordigni esplosivi può dover essere chiarita separatamente. La sua parte testuale rimanda al punto 18.7 alla successiva progettazione di dettaglio: cita a tale scopo una richiesta all’autorità specialistica o il chiarimento da parte di un’impresa specializzata incaricata. Per preparare i propri lavori nel terreno dovreste quindi accertare quali informazioni concrete siano già disponibili per il vostro terreno e chi tratti le questioni ancora aperte. Il progetto di piano dell’epoca non contiene in questo punto né una prova del sospetto né risultati di un’indagine tecnica. Non se ne può nemmeno ricavare lo stato attuale delle indagini del terreno del supermercato.
Per lavori nel terreno in Stadtmitte, Wehrden, Fürstenhausen, Fenne, Luisenthal, Geislautern, Lauterbach o altri quartieri servono quindi informazioni sul rispettivo terreno. Se si prevede una trasformazione in un sito ancora utilizzato, ad esempio percorsi aziendali, strutture tecniche e aree accessibili soltanto temporaneamente devono essere considerati già nella preparazione dell’indagine.
Per interventi su ex aree siderurgiche e di lavorazione dei metalli, depositi, ferrovie aziendali, percorsi del traffico merci e impianti energetici e di approvvigionamento possono far parte del contesto di pianificazione. Nelle aree di densificazione urbana e di riconversione, ricostruzione, ristrutturazioni successive, demolizioni, riporti e modellazioni del terreno vengono considerati sulla base dei rispettivi documenti del terreno. Per l’indagine viene registrato quali impianti precedenti siano ancora presenti e quali compaiano soltanto nei vecchi piani. Queste informazioni supportano la delimitazione e la pianificazione dei metodi. Una categoria d’uso locale viene distinta dalle conoscenze effettivamente disponibili sul sospetto di ordigni esplosivi.
Per le attività incaricate in Germania vengono chiariti i requisiti tecnici pertinenti e le questioni di autorizzazione, abilitazione e responsabilità. È determinante l’ambito delle prestazioni effettivamente previsto. L’ambito delle prestazioni descrive le attività concrete e le interfacce con i soggetti di volta in volta responsabili.
La valutazione dei rischi, le aree di lavoro e la comunicazione devono essere adeguate alle attività previste. I lavori specialistici sugli ordigni bellici vengono coordinati con gli altri lavori di cantiere. Organizzazione dell’attività, messa in sicurezza della circolazione e ulteriori verifiche tecniche mantengono i propri responsabili. Il coordinamento comune riunisce le informazioni senza equiparare i diversi compiti.
Un’anomalia di misura deve anzitutto essere valutata tecnicamente; la sola rappresentazione non identifica un ordigno bellico. Per un oggetto effettivamente sospetto valgono i canali di segnalazione previsti e le misure delle autorità competenti. Le relazioni d’indagine indicano ambito trattato e limiti, affinché i risultati non vengano trasferiti ad aree non verificate o a successive modifiche progettuali.
Procedura presso l’ubicazione: Città di Völklingen: ritratto della città e storia · Città di Völklingen: quartieri.
Pianificazione e documentazione: BFR KMR: pianificazione della bonifica – principi · BFR KMR: geofisica · BFR KMR: documentazione · BFR KMR: disposizioni del Saarland · DGUV: FAQ sulla bonifica degli ordigni
Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; requisiti e competenze locali applicabili vanno chiariti separatamente.
Autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono inquadrate per la specifica attività in base alla legge tedesca sugli esplosivi (Sprengstoffgesetz) e alla prima ordinanza relativa alla legge tedesca sugli esplosivi . La valutazione dei rischi ai sensi del § 5 della legge tedesca sulla sicurezza sul lavoro (Arbeitsschutzgesetz) riguarda le attività previste. La DGUV Information 201-027 tratta l'indagine preventiva e la bonifica da ordigni convenzionali e ne delimita il campo di applicazione. I riferimenti alla DGUV Regel 113-003 illustrati nel documento riguardano attività particolari con sostanze esplosive; non vengono estesi indistintamente a ogni indagine per lavori edili.
Il committente descrive il progetto e mette a disposizione i documenti disponibili. Il gestore aggiunge i requisiti relativi a utilizzo, accesso e sequenza temporale. Un referente di coordinamento riunisce le informazioni; tutti i soggetti svolgono i compiti rispettivamente assegnati. Prima di un affidamento viene registrato in modo comprensibile quali informazioni manchino, chi le procuri e quale decisione si intenda preparare con il risultato.
