Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

A Wilhelmshaven, FONTANA-EOD coordina per committenti, gestori e direzione lavori l'indagine per ordigni su aree operative in uso. Accessi, aree di deposito, impianti esistenti e lavori in corso vengono considerati insieme agli interventi previsti e alle condizioni d'indagine. Inviate planimetria, profondità e relazioni disponibili, insieme ai dati su accessi e finestre temporali operative, affinché i lavori preparatori necessari e l'indagine possano essere concordati in modo mirato.
Concordare aree di misura e percorsi di lavoro.
Rilevare reti e manufatti che interferiscono.
Coordinare indagine e attività operativa.
Su un'area operativa in uso, gli interventi previsti nel terreno devono essere coordinati con accessi, manufatti interrati e lavori in corso. Per il vostro progetto a Wilhelmshaven verifichiamo quali aree possano essere indagate in condizioni adeguate. Le porzioni temporaneamente occupate o valutabili solo in parte restano espressamente riconoscibili nell'ambito e nel risultato.
Indagine per ordigni – Wilhelmshaven – armamento ferroviario – GE binari 2, 4 e 21 Wilhelmshaven
Periodo di esecuzione: 2026-06
Ambiti del servizio:Indagine dalla superficie: georadar, TDEM, magnetometriaMetodo utilizzato nel progetto: Georadar

Indicate il sito effettivo del progetto con una planimetria e i terreni interessati. Le informazioni disponibili, le prescrizioni e le relazioni vengono associate a quest'area. Wilhelmshaven è una città extracircondariale della Bassa Sassonia nel distretto amministrativo di Weser-Ems. Per la prevenzione dei pericoli da ordigni è competente il Comune; informazioni e relazioni disponibili vengono associate al terreno e all'intervento concreti. Per localizzare progetti nel centro, a Rüstersiel, Heppens, Bant o Voslapp sono determinanti indirizzo e terreni interessati. Anche per le richieste relative a Jever, Schortens, Varel, all'area di Wittmund, al circondario Friesland o ad altre aree costiere e portuali del nord-ovest indicate la località effettiva del progetto. All'esterno del territorio urbano di Wilhelmshaven viene coinvolto il comune rispettivamente competente.
Se un tracciato supera il confine comunale, tratti, terreni, gestori e referenti vengono associati separatamente. Una risposta informativa resta collegata al tratto per il quale è stata fornita. Sede amministrativa, indirizzo di consegna e area effettiva di cantiere possono trovarsi in luoghi diversi. Utilizzate quindi le stesse denominazioni univoche delle aree su planimetria, elenco dei punti di perforazione e relazione.
Nella propria panoramica portuale, il Comune di Wilhelmshaven distingue, tra l'altro, porto esterno, porto interno e diversi terminal. La denominazione «area portuale» non descrive quindi ancora condizioni di lavoro uniformi. Per un'indagine prevista occorre indicare l'area esatta, gli interventi a terra e gli impianti presenti. La sola ubicazione portuale non consente di dedurre una determinata presenza di ordigni. La verifica dei documenti comprende i precedenti usi cantieristici navali, industriali, logistici o energetici, nonché gli assi di traffico e delle reti, nella misura in cui riguardino l'area di cantiere. Presso sponde e margini si confrontano riporti documentati, accessi modificati e fondazioni delle opere con gli interventi attuali. Ripetute trasformazioni del terreno e riconversioni d'uso vengono associate nel tempo e nello spazio in base ad atti, carte e dati del terreno.
Dal 19° secolo lo sviluppo di Wilhelmshaven è strettamente legato alla marina sulla Jade. Nel 1937 Wilhelmshaven e Rüstringen furono unite in un'unica città. Le precedenti denominazioni di luoghi e strade vengono quindi confrontate con i terreni e gli elaborati progettuali attuali. La storia d'uso militare viene ricercata per l'area concreta di cantiere e associata nello spazio.
Un pesante attacco aereo colpì Wilhelmshaven il 15 ottobre 1944. Dopo la fine della guerra, ricostruzione, sviluppo portuale e usi industriali modificarono parti della città. Per un intervento edilizio attuale si mettono in relazione immagini e piani storici con lo stato attuale del terreno e degli edifici. La pavimentazione o un uso pluriennale non indicano ancora se gli interventi ora previsti siano stati indagati.
La storia della città di Wilhelmshaven e il contributo d'archivio sull'attacco aereo del 15 ottobre 1944 offrono indizi storici per la ricerca sull'uso precedente di un terreno. Per la pianificazione relativa agli ordigni, questi contesti vengono confrontati con i documenti concreti del sito e con l'intervento previsto.
