Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Per il vostro progetto edile a Trier sono necessarie, oltre alla verifica della presenza di ordigni, anche indagini archeologiche o autorizzazioni di tutela dei beni culturali? Concordate compiti e spazi di lavoro prima degli interventi nel terreno. FONTANA-EOD supporta committenti, studi di progettazione e direzioni lavori, svolge l’indagine sugli ordigni concordata e ne documenta i risultati. I compiti degli altri partecipanti specialisti e delle autorità restano separati.
Pianificare separatamente verifica della presenza di ordigni e archeologia.
Concordare accessi, lavori nel terreno e sequenza.
Associare rapporti e autorizzazioni ai lavori.
In un progetto edile a Trier, verifica della presenza di ordigni e compiti di tutela dei beni culturali possono riguardare la stessa area. Coordiniamo l’ambito concordato dell’indagine con i lavori nel terreno previsti. Gli enti coinvolti mantengono i rispettivi compiti; conoscenze necessarie, assensi e consegne delle aree vengono associati in modo tracciabile prima della fase successiva.
Periodo di esecuzione: 2026-03
Ambiti del servizio:Indagine dalla superficie: georadar, TDEM, magnetometriaMetodo utilizzato nel progetto: GeoradarRilievo e marcatura delle aree d’indagineDocumentazione e interpretazione dei dati d’indagine
Vedere i dati del progetto · Georadar e limiti delle conclusioni
Wallenbachstraße Trier
Zona pedonale Dudweiler
Wellritzstraße Wiesbaden
Panzweiler
Singhofen
Stazione centrale di Mainz
Senheim
Kurfürst-Schönborn-Straße 124
Wiltingen
Oberhausen
Bensheim
Darmstadt
Freinsheim
Wincheringen
Stazione di Trier-Ehrang
Saarbrücken
Periodo di esecuzione: 2024-06
Ambiti del servizio:Indagine dalla superficie: georadar, TDEM, magnetometriaMetodo utilizzato nel progetto: Georadar
Le prestazioni e le quantità indicate si riferiscono a più luoghi di progetto e non sono suddivise per singola località.
Periodo di esecuzione: 2025-09
Ambiti del servizio:assistenza specialistica ai lavori di scavo per il rischio di ordigni bellici
Vedere i dati del progetto · assistenza specialistica ai lavori di scavo per il rischio di ordigni bellici

La città di Trier descrive aree designate di tutela degli scavi archeologici e il percorso di autorizzazione per progetti che possono mettere a rischio beni culturali nascosti. Per il vostro terreno viene chiarito, in base alla posizione e agli interventi previsti, quali requisiti siano pertinenti. Questo coordinamento viene collegato temporalmente alla questione sugli ordigni. I rispettivi risultati tecnici e le decisioni delle autorità mantengono il proprio scopo. Trier è una città extracircondariale della Renania-Palatinato in Germania. Per la richiesta possono essere indicati Altstadt e Innenstadt, Nord e Nordallee, West ed Euren, Süd e Heiligkreuz, Kürenz, Ehrang e Quint, Pfalzel o Zewen con l’indirizzo concreto del progetto. Per richieste da Schweich, Konz, Wittlich, dal circondario Trier-Saarburg o dall’area Mosel-Eifel-Hunsrück vengono indicati il comune effettivo e il Land. L’ente locale competente viene chiarito in base a questo luogo del progetto.
Per inquadrare regionalmente il vostro progetto edilizio, la panoramica SGD Nord porta a ulteriori informazioni sulle località.
La città di Trier informa sulle aree designate di tutela degli scavi archeologici. Secondo la sua descrizione, i progetti che possono mettere a rischio beni culturali nascosti necessitano lì di un’autorizzazione dell’autorità inferiore per la tutela dei beni culturali. Per le questioni di tutela dei beni culturali, la città indica il proprio Amt für Stadtkultur und Denkmalschutz. Se e quali requisiti riguardino un progetto specifico deve essere chiarito in base alla sua posizione e ai lavori previsti.
La città di Trier ricorda i gravi attacchi aerei del dicembre 1944 e le distruzioni nel territorio cittadino. Per un progetto edile attuale, le indicazioni storiche vengono collegate alla sua posizione concreta e ai documenti disponibili. La rilevanza archeologica di un’area e i possibili effetti bellici vengono trattati come questioni diverse. Le ulteriori indagini necessarie per l’area di cantiere dipendono dalle conoscenze disponibili e dai lavori nel terreno previsti.