La progettazione specialistica descrive aree, profondità, metodi costruttivi e modifiche. La direzione lavori coordina il programma previsto con le imprese esecutrici e con le attività specialistiche concordate. I risultati vengono associati ai rispettivi interventi. Una modifica tecnica del progetto viene comunicata con anticipo sufficiente a valutarne l’effetto sul compito d’indagine prima dell’esecuzione. I confini organizzativi dei lotti restano distinguibili dai limiti tecnici dell’indagine.
L’impresa specialistica privata tratta l’ambito d’indagine e documentazione concordato. Requisiti e decisioni delle autorità vengono chiariti con gli enti rispettivamente competenti. I documenti necessari per una procedura concreta dipendono da luogo e progetto. La relazione tecnica descrive la prestazione eseguita; le sue conclusioni non vengono presentate senza verifica come autorizzazione generale a ulteriori sterri o decisione di un’autorità.
Indicate quali lavori successivi nel terreno si intendano preparare e quale profondità sia determinante. Soltanto da questo, insieme alle conoscenze disponibili e alle condizioni locali, viene sviluppato il procedimento. Uno strumento di misura già utilizzato altrove non costituisce una motivazione sufficiente per lo stesso metodo sulla nuova area. Limitazioni e integrazioni necessarie vengono discusse prima dell’esecuzione.
Confrontare le prestazioni specialistiche idoneeConsegnate i piani disponibili dello stato di fatto e indicate percorsi sconosciuti o soltanto presunti. Informazioni su fondazioni e condotte dismesse aiutano a preparare l’indagine. Restano distinguibili dalla valutazione vera e propria relativa agli ordigni esplosivi. Se sono necessarie ulteriori indagini geotecniche o sulle strutture esistenti, i relativi compiti e le possibili dipendenze vengono concordati con gli specialisti responsabili prima dei rispettivi interventi.
Confrontare i metodi d’indagine
Raccogliete i rapporti precedenti sugli ordigni esplosivi e le carte pertinenti. Confrontate le vecchie denominazioni dei capannoni e delle parti aziendali con la pianificazione attuale. Un’associazione univoca è particolarmente importante se parti del terreno sono state trasformate o urbanizzate nuovamente. L’utilizzo storico e un’indagine precedente sono informazioni diverse. Per il nuovo compito conta quale area sia stata effettivamente indagata e con quale risultato.
Un vecchio rapporto può già coprire una sezione oggi denominata diversamente; allo stesso modo, un nome aziendale noto può comprendere un’area ampliata in seguito. Restano determinanti i confini disegnati, il riferimento altimetrico e l’indicazione documentata. Mettete quindi a disposizione anche le carte d’insieme e gli allegati pertinenti. Se un’area non può essere associata in modo univoco, viene indicata la questione aperta sulla posizione. La progettazione specialistica può così riutilizzare i risultati esistenti pertinenti e riferire le integrazioni ai volumi di terreno effettivamente non chiariti.
Associare i risultati precedenti alle aree di lavoro
Descrivete accessi, orari di lavoro e strutture tecniche note. La progettazione specialistica chiarisce come sia possibile ottenere l’informazione necessaria in queste condizioni. Le aree utilizzabili soltanto temporaneamente vengono considerate espressamente nella sequenza. L’indagine di un’area libera adiacente non sostituisce un’indicazione su un’area ancora occupata se il suo sottosuolo non è compreso nell’ambito documentato.
Per un accesso carrabile utilizzabile soltanto temporaneamente viene descritto in anticipo quando ciascuna area di lavoro possa essere disponibile e chi coordini l’accesso. Da ciò non deriva ancora una promessa che l’indagine necessaria sia interamente possibile in tale periodo. La pianificazione specialistica considera inoltre posizioni di misura necessarie, strutture presenti e ambito d’indagine. Se il gestore modifica l’area disponibile, la nuova situazione viene confrontata prima dell’esecuzione. I lavori preliminari necessari con propri interventi nel terreno vengono considerati separatamente. Non possono essere anticipati senza verifica come semplice preparazione rispetto a un’indagine necessaria per gli ordigni esplosivi.
