Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Un’indicazione sugli ordigni bellici nei dintorni del vostro progetto necessita di un riferimento planimetrico preciso. FONTANA-EOD supporta committenti, progettisti e direzione lavori a Villingen-Schwenningen nell’orientare le indagini concordate alla propria area di cantiere e ai lavori nel terreno imminenti. Inviate l’indicazione completa, le relazioni disponibili e il piano aggiornato degli interventi con profondità e fasi dei lavori.
Attribuire indicazioni e limiti dei lavori.
Verificare le conclusioni disponibili.
Definire preventivamente le misure necessarie.
Per l’indagine sugli ordigni bellici prima di progetti edili a Villingen-Schwenningen, indizi storici e risultati d’indagine disponibili vengono confrontati con la propria area di cantiere. Sono determinanti il rispettivo riferimento alle fonti, gli interventi previsti e l’estensione effettivamente documentata dell’indagine. Le questioni aperte vengono trattate attraverso ricerca integrativa e indagini tecniche idonee; i loro risultati determinano i passi tecnici successivi.

La parte testuale del 19 novembre 2007 menziona aree bombardate nelle vicinanze dell’ex Lyautey-Kaserne. Descrive quindi un contesto concreto del caso progettuale dell’epoca. Per il vostro immobile vengono verificati l’attribuzione storica appropriata e gli interventi attuali. La pagina comunale attuale del servizio rimanda al Regierungspräsidium Stuttgart per il compito relativo agli ordigni bellici esteso all’intero Land. Villingen-Schwenningen è una Große Kreisstadt nello Schwarzwald-Baar-Kreis, distretto amministrativo di Freiburg, nel Baden-Württemberg. Il registro ufficiale dei comuni attribuisce la città a questi livelli. Indicate l’indirizzo preciso del progetto e le particelle interessate; per un vecchio nome dell’area, aggiungete la planimetria attuale. Per un’ubicazione in un altro comune vengono attribuiti i rispettivi referenti locali. Il KMBD presso il Regierungspräsidium Stuttgart svolge il compito statale relativo agli ordigni bellici nell’intero Land. Altre ubicazioni sono elencate nella sezione regioni .
La parte testuale del piano urbanistico «Kasernenareal – Welvert» del 19 novembre 2007 menziona aree bombardate con sospetta presenza di ordigni bellici nelle vicinanze, presso l’ex Lyautey-Kaserne. Per l’area di piano dell’epoca rimanda a misure di sicurezza nei lavori di scavo. L’indicazione viene inquadrata con il riferimento all’area dell’epoca e con i limiti delle conoscenze alla base. Per un progetto attuale vengono valutati lo stato d’indagine proprio e i lavori nel terreno previsti.
Durante la Seconda guerra mondiale, all’inizio del 1940 la Wehrmacht decise di insediare a Villingen un campo per prigionieri di guerra di truppa. La cronologia comunale dello Stalag V B ne descrive la posizione originaria fra la vecchia Richthofenkaserne, successivamente chiamata Lyautey, gli stabilimenti SABA e la Richthofenstraße. A partire all’incirca dall’aprile 1943, la cronologia registra un ampliamento nell’area «Oberer Brühl». Per la ricerca relativa a un’area di cantiere, le indicazioni storiche sulla posizione vengono riunite con i rispettivi atti, carte e confini attuali delle particelle.
Per il vostro progetto sono quindi determinanti la posizione precisa e i risultati d’indagine completi. Un nome simile della strada o la vicinanza a un’ex area di caserma non sono sufficienti né a confermare la presenza di ordigni né a dichiarare cessato l’allarme. Fornite le indicazioni disponibili insieme a un piano aggiornato dei lavori. Si può poi chiarire sul piano tecnico che cosa sia già stato risolto per l’intervento previsto e dove sia necessaria un’ulteriore ricognizione.
Per le attività affidate si chiariscono requisiti tecnici pertinenti e questioni di autorizzazione, abilitazione e responsabilità. È determinante l’ambito della prestazione effettivamente previsto. Compiti e interfacce vengono descritti per il progetto concreto e confrontati con le autorizzazioni necessarie.
Valutazione dei rischi, aree di lavoro e comunicazione devono essere coerenti con le attività previste. I lavori specialistici sugli ordigni vengono coordinati con gli altri lavori. Organizzazione aziendale, sicurezza della circolazione e altre verifiche tecniche mantengono i propri responsabili. Il coordinamento comune associa lavori specialistici e responsabili ai lotti interessati.