Se devono essere realizzate nuove fondazioni accanto a un percorso carrabile che resta in uso, tale utilizzo deve essere considerato nell'indagine. Anche un deposito di materiali può inizialmente impedire l'accesso a un'area di misura. Comunicate queste limitazioni già nella richiesta, affinché lavori preparatori, accesso e procedimento possano essere concordati.
Per le attività commissionate vengono chiariti i requisiti specialistici pertinenti, nonché le questioni relative ad autorizzazioni, abilitazioni e responsabilità. Fa fede l’ambito delle prestazioni effettivamente previsto. Una denominazione aziendale generica non sostituisce la verifica che compiti e interfacce siano descritti in modo adeguato per il progetto concreto.
La valutazione dei rischi, le aree di lavoro e la comunicazione devono essere adeguate alle attività previste. I lavori specialistici sugli ordigni bellici vengono coordinati con gli altri lavori di cantiere. Organizzazione dell’attività, messa in sicurezza della circolazione e ulteriori verifiche tecniche mantengono i propri responsabili. Il coordinamento comune riunisce le informazioni senza equiparare i diversi compiti.
Un’anomalia di misura deve anzitutto essere valutata tecnicamente; la sola rappresentazione non identifica un ordigno bellico. Per un oggetto effettivamente sospetto valgono i canali di segnalazione previsti e le misure delle autorità competenti. Le relazioni d’indagine indicano ambito trattato e limiti, affinché i risultati non vengano trasferiti ad aree non verificate o a successive modifiche progettuali.
In Bassa Sassonia, il servizio statale di bonifica da ordigni (KBD) assiste il comune competente nella prevenzione dei pericoli. Secondo la descrizione dei compiti del LGLN, il KBD è competente per recupero, disinnesco o brillamento, trasporto e distruzione degli ordigni.
Per i lavori presso il sito portuale e navale di Wilhelmshaven la richiesta descrive le effettive aree di lavoro, gli accessi e gli usi in corso. Nella propria comunicazione del 30 luglio 2026 il Comune informa i soggetti interessati di uno specifico sospetto di presenza di ordigni. Le comunicazioni disponibili della prevenzione comunale dei pericoli vengono associate al proprio terreno e all'intervento previsto.
La pianificazione della bonifica descrive obiettivo, aree e compiti di una misura di bonifica necessaria. La scelta dei metodi geofisici dipende dall'obiettivo dell'indagine e dalle condizioni locali. La documentazione registra l'ambito effettivo, i risultati e le limitazioni. I requisiti di un'indagine tecnica durante i lavori e la sua distinzione dalla sola osservazione visiva vengono illustrati dalle FAQ della DGUV sulla bonifica da ordigni. I compiti dei comuni, delle imprese specializzate e del servizio statale di bonifica da ordigni in Bassa Sassonia sono descritti dal LGLN.
Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; i requisiti e le competenze applicabili localmente devono essere chiariti separatamente. Il loro ambito di compiti definito riguarda lo Stato federale; l’applicazione ad altri progetti viene chiarita in relazione al singolo progetto.
Per i lavori in Germania, autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono inquadrate per la specifica attività in base alla legge tedesca sugli esplosivi (Sprengstoffgesetz) e alla prima ordinanza relativa alla legge tedesca sugli esplosivi . La valutazione dei rischi ai sensi del § 5 della legge tedesca sulla sicurezza sul lavoro (Arbeitsschutzgesetz) riguarda le attività previste. La DGUV Information 201-027 tratta l'indagine preventiva e la bonifica da ordigni convenzionali e ne delimita il campo di applicazione. I riferimenti alla DGUV Regel 113-003 illustrati nel documento riguardano attività particolari con sostanze esplosive; non vengono estesi indistintamente a ogni indagine per lavori edili. Il § 7 SprengG riguarda l'autorizzazione all'esercizio d'impresa per le attività soggette ad autorizzazione, mentre il § 20 SprengG riguarda il certificato di abilitazione delle persone responsabili. Ai sensi del § 1b SprengG, la legge tedesca sugli esplosivi comprende anche la ricerca di munizioni rinvenibili.
La committenza descrive il progetto e mette a disposizione i documenti esistenti. Il gestore aggiunge le esigenze relative all’utilizzo, agli accessi e alle tempistiche. Un referente coordina la collaborazione; i singoli compiti restano assegnati ai rispettivi soggetti indicati. Prima dell’incarico si stabilisce in modo comprensibile quali informazioni manchino, chi le debba procurare e quale decisione si intenda preparare con il risultato.