Confrontare le prestazioni specialistiche
Registrate nel rapporto quali sezioni siano state trattate e quali limitazioni restino. Ne fanno parte tanto i limiti dovuti al mancato accesso quanto quelli dovuti alle condizioni di misura. La direzione lavori riceve carte e spiegazioni insieme. Se serve un’area che si libera successivamente, il compito aggiuntivo può essere descritto in modo mirato senza scartare indistintamente i risultati già pertinenti.
Nel piano dei risultati si distingue tra un’area non ancora raggiunta e un’area trattata ma valutabile soltanto con limitazioni. Entrambe possono richiedere ulteriori chiarimenti, ma per ragioni diverse. Nel primo caso occorre chiarire accesso e momento; nel secondo può essere necessaria un’integrazione motivata tecnicamente. La direzione lavori riceve la rispettiva causa con riferimento di posizione e informazione necessaria. Un’indicazione generica dell’area residua nasconderebbe queste differenze. In caso di trattamento successivo, il nuovo risultato viene associato allo stato precedente, affinché progettisti e imprese esecutrici riconoscano l’ambito attuale del compito ancora aperto.
Documentare risultati e limiti delle conclusioniPer l’incarico occorre prima chiarire quale decisione debba essere preparata. Si tratta del primo inquadramento dei documenti disponibili, dell’indagine di un’area definita o del trattamento di un riscontro già valutato? Questi compiti richiedono basi differenti. Un desiderio generico di sicurezza non descrive ancora un ambito d’indagine eseguibile. La richiesta indica quindi intervento, ubicazione, profondità e conoscenze disponibili. Su questa base si concordano lavori specialistici idonei e documenti dei risultati necessari.
Inquadrare il compito tecnicoAccessi e condizioni di misura necessari vengono chiariti prima dell’intervento. Possono comprendere aree da mantenere libere, informazioni disponibili sulle reti e coordinamento con altre lavorazioni. Le attività preliminari effettivamente necessarie derivano da metodo scelto e luogo. Modifiche alla superficie o interventi aggiuntivi non vengono eseguiti autonomamente al solo scopo di preparare una misura. La sequenza viene concordata con pianificazione tecnica e soggetti responsabili.
Chiarire le attività preliminari nella sequenza dei lavoriUna sequenza attendibile distingue lavori già chiariti tecnicamente e condizioni ancora aperte. Se un’area sarà accessibile solo in parte, l’incarico deve tenerne conto. Anche consegna e valutazione dei risultati richiedono tempo nel programma. Una richiesta non comporta quindi un impegno generico su tempi o costi. Un accordo concreto collega l’ambito descritto con accessi, documenti, condizioni esecutive e termine della decisione necessaria.
Discutere ambito e tempiMostrate nella planimetria dove si prevede che passi la nuova condotta rispetto a condotte esistenti note, fondazioni o superfici pavimentate. Un vecchio piano delle condotte può essere utile. Verificate quanto siano aggiornate e complete le sue informazioni. La verifica del sospetto di ordigni esplosivi e l’individuazione delle reti di approvvigionamento esistenti svolgono compiti diversi.
Per una nuova fondazione servono posizione, dimensioni e profondità d’intervento prevista. Opere vicine e strutture metalliche possono influenzare le condizioni di misura. Un’indagine sull’area marginale libera non può quindi essere trasferita senz’altro all’area più ristretta dell’impianto. Nel rapporto d’indagine deve restare riconoscibile quali risultati valgano per l’area marginale e quali per l’area dell’impianto.
Se percorsi di traffico, aree di deposito o strutture tecniche continuano a essere utilizzati, il possibile accesso d’indagine va concordato con il gestore. Indicate limitazioni spaziali e aree di lavoro disponibili. Se e come l’attività possa proseguire durante l’indagine deve essere chiarito per le rispettive aree di lavoro.
Una demolizione prevista può modificare l’accesso al sottosuolo. Descrivete separatamente quali lavori siano previsti prima dell’indagine e quali intervengano essi stessi nel terreno. Chiarite la questione degli ordigni esplosivi anche prima dei lavori preparatori nel terreno. Finché un’area coperta non ha potuto essere indagata, resta indicata come aperta per la pianificazione costruttiva successiva.
Una nuova condotta può attraversare un accesso carrabile ancora necessario. Mostrate l’intervento con posizione e profondità e le possibili finestre temporali. L’indagine viene coordinata con i processi operativi. Anche deviazioni provvisorie e relativi lavori nel terreno fanno parte di questo confronto se si prevede di realizzarle per l’esecuzione. Il solo piano definitivo delle condotte spesso non rappresenta interamente tali lavori. Per lavori di bonifica eseguiti, il verbale di bonifica registra area trattata, obiettivo di bonifica concordato, procedimento e riscontri, oltre all’informazione ottenuta e alle limitazioni residue. Planimetria e ulteriori allegati necessari vengono consegnati insieme al verbale.
Se una deviazione viene pianificata dopo il completamento della prima indagine, la sua posizione viene confrontata con le aree già trattate. Un percorso sostitutivo di questo tipo può interessare volumi di terreno diversi dal successivo tracciato della condotta. Per la pianificazione costruttiva viene quindi registrato se il rapporto precedente copra tale intervento o quale indagine sia ancora necessaria prima della realizzazione.
Un’area accessibile può comunque essere indagabile soltanto con limitazioni a causa di strutture presenti o interferenze locali. Illustrate condotte e fondazioni note. La prestazione specialistica idonea viene valutata sulla base dell’obiettivo dell’indagine. Lo sgombero della superficie dovrebbe quindi essere concordato con la progettazione specialistica; da solo non garantisce né un metodo specifico né un’indicazione senza limitazioni sul sottosuolo.
Dopo una modifica operativa, un’area può essere raggiungibile mentre fondazioni, condotte o altre strutture restano presenti. Lo stato modificato della superficie viene quindi confrontato con le condizioni di misura documentate in precedenza. Quale informazione sia ora possibile viene deciso dalla progettazione specialistica in base all’obiettivo dell’indagine. Una parte d’area non indagata prima viene gestita come sezione di trattamento autonoma. Nel rapporto risulta riconoscibile se sia stata nel frattempo effettivamente coperta o se permangano limitazioni. Per un nuovo scavo di allacciamento conta inoltre l’intero volume di terreno; la sola disponibilità della carreggiata adiacente non risponde a tale quesito d’indagine.
Mettete a disposizione i rapporti esistenti insieme alla pianificazione attuale degli interventi. Evidenziate quali aree siano subito accessibili e quali diventino disponibili soltanto dopo una modifica operativa. Indicate il primo lavoro previsto nel terreno. La progettazione specialistica può così determinare in modo ricostruibile ambito necessario e sequenza delle prestazioni, anziché fissare soltanto una data generale d’indagine per l’intero sito.
Se una condotta viene spostata o un’area interdetta viene resa disponibile, consegnate il piano modificato con data univoca. I risultati esistenti vengono riferiti a questa modifica. Le attività aggiuntive ricevono una delimitazione spaziale chiara. Nella consegna alla direzione lavori resta riconoscibile quali parti d’area siano già state trattate in misura sufficiente e quali possano essere interessate soltanto dopo un’ulteriore indagine.
Fotografie aeree storiche e altri documenti precedenti vengono confrontati con i piani attuali degli impianti e dell’azienda. Una denominazione precedente di un capannone può indicare un volume di terreno diverso dal numero attuale della fase costruttiva. Effetti bellici riconoscibili e modifiche d’uso vengono associati spazialmente. La valutazione delle fonti fornisce conoscenze storiche per pianificare l’indagine; non misura il sottosuolo accessibile oggi.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aereeLa magnetometria passiva rileva anomalie magnetiche, in particolare dovute a oggetti ferromagnetici. Tra elementi in acciaio, recinzioni e condotte esistenti, le relative interferenze vengono considerate nella pianificazione e nella valutazione. Un segnale viene valutato tecnicamente; la sua sola intensità non identifica munizioni. L’area valutabile viene documentata con le sue limitazioni.
Distinguere tecnicamente la magnetometriaCon il TDEM vengono emessi impulsi elettromagnetici e rilevate risposte di oggetti elettricamente conduttivi. L’idoneità di questo metodo attivo su un’area aziendale dipende dall’obiettivo dell’indagine e dalle condizioni effettive. Strutture metalliche, posizioni di misura raggiungibili e interferenze vengono considerate. Un altro metodo viene scelto secondo le conoscenze che è necessario acquisire.
Inquadrare l’indagine elettromagneticaIl georadar utilizza onde elettromagnetiche e le loro riflessioni presso interfacce tra materiali e strutture. Strati, umidità ed elementi costruttivi presenti influenzano la valutazione. Per un’area aziendale pavimentata si chiarisce se l’informazione necessaria sia ottenibile. Un’immagine radar di condotte o strutture esistenti viene verificata rispetto al proprio compito; le sole riflessioni non dimostrano la presenza di munizioni e non consentono indicazioni per profondità arbitrarie.
Georadar e limiti delle conclusioniPer una fondazione più profonda tra impianti esistenti vengono considerati insieme posizione, volume di terreno necessario e condotte note. Un’indagine in foro esamina punti e profondità definiti. La realizzazione idonea degli accessi d’indagine viene pianificata in anticipo. I risultati di un’area marginale libera o di perforazioni vicine vengono utilizzati soltanto entro il loro ambito interpretativo documentato.
Preparare gli interventi profondiUn’indagine in accompagnamento ai lavori collega sezioni d’indagine tecnicamente idonee ai lavori di movimento terra previsti. Nelle condizioni operative in corso vengono coordinati aree di lavoro, indagine, valutazione e comunicazione dei riscontri. La sola osservazione dello scavo non sostituisce un’indagine necessaria. Per le lacune residue viene indicato il volume di terreno concretamente interessato prima del lavoro successivo.
Concordare l’approccio durante i lavoriL’analisi di fotografie aeree storiche e i rapporti disponibili vengono riferiti all’area costruttiva prevista. Occorre verificare quali utilizzi precedenti e modifiche siano documentati per le aree costruttive previste. Dal solo utilizzo industriale non si può dedurre né un determinato rinvenimento di ordigni esplosivi né la sua assenza.
I documenti dello stato di fatto relativi a condotte e opere aiutano a inquadrare interferenze prevedibili e possibili accessi d’indagine. Provenienza e attualità vengono registrate. Un percorso di condotta documentato e un collegamento soltanto presunto vengono rappresentati in modo distinguibile. Se sono previste indagini integrative geotecniche o sulle strutture esistenti, si chiarisce quale conoscenza debba fornire ogni prestazione specialistica e in quale volume di terreno intervenga. Questo coordinamento precede i rispettivi lavori. I risultati di un altro compito esplorativo vengono verificati quanto all’idoneità per la questione concreta degli ordigni esplosivi, anziché essere recepiti soltanto per lo stesso nome del progetto o dell’area.
Un’indagine geofisica dalla superficie richiede condizioni d’indagine idonee. Condotte, parti metalliche, superfici pavimentate e altre strutture possono influenzare la valutabilità. Il metodo di misura o la combinazione tecnicamente idonei derivano dall’obiettivo dell’indagine e dalle condizioni effettive. Se un’area non è raggiungibile, occorre chiarire separatamente come possa essere indagata.
Per le parti d’area non ancora indagate in misura sufficiente occorre definire l’integrazione necessaria. A seconda del compito possono essere presi in considerazione metodi integrativi o una necessaria indagine per la ricerca di ordigni esplosivi in accompagnamento ai lavori. La sola osservazione dello scavo non equivale a tale attività. Il metodo deve essere adatto al compito d’indagine. Un breve periodo costruttivo da solo non ne giustifica la scelta.
Rappresentare nuovi interventi e strutture note in una planimetria comprensibile. Nel primo contatto vengono chiariti luogo del progetto e informazione necessaria. Piani e rapporti disponibili vengono verificati per versione, riferimento spaziale, completezza e questioni aperte.
In presenza di questioni storiche aperte, le necessarie ricerche delle fonti e analisi delle fotografie aeree vengono effettivamente eseguite. Impianti precedenti, effetti bellici riconoscibili e modifiche d’uso vengono associati alle aree di lavoro attuali. La valutazione specialistica confluisce nella pianificazione dell’indagine; vengono considerate le basi disponibili già sufficienti.
Descrivere accessi, pavimentazioni, percorsi aziendali e parti d’area non raggiungibili. Presupposti necessari e attività specialistiche vengono concordati con gestore, progettisti, direzione lavori e imprese esecutrici.
Includere conoscenze disponibili e profondità previste nella scelta specialistica del metodo. La progettazione specialistica sceglie il metodo idoneo per il volume di terreno necessario e le condizioni effettive di misura.
Le attività specialistiche concordate vengono eseguite sulle parti d’area disponibili o in punti definiti. Dati di misura e osservazioni ricevono riferimenti di posizione e quota. Aree effettivamente trattate, interferenze e superfici non raggiunte vengono documentate. In presenza di più finestre temporali resta ricostruibile quale indagine sia stata eseguita e in quale stato.
La valutazione specialistica esamina dati e riscontri nelle condizioni effettive di misura. Considera interferenze e informazione necessaria. Rapporto e allegati planimetrici documentano volumi di terreno trattati, risultati e limiti residui. Le integrazioni necessarie vengono indicate con il loro riferimento spaziale per il coordinamento successivo.
Chiarire modifiche e lacune residue prima degli interventi successivi nel terreno. Direzione lavori e destinatari concordati ricevono insieme rapporto e allegati planimetrici. Le attività ulteriori vengono concordate con i soggetti responsabili per le aree di lavoro interessate.
La documentazione deve rendere riconoscibile quali aree siano state effettivamente coperte e dove interferenze o mancato accesso limitino l’indicazione. A tale scopo risultati d’indagine e allegati planimetrici vengono trasmessi insieme. Le aree aperte devono essere illustrate nel rapporto, affinché progettisti e direzione lavori possano utilizzare i risultati per i prossimi lavori nel terreno.
L’indagine e la documentazione affidate a FONTANA-EOD restano distinte dalla gestione statale del pericolo. Nel Saarland, la gestione del pericolo in caso di rinvenimento di munizioni viene svolta dalle autorità di polizia competenti con il coinvolgimento del servizio statale di bonifica degli ordigni esplosivi. Una prestazione specialistica privata non sostituisce questa competenza.
FONTANA-EOD concorda le attività specialistiche a Völklingen con le aree di lavoro raggiungibili e le condizioni d’indagine effettivamente idonee. Il gestore descrive percorsi aziendali, strutture presenti e possibili tempi di accesso; la progettazione specialistica valuta l’informazione necessaria. In caso di trattamento scaglionato, indagini eseguite e aree aperte restano distinguibili. Una modifica successiva viene confrontata con lo stato documentato prima di intervenire nel volume di terreno interessato.
Discutere il compito dell’indaginePrima chiariamo l’obiettivo conoscitivo: a quale domanda deve rispondere l’indagine? Poi scegliamo un metodo tecnicamente idoneo. Un determinato strumento o un cantiere vicino simile non sono da soli una motivazione sufficiente per la scelta del metodo.
Le aree inaccessibili e le conclusioni limitate vengono indicate. Non scompaiono in un dato di superficie complessiva. Progettisti e direzione lavori possono così decidere in modo mirato quali aree restino da trattare e quando sarà possibile un’indagine idonea.
Una nuova posizione, una profondità aggiuntiva o metodi costruttivi diversi vengono confrontati con i risultati precedenti. Un nome di progetto noto non sostituisce questo confronto. Il riscontro viene fornito prima dei lavori interessati, affinché una questione aperta possa essere inserita nel programma.
La conclusione specialistica resta associata ai riferimenti planimetrici e agli allegati. Una breve sintesi facilita l’orientamento, ma non sostituisce l’ambito d’indagine documentato. Questa base resta disponibile anche quando cambiano la direzione lavori o gli appaltatori.
Utilizzate denominazioni univoche per aree indagate e ancora aperte. Le carte dovrebbero corrispondere al piano effettivamente utilizzato dall’azienda e dalla direzione lavori. Se le denominazioni cambiano, il collegamento con il rapporto resta ricostruibile. Anche un’impresa incaricata successivamente può così riconoscere quale indicazione sia disponibile per il proprio lavoro e dove necessiti di informazioni aggiuntive prima dell’inizio.
Relazioni d’indagine e limiti delle conclusioniOltre al testo dei risultati, consegnate anche carte, allegati e limitazioni descritte. Una breve nota su un’indagine già eseguita spesso non basta per un nuovo intervento. In caso di cambio della direzione lavori, l’ambito spaziale e tecnico documentato viene mantenuto. Le attività aperte vengono trasmesse con la relativa causa e l’area di lavoro interessata.
Inquadrare l’ambito della prestazione
Le analisi delle fotografie aeree vengono collegate all’intervento effettivo. Obiettivo conoscitivo e ambito spaziale restano distinti da un’indagine tecnica del sottosuolo attuale.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aeree
Risultato, riferimento spaziale e limitazioni vengono consegnati insieme. Per l’esecuzione è così tracciabile quale area sia stata indagata e quale compito resti aperto.
Inquadrare le relazioni d’indagine


Valutazione storica, indagine tecnica e ulteriori operazioni rispondono a domande differenti. La panoramica delle prestazioni aiuta a distinguere questi compiti nella richiesta.
Confrontare le prestazioni
La preparazione collega incarico, esecuzione e consegna dei risultati. Le modifiche al progetto vengono così inserite tempestivamente nel coordinamento tecnico.
Procedura e documentazioneNo. Per valutare un possibile sospetto di ordigni esplosivi vengono verificati i documenti sull’ubicazione specifica e sui lavori previsti nel terreno. Il solo utilizzo industriale precedente non dimostra un rinvenimento di ordigni esplosivi né lo esclude.
Non si può prometterlo in modo generalizzato. Stratigrafia, strutture presenti, interferenze e obiettivo dell’indagine determinano se un metodo possa fornire risultati significativi. Le limitazioni devono essere discusse prima dell’esecuzione e documentate nel risultato.
Dipende dal compito concreto, dagli accessi e dalle misure protettive necessarie. Aree di lavoro necessarie e processi operativi vengono coordinati in relazione al progetto. Le limitazioni necessarie devono essere chiarite con il gestore prima dell’indagine.
Nel rapporto vengono indicate come aree aperte. Non appena l’accesso è possibile o cambiano i lavori previsti nel terreno, vengono verificate le ulteriori esigenze d’indagine. I risultati di aree adiacenti non valgono automaticamente anche per queste aree.
Interrompete i lavori interessati. Non toccate, muovete o spostate l’oggetto sospetto e non scopritelo ulteriormente. Allontanatevi dall’area di pericolo, tenete lontane altre persone e avvisate la polizia al 110 da una distanza sicura. Non portate l’oggetto presso un ufficio. Seguite le istruzioni delle autorità competenti.
Occorre inoltre chiarire accesso, obiettivo dell’indagine e condizioni effettive di misura. La sola prenotazione di una data non dimostra una sufficiente possibilità d’indagine.
Sono determinanti obiettivo dell’indagine, conoscenze disponibili, superfici e profondità e metodo idoneo. Strutture presenti e interferenze, accessi disponibili, lavori preliminari necessari e suddivisione in più finestre temporali possono influenzare l’impegno. L’ambito delle prestazioni descrive attività specialistiche e documenti dei risultati concordati; ulteriori indagini o lavori di bonifica necessari vengono delimitati in base alle esigenze chiarite tecnicamente.
Inizialmente si verifica se cambino superfici, profondità o condizioni d’indagine. Ne deriva l’esigenza aggiuntiva concreta.
Per il vostro progetto a Völklingen sono utili planimetria, profondità d’intervento previste, documenti disponibili sugli ordigni esplosivi e informazioni sugli impianti esistenti. Mostrate nel piano attuale interventi, accessi, pavimentazioni e percorsi aziendali necessari. Evidenziate quali aree siano disponibili e quali diventino accessibili soltanto in seguito. Discutiamo con voi quali indagini siano necessarie prima dei lavori previsti nel terreno.
Per lavori costruttivi scaglionati indicate il primo lavoro imminente nel terreno e le aree riservate alle fasi successive. Per chiarire l’offerta vengono descritti separatamente volumi di lavoro raggiungibili e limitazioni già note. Una data prenotata non sostituisce la verifica specialistica della possibilità d’indagine. Indagini e misure protettive necessarie devono essere chiarite prima degli interventi preparatori nel terreno. Per la prima richiesta non servono quindi né un’apertura autonoma del terreno, né la rimozione di coperture protettive, né la scopertura di oggetti sconosciuti. I piani disponibili e le informazioni ottenibili in sicurezza costituiscono la base; i dati mancanti vengono concordati in modo mirato con i soggetti responsabili.
Mettete a disposizione rapporti con carte, allegati e parti d’area aperte indicate. Indicate il collegamento tra le vecchie denominazioni dei capannoni o delle parti aziendali e il piano attuale. Per richieste fuori dal territorio cittadino aggiungete comune e indirizzo del progetto; l’associazione regionale nel Saarland resta così ricostruibile. Competenze, documenti e accessi disponibili vengono concordati per il progetto effettivo.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.