Per ponti sulla Mosella, opere di consolidamento delle sponde, rampe e accessi, nonché corridoi ferroviari e di tracciati, viene rappresentato il volume di terreno effettivamente previsto. Possono comprenderne condotte profonde, compiti relativi a sostegni degli scavi o palancole, nonché fosse di scavo e fondazioni. Usi precedenti noti di tipo militare, commerciale o infrastrutturale, ricostruzione, riporti e interventi successivi sulle condotte o sulle fognature vengono considerati come basi dipendenti dagli atti disponibili. Un cambio d’uso previsto riceve un riferimento distinto alla pianificazione attuale degli interventi.
L’indagine sugli ordigni e la decisione di tutela dei beni culturali rispondono ciascuna alla propria domanda specialistica. Per la questione sugli ordigni contano le conoscenze disponibili e l’indagine effettivamente eseguita con i relativi limiti documentati. Per i requisiti di tutela dei beni culturali, le autorizzazioni necessarie vengono chiarite con gli enti competenti. Indicate per entrambi i compiti le indagini previste e i loro presupposti. Nel piano, la denominazione generica «autorizzazione del terreno» viene precisata mediante lo scopo specialistico concreto e lo stato di trattamento raggiunto.
Per le attività commissionate vengono chiariti i requisiti specialistici pertinenti, nonché le questioni relative ad autorizzazioni, abilitazioni e responsabilità. Fa fede l’ambito delle prestazioni effettivamente previsto. Una denominazione aziendale generica non sostituisce la verifica che compiti e interfacce siano descritti in modo adeguato per il progetto concreto.
Valutazione dei rischi, aree di lavoro e comunicazione devono essere adeguate alle attività previste. I lavori specialistici relativi agli ordigni vengono coordinati con gli altri lavori edili. Organizzazione operativa, messa in sicurezza del traffico e ulteriori verifiche tecniche specialistiche conservano i propri responsabili. Il coordinamento condiviso riunisce le informazioni e attribuisce compiti e decisioni ai soggetti rispettivamente competenti.
Un’anomalia di misura deve anzitutto essere valutata tecnicamente; la sola rappresentazione non identifica un ordigno bellico. Per un oggetto effettivamente sospetto valgono i canali di segnalazione previsti e le misure delle autorità competenti. Le relazioni d’indagine indicano ambito trattato e limiti, affinché i risultati non vengano trasferiti ad aree non verificate o a successive modifiche progettuali.
Procedura presso l’ubicazione: Città di Trier: beni culturali e autorizzazione di interventi edili · Città di Trier: area di tutela degli scavi archeologici.
Pianificazione e documentazione: BFR KMR: pianificazione della bonifica – introduzione e principi · BFR KMR: geofisica · BFR KMR: documentazione · DGUV: FAQ sulla bonifica degli ordigni · ADD Renania-Palatinato: compiti del servizio di bonifica da ordigni · ADD Renania-Palatinato: foglio informativo sul servizio di bonifica da ordigni, giugno 2025
Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; requisiti e competenze locali applicabili vanno chiariti separatamente.
Autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono inquadrate per la specifica attività in base alla legge tedesca sugli esplosivi (Sprengstoffgesetz) e alla prima ordinanza relativa alla legge tedesca sugli esplosivi . La valutazione dei rischi ai sensi del § 5 della legge tedesca sulla sicurezza sul lavoro (Arbeitsschutzgesetz) riguarda le attività previste. La DGUV Information 201-027 tratta l'indagine preventiva e la bonifica da ordigni convenzionali e ne delimita il campo di applicazione. I riferimenti alla DGUV Regel 113-003 illustrati nel documento riguardano attività particolari con sostanze esplosive; non vengono estesi indistintamente a ogni indagine per lavori edili.
Il committente descrive il progetto e mette a disposizione la documentazione progettuale esistente. Il gestore integra i requisiti relativi a utilizzo, accesso e sequenze temporali. I soggetti coinvolti concordano i rispettivi compiti e competenze decisionali. Una persona di riferimento con funzione di coordinamento riunisce le informazioni per il progetto. Prima del conferimento dell’incarico viene documentato in modo comprensibile quali informazioni manchino, chi le debba procurare e quale decisione il risultato debba contribuire a preparare.
La progettazione specialistica descrive aree, profondità, metodi costruttivi e modifiche. La direzione lavori coordina il programma previsto con le imprese esecutrici e con le attività specialistiche concordate. I risultati vengono associati ai rispettivi interventi. Una modifica tecnica del progetto viene comunicata con anticipo sufficiente a valutarne l’effetto sul compito d’indagine prima dell’esecuzione. I confini organizzativi dei lotti restano distinguibili dai limiti tecnici dell’indagine.
L’impresa privata specializzata in ordigni esegue l’ambito d’indagine e documentazione concordato. I requisiti e le decisioni delle autorità vengono chiariti con gli enti rispettivamente competenti. Quali documenti siano necessari per una procedura concreta dipende dal sito e dal progetto. Il rapporto tecnico descrive la prestazione specialistica eseguita con la sua portata spaziale e i limiti delle sue conclusioni. La sua applicabilità a ulteriori lavori nel terreno viene confrontata con l’intervento concreto. Le decisioni amministrative vengono adottate dagli enti competenti.
L’ADD descrive il servizio di bonifica degli ordigni della Renania-Palatinato come supporto alle autorità locali competenti per la prevenzione del pericolo in caso di pericoli concreti da ordigni. Le autorità locali di ordine pubblico competenti e, in caso di pericolo che richiede un intervento immediato, la polizia dispongono i passaggi amministrativi. Le indagini generali preventive prima dei lavori costruttivi, nonché le ricerche storiche e le analisi delle fotografie aeree, vengono affidate come prestazioni specialistiche private. Le decisioni delle autorità necessarie su recupero, disinnesco o distruzione rimangono presso gli enti competenti.
Il metodo dipende dalla questione sugli ordigni e dalle condizioni effettive dell’area di cantiere. I lavori nel terreno e gli accessi necessari vengono inclusi nel coordinamento. Un altro supporto specialistico non rende superflua questa verifica. La valutazione necessaria e i possibili limiti vengono descritti in modo tracciabile per l’indagine concordata.
Analizzare i documenti storiciSe una questione aperta richiede un intervento aggiuntivo, il suo ambito viene chiarito prima dell’esecuzione. Vengono considerati i partecipanti specialisti interessati e i requisiti vigenti. Un metodo inizialmente concordato non copre automaticamente una modifica successiva. Il nuovo compito viene incluso nella progettazione con posizione, presupposti e risultato atteso.
Confrontare i metodi d’indagine
Anche i lavori preparatori possono interessare il terreno. Descrivete quindi posizione e ambito insieme ai lavori edili successivi. I soggetti competenti possono verificare su questa base quali presupposti siano necessari per la rispettiva fase. Un coordinamento riferito soltanto alla fossa di scavo finita potrebbe non considerare il percorso dell’indagine.
Mostrate, oltre agli elementi costruttivi futuri, anche trincee esplorative, punti di avvio, spazi di lavoro e accessi necessari, nella misura in cui siano già pianificati. Le rispettive profondità ricevono un riferimento tracciabile alla superficie del terreno. In base a questo stato comune viene chiarito, prima dei lavori interessati, quali indagini o assensi siano necessari. Le modifiche di un intervento preparatorio vengono trasmesse come quelle della fossa di scavo successiva. I partecipanti lavorano così con la stessa descrizione spaziale del compito.
Prestazioni specialistiche e compiti d’indagine
Registrate quale documento sia necessario per quale attività e chi lo fornisca. Un assenso generale al progetto non risponde automaticamente a ogni questione specialistica. La panoramica del progetto collega condizioni e compiti a spazi di lavoro concreti. È così possibile riconoscere quali presupposti siano già soddisfatti e quali debbano ancora essere chiariti.
Associate a una comunicazione disponibile l’autore, la data, il piano pertinente e la fase di lavoro interessata. Registrate se le condizioni siano già soddisfatte o se sia ancora atteso un chiarimento concreto. Se una progettazione costruttiva modificata richiede una nuova domanda, questa viene presentata all’ente competente a tale scopo. Una risposta resta disponibile insieme ai relativi allegati. La direzione lavori può ricostruirne lo stato effettivamente raggiunto del coordinamento e i compiti ancora aperti.
Concordare processo e compiti
La sequenza deriva dai presupposti delle attività previste. Concordate quale informazione debba essere disponibile prima dell’intervento successivo. Un cronoprogramma comune aiuta, ma non sostituisce una verifica tecnica. Se cambia un metodo o un’area, viene riconsiderata anche la consegna che ne dipende.
Per la pianificazione temporale vengono indicati gli spazi di lavoro necessari e il flusso documentale atteso tra i partecipanti specialisti. Se due indagini condividono un accesso o una superficie di lavoro, il loro utilizzo viene concordato concretamente. In caso di modifica, le fasi successive interessate restano tracciabili. I soggetti competenti decidono se sia possibile iniziare un lotto costruttivo successivo in base alle conoscenze e alle condizioni effettivamente disponibili. Le attività specialistiche ancora aperte ricevono un compito riconoscibile e un referente responsabile.
Concordare processo e compitiNella richiesta indicate la valutazione necessaria sugli ordigni e i lavori archeologici previsti in parallelo. La rispettiva area, la profondità dell’intervento e la base delle conoscenze disponibili vengono associate con i soggetti competenti. Un incarico può inizialmente inquadrare documenti disponibili oppure riguardare già un’indagine sul campo o l’ulteriore chiarimento di un elemento valutato. Per l’incarico vengono descritti concretamente prestazione specialistica, risultati necessari e dipendenze nel procedimento. La decisione di tutela dei beni culturali mantiene il proprio percorso di competenza e autorizzazione.
Inquadrare il compito tecnicoConcordate accessi e superfici di lavoro disponibili con i partecipanti specialisti attivi contemporaneamente. Punti di indagine già aperti, informazioni sulle reti o costruzioni residue possono influire sulle condizioni di misura. Le attività preliminari necessarie vengono determinate per il metodo scelto e il sito effettivo. Nuovi interventi nel terreno o modifiche della superficie vengono preparati con la progettazione specialistica e i responsabili. Anche la predisposizione di un accesso all’indagine riceve così una sequenza concordata e i presupposti necessari a tale scopo.
Chiarire le attività preliminari nella sequenza dei lavoriL’estensione dell’attività specialistica privata viene concordata sulla base dei documenti di progetto, delle condizioni effettive di esecuzione e dell’attività consentita. I lavori preliminari necessari, l’indagine, l’interpretazione e la documentazione vengono descritti in modo verificabile. Costi e date vengono collegati a questi presupposti e ai coordinamenti necessari. Prima di ampliare i lavori, le modifiche della pianificazione edilizia vengono confrontate con l’incarico concordato.
Discutere ambito e tempiRappresentate gli interventi previsti in una planimetria. Verificate con gli enti competenti se per questa posizione siano rilevanti requisiti di tutela dei beni culturali. Una denominazione generica come centro città non basta né per determinare il confine di un’area tutelata né per delimitare l’indagine sugli ordigni.
Collegate terreno, particella catastale e lotto costruttivo a una versione univoca del piano. Confini delle aree tutelate utilizzati e superfici di indagine previste restano distinguibili nella rappresentazione. Se la posizione di un confine o di un elemento costruttivo è poco chiara, questa informazione viene chiarita con l’ente competente. La progettazione specialistica rappresenta poi i volumi di terreno interessati e i passaggi tra le parti. Vengono considerati anche gli accessi esterni alla fossa di scavo vera e propria se vi sono previsti lavori nel terreno.
Anche un’indagine prevista può richiedere interventi nel terreno. Descrivete quindi non soltanto la fossa di scavo futura, ma anche i lavori preparatori previsti. Chiarite in anticipo anche per questi lavori i presupposti tecnici ed eventualmente delle autorità.
Se più partecipanti specialisti necessitano della stessa area, gli spazi di lavoro e le consegne previsti devono essere compatibili. Senza le basi del progetto non è possibile definire una sequenza rigida. Registrate invece quale conoscenza o assenso sia necessario prima della rispettiva fase e chi lo fornisca.
Un parere archeologico, un’autorizzazione delle autorità e un rapporto di indagine hanno contenuti informativi diversi. Considerate le rispettive condizioni nella progettazione successiva. Nessuno di questi documenti risponde in generale a tutte le domande sul sottosuolo. In caso di fossa di scavo modificata, ogni questione specialistica interessata deve essere nuovamente confrontata in base al nuovo intervento.
Il fascicolo del progetto riunisce per ogni documento scopo specialistico, riferimento spaziale e allegati determinanti. Un numero di pratica o il titolo di un rapporto aiutano nelle domande, ma non sostituiscono il relativo contenuto. In presenza di più varianti progettuali viene contrassegnata la versione cui si riferisce la valutazione. Interventi eliminati e aggiunti vengono indicati separatamente. I rispettivi soggetti competenti possono così verificare quali condizioni si applichino all’esecuzione ora prevista.
I risultati dell’indagine sugli ordigni vengono consegnati con obiettivo dell’indagine, area trattata e limitazioni. Documenti archeologici e decisioni delle autorità restano riconoscibili come documenti distinti. La direzione lavori può così ricostruire i presupposti della fase successiva. Un archivio comune non estende l’ambito informativo di un singolo rapporto a tutte le questioni del sottosuolo.
Rapporto e allegati planimetrici della prestazione specialistica sugli ordigni vengono trasmessi come stato correlato. Restano riconoscibili le aree trattate, le profondità di indagine, le condizioni di misura rilevanti e le limitazioni valutate tecnicamente. In un trattamento per lotti, la valutazione utilizzabile viene associata a ogni lotto. Le integrazioni fornite successivamente vengono collegate alla domanda originale. Dopo i lavori di bonifica da ordigni eseguiti, il verbale con ambito della bonifica, risultati e limiti residui viene associato ai documenti sugli ordigni per il lotto effettivamente trattato e ai relativi allegati planimetrici. L’insieme documentale necessario per l’attività successiva viene trasmesso ai destinatari concordati prima del suo inizio; i punti aperti restano indicati espressamente.
Se subentra un’altra direzione lavori o un nuovo studio specialistico, assensi ancora aperti e spazi di lavoro non chiariti fanno parte della consegna. Contrassegnate quale ente tratti il chiarimento. Le comunicazioni già emesse vengono trasmesse con i relativi allegati. La distinzione tra conoscenza disponibile e decisione ancora attesa non va così perduta nel corso del progetto.
In caso di cambio vengono trasmessi anche i referenti precedenti delle specialità coinvolte e le risposte ancora attese. Contrassegnate su quali aree influisca un presupposto aperto e quale fase costruttiva ne dipenda. La progettazione subentrante riceve i documenti iniziali utilizzati insieme allo stato attuale del coordinamento. Può così proseguire domande concrete, anziché dedurre da uno stato generale del progetto il completamento di singoli compiti.
Riunite piano degli interventi, rapporti specialistici disponibili e comunicazioni delle autorità. Indicate gli altri partecipanti e i lavori preparatori previsti. Il coordinamento comune può così diventare concreto. Per ogni attività resta riconoscibile chi la esegua, quale risultato sia necessario e quali presupposti debbano essere chiariti prima.
Confrontate i risultati ricevuti con i requisiti della fase di lavoro successiva. Le eventuali condizioni di altre specialità continuano a essere considerate. Un’indagine sugli ordigni conclusa risponde alla propria domanda concordata. Per la progettazione successiva deve inoltre essere riconoscibile se siano disponibili anche le altre conoscenze e gli assensi necessari per questo intervento.
Fotografie aeree storiche e documenti precedenti vengono analizzati per la questione bellica relativa al volume di terreno concretamente necessario. Periodi delle riprese disponibili, copertura spaziale e limiti riconoscibili ne determinano la capacità informativa. Le informazioni archeologiche sullo stato esistente possono integrare i documenti, ma rispondono a un’altra domanda specialistica. L’analisi storica viene riunita alla pianificazione attuale degli interventi e ai risultati di indagine disponibili. Supporta la pianificazione di ulteriori attività specialistiche; lo stato effettivo delle misure del sottosuolo attuale e i suoi limiti spaziali vengono documentati separatamente.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aereeLa possibilità che un’indagine magnetometrica risponda alla questione necessaria sugli ordigni viene verificata anche nelle condizioni di superfici di indagine condivise. Le anomalie magnetiche possono essere condizionate da strutture esistenti, condotte e altre interferenze. Oggetti attesi, sottosuolo e volume di terreno necessario contribuiscono quindi a determinare scelta e valutazione. La valutazione tecnica inquadra il segnale e indica gli ulteriori chiarimenti necessari; la sola intensità di un segnale non indica un ordigno. La magnetometria misura passivamente il campo magnetico. È determinante l’effetto magnetico dell’oggetto cercato; la sola conducibilità elettrica non ne stabilisce la rilevabilità con questo metodo.
Distinguere tecnicamente la magnetometriaPer un’indagine elettromagnetica viene motivata l’idoneità per gli oggetti metallici obiettivo e lo spazio di lavoro previsto. Raggiungibilità effettiva e opere interferenti vengono confrontate con la valutazione necessaria. I dati rilevati ricevono riferimenti spaziali e informazioni sulle condizioni dell’indagine, affinché gli altri partecipanti specialisti possano associare le aree trattate. Un metodo integrativo dipende dalla questione ancora aperta sugli ordigni e dalle condizioni di misura, non soltanto dalla tecnologia di misura disponibile. Nei metodi elettromagnetici nel dominio del tempo, in breve TDEM, viene analizzata la risposta elettromagnetica nel tempo degli oggetti conduttivi. Il metodo viene scelto in base all’obiettivo dell’indagine e alle condizioni effettive di misura.
Inquadrare l’indagine elettromagneticaIl georadar può fornire strutture e riflessioni valutabili nel sottosuolo. Quando i compiti specialistici si sovrappongono, il rapporto deve consentire di riconoscere quale scopo di indagine e quale volume di terreno siano stati considerati. Condizioni del terreno, umidità e strutture esistenti influiscono sulla valutazione possibile. Un’indagine acquisita per scopi archeologici o di tecnica costruttiva viene verificata tecnicamente quanto all’idoneità prima di essere utilizzata per la questione sugli ordigni. Le anomalie necessitano di interpretazione; da dati senza anomalie evidenti non deriva un’attestazione generale per profondità qualsiasi o ulteriori spazi di lavoro.
Georadar e limiti delle conclusioniPer fosse di scavo o fondazioni profonde si verifica quale valutazione sia ottenibile dalla superficie e se sia necessaria un’indagine in profondità o in foro. Punti di avvio previsti, profondità e condotte esistenti vengono confrontati con le altre superfici di indagine. Gli accessi necessari e la loro predisposizione fanno parte della progettazione specialistica e vengono concordati con gli altri partecipanti. Restano determinanti disposizione effettiva, metodo applicato e aree valutate, anziché un’indicazione generica in metri o di maglia.
Preparare gli interventi profondiPer lavori nel terreno scaglionati nel tempo può essere necessario verificare un’indagine sugli ordigni a supporto dei lavori edili se l’indagine preliminare necessaria non è interamente possibile. La sua idoneità e le attività specialistiche vengono determinate prima della fase di lavoro interessata. Il procedimento distingue indagine, valutazione e comunicazione degli elementi riscontrati dai compiti archeologici previsti in parallelo. La semplice osservazione visiva del materiale scavato non sostituisce l’indagine necessaria. La direzione lavori necessita per ogni fase dello stato tecnico raggiunto, delle aree ancora da chiarire e dei presupposti dei lavori successivi.
Concordare l’approccio durante i lavoriL’analisi di fotografie aeree storiche serve alla questione concreta sugli ordigni e va letta insieme alle altre conoscenze disponibili. Le informazioni sulla storia costruttiva o sui beni culturali possono avere altri scopi. Non sostituiscono né l’analisi tecnica necessaria né i relativi limiti informativi tracciabili per l’area di cantiere prevista. Per le questioni conoscitive aperte, ricerche storiche e analisi delle fotografie aeree necessarie vengono eseguite da un’impresa specializzata adatta. I risultati ricevono un riferimento alle aree attuali e agli interventi previsti; le limitazioni del materiale fotografico vengono documentate.
In un’indagine opere presenti, oggetti metallici e accessibilità possono influire sulla valutabilità. Un segnale di misura anomalo non può essere classificato già come un oggetto specifico soltanto per la posizione a Trier. Descrivete nell’incarico l’obiettivo dell’indagine e il metodo scelto. Registrate anche i limiti esistenti nell’indagine. Obiettivo dell’indagine, profondità dell’intervento e oggetti obiettivo vengono confrontati con stratificazione del terreno, reti esistenti e interferenze. La magnetometria rileva anomalie magnetiche; i metodi elettromagnetici attivi e il georadar hanno condizioni di impiego diverse. Per il georadar occorre considerare in particolare le condizioni di propagazione nel terreno. Per interventi più profondi viene pianificata tecnicamente l’indagine in profondità o in foro necessaria. Un’attestazione relativa a un foro di sondaggio o la relativa verifica tecnica resta associata al volume di terreno effettivamente indagato e al suo ambito documentato.
Un’indagine di ordigni durante i lavori ha un proprio ambito tecnico di indagine. Né un supporto archeologico né la sola osservazione visiva del materiale scavato dall’escavatore sostituiscono questo rilevamento. La DGUV distingue espressamente la semplice osservazione. Il procedimento adatto dipende dal compito e dalle rispettive condizioni dell’indagine.
Riunire in modo tracciabile posizione, interventi e lavori preparatori. Al primo contatto vengono comunicati luogo del progetto, compito costruttivo e chiarimento desiderato. Piani, rapporti e comunicazioni delle autorità disponibili vengono verificati quanto a stato di aggiornamento, riferimento spaziale, completezza e lacune.
Trattare separatamente la questione sugli ordigni e l’eventuale tutela dei beni culturali. Per le questioni storiche aperte, le ricerche e le analisi delle fotografie aeree necessarie vengono eseguite da un’impresa specializzata adatta. Il metodo di indagine viene scelto in base a obiettivo conoscitivo, profondità dell’intervento, stratificazione del terreno, condotte, corpi interferenti e condizioni effettive di misura.
Associare conoscenze necessarie, assensi e consegne delle aree. Incarico specialistico, spazi di lavoro, accessi, attività preliminari e misure di protezione necessarie vengono chiariti con i rispettivi soggetti competenti prima degli interventi nel terreno interessati.
L’indagine concordata o l’indagine specialistica corretta durante i lavori viene eseguita sulle superfici e sui punti concordati nell’incarico specialistico consentito. Dati di misura e osservazioni ricevono un riferimento planimetrico e altimetrico tracciabile. Aree non indagate, accessi limitati e interferenze rilevanti vengono registrati.
I dati e i riscontri acquisiti vengono interpretati rispetto all’obiettivo d’indagine. La valutazione specialistica considera interferenze, aree raggiunte e limiti residui delle conclusioni. Da ciò viene ricavato quale ulteriore chiarimento o trattamento sia necessario per i lavori nel terreno previsti.
Rapporto e planimetrie allegate documentano i lavori specialistici eseguiti e la loro valutazione. Superfici trattate, profondità d’indagine, superficie del terreno determinante e limitazioni restano attribuite. Risultati meno recenti riutilizzati e aree di nuova indagine vengono documentati in modo distinguibile. I destinatari concordati ricevono la documentazione che forma un insieme.
Trasmettere rapporti e autorizzazioni con il rispettivo ambito informativo. In base ai documenti correlati, i rispettivi soggetti competenti decidono sulle integrazioni o sugli adattamenti necessari per il successivo intervento concreto nel terreno.
Il rapporto sull’indagine sugli ordigni descrive l’area effettivamente trattata, l’obiettivo dell’indagine, il metodo e le valutazioni raggiunte. I documenti di altre specialità mantengono il rispettivo ambito informativo. Direzione lavori e progettazione devono poter riconoscere quali documenti siano disponibili per la fase di lavoro successiva e quali presupposti manchino ancora.
FONTANA-EOD svolge l’incarico privato concordato di indagine e documentazione. I compiti specialistici archeologici e le decisioni delle autorità spettano ai soggetti competenti a tale scopo. In Renania-Palatinato, l’ADD distingue le ricognizioni precauzionali private dalla prevenzione di pericoli concreti da parte delle autorità. Le BFR KMR si applicano direttamente alla costruzione e alla gestione dei beni immobili federali; al di fuori di questo ambito, i loro principi tecnici di pianificazione servono come orientamento insieme ai requisiti locali.
FONTANA-EOD documenta l’indagine sugli ordigni commissionata con lo stato documentale utilizzato e le aree effettivamente trattate. Per la progettazione costruttiva comune, i relativi risultati vengono mantenuti distinguibili dalle autorizzazioni di tutela dei beni culturali e dalle altre attestazioni specialistiche. Modifiche della progettazione, degli accessi o della sequenza di lavoro vengono confrontate con l’ambito concordato dell’indagine. Il rapporto indica la valutazione possibile e i limiti residui, affinché i partecipanti possano riferire i compiti successivi a una base tracciabile.
Discutere il compito dell’indagineLa scelta del metodo dipende dalla questione ancora aperta sugli ordigni nello spazio di lavoro previsto. Le indagini svolte in parallelo vengono considerate con i loro presupposti. Né l’apparecchiatura già impiegata sul posto né il metodo di un cantiere adiacente determinano automaticamente il proprio procedimento adatto.
Un’area può essere raggiungibile per un partecipante specialista e presentare comunque limitazioni per l’indagine sugli ordigni necessaria. Queste aree e i limiti della valutazione vengono indicati nel risultato. La progettazione successiva associa l’indagine necessaria, il suo accesso e il suo presupposto temporale al lotto costruttivo interessato.
Se una fossa di scavo viene spostata o è necessaria una profondità maggiore, i risultati precedenti sugli ordigni vengono verificati prima dell’intervento interessato. Anche la sequenza di lavoro concordata e i coordinamenti specialistici necessari in parallelo vengono riferiti alla modifica. La progettazione attuale rende riconoscibili il volume di terreno aggiuntivo e i compiti ancora aperti.
Rapporto e allegati planimetrici dell’indagine sugli ordigni restano collegati allo stato di trattamento raggiunto. Gli altri rapporti specialistici e autorizzazioni vengono associati con il rispettivo scopo. Questa consegna completa consente anche a una nuova direzione lavori o a un altro appaltatore di ricostruire i limiti dei risultati e i compiti ancora attesi nel procedimento comune.
Indicate per quale attività successiva venga consegnato uno spazio di lavoro. Ne fanno parte i rapporti disponibili e le condizioni ancora valide. La denominazione generica «area autorizzata» può nascondere situazioni diverse. Un’associazione concreta a intervento, compito specialistico e documentazione aiuta i partecipanti a inquadrare correttamente lo stato raggiunto.
Relazioni d’indagine e limiti delle conclusioniIn una planimetria comune è possibile confrontare superfici di indagine, confini delle aree tutelate e interventi previsti. Utilizzate denominazioni univoche per ogni informazione. La rappresentazione non sostituisce né un rapporto specialistico né un’autorizzazione. Il suo compito è rendere visibili ai partecipanti i collegamenti spaziali e preparare domande mirate.
Inquadrare l’ambito della prestazione
Le analisi delle fotografie aeree vengono collegate all’intervento effettivo. Obiettivo conoscitivo e ambito spaziale restano distinti da un’indagine tecnica del sottosuolo attuale.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aeree
Risultato, riferimento spaziale e limitazioni vengono consegnati insieme. Per l’esecuzione è così tracciabile quale area sia stata indagata e quale compito resti aperto.
Inquadrare le relazioni d’indagine


Valutazione storica, indagine tecnica e lavorazioni successive rispondono a questioni diverse. Per la richiesta vengono descritti compito aperto, superfici e profondità interessate e risultati necessari. L’ambito consentito della prestazione viene concordato con i presupposti e le competenze effettivi.
Confrontare le prestazioni
La preparazione collega incarico, esecuzione e consegna dei risultati. Le modifiche al progetto vengono così inserite tempestivamente nel coordinamento tecnico.
Procedura e documentazioneUna simile affermazione generale non è corretta. La città mette a disposizione informazioni sulle aree designate. Sono determinanti la posizione del progetto e gli interventi previsti. I requisiti concreti di tutela dei beni culturali devono essere chiariti con l’ente competente.
No, i due compiti riguardano questioni diverse. Un’autorizzazione per interventi sui beni culturali non costituisce un’attestazione di indagine sugli ordigni eseguita. Viceversa, il risultato di quest’ultima non sostituisce un’eventuale autorizzazione necessaria ai sensi della tutela dei beni culturali.
La sequenza dipende dal progetto concreto. Occorre considerare le conoscenze disponibili, i metodi di indagine previsti, gli interventi necessari e i requisiti delle autorità. I partecipanti devono concordare i presupposti per ogni fase di lavoro prevista.
Una planimetria comune può facilitare il coordinamento se compiti, superfici parziali e stati della lavorazione restano distinguibili in modo univoco. I rispettivi rapporti e decisioni mantengono il proprio ambito informativo. Una rappresentazione comune non costituisce un’autorizzazione complessiva del terreno.
Interrompere i lavori interessati e mantenere le distanze. Non toccare, spostare o scoprire ulteriormente l’oggetto. Avvisate la polizia al 110 e seguite le sue istruzioni. Occorre astenersi da un’indagine o da un recupero di propria iniziativa; anche il supporto in corso di altri partecipanti specialisti non sostituisce questa segnalazione.
Sì. La loro posizione e il loro ambito dovrebbero essere rappresentati accanto ai lavori edili successivi, affinché possano essere chiariti i presupposti tecnici ed eventualmente delle autorità necessari.
Deriva dal compito concordato, dalle indagini effettivamente eseguite e dai loro limiti documentati. Altri rapporti specialistici non estendono automaticamente questo ambito.
Per l’impegno della prestazione specialistica sugli ordigni contano documenti precedenti utilizzabili, attività preliminari e accessi necessari, dimensioni dell’area o numero e profondità dei punti di indagine, metodo adatto, condizioni di misura, nonché valutazione e documentazione. Indicate i requisiti già definiti e i coordinamenti ancora aperti con altri partecipanti. Gli impegni delle altre specialità restano riconoscibili separatamente con i rispettivi compiti. La prestazione specialistica precauzionale necessaria viene offerta con il proprio ambito concreto consentito.
Indicate enti coinvolti, comunicazioni e requisiti già disponibili. Inviate il piano aggiornato degli interventi, i rapporti disponibili sugli ordigni e le comunicazioni delle autorità relative al progetto. FONTANA-EOD concorda con voi l’indagine sugli ordigni necessaria, gli spazi di lavoro e le consegne. Indicate indirizzo del progetto, particelle catastali, stato attuale del piano e stato di trattamento dei diversi compiti specialistici. Decisioni e rapporti specialistici già disponibili vengono trasmessi con tutti gli allegati determinanti. Comunicate quali documenti manchino ancora e chi si preveda li fornisca. Gli assensi aperti restano riconoscibili con l’area interessata e la fase di lavoro prevista. La decisione progettuale successiva desiderata viene indicata insieme al risultato necessario a tale scopo.
Mostrate anche gli interventi preparatori e i rispettivi spazi di lavoro necessari. Aggiungete posizione, profondità e riferimento altimetrico della fossa di scavo, delle condotte, delle perforazioni e degli altri lavori nel terreno. Indicate tempi di costruzione previsti, opere esistenti note e possibili limitazioni dell’accesso. Per compiti relativi a ponti, sponde o opere idrauliche viene descritto espressamente quale volume di terreno si preveda di indagare e quali condizioni ne regolino la raggiungibilità. Indagini e misure di protezione necessarie vengono concordate prima degli interventi preparatori o ulteriori nel terreno. In caso di modifiche del piano riceviamo il nuovo stato con le parti concretamente interessate.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.