Un’anomalia di misura deve anzitutto essere valutata tecnicamente; la sola rappresentazione non identifica un ordigno bellico. Per un oggetto effettivamente sospetto valgono i canali di segnalazione previsti e le misure delle autorità competenti. Le relazioni d’indagine indicano ambito trattato e limiti, affinché i risultati non vengano trasferiti ad aree non verificate o a successive modifiche progettuali.
La parte testuale sul Kasernenareal – Welvert del 19 novembre 2007 descrive l’indicazione locale dell’epoca e il suo riferimento progettuale. Le indicazioni procedurali comunali sul KMBD illustrano domanda, planimetria e compiti estesi all’intero Land. Per il proprio progetto, i documenti ivi necessari vengono riferiti all’area concreta del progetto.
Le BFR KMR sulla pianificazione della bonifica collegano il compito d’indagine al successivo svolgimento del progetto. Le indicazioni sulla geofisica supportano la scelta del metodo, quelle sulla documentazione la consegna verificabile dei risultati. Le FAQ DGUV sulla bonifica da ordigni bellici illustrano la sicurezza sul lavoro e l’idoneità della modalità operativa prevista. Le informazioni del Land Baden-Württemberg descrivono i compiti statali.
Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; requisiti e competenze locali applicabili vanno chiariti separatamente.
Autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono inquadrate per l’attività concreta ai sensi della legge tedesca sugli esplosivi e del primo regolamento di attuazione della legge tedesca sugli esplosivi . La valutazione dei rischi ai sensi del § 5 della legge tedesca sulla sicurezza sul lavoro si riferisce alle attività previste. La DGUV Information 201-027 tratta l’indagine preventiva e la bonifica da ordigni convenzionali e ne delimita l’ambito di applicazione. I riferimenti alla DGUV Regel 113-003 ivi illustrati riguardano attività particolari con sostanze esplosive e non vengono estesi in modo generalizzato a ogni indagine per lavori edili.
La committenza descrive il progetto e mette a disposizione i documenti esistenti. Il gestore aggiunge le esigenze relative all’utilizzo, agli accessi e alle tempistiche. Un referente coordina la collaborazione; i singoli compiti restano assegnati ai rispettivi soggetti indicati. Prima dell’incarico si stabilisce in modo comprensibile quali informazioni manchino, chi le debba procurare e quale decisione si intenda preparare con il risultato.
La progettazione specialistica descrive aree, profondità, metodi costruttivi e modifiche. La direzione lavori coordina il programma previsto con le imprese esecutrici e con le attività specialistiche concordate. I risultati vengono associati ai rispettivi interventi. Una modifica tecnica del progetto viene comunicata con anticipo sufficiente a valutarne l’effetto sul compito d’indagine prima dell’esecuzione. I confini organizzativi dei lotti restano distinguibili dai limiti tecnici dell’indagine.
L’impresa specialistica privata tratta l’ambito d’indagine e documentazione concordato. Requisiti e decisioni delle autorità vengono chiariti con gli enti rispettivamente competenti. I documenti necessari per una procedura concreta dipendono da luogo e progetto. La relazione tecnica descrive la prestazione eseguita con superficie, profondità e ambito documentati.
Per una ricognizione preliminare del KMBD vengono indicati il progetto e l’area d’indagine delimitata con precisione. L’incarico specialistico privato indica le indagini necessarie e i documenti sui risultati concordati. I referenti locali e gli eventuali gestori forniscono i documenti e gli accessi necessari per il proprio ambito. Per lo svolgimento dei lavori vengono indicati referenti, compiti aperti e decisioni necessarie. Prescrizioni delle autorità e relazioni tecniche sui risultati vengono conservate nel fascicolo del progetto con il rispettivo scopo. In caso di modifica del piano, ai soggetti competenti viene trasmessa la stessa nuova versione.
L’indagine del proprio progetto inizia dalle fonti e dalle relazioni disponibili. Un’indicazione proveniente dalle vicinanze può dare motivo di un inquadramento più preciso. Non determina tuttavia da sola il metodo tecnico idoneo. Quest’ultimo dipende dalle questioni aperte, dall’intervento previsto e dalle condizioni effettive sull’area interessata.
Inquadrare i metodi per la propria area di cantiereElementi costruttivi interrati o accessi limitati possono restringere l’indagine di singole aree. L’estensione raggiunta viene quindi documentata in modo verificabile. Per le aree parziali aperte, i passi successivi vengono definiti sul piano tecnico. La sequenza dei lavori considera questi presupposti, anziché trattare un’area vicina già trattata come sostituto della conclusione ancora mancante.
Confrontare i metodi d’indagine
Inviate il testo completo con denominazione del piano, data e relativi allegati. I nomi storici possono riferirsi ad aree più grandi o delimitate diversamente rispetto agli indirizzi attuali. L’inquadramento tecnico chiarisce questo rapporto. Un’indicazione sulle vicinanze viene così considerata senza equipararla, senza verifica, a un’indagine del proprio immobile.
Inquadrare tecnicamente gli indizi storici
Oltre alla superficie occupata dall’edificio, mostrate anche allacciamenti alle reti, accessi con interventi nel terreno e fosse di lavoro aggiuntive. Aggiungete profondità previste e sequenza dei lavori. Queste informazioni concorrono a determinare l’estensione d’indagine necessaria. Una limitazione all’opera potrebbe lasciare fuori considerazione lavori preparatori o laterali successivi.
Confrontare le prestazioni specialistiche
Per ciascuna area parziale trattata viene trasmessa la relativa relazione con il riferimento al piano. Le aree ancora aperte restano riconoscibili. I prossimi lavori vengono confrontati con lo stato effettivamente raggiunto. Un risultato per una fase dei lavori non si estende a un’altra per il solo fatto che entrambe appartengano allo stesso progetto.
Documentare risultati e limiti delle conclusioniPer l’incarico occorre prima chiarire quale decisione debba essere preparata. Si tratta del primo inquadramento dei documenti disponibili, dell’indagine di un’area definita o del trattamento di un riscontro già valutato? Questi compiti richiedono basi differenti. Un desiderio generico di sicurezza non descrive ancora un ambito d’indagine eseguibile. La richiesta indica quindi intervento, ubicazione, profondità e conoscenze disponibili. Su questa base si concordano lavori specialistici idonei e documenti dei risultati necessari.
Inquadrare il compito tecnicoAccessi e condizioni di misura necessari vengono chiariti prima dell’intervento. Possono comprendere aree da mantenere libere, informazioni disponibili sulle reti e coordinamento con altre lavorazioni. Le attività preliminari effettivamente necessarie derivano da metodo scelto e luogo. Modifiche alla superficie o interventi aggiuntivi non vengono eseguiti autonomamente al solo scopo di preparare una misura. La sequenza viene concordata con pianificazione tecnica e soggetti responsabili.
Chiarire le attività preliminari nella sequenza dei lavoriRegistrate quali lavori siano chiariti sul piano tecnico e quali presupposti siano ancora aperti. Se un’area sarà accessibile solo in parte, ciò deve essere considerato al conferimento dell’incarico. Anche la consegna e la valutazione dei risultati richiedono tempo nel programma dei lavori. Tempi e impegno vengono concordati dopo aver chiarito estensione, accessi e presupposti necessari. Comunicate il termine decisionale richiesto.
Discutere ambito e tempiInviate il testo completo e la relativa carta se un documento progettuale contiene un’indicazione sugli ordigni bellici. Data, denominazione dell’area e rimando a una perizia aiutano nell’inquadramento. Una riga di avvertimento copiata senza il contesto lascia aperta la questione se riguardi il vostro immobile, un’area vicina o soltanto una determinata fase dei lavori.
Descrivete anche quale decisione si preveda di preparare con l’indagine. Per un nuovo scavo può essere necessario un volume di terreno diverso da quello per singoli punti di perforazione o un tratto di allacciamento. Una dichiarazione di idoneità del foro ai lavori viene indicata con posizione, intervallo di profondità ed estensione documentata della prestazione. Un’indagine in profondità o una bonifica areale necessaria viene ricavata dal compito tecnico. Per la richiesta vengono indicati separatamente i documenti disponibili e le basi ancora da acquisire. L’incarico specialistico può così descrivere concretamente le indagini necessarie e la consegna dei risultati richiesta.
Per l’analisi delle fotografie aeree presso il KMBD, la pagina comunale del servizio richiede una planimetria con l’area d’indagine delimitata con precisione. Contrassegnate l’area necessaria in modo che sia riconoscibile nel piano senza richieste di chiarimento. I progettisti specialistici possono poi valutare se per la questione debbano essere considerate anche aree adiacenti.
Il perimetro di un edificio non rappresenta tutti i lavori. Anche nuovi allacciamenti, impianti di drenaggio o una fondazione per gru possono interessare altre aree. Indicate dove avvengano gli interventi nel terreno e a quale profondità. Queste informazioni consentono un confronto con i risultati disponibili senza presupporre in modo generalizzato che l’intera superficie dell’immobile sia indagata.
I confini delle particelle possono essere cambiati dopo un’indagine precedente. Create quindi un collegamento verificabile fra il piano d’indagine dell’epoca e l’area di cantiere attuale. Le attribuzioni poco chiare dovrebbero essere chiarite prima dell’esecuzione. Lo stesso indirizzo, da solo, non dimostra che una relazione precedente comprenda tutti i lavori ora previsti.
Se i documenti precedenti utilizzano il nome di una caserma o di un’area, aggiungete la denominazione attuale dell’immobile e una planimetria. Le attribuzioni spaziali poco chiare vengono indicate come questione aperta. La ricerca può così procedere in modo mirato. Un nome simile o una vicinanza presunta non sono sufficienti per riprendere una conclusione precedente.
I lavori sulle reti possono estendersi dall’area principale di cantiere ad altre aree. Descrivete il tracciato previsto e gli interventi in quei punti. I risultati disponibili vengono verificati rispetto a questa estensione. Con i soggetti coinvolti si concordano i documenti e le possibilità di accesso necessari e come l’indagine preparatoria si inserisca nello svolgimento dei lavori. Per lavori di bonifica eseguiti in precedenza deve essere analizzato anche il relativo verbale: documenta aree trattate, metodi, riscontri e compiti ancora aperti lungo lo spazio effettivo di lavoro.
Trasmettete una planimetria leggibile con edificio, allacciamenti e altri lavori nel terreno. Allegate le indicazioni storiche complete e le indagini già disponibili. La verifica tecnica può così considerare sia la provenienza delle informazioni sia le necessità attuali. I documenti aggiuntivi vengono indicati in modo mirato per le questioni ancora aperte.
Verificate se la prossima fase dei lavori sia compresa nei risultati disponibili. Allacciamenti spostati o fosse di lavoro aggiunte vengono considerati espressamente. Relazioni e versioni dei piani restano insieme. La direzione lavori riceve le conclusioni con la rispettiva estensione, affinché un’area parziale conclusa non venga confusa con l’intero progetto.
L’analisi delle fotografie aeree storiche e altri documenti pregressi aiutano a collocare nello spazio gli elementi alla base del sospetto. Contano le immagini disponibili, la loro capacità informativa e la delimitazione dell’area esaminata. L’assenza di un riscontro riconoscibile va distinta da un’area di terreno indagata tecnicamente. La valutazione viene messa in relazione con l’intervento previsto e con le altre conoscenze disponibili. Può aiutare a scegliere un’indagine, ma non misura il sottosuolo attuale e non costituisce una conferma per tutti i lavori futuri.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aereeI metodi magnetometrici rilevano anomalie magnetiche. La possibilità di affrontare il compito specifico dipende, tra l’altro, dagli oggetti attesi, dal sottosuolo, dalle interferenze e dall’ambito d’indagine necessario. Recinzioni, condotte o strutture edilizie esistenti possono influenzare la valutazione. Un segnale di misura non viene quindi definito ordigno bellico soltanto in base alla sua intensità. Metodo, valutazione ed eventuali ulteriori accertamenti vengono pianificati come un compito specialistico unitario.
Distinguere tecnicamente la magnetometriaLe indagini elettromagnetiche possono essere idonee per determinati oggetti metallici e condizioni locali. L’idoneità viene motivata per il singolo compito, non dedotta dalla sola disponibilità di uno strumento. Anche qui occorre considerare installazioni interferenti, aree raggiungibili e conclusione richiesta. I risultati vengono documentati con ubicazione e condizioni d’indagine. L’eventuale necessità di un metodo integrativo deriva dalla valutazione tecnica e resta una decisione concreta di progetto.
Inquadrare l’indagine elettromagneticaIn condizioni idonee, il georadar può fornire informazioni sulle strutture e sulle riflessioni nel sottosuolo. Le condizioni del terreno, l’umidità, le strutture presenti e il compito specifico influenzano la possibilità di valutazione. Un’anomalia non è automaticamente un ordigno bellico e un’area senza anomalie evidenti non costituisce una prova generale per qualsiasi profondità. L’interpretazione specialistica e i relativi limiti vengono documentati con l’incarico. Un’indagine svolta per altri scopi non viene assunta senza verifica come attestazione relativa agli ordigni bellici.
Georadar e limiti delle conclusioniPer interventi più profondi può essere necessario verificare se un’indagine dalla superficie raggiunga la conclusione necessaria o serva un altro approccio. Ubicazione, profondità, disposizione dei fori e reti esistenti fanno allora parte della preparazione. Anche la realizzazione degli accessi d’indagine deve essere pianificata in modo tecnicamente idoneo. Un’indicazione generica in metri o una griglia standard non sostituiscono questo compito. I risultati restano legati alle aree effettivamente trattate e al metodo applicato.
Preparare gli interventi profondiSe un’indagine preliminare necessaria non è interamente possibile, si verifica l’idoneità di un approccio pianificato tecnicamente in accompagnamento ai lavori. Ne fanno parte indagine, valutazione e comunicazione dei riscontri concordate nella sequenza prevista. La sola osservazione visiva dello scavo non è un sostituto liberamente utilizzabile di un’indagine necessaria. La direzione lavori necessita di una descrizione comprensibile dei momenti d’intervento specialistico, del trattamento delle nuove conoscenze e delle aree ancora aperte.
Concordare l’approccio durante i lavoriL’analisi di fotografie aeree storiche può fornire indizi sulla possibile presenza di ordigni bellici. Tiene conto delle riprese disponibili e delle conoscenze integrative. Un’indicazione nel piano proveniente dalle vicinanze fa parte delle informazioni che devono essere inquadrate. Se ne derivino ulteriori misure per la vostra area di cantiere dipende dalla valutazione e dall’intervento previsto.
In un’analisi storica, le riprese delle diverse epoche e le fonti integrative utilizzate vengono collegate all’area d’indagine. I contrassegni provenienti da una progettazione successiva vengono ricondotti alla base originaria. È importante se una relazione descriva un riscontro concreto, un’area sospetta o una necessità di ricerca ancora aperta. Per la propria area di cantiere vengono considerati limiti delle analisi disponibili, disposizioni storiche degli edifici e modifiche documentate del terreno. Se si prevede di verificare un’area con sospetta presenza di ordigni bellici a Villingen-Schwenningen, l’incarico indica la questione effettivamente aperta. L’indagine successiva segue queste necessità definite sul piano tecnico e l’intervento previsto.
Se è necessaria un’indagine tecnica, l’indagine deve essere adeguata all’obiettivo dell’indagine. Fondazioni, condotte o altri elementi interrati noti possono influenzare le condizioni di misura. Comunicate presto questi ostacoli. Le aree non interpretabili devono restare riconoscibili nel risultato successivo; non devono essere considerate chiarite soltanto perché si trovano all’interno dell’area di cantiere.
Condotte, fondazioni, elementi metallici interrati e scavi precedenti noti vengono aggiunti al piano prima della scelta del metodo. Per pianificare le misure vengono considerati congiuntamente oggetti bersaglio, stratigrafia, intervallo di profondità necessario e accessibilità. Un singolo metodo può avere limiti delle conclusioni differenti per diverse aree parziali. In caso di interpretabilità limitata si determina quale integrazione possa raggiungere l’obiettivo conoscitivo necessario. La relazione d’indagine indica l’area effettivamente trattata e le aree residue aperte. Dati di misura e valutazione tecnica dei riscontri vengono documentati con il metodo da cui derivano. L’indagine viene adeguata a questo obiettivo d’indagine.
Anche la realizzazione di un accesso o la rimozione di una vecchia soletta possono interessare il sottosuolo. Un piano di bonifica bellica dovrebbe considerare la sequenza necessaria e le misure idonee. La sola osservazione visiva durante lo scavo non sostituisce un’indagine eseguita a regola d’arte. Una bonifica da ordigni bellici durante i lavori è sensata soltanto se la sua idoneità al compito concreto è stata chiarita sul piano tecnico.
Per un’assistenza prevista vengono definiti i passi operativi necessari e la collaborazione con le imprese esecutrici delle diverse lavorazioni. Ne fanno parte posizione degli ambiti operativi, possibili interruzioni e consegna dei riscontri. Una supervisione specialistica dello scavo o una bonifica da ordigni bellici durante i lavori riceve un incarico tecnico definito e una sequenza d’indagine motivata. In caso di ritrovamento effettivo viene avvisata la polizia, che dispone i passi successivi. La direzione lavori riceve i documenti sui risultati e i presupposti determinanti per il proprio tratto. Un recupero di ordigni bellici necessario viene concordato con l’estensione di trattamento, i passi operativi necessari e la rispettiva competenza.
Iniziate dalla planimetria aggiornata e dai documenti sugli ordigni bellici disponibili. Aggiungete indicazioni sui lavori precedenti nella misura in cui siano documentati. Un’area già edificata non è per questo automaticamente valutata per nuovi interventi più profondi. Restano determinanti le aree effettivamente indagate e le conclusioni delle rispettive relazioni. Nel primo contatto vengono registrati luogo del progetto, lavori nel terreno e decisione necessaria. La verifica dei documenti collega indicazioni e relazioni disponibili alle rispettive aree parziali e indica le basi mancanti.
Per l’attribuzione planimetrica vengono utilizzati particelle attuali, punti di riferimento riconoscibili e limiti dell’indagine precedente. Verificate anche il riferimento altimetrico: un valore di profondità dal vecchio piano campagna deve poter essere messo in relazione con rialzi o scavi successivi. Allacciamenti spostati possono interessare lateralmente un volume di terreno aggiuntivo, anche se la profondità prevista cambia appena. Contrassegnate i nuovi ambiti nella stessa versione del piano. I progettisti specialistici possono così attribuire i risultati disponibili alle nuove necessità e motivare l’estensione integrativa richiesta.
I progettisti specialistici dovrebbero poter riconoscere se manchi dapprima una ricognizione preliminare o se sia già descritto un fabbisogno concreto d’indagine tecnica. Da questo deriva l’incarico appropriato. Una scelta prematura di un metodo di misura può trascurare presupposti importanti o prevedere prestazioni la cui necessità non è ancora definita. Se le basi sono ancora aperte, vengono eseguite ricerca storica e analisi di fotografie aeree. La scelta del metodo tiene conto dei relativi risultati, di oggetti bersaglio, volume di terreno, fonti d’interferenza e accessibilità delle aree previste.
Per il capitolato, ricerca, indagine, interpretazione e documentazione vengono descritte come compiti definiti. Tutti gli offerenti ricevono gli stessi piani, indicazioni di profondità e condizioni note. Indicate gli accessi utilizzabili e le dipendenze temporali, ad esempio da lavori sulle reti o dalla demolizione di elementi costruttivi esistenti. Per un procedimento per tratti vengono registrati i risultati necessari per ciascun tratto. Si concorda inoltre quali basi forniscano i committenti e quali prestazioni debbano ancora essere eseguite. Un’area di cantiere adeguata viene inclusa nell’incarico e nella preparazione dell’indagine prima dell’esecuzione.
Consegnate alla direzione lavori la relazione con i relativi piani. Area, profondità indagata e limitazioni devono poter essere attribuite al lavoro previsto. Una breve annotazione senza allegati non può sostituire questa attribuzione. Registrate inoltre quali aree aperte debbano ancora essere chiarite prima di ulteriori interventi. L’indagine o l’assistenza idonea concordata tratta gli ambiti definiti. L’interpretazione valuta i riscontri con i rispettivi limiti di misura e li attribuisce all’intervento nel terreno previsto.
La relazione indica l’area indagata, il metodo impiegato e la conclusione raggiunta per i lavori previsti. Le aree parziali non trattabili o non interpretabili vengono indicate con posizione e ulteriori necessità. Nel fascicolo del progetto, relazione e relativa versione del piano restano insieme. Un verbale di bonifica registra una prestazione di bonifica effettivamente eseguita e la sua estensione. Al cambio di progettisti o impresa edile, queste informazioni vengono trasmesse. Per il tratto successivo, la nuova progettazione viene confrontata con lo stato documentato. La documentazione del rilascio a seguito della verifica registra l’estensione documentata per area, profondità e prestazioni.
Se un allacciamento viene spostato o lo scavo ampliato, trasmettete per tempo il piano modificato. L’indagine precedente può continuare a essