Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Quali parti della vostra area di cantiere sono già state indagate e che cosa resta da fare prima dei prossimi lavori nel terreno? A Moers FONTANA-EOD supporta la valutazione e la documentazione affidate sullo stato delle indagini. A tal fine, rapporto e planimetria vengono confrontati con i lavori previsti. Un’indagine su una sottoarea non copre automaticamente l’intero progetto edilizio.
Verificare quali lavori siano conclusi e quali restino ancora aperti.
Ritrovare nel piano di costruzione i limiti indicati nel rapporto.
Confrontare posizione e profondità con il risultato disponibile.
Un rapporto intermedio può già contenere risultati utilizzabili, sebbene altre aree restino aperte. Per il vostro progetto a Moers confrontiamo rapporto, allegati e pianificazione edilizia aggiornata. Diventa così riconoscibile quali conclusioni riguardino il prossimo intervento e quali documenti o attività siano ancora necessari.
Periodo di esecuzione: 2023-10
Ambiti del servizio:Indagine dalla superficie: georadar, TDEM, magnetometriaMetodo utilizzato nel progetto: GeoradarDocumentazione e interpretazione dei dati d’indagine
Vedere i dati del progetto · Georadar e limiti delle conclusioni

I documenti del consiglio comunale del 7 maggio 2024 contengono, per la quarta modifica del piano urbanistico attuativo 400, un rapporto intermedio del servizio di bonifica degli ordigni di Düsseldorf. Esso si riferisce espressamente a una sottoarea e annuncia un rapporto finale. Per il vostro progetto vengono attribuiti in modo univoco lo stato aggiornato delle indagini, le relative mappe e i lavori previsti. Moers è una città nel circondario di Wesel, nel distretto governativo di Düsseldorf, nella Renania Settentrionale-Vestfalia. Per le richieste indicate l’indirizzo esatto del progetto e la sottoarea interessata. Per un progetto in un altro comune del circondario, la rispettiva competenza locale viene chiarita separatamente. L’indicazione dell’area collega l’ubicazione alla procedura pertinente e al compito specialistico necessario.
Nei documenti del consiglio comunale di Moers del 7 maggio 2024 relativi alla quarta modifica del piano urbanistico attuativo n. 400 è riprodotto un rapporto intermedio del servizio di bonifica degli ordigni. Esso vale espressamente solo per la sottoarea indagata fino a quel momento, rappresentata in una mappa. Un rapporto finale viene annunciato per la conclusione dei lavori. I documenti descrivono lo stato di allora di quel progetto; non forniscono informazioni sulla situazione attuale o su altri terreni di Moers.
Per il vostro progetto edilizio confrontate l’area indagata nel rapporto con il lavoro ora previsto. Lo stesso indirizzo del terreno non è sufficiente. Leggete anche mappe e allegati e verificate se si tratti di uno stato intermedio o di un risultato conclusivo.
Nel fondo sulla compensazione degli oneri dell’archivio cittadino sono registrati danni da bombardamento riferiti agli edifici durante gli anni di guerra, tra cui il 1942 e il 1944. Per un fascicolo di progetto attuale, questi dati vengono attribuiti con l’indirizzo storico e l’area interessata. Modifiche costruttive successive, demolizioni o riporti possono aver modificato lo stato edilizio. Le registrazioni storiche degli edifici e i risultati delle indagini tecniche mantengono le rispettive finalità conoscitive; il prossimo lavoro concreto nel terreno viene preparato con le conoscenze pertinenti.
Per le attività commissionate vengono chiariti i requisiti specialistici pertinenti, nonché le questioni relative ad autorizzazioni, abilitazioni e responsabilità. Fa fede l’ambito delle prestazioni effettivamente previsto. Una denominazione aziendale generica non sostituisce la verifica che compiti e interfacce siano descritti in modo adeguato per il progetto concreto.
Valutazione dei rischi, aree di lavoro e comunicazione devono essere adeguate alle attività previste. I lavori specialistici relativi agli ordigni vengono coordinati con gli altri lavori edili. Organizzazione operativa, messa in sicurezza del traffico e ulteriori verifiche tecniche specialistiche conservano i propri responsabili. Il coordinamento condiviso riunisce le informazioni e attribuisce compiti e decisioni ai soggetti rispettivamente competenti.
Un’anomalia di misura deve anzitutto essere valutata tecnicamente; la sola rappresentazione non identifica un ordigno bellico. Per un oggetto effettivamente sospetto valgono i canali di segnalazione previsti e le misure delle autorità competenti. Le relazioni d’indagine indicano ambito trattato e limiti, affinché i risultati non vengano trasferiti ad aree non verificate o a successive modifiche progettuali.
Procedura presso l’ubicazione: Città di Moers: documenti del consiglio comunale del 7 maggio 2024, rapporto intermedio relativo a una sottoarea · Ministero dell’interno della Renania Settentrionale-Vestfalia: eredità esplosiva · KampfmittelVO NRW: in particolare § 3.
Pianificazione e documentazione: BFR KMR: pianificazione della bonifica – principi · BFR KMR: geofisica · BFR KMR: documentazione
Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; requisiti e competenze locali applicabili vanno chiariti separatamente.
Autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono inquadrate per la specifica attività in base alla legge tedesca sugli esplosivi (Sprengstoffgesetz) e alla prima ordinanza relativa alla legge tedesca sugli esplosivi . La valutazione dei rischi ai sensi del § 5 della legge tedesca sulla sicurezza sul lavoro (Arbeitsschutzgesetz) riguarda le attività previste. La DGUV Information 201-027 tratta l'indagine preventiva e la bonifica da ordigni convenzionali e ne delimita il campo di applicazione. I riferimenti alla DGUV Regel 113-003 illustrati nel documento riguardano attività particolari con sostanze esplosive; non vengono estesi indistintamente a ogni indagine per lavori edili.
Per i lavori privati si applicano le eccezioni della KampfmittelVO e i presupposti della guida ufficiale. Le eccezioni riguardano in particolare le indagini in foro nell’ambito dell’ingegneria geotecnica specialistica e la bonifica degli ordigni in accompagnamento ai lavori alle condizioni stabilite dalla legge. Una bonifica privata degli ordigni in accompagnamento ai lavori presuppone che non sia possibile un’indagine preliminare con metodi riconosciuti di rilevamento degli ordigni. È determinante anche la valutazione del servizio statale di bonifica degli ordigni secondo cui sulla superficie interessata non sono presenti indizi concreti di ordigni. Tutti gli ulteriori presupposti spaziali, tecnici e organizzativi vengono chiariti per l’attività concreta. Gli enti competenti decidono sull’affidamento da parte delle autorità.
Il committente descrive il progetto e mette a disposizione la documentazione progettuale esistente. Il gestore integra i requisiti relativi a utilizzo, accesso e sequenze temporali. I soggetti coinvolti concordano i rispettivi compiti e competenze decisionali. Una persona di riferimento con funzione di coordinamento riunisce le informazioni per il progetto. Prima del conferimento dell’incarico viene documentato in modo comprensibile quali informazioni manchino, chi le debba procurare e quale decisione il risultato debba contribuire a preparare.
La progettazione specialistica descrive aree, profondità, metodi costruttivi e modifiche. La direzione lavori coordina il programma previsto con le imprese esecutrici e con le attività specialistiche concordate. I risultati vengono associati ai rispettivi interventi. Una modifica tecnica del progetto viene comunicata con anticipo sufficiente a valutarne l’effetto sul compito d’indagine prima dell’esecuzione. I confini organizzativi dei lotti restano distinguibili dai limiti tecnici dell’indagine.
L'impresa privata specializzata in ordigni svolge le attività d'indagine e documentazione concordate e ammesse. I requisiti e le decisioni delle autorità vengono chiariti con gli enti rispettivamente competenti. I documenti necessari per una specifica procedura dipendono dal sito e dal progetto. La relazione tecnica documenta la prestazione specialistica eseguita con le aree, le profondità e i limiti delle conclusioni. La sua applicabilità a ulteriori lavori nel terreno viene confrontata con l'intervento concreto.
Per la prevenzione dei pericoli legati agli ordigni è competente l’autorità locale di pubblica sicurezza della città di Moers. Essa è supportata dal servizio statale di bonifica degli ordigni presso la Bezirksregierung Düsseldorf. Gli enti competenti trattano i requisiti amministrativi e decidono nel rispettivo ambito di competenza. I lavori specialistici privati vengono preparati con l’ambito giuridicamente consentito e concordato e con il coordinamento necessario. Per la prossima fase di costruzione, i risultati tecnici e le pratiche amministrative ancora aperte vengono attribuiti separatamente.
Un’analisi delle fotografie aeree, un’indagine sul posto e un rapporto su un singolo punto rispondono a domande diverse. Accertate su che cosa si basi lo stato intermedio. La sola denominazione non consente di dedurre il metodo. Il fabbisogno rimanente viene determinato sulla base del contenuto effettivo e degli interventi nel terreno previsti.
Analizzare i documenti storiciUna sottoarea non ancora indagata non comporta automaticamente la ripetizione di tutti i lavori precedenti. Prima vengono valutati risultati disponibili, limiti e condizioni tecniche. L’integrazione adatta viene riferita al compito rimanente. Restano determinanti le disposizioni delle autorità e i presupposti di un’attività privata consentita nella Renania Settentrionale-Vestfalia.
Confrontare i metodi d’indagine
Leggete la delimitazione spaziale insieme al testo del rapporto. Un indirizzo di progetto o il nome di un terreno spesso non descrive a sufficienza l’ambito effettivo. Le mappe mancanti vengono richieste all’emittente. Un’indagine su singole aree non viene estesa all’intero progetto per la sola denominazione progettuale comune.
Registrate il limite d’indagine e l’area di costruzione prevista con una revisione del piano univoca. Una fase di costruzione può comprendere, ad esempio, un’area già trattata e una zona marginale ancora aperta. La conclusione utilizzabile per il prossimo intervento viene considerata separatamente per queste aree. I soggetti tecnici coinvolti indicano l’integrazione necessaria se superficie o profondità restano poco chiare nei documenti disponibili. Nel fascicolo di progetto viene registrato quali mappe vengano utilizzate per il coordinamento successivo.
Documentare risultati e limiti delle conclusioni
Un rapporto finale annunciato non costituisce ancora una documentazione disponibile. Registrate quali ulteriori lavori o documenti restino aperti e a quale area si riferiscano. Verificate lo stato aggiornato prima della prossima decisione costruttiva. Il solo intervallo di tempo trascorso da un rapporto intermedio non dimostra una successiva conclusione delle attività.
Indicate, ad esempio, se occorra prima rendere accessibile un’altra area, se restino misurazioni da eseguire o se una valutazione non sia ancora disponibile. Questi compiti hanno presupposti e destinatari diversi. Per il coordinamento delle date conta quindi lo stato effettivo delle attività sulla sottoarea interessata. Quando vengono consegnati nuovi documenti, vengono registrati data e collegamento con i risultati precedenti. Trasmettete alla direzione lavori lo stato aggiornato per il coordinamento prima dei lavori interessati.
Concordare processo e compiti
Un risultato parziale disponibile può essere rilevante per una determinata fase di costruzione senza coprire altre fasi. Mettete in relazione posizione, profondità e attività prevista con i risultati documentati. La decisione tecnica segue questa corrispondenza concreta. Le aree non trattate restano espressamente riconoscibili anche in presenza di un cronoprogramma comune.
Anche per la stessa area può cambiare il quesito, ad esempio quando al posto di una trincea di allacciamento poco profonda è previsto uno scavo più profondo. Indicate la nuova profondità con il riferimento altimetrico determinante e segnalate gli ulteriori volumi di terreno interessati dai lavori. L’impresa specializzata verifica i risultati disponibili in relazione a questo intervento. Le integrazioni necessarie vengono concordate con il relativo ambito consentito. Prima degli interventi preparatori nel terreno vengono chiarite le indagini e le misure di protezione necessarie.
Documentare risultati e limiti delle conclusioniIndagine storica preliminare, indagine tecnica e attività specialistica durante i lavori rispondono a quesiti diversi del progetto. Prima di un accordo, l'attività privata ammessa nella specifica procedura di NRW viene chiarita con l'obiettivo conoscitivo e il coinvolgimento necessario delle autorità.
Per l’incarico occorre prima chiarire quale decisione debba essere preparata. Si tratta del primo inquadramento dei documenti disponibili, dell’indagine di un’area definita o del trattamento di un riscontro già valutato? Questi compiti richiedono basi differenti. Un desiderio generico di sicurezza non descrive ancora un ambito d’indagine eseguibile. La richiesta indica quindi intervento, ubicazione, profondità e conoscenze disponibili. Su questa base si concordano lavori specialistici idonei e documenti dei risultati necessari.
Inquadrare il compito tecnicoAccessi e condizioni di misura necessari vengono chiariti prima dell’intervento. Possono comprendere aree da mantenere libere, informazioni disponibili sulle reti e coordinamento con altre lavorazioni. Le attività preliminari effettivamente necessarie derivano da metodo scelto e luogo. Modifiche alla superficie o interventi aggiuntivi non vengono eseguiti autonomamente al solo scopo di preparare una misura. La sequenza viene concordata con pianificazione tecnica e soggetti responsabili.
Chiarire le attività preliminari nella sequenza dei lavoriL’estensione dell’attività specialistica privata viene concordata sulla base dei documenti di progetto, delle condizioni effettive di esecuzione e dell’attività consentita. I lavori preliminari necessari, l’indagine, l’interpretazione e la documentazione vengono descritti in modo verificabile. Costi e date vengono collegati a questi presupposti e ai coordinamenti necessari. Prima di ampliare i lavori, le modifiche della pianificazione edilizia vengono confrontate con l’incarico concordato.
Discutere ambito e tempiVerificate quali lavori descriva il rapporto. Un’analisi storica risponde a domande diverse da una misurazione sul posto o dalla verifica di un punto sospetto. Per la vostra pianificazione è determinante il contenuto documentato; il solo titolo del rapporto non è sufficiente.
Confrontate l’area nel rapporto con la planimetria aggiornata. Il confine del terreno, il limite d’indagine e il bordo dello scavo possono seguire percorsi diversi. Se manca la mappa del rapporto, richiedetela all’emittente prima di valutare l’ambito del risultato.
Prestate attenzione alle aree non indagate, alle limitazioni e agli ulteriori lavori annunciati. Un rapporto intermedio può già contenere risultati utilizzabili anche se l’indagine complessiva è ancora in corso. Elencate separatamente i compiti aperti, affinché vengano considerati nella pianificazione dei lavori.
Descrivete posizione, profondità e tipo del prossimo lavoro nel terreno. Per una fondazione possono essere necessari dati diversi da quelli dell’area adiacente già indagata. Verificate sulla base del rapporto se il risultato copra il lavoro previsto.
Un singolo estratto può omettere limiti essenziali o compiti aperti. Conservate insieme la lettera di accompagnamento, il rapporto sui risultati e le mappe con le rispettive date. Le integrazioni successive rendono riconoscibile quale versione sia stata sostituita o aggiornata. Il fascicolo di progetto dovrebbe mostrare lo stato effettivo delle attività, non solo il titolo dell’ultimo documento ricevuto.
Archiviate le comunicazioni e gli allegati planimetrici relativi a una fase di costruzione in modo che il loro collegamento resti comprensibile. Per un piano consegnato successivamente viene chiarito a quale versione del rapporto appartenga. Una correzione viene identificata con l’area modificata, mentre i risultati precedenti ancora utilizzabili restano riconoscibili. Per una domanda all’emittente vengono indicati il punto concreto nel documento e la questione spaziale aperta. Un’informazione mancante può così essere integrata in modo mirato.
Anche un rapporto finale viene letto sulla base del proprio compito e ambito di validità. La direzione lavori necessita dei risultati completi e delle indicazioni sulle limitazioni. La conclusione dell’incarico concordato non significa automaticamente che sia stata valutata ogni futura attività prevista. Le modifiche alla pianificazione edilizia vengono confrontate separatamente con le conclusioni disponibili.
Prima della consegna a un’altra impresa, i lavori nel terreno previsti vengono confrontati con l’ambito della prestazione documentata. Comunicate quale area sia stata nel frattempo realizzata o resa accessibile e se si aggiungano ulteriori fondazioni, condotte o impianti accessori. Gli esecutori ricevono i rapporti insieme agli allegati e al piano di costruzione aggiornato. I compiti tecnici o amministrativi aperti vengono attribuiti alla fase di lavoro interessata. Il prossimo incarico può così riferirsi a un concreto fabbisogno integrativo. Dopo l’esecuzione dei lavori di bonifica, il verbale con ambito della bonifica, risultati e limiti rimanenti viene attribuito alla fase di costruzione effettivamente trattata e alla relativa planimetria.
Riunite il rapporto con tutti gli allegati e la planimetria aggiornata. Indicate la fase di costruzione concreta e la decisione connessa. Verificate se siano annunciati o già disponibili documenti più recenti. La valutazione considera sia i risultati utilizzabili sia le parti rimaste espressamente aperte.
Confrontate la nuova area di lavoro con lo stato delle indagini nel frattempo documentato. Aggiornate l’attribuzione se sono pervenuti ulteriori rapporti o mappe. L’approvazione di una fase interna di costruzione non sostituisce questo confronto tecnico. I presupposti aperti vengono concordati con i soggetti competenti prima dei lavori interessati.
L’analisi delle fotografie aeree storiche e altri documenti pregressi aiutano a collocare nello spazio gli elementi alla base del sospetto. Contano le immagini disponibili, la loro capacità informativa e la delimitazione dell’area esaminata. L’assenza di un riscontro riconoscibile va distinta da un’area di terreno indagata tecnicamente. La valutazione viene messa in relazione con l’intervento previsto e con le altre conoscenze disponibili. Può aiutare a scegliere un’indagine, ma non misura il sottosuolo attuale e non costituisce una conferma per tutti i lavori futuri.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aereeI metodi magnetometrici rilevano anomalie magnetiche. Che consentano di affrontare lo specifico compito d'indagine dipende, tra l'altro, dagli oggetti attesi, dal sottosuolo, dalle interferenze e dal volume d'indagine necessario. Recinzioni, condotte o costruzioni esistenti possono influire sulla valutazione. Un segnale di misura non viene quindi definito un ordigno soltanto in base alla sua intensità. Metodo, valutazione ed eventuali ulteriori chiarimenti vengono pianificati come attività specialistica congiunta. La magnetometria misura passivamente il campo magnetico. È determinante l'effetto magnetico dell'oggetto ricercato; la sola conducibilità elettrica non ne giustifica la rilevabilità con questo metodo.
Distinguere tecnicamente la magnetometriaLe indagini elettromagnetiche possono essere idonee per determinati oggetti metallici ricercati e condizioni del sito. L'idoneità viene motivata per il rispettivo compito e non dedotta dalla semplice disponibilità di uno strumento. Anche qui occorre considerare manufatti interferenti, aree raggiungibili e conclusione richiesta. I risultati vengono documentati con posizione e condizioni d'indagine. L'eventuale necessità di un metodo integrativo deriva dalla valutazione specialistica e resta una decisione concreta del progetto. Nei metodi elettromagnetici nel dominio del tempo, in breve TDEM, viene valutata la risposta elettromagnetica nel tempo degli oggetti conduttivi. Il metodo viene scelto in base all'obiettivo dell'indagine e alle condizioni effettive di misura.
Inquadrare l’indagine elettromagneticaIn condizioni idonee, il georadar può fornire informazioni sulle strutture e sulle riflessioni nel sottosuolo. Le condizioni del terreno, l’umidità, le strutture presenti e il compito specifico influenzano la possibilità di valutazione. Un’anomalia non è automaticamente un ordigno bellico e un’area senza anomalie evidenti non costituisce una prova generale per qualsiasi profondità. L’interpretazione specialistica e i relativi limiti vengono documentati con l’incarico. Un’indagine svolta per altri scopi non viene assunta senza verifica come attestazione relativa agli ordigni bellici.
Georadar e limiti delle conclusioniPer interventi più profondi può essere necessario verificare se un’indagine dalla superficie raggiunga la conclusione necessaria o serva un altro approccio. Ubicazione, profondità, disposizione dei fori e reti esistenti fanno allora parte della preparazione. Anche la realizzazione degli accessi d’indagine deve essere pianificata in modo tecnicamente idoneo. Un’indicazione generica in metri o una griglia standard non sostituiscono questo compito. I risultati restano legati alle aree effettivamente trattate e al metodo applicato.
Preparare gli interventi profondiSe un’indagine preliminare necessaria non è interamente possibile, si verifica l’idoneità di un approccio pianificato tecnicamente in accompagnamento ai lavori. Ne fanno parte indagine, valutazione e comunicazione dei riscontri concordate nella sequenza prevista. La sola osservazione visiva dello scavo non è un sostituto liberamente utilizzabile di un’indagine necessaria. La direzione lavori necessita di una descrizione comprensibile dei momenti d’intervento specialistico, del trattamento delle nuove conoscenze e delle aree ancora aperte.
Concordare l’approccio durante i lavoriUn’analisi di fotografie aeree storiche va distinta da un’indagine tecnica sul posto. In presenza di più documenti, registrate da quale indagine provenga ogni conclusione. Solo così è possibile valutare quali questioni relative al prossimo lavoro nel terreno siano già state risolte.
In presenza di più risultati viene inoltre chiarito a quale superficie del terreno e a quale stato costruttivo ciascuno si riferisse. Dopo un’asportazione o un riporto, le stesse profondità possono descrivere volumi di terreno diversi. Confrontate quindi le quote disponibili con il piano aggiornato e indicate i riferimenti mancanti. La valutazione tecnica considera anche i fattori di disturbo noti e le aree non indagate. Quali dati possano essere riutilizzati viene valutato sulla base della documentazione completa e del nuovo obiettivo d’indagine.
In un’indagine l’area indagata e le condizioni di misurazione documentate costituiscono un insieme. Un risultato non vale per ulteriore terreno solo perché il rapporto viene successivamente attribuito a un progetto più ampio. Conservate quindi anche le indicazioni sulle limitazioni. Se la misurabilità è limitata, vengono concordate sul piano tecnico indagini integrative adatte o una supervisione dei lavori consentita. Metodo e limiti dei risultati vengono attribuiti all’incarico concreto.
Il piano di bonifica bellica oppure la pianificazione delle indagini considera le questioni ancora aperte. Prima viene verificato ciò che è già coperto dai risultati disponibili. Quali ulteriori lavori siano necessari e consentiti viene chiarito sul piano tecnico e con gli enti competenti.
Se la pianificazione comprende varianti, identificate la revisione determinante per la prossima decisione. Un tracciato aggiuntivo o una fondazione spostata può interessare un volume di terreno non ancora trattato. I soggetti coinvolti chiariscono quali dati manchino e se sia necessaria un’ulteriore indagine prima dei lavori interessati. L’offerta descrive il compito concordato con i relativi presupposti e documenti sui risultati. Dopo l’esecuzione, i risultati nuovi e quelli riutilizzati vengono riuniti nel fascicolo di progetto restando distinguibili.
Riunite rapporto, mappe e allegati. Verificate se nel frattempo sia disponibile una versione più recente o il rapporto finale annunciato. Leggete inizialmente i documenti separati uno per uno; non devono necessariamente avere lo stesso ambito d’indagine. Trasmettete l’indirizzo del progetto, il quesito d’indagine e tutta la documentazione disponibile. Analisi e rapporti vengono verificati per aggiornamento, corrispondenza spaziale e lacune. Per le questioni storiche aperte vengono eseguite la ricerca delle fonti e l’analisi delle fotografie aeree necessarie, mettendole in relazione con l’intervento attuale.
Riportate le aree indagate nel piano di costruzione aggiornato e segnalate quelle non chiarite. È così possibile descrivere i compiti ancora aperti. Resta comunque necessaria la valutazione tecnica del metodo d’indagine e dei relativi risultati. Il metodo adatto viene concordato in base all’obiettivo conoscitivo, alla profondità d’intervento, alla stratigrafia del terreno, alle condotte e alle condizioni di misurazione. Competenze e presupposti per l’esecuzione vengono chiariti prima del lavoro.
L'indagine strumentale o l'indagine durante i lavori incaricata secondo le disposizioni della Renania Settentrionale-Vestfalia viene eseguita sulle aree e sui punti concordati. Dati di misura e osservazioni ricevono riferimenti planimetrici e altimetrici verificabili. Vengono registrate le aree non indagate, le limitazioni di accesso e le interferenze rilevanti.
I dati e i riscontri acquisiti vengono interpretati rispetto all’obiettivo d’indagine. La valutazione specialistica considera interferenze, aree raggiunte e limiti residui delle conclusioni. Da ciò viene ricavato quale ulteriore chiarimento o trattamento sia necessario per i lavori nel terreno previsti.
Rapporto e planimetrie allegate documentano i lavori specialistici eseguiti e la loro valutazione. Superfici trattate, profondità d’indagine, superficie del terreno determinante e limitazioni restano attribuite. Risultati meno recenti riutilizzati e aree di nuova indagine vengono documentati in modo distinguibile. I destinatari concordati ricevono la documentazione che forma un insieme.
Per i rapporti integrativi indicate a quale stato precedente si riferiscano. Conservate la documentazione preesistente. Se riassumete i risultati, le limitazioni delle singole indagini devono restare riconoscibili. Rapporto e allegati planimetrici documentano i lavori specialistici eseguiti, la loro valutazione, aree e profondità e i limiti conoscitivi rimanenti.
Consegnate alla direzione lavori i rapporti e i piani per i lavori imminenti. Indicate le questioni aperte e i referenti competenti. In presenza di più sottoaree deve risultare quale risultato valga per quale area di lavoro.
Anche per un rapporto finale, verificate quali aree e lavori copra. Non costituisce una garanzia illimitata per ogni uso successivo. Se si aggiunge una nuova area o un diverso lavoro nel terreno, deve essere verificato sul piano tecnico se i risultati disponibili siano sufficienti.
Le BFR Kampfmittelräumung descrivono requisiti per la documentazione. Al di fuori del loro campo di applicazione diretto servono da orientamento tecnico. Nella Renania Settentrionale-Vestfalia devono essere rispettate le competenze delle autorità locali di pubblica sicurezza e dei servizi statali di bonifica degli ordigni. FONTANA-EOD esegue le prestazioni giuridicamente consentite e affidate.
Verifichiamo gli sterri previsti sulla base dei documenti disponibili e della loro versione. Prima dell’intervento concordiamo con voi cosa indagare, quali aree siano accessibili e quali risultati occorrano. Se cambiano progetto o situazione locale, verifichiamo l’adeguatezza dell’ambito concordato. La relazione indica cosa sia stato effettivamente indagato e quali limiti valgano per le conclusioni. Progettisti e direzione lavori riconoscono così i risultati utilizzabili e le questioni ancora da chiarire.
Discutere il compito dell’indaginePrima chiariamo l’obiettivo conoscitivo: a quale domanda deve rispondere l’indagine? Poi scegliamo un metodo tecnicamente idoneo. Un determinato strumento o un cantiere vicino simile non sono da soli una motivazione sufficiente per la scelta del metodo.
Le aree inaccessibili e le conclusioni limitate vengono indicate. Non scompaiono in un dato di superficie complessiva. Progettisti e direzione lavori possono così decidere in modo mirato quali aree restino da trattare e quando sarà possibile un’indagine idonea.
Una nuova posizione, una profondità aggiuntiva o metodi costruttivi diversi vengono confrontati con i risultati precedenti. Un nome di progetto noto non sostituisce questo confronto. Il riscontro viene fornito prima dei lavori interessati, affinché una questione aperta possa essere inserita nel programma.
La conclusione specialistica resta associata ai riferimenti planimetrici e agli allegati. Una breve sintesi facilita l’orientamento, ma non sostituisce l’ambito d’indagine documentato. Questa base resta disponibile anche quando cambiano la direzione lavori o gli appaltatori.
Un rapporto intermedio meno recente può continuare a documentare una parte della storia del progetto. Da esso non risulta se nel frattempo siano stati svolti ulteriori lavori. Chiedete lo stato aggiornato ai soggetti competenti e integrate il fascicolo di progetto. Una semplice supposizione sull’avanzamento non sostituisce risultati verificabili.
Relazioni d’indagine e limiti delle conclusioniUn rapporto può concludere un incarico concordato e contenere al contempo limitazioni spaziali o tecniche. Leggete quindi insieme compito, mappe e risultato. La valutazione del prossimo intervento si basa su questi dati. Il titolo del documento non attribuisce a un’area aggiuntiva una conclusione assente dal rapporto.
Inquadrare l’ambito della prestazione
Le analisi delle fotografie aeree vengono collegate all’intervento effettivo. Obiettivo conoscitivo e ambito spaziale restano distinti da un’indagine tecnica del sottosuolo attuale.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aeree
Risultato, riferimento spaziale e limitazioni vengono consegnati insieme. Per l’esecuzione è così tracciabile quale area sia stata indagata e quale compito resti aperto.
Inquadrare le relazioni d’indagine


Valutazione storica, indagine tecnica e lavorazioni successive rispondono a questioni diverse. Per la richiesta vengono descritti compito aperto, superfici e profondità interessate e risultati necessari. L’ambito consentito della prestazione viene concordato con i presupposti e le competenze effettivi.
Confrontare le prestazioni
La preparazione collega incarico, esecuzione e consegna dei risultati. Le modifiche al progetto vengono così inserite tempestivamente nel coordinamento tecnico.
Procedura e documentazioneUn rapporto intermedio può contenere risultati relativi a una determinata sottoarea. Verificate quali lavori vi siano stati eseguiti e quali restino ancora aperti. I risultati utilizzabili restano importanti, ma non possono essere trattati come conclusione per l’intera area.
No. Confrontate l’area indicata nel rapporto e nelle relative mappe con i lavori nel terreno previsti. Aree aggiuntive o profondità maggiori non sono automaticamente comprese solo perché l’indirizzo è lo stesso.
No. I documenti del consiglio comunale del 2024 documentano lo stato di allora di un determinato progetto. Per la pianificazione attuale occorrono i documenti aggiornati pertinenti. Il rapporto non fornisce inoltre indicazioni su altri terreni di Moers.
In primo luogo, dai risultati disponibili e dai lavori nel terreno previsti viene determinato l’ulteriore fabbisogno d’indagine. Le autorità competenti devono essere coinvolte nei passaggi necessari. L’incarico privato consentito descrive la prestazione specialistica concreta. Le decisioni statali e le ulteriori indagini necessarie vengono chiarite con i soggetti competenti. I risultati disponibili restano attribuiti al proprio effettivo ambito d’indagine.
Interrompete i lavori interessati, non toccate né spostate l’oggetto e allontanatevi. Tenete lontane le altre persone e avvisate immediatamente la polizia al numero 110 oppure l’autorità locale di pubblica sicurezza. Seguite le loro istruzioni e non eseguite autonomamente indagini o recuperi.
Sulla base dei documenti integrativi effettivamente disponibili e dello stato confermato delle attività. L’annuncio nel rapporto intermedio o il tempo trascorso non dimostrano la conclusione.
La valutazione dipende dalla posizione, dalla profondità, dall’attività concreta e dalla conclusione documentata. L’ambito utilizzabile e i presupposti aperti devono essere comprensibili per quella fase di costruzione.
Occorre la versione completa determinante con i relativi allegati e una relazione comprensibile con i rapporti precedenti. I risultati precedenti e le integrazioni successive vengono conservati insieme con i rispettivi ambiti di validità. Per l’impegno necessario sono determinanti la documentazione preliminare utilizzabile, gli accessi e i lavori preparatori, la superficie oppure il numero e la profondità dei punti d’indagine, il metodo adatto, le condizioni di misurazione, la valutazione e la documentazione. Le prestazioni specialistiche ancora necessarie vengono offerte in modo concreto su questa base.
Allegate i rapporti intermedi e finali con le mappe e indicate i documenti annunciati ancora mancanti. Indicate inoltre l’indirizzo del progetto e il quesito d’indagine per la prossima fase di lavoro. Ai rapporti appartengono gli allegati planimetrici completi con data e riferimento altimetrico. Segnalate quale area sia oggi accessibile e quali lavori preparatori siano previsti. L’impresa specializzata può così mettere in relazione le conoscenze disponibili con l’incarico desiderato e indicare gli ulteriori dati necessari.
Mostrate l’area di lavoro concreta con posizione, profondità d’intervento e decisione per la quale è necessario il risultato. Segnalate nel piano aggiornato le aree non indagate e le limitazioni note. In caso di modifica viene indicata la versione sostituita e rappresentato il volume di terreno aggiuntivo. Le competenze e il coordinamento necessario restano attribuiti al rispettivo compito. Per una bonifica di aree o un compito di recupero previsti vengono chiariti con l’ente competente l’ambito concreto e l’affidamento consentito.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.