La progettazione specialistica descrive aree, profondità, metodi costruttivi e modifiche. La direzione lavori coordina il programma previsto con le imprese esecutrici e con le attività specialistiche concordate. I risultati vengono associati ai rispettivi interventi. Una modifica tecnica del progetto viene comunicata con anticipo sufficiente a valutarne l’effetto sul compito d’indagine prima dell’esecuzione. I confini organizzativi dei lotti restano distinguibili dai limiti tecnici dell’indagine.
L’impresa privata specializzata in ordigni esegue l’ambito d’indagine e documentazione concordato. I requisiti e le decisioni delle autorità vengono chiariti con gli enti rispettivamente competenti. Quali documenti siano necessari per una procedura concreta dipende dal sito e dal progetto. Il rapporto tecnico documenta la prestazione specialistica eseguita con i suoi limiti di superficie, profondità e conclusioni. Gli enti competenti adottano le decisioni amministrative per gli ulteriori lavori nel terreno.
Le questioni amministrative relative al progetto vengono chiarite con il Comune di Wilhelmshaven quale autorità locale per la prevenzione dei pericoli. Il servizio di bonifica da ordigni della Bassa Sassonia assiste il Comune nel proprio ambito pubblico di attività. L'impresa specializzata documenta l'ambito d'indagine tecnica incaricato. Per l'area operativa vengono concordati referenti, prescrizioni, canali di segnalazione e consegna dei riscontri valutati.
Le analisi delle fotografie aeree, le comunicazioni delle autorità e le precedenti relazioni tecniche vengono collegate al progetto attuale. È determinante a quale domanda risponda il rispettivo documento e quale ambito spaziale comprenda. L’analisi di materiale fotografico storico deve essere distinta dall’indagine tecnica del sottosuolo attuale. Se mancano conoscenze o queste non sono pertinenti al compito costruttivo previsto, l’ulteriore fabbisogno di indagine viene concordato tecnicamente.
Analizzare i documenti storiciPer l’indagine tecnica viene selezionato un metodo idoneo in base all’obiettivo, alla profondità, al sottosuolo e alle interferenze. Un’apparecchiatura standard da sola non definisce una prestazione adeguata. L’ambito concordato indica le aree raggiungibili e i documenti sui risultati necessari. Anche in caso di indagine parziale deve rimanere verificabile quale area venga effettivamente trattata e quali questioni restino successivamente da chiarire.
Confrontare i metodi d’indagine
Per una nuova fondazione si descrivono profondità d'intervento, volume di terreno necessario ai lavori e manufatti interrati noti. Le attività di traffico o operative adiacenti possono influire sull'accesso e sulle condizioni di misura. Il gestore indica finestre temporali utilizzabili e responsabilità. Si verifica tecnicamente se in esse sia possibile un'indagine idonea. Un nulla osta operativo sulla data non costituisce ancora un risultato d'indagine.
Prestazioni specialistiche e compiti d’indagine
Container, materiali o veicoli possono occupare temporaneamente l'area di misura prevista. La richiesta descrive lo stato esistente e quello previsto per l'indagine. Se una porzione si libera soltanto in seguito, resta riconoscibile separatamente nell'ambito d'indagine. Anche dopo la rimozione degli ostacoli possono rimanere manufatti interrati noti; l'impressione di un'area sgombra non sostituisce quindi una valutazione specialistica.
Concordare processo e compiti
Al margine del porto, fondazioni a terra, condotte e aree di sponda possono trovarsi immediatamente adiacenti. L'intervento concreto viene descritto nello spazio e nelle condizioni operative. Un'indagine a terra non viene estesa ai lavori in acqua. Per aree diverse, idoneità, accesso e ambito delle prestazioni che può essere affidato devono essere chiariti separatamente. L'indirizzo operativo comune non trasforma questi compiti diversi in una prestazione unica.
Prestazioni specialistiche e compiti d’indaginePer l'incarico occorre anzitutto chiarire quale decisione debba essere preparata. Si tratta del primo inquadramento dei documenti disponibili, dell'indagine di un'area determinata o del chiarimento di un riscontro già valutato? Questi compiti richiedono basi diverse. Un desiderio generico di sicurezza non descrive ancora un ambito d'indagine eseguibile. La richiesta indica quindi intervento, posizione, profondità e conoscenze disponibili. Su questa base vengono concordate le attività specialistiche adeguate e i documenti dei risultati necessari. Prima di prendere in consegna un'area o di indire una gara, si riuniscono i risultati disponibili e le attività specialistiche ancora aperte. Tratti accessibili, aree successive, interventi e attestazioni necessarie restano distinguibili nel capitolato. L'incarico indica quale decisione debba essere preparata entro quale data e quale indagine sia già stata affidata.
Inquadrare il compito tecnicoAccessi e condizioni di misura necessari vengono chiariti prima dell’intervento. Possono comprendere aree da mantenere libere, informazioni disponibili sulle reti e coordinamento con altre lavorazioni. Le attività preliminari effettivamente necessarie derivano da metodo scelto e luogo. Modifiche alla superficie o interventi aggiuntivi non vengono eseguiti autonomamente al solo scopo di preparare una misura. La sequenza viene concordata con pianificazione tecnica e soggetti responsabili.
Chiarire le attività preliminari nella sequenza dei lavoriUna sequenza fondata distingue i lavori già chiariti sul piano tecnico dai presupposti ancora aperti. Se un’area sarà accessibile solo in parte, questo deve essere considerato nel conferimento dell’incarico. Anche la consegna e la valutazione dei risultati richiedono tempo nella sequenza costruttiva. Un confronto concreto collega la portata descritta ad accessi, documentazione, condizioni esecutive e termine decisionale necessario.
Discutere ambito e tempiDisegnate le aree d'intervento previste insieme ai percorsi di lavoro necessari. Indicate quali superfici di transito debbano restare in uso. In base alle condizioni concrete si concorda se occorrano una separazione temporale, un accesso diverso o un adeguamento dell'indagine. Per perforazioni, pali e altri interventi puntuali in profondità vengono indicate le singole aree di lavoro con posizione e profondità. I punti di perforazione ancora modificabili vengono segnalati e confrontati con le aree effettivamente indagate prima dell'esecuzione.
Container, materiali depositati o veicoli parcheggiati possono limitare l'accesso alla superficie. Segnalate queste aree e indicate quando dovrebbero essere liberamente accessibili. Gli elementi che continuano a limitare l'indagine devono essere registrati nel progetto e nella relazione successiva.
Trasmettete le planimetrie disponibili delle reti e i dati su fondazioni, rotaie o altri manufatti interrati, nella misura in cui siano noti. Queste strutture possono influire sull'esecuzione o sulla valutazione. Un'indagine per ordigni non sostituisce né le informazioni sulle reti né il nulla osta operativo per i lavori sugli impianti.
Stabilite chi coordina accessi, orari di lavoro e modifiche dell'uso delle aree. Anche le informazioni su nuovi ostacoli o su un programma dei lavori modificato devono arrivare alla progettazione specialistica. Comunicate le possibili finestre temporali per le interruzioni operative. Prima dell'esecuzione occorre verificare tecnicamente se siano sufficienti per l'indagine necessaria.
Indicate impianti fissi, ostacoli mobili e accessi previsti. Le fotografie possono integrare questi dati. Resta decisivo lo stato che l'impresa specializzata trova effettivamente alla data concordata. Le modifiche vengono comunicate tempestivamente, affinché possano essere considerate nella preparazione e nella documentazione successiva.
Le aree non accessibili o valutabili solo in parte vengono associate senza ambiguità alla relazione. La direzione lavori necessita di questi limiti insieme al piano esecutivo attuale. Dopo i lavori di bonifica, il verbale con l'effettivo ambito della bonifica e i risultati viene associato alle aree trattate nel piano di consegna. Se in seguito si prevede un nuovo accesso o una fondazione aggiuntiva, risulta riconoscibile se la conclusione disponibile sia applicabile o occorrano ulteriori attività.
La sequenza viene definita a partire dagli interventi effettivamente previsti. Prima dello scavo principale possono essere previste già perforazioni, spostamenti di condotte o fondazioni provvisorie. Per ogni area interessata viene chiarito quale conclusione sia necessaria in precedenza e quali documenti siano disponibili a tale scopo. Una pianificazione dei lavori già consegnata può richiedere integrazioni a seguito di dettagli esecutivi successivi. Queste integrazioni vengono sottoposte a valutazione tecnica prima dell’inizio del lavoro interessato.
Nel passaggio alla fase di costruzione successiva viene verificato quali risultati rimangano pertinenti. Sono determinanti la posizione, la profondità e le limitazioni descritte nella relazione. Gli spazi di lavoro aggiuntivi o i metodi modificati vengono inclusi espressamente. Un’eventuale autorizzazione intervenuta nel frattempo all’utilizzo operativo dell’area e la conclusione tecnica di una relazione di indagine sono aspetti differenti. La direzione dei lavori riceve lo stato chiarito insieme ai relativi allegati planimetrici e ai passi successivi ancora aperti.
L’analisi delle fotografie aeree storiche e altri documenti pregressi aiutano a collocare nello spazio gli elementi alla base del sospetto. Contano le immagini disponibili, la loro capacità informativa e la delimitazione dell’area esaminata. L’assenza di un riscontro riconoscibile va distinta da un’area di terreno indagata tecnicamente. La valutazione viene messa in relazione con l’intervento previsto e con le altre conoscenze disponibili. Può aiutare a scegliere un’indagine, ma non misura il sottosuolo attuale e non costituisce una conferma per tutti i lavori futuri.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aereeI metodi magnetometrici rilevano anomalie magnetiche. La possibilità di affrontare il compito specifico dipende, tra l’altro, dagli oggetti attesi, dal sottosuolo, dalle interferenze e dall’ambito d’indagine necessario. Recinzioni, condotte o strutture edilizie esistenti possono influenzare la valutazione. Un segnale di misura non viene quindi definito ordigno bellico soltanto in base alla sua intensità. Metodo, valutazione ed eventuali ulteriori accertamenti vengono pianificati come un compito specialistico unitario.
Distinguere tecnicamente la magnetometriaLe indagini elettromagnetiche possono essere idonee per determinati oggetti bersaglio metallici e condizioni del sito. L’idoneità viene motivata per la rispettiva attività e non dedotta dalla sola disponibilità di uno strumento. Anche qui si devono considerare elementi installati di disturbo, aree raggiungibili e conclusioni richieste. I risultati vengono documentati con posizione e condizioni di indagine. La necessità di un metodo integrativo deriva dalla valutazione specialistica e resta una decisione concreta di progetto. Il TDEM rileva risposte elettromagnetiche dipendenti dal tempo di corpi elettricamente conduttivi.
Inquadrare l’indagine elettromagneticaIn condizioni idonee, il georadar può fornire informazioni su strutture e riflessioni nel sottosuolo. Condizioni del terreno, umidità, elementi installati e rispettiva attività di indagine influenzano l’interpretabilità. Un’anomalia non è automaticamente un ordigno e un’area senza anomalie evidenti non è un’attestazione generale per profondità arbitrarie. L’interpretazione specialistica e i limiti vengono documentati con l’incarico. Un’indagine per altri scopi non viene adottata senza verifica come attestazione relativa agli ordigni. I terreni fortemente conduttivi possono limitarne la portata.
Georadar e limiti delle conclusioniPer interventi più profondi può essere necessario verificare se un’indagine dalla superficie raggiunga la conclusione necessaria o serva un altro approccio. Ubicazione, profondità, disposizione dei fori e reti esistenti fanno allora parte della preparazione. Anche la realizzazione degli accessi d’indagine deve essere pianificata in modo tecnicamente idoneo. Un’indicazione generica in metri o una griglia standard non sostituiscono questo compito. I risultati restano legati alle aree effettivamente trattate e al metodo applicato.
Preparare gli interventi profondiSe un’indagine preliminare necessaria non è interamente possibile, si verifica se sia idoneo un procedimento pianificato tecnicamente e svolto in accompagnamento ai lavori. Ne fanno parte l’indagine concordata, l’analisi e la comunicazione dei riscontri nell’ambito del processo di lavoro previsto. Nella bonifica preventiva da ordigni esplosivi, la sola osservazione visiva dello scavo non corrisponde allo stato della tecnica. La direzione dei lavori necessita di una descrizione comprensibile di quando si svolgono le attività specialistiche, di come vengono gestite le nuove conoscenze e di quali aree restino ancora da chiarire. Con un metodo idoneo, ogni strato di lavoro viene indagato tecnicamente e valutato prima dell’asportazione controllata per strati. Il controllo visivo integra l’indagine. Il procedimento prosegue fino al fondo concordato e, se necessario, sulle pareti o sulle scarpate; il segnale di arresto, i poteri di impartire istruzioni e i canali di comunicazione vengono concordati preventivamente.
Concordare l’approccio durante i lavoriUn’analisi di fotografie aeree storiche viene riferita al progetto attuale e confrontata con le relazioni disponibili. Verificate quali aree siano coperte dall'analisi e dove siano previsti i nuovi movimenti di terra. Annotate anche le porzioni che diventano accessibili soltanto in seguito. La disponibilità attuale di un'area non indica se vi sia un sospetto di presenza di ordigni.
Un’indagine geofisica dalla superficie necessita di condizioni idonee per il rispettivo compito d'indagine. I manufatti metallici interrati noti e le altre interferenze devono essere considerati nella scelta e nella valutazione. Se un'area non può essere indagata in modo affidabile, questo deve essere registrato nel risultato e il procedimento successivo deve essere concordato. Le aree non coperte non devono essere considerate verificate.
Un’indagine di ordigni durante i lavori deve essere inserita nel programma di lavoro se ne sussiste la necessità. Non è una semplice osservazione del terreno movimentato. La DGUV distingue espressamente l'indagine tecnica dall'osservazione visiva. Metodo, misure di protezione e interruzioni necessarie dei lavori devono essere definiti per il progetto prima dell'esecuzione.
Rappresentare insieme progetto edilizio, manufatti interrati, percorsi carrabili e aree di deposito. Indicate inoltre i primi interventi nel terreno previsti, le profondità massime e i risultati d'indagine necessari. Per le aree operative in uso sono compresi le attività che proseguono e un referente operativo. Si può così concordare quali documenti servano per primi e come la verifica specialistica si inserisca nella fase di cantiere prevista. Anche le aree di lavoro e gli allacciamenti temporanei vengono associati al progetto.
Registrare gli accessi necessari e lo stato previsto dell'area di misura. Le analisi di fotografie aeree, le relazioni d'indagine, le planimetrie e le comunicazioni delle autorità disponibili vengono esaminate con i relativi allegati. Sono decisivi, in ciascun caso, l'area indagata, il riferimento della profondità, la versione dei piani e le limitazioni documentate. Direzione lavori e gestore integrano le reti, gli impianti esistenti e le aree di deposito ancora occupate. Da questo esame risulta quali basi siano disponibili per scegliere ed eseguire l'indagine e quali informazioni debbano ancora essere acquisite.
Le questioni aperte sugli usi precedenti o sugli eventi bellici vengono indagate con riferimento alla porzione di terreno interessata. Si utilizzano a tale scopo i risultati di ricerca disponibili e fotografie aeree storiche idonee; le ulteriori esigenze di ricerca vengono definite con il relativo quesito. Nell'ambiente portuale, le diverse fasi d'uso e le delimitazioni delle aree modificate devono essere associate ai piani attuali. L'analisi descrive gli indizi riconoscibili e i relativi limiti. Ne deriva una base tecnica per le ulteriori esigenze d'indagine dello specifico progetto edilizio.
Coordinare lo svolgimento dell'indagine con la direzione lavori e il referente operativo. La conclusione necessaria, la profondità d'intervento, le condizioni del terreno, le reti esistenti e le fonti metalliche d'interferenza determinano la scelta del metodo. Le aree di misura accessibili, i lavori preparatori necessari e le finestre di lavoro previste vengono considerati insieme. Per singole porzioni possono emergere compiti d'indagine diversi. Ambito delle prestazioni, condizioni di misura, referenti e coordinamenti necessari vengono registrati prima dell'esecuzione. Le attività specialistiche possono così essere inserite nell'attività operativa e nei movimenti di terra successivi.
L'impresa specializzata esegue l'indagine incaricata. Griglie di misura, punti di perforazione necessari e accessi per l'indagine vengono coordinati con area, riferimento altimetrico, profondità d'intervento e condizioni locali. Dati di misura e riscontri ricevono il riferimento spaziale; vengono registrate le porzioni non raggiungibili e le interferenze. In caso di indagine strumentale concordata durante i lavori, si mettono in relazione l'indagine e l'avanzamento dei lavori concordato. Le modifiche di accesso, uso delle aree o metodo costruttivo vengono chiarite tecnicamente prima del lavoro interessato.
I risultati vengono confrontati con l'intervento edilizio. Anomalie, riscontri valutati e aree aperte vengono indicati separatamente. Per ordigni confermati, recupero e ulteriori attività vengono concordati con gli enti competenti secondo la ripartizione dei compiti della Bassa Sassonia. Nella valutazione contano anche le condizioni di misura e i limiti dei metodi. Un segnale di misura anomalo riceve il proprio inquadramento tecnico; le ulteriori indagini necessarie vengono indicate con riferimento spaziale e quesito. Direzione lavori e committente ricevono così la base per concordare il lavoro successivo.
La relazione collega obiettivo dell'indagine, metodo applicato, aree effettivamente trattate e risultati valutati. I piani allegati mostrano la posizione delle aree o dei punti e il riferimento di profondità o altimetrico utilizzato. Limitazioni, aree non indagate e misure successive necessarie restano verificabili. Se sono stati eseguiti recuperi, un apposito verbale di bonifica ne registra l'ambito e il risultato. Le attestazioni concordate vengono consegnate insieme, affinché committente, progettazione e direzione lavori utilizzino la stessa base tecnica nel fascicolo del progetto.
Consegnare senza ambiguità le aree non indagate e i passi successivi necessari. Prima dei movimenti di terra successivi, posizione, profondità e condizioni esecutive vengono confrontate con i risultati documentati. Le modifiche di accessi, aree di deposito, condotte o fasi di cantiere possono comportare ulteriori esigenze di chiarimento. I punti aperti vengono associati a un'ulteriore attività specialistica o al coordinamento con l'ente competente. La versione dei piani utilizzata, i referenti coinvolti e la decisione sul procedimento successivo vengono registrati per la fase di cantiere seguente.
La relazione dei risultati deve permettere di riconoscere dove e in quali condizioni si sia indagato. Deve indicare anche le fasce non accessibili, le limitazioni dovute alle interferenze e le profondità d'intervento assunte come base. Se in seguito cambia la posizione di una fondazione o si libera un'altra area, l'applicabilità del risultato disponibile deve essere verificata tecnicamente.
Il fascicolo del progetto collega gli indizi iniziali, le analisi storiche e i risultati tecnici alla versione dei piani rilevante. Dati di misura e riscontri vengono consegnati con la relativa valutazione specialistica. Se sono stati eseguiti lavori di bonifica, i relativi verbali e riferimenti spaziali fanno parte della documentazione. Per la progettazione prima di un affidamento e per la direzione lavori prima di una determinata fase operativa si concordano le rispettive relazioni necessarie e le date di consegna.
In Bassa Sassonia, la prevenzione pubblica dei pericoli è di competenza dei comuni. Il Comune di Wilhelmshaven ha descritto questo ruolo, ad esempio, nella propria comunicazione su uno specifico sospetto di presenza di ordigni del 30 luglio 2026. Per il proprio progetto edilizio, indicazioni e requisiti locali vengono riferiti all'area concreta del progetto. Le indagini affidate a FONTANA-EOD e le decisioni delle autorità restano compiti separati.
Verifichiamo gli sterri previsti sulla base dei documenti disponibili e della loro versione. Prima dell’intervento concordiamo con voi cosa indagare, quali aree siano accessibili e quali risultati occorrano. Se cambiano progetto o situazione locale, verifichiamo l’adeguatezza dell’ambito concordato. La relazione indica cosa sia stato effettivamente indagato e quali limiti valgano per le conclusioni. Progettisti e direzione lavori riconoscono così i risultati utilizzabili e le questioni ancora da chiarire.
Discutere il compito dell’indaginePrima chiariamo l’obiettivo conoscitivo: a quale domanda deve rispondere l’indagine? Poi scegliamo un metodo tecnicamente idoneo. Un determinato strumento o un cantiere vicino simile non sono da soli una motivazione sufficiente per la scelta del metodo.
Le aree inaccessibili e le conclusioni limitate vengono indicate. Non scompaiono in un dato di superficie complessiva. Progettisti e direzione lavori possono così decidere in modo mirato quali aree restino da trattare e quando sarà possibile un’indagine idonea.
Una nuova posizione, una profondità aggiuntiva o metodi costruttivi diversi vengono confrontati con i risultati precedenti. Un nome di progetto noto non sostituisce questo confronto. Il riscontro viene fornito prima dei lavori interessati, affinché una questione aperta possa essere inserita nel programma.
La conclusione specialistica resta associata ai riferimenti planimetrici e agli allegati. Una breve sintesi facilita l’orientamento, ma non sostituisce l’ambito d’indagine documentato. Questa base resta disponibile anche quando cambiano la direzione lavori o gli appaltatori.
Una dichiarazione è comprensibile soltanto insieme al relativo compito di indagine. Considerate area e profondità descritte, metodi utilizzati e limitazioni. Il solo titolo della relazione o una riga di risultato sono troppo sintetici. Per nuovi lavori questi dati vengono confrontati con l’elaborato aggiornato. Si può così distinguere con fondamento tecnico quali conoscenze siano riutilizzabili e quale domanda resti aperta.
Relazioni d’indagine e limiti delle conclusioniVerifica dei documenti, indagine, attività specialistica a supporto dei lavori e recupero indicano compiti diversi. Per una richiesta non occorre aver già individuato il metodo corretto. È invece utile descrivere con precisione l’intervento previsto e la decisione necessaria. Su questa base si chiarisce l’estensione specialistica appropriata. Si evita così che uno stesso termine generico assuma significati diversi in progettazione, affidamento ed esecuzione.
Inquadrare l’ambito della prestazione
Le analisi delle fotografie aeree vengono collegate all’intervento effettivo. Obiettivo conoscitivo e ambito spaziale restano distinti da un’indagine tecnica del sottosuolo attuale.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aeree
Risultato, riferimento spaziale e limitazioni vengono consegnati insieme. Per l’esecuzione è così tracciabile quale area sia stata indagata e quale compito resti aperto.
Inquadrare le relazioni d’indagine


Valutazione storica, indagine tecnica e attività successive rispondono a domande diverse. Adeguate la prestazione specialistica all'intervento previsto, alle conoscenze disponibili e al compito d'indagine ancora aperto.
Confrontare le prestazioni
La preparazione collega incarico, esecuzione e consegna dei risultati. Le modifiche al progetto vengono così inserite tempestivamente nel coordinamento tecnico.
Procedura e documentazioneDipende da dove si svolge l'indagine e da come l'attività in corso influisca sulla misurazione e sui lavori. Chiarite con la progettazione specialistica quali aree e accessi siano necessari e quando vi si possa lavorare. Solo in base a questi dati si può valutare se e in quali aree sia necessaria un'interruzione dell'attività.
Occorre una valutazione specialistica. Possono ostacolare l'accesso o modificare le condizioni di misura. Comunicate che cosa si trovi sull'area prevista e quale stato possa essere predisposto per l'indagine. Le aree indagate e quelle non coperte devono restare distinguibili.
Solo se l'ambito d'indagine e delle conclusioni documentato copre effettivamente queste aree. Una denominazione aziendale o un indirizzo comune del terreno non estendono la relazione. In presenza di aree aggiuntive, profondità diverse o compiti edilizi modificati occorre verificare se il risultato precedente sia ancora sufficiente.
La richiesta indica separatamente i lavori a terra, gli interventi sulla sponda e gli eventuali lavori di sommozzatori o recuperi subacquei. Per ogni area vengono chiariti separatamente condizioni d'indagine, idoneità, accesso e ambito delle prestazioni che può essere affidato.
In caso di possibile rinvenimento di un ordigno esplosivo, interrompere immediatamente i lavori nel punto del rinvenimento. Non toccare, spostare o scoprire ulteriormente l’oggetto. Lasciare l’area immediata, mantenere la distanza e tenere lontane le altre persone senza esporsi a pericoli. In Germania avvisare immediatamente la polizia chiamando il 110 e seguirne le istruzioni. Informare la direzione dei lavori e il committente; la comunicazione interna non deve ritardare la chiamata di emergenza. Un modulo per progetti edilizi pianificati non è un canale di emergenza.
Un'area libera facilita anzitutto l'accesso. Che il metodo scelto fornisca una conclusione adeguata dipende anche dal sottosuolo, dai manufatti interrati e dall'obiettivo dell'indagine. Queste condizioni vengono valutate tecnicamente. Il solo stato visibile della superficie non è sufficiente.
La modifica viene concordata con la progettazione specialistica prima dell'esecuzione. Occorre chiarire quali aree restino disponibili e se il procedimento d'indagine necessario sia ancora possibile nel tempo disponibile. Una finestra temporale ridotta non deve modificare implicitamente l'ambito d'indagine documentato.
Indicate le aree d'indagine necessarie, le profondità d'intervento, le relazioni disponibili e le finestre temporali operative. Descrivete anche gli elementi fissi e gli ostacoli mobili. Su questa base vengono concordati i lavori preparatori necessari, l'ambito d'indagine adeguato e la consegna dei risultati; la sola superficie non basta per pianificare l'impegno in modo affidabile. Stratigrafia del terreno, interferenze metalliche, valutazione e ambito della documentazione confluiscono nel coordinamento dell'offerta.
Indicate se si tratti di una pianificazione iniziale, della preparazione di un affidamento o di un intervento nel terreno già imminente. La data in cui occorre una conclusione tecnica aiuta il coordinamento. I dati ancora aperti vengono comunicati espressamente, anziché sostituiti con valori presunti. Indicate i movimenti di terra che iniziano per primi, le profondità massime d'intervento e le indagini già incaricate. Aggiungete il referente operativo, le aree che restano in uso e le finestre di lavoro disponibili.
Inviate la planimetria e le relazioni disponibili con i relativi allegati. In presenza di più fasi di cantiere occorre indicare quale documento appartenga a quale area. Le fotografie integrano la descrizione di accessi ed esistente; non sostituiscono i dati sugli elementi costruttivi sotterranei o sulle profondità previste. Allegate comunicazioni delle autorità, prescrizioni, planimetrie delle reti e documenti geotecnici o dell'esistente. Indicate referenti e aree non ancora accessibili. Aggiungete i numeri di pratica, i verbali di bonifica disponibili e i relativi allegati. Segnalate nel piano le aree sospette note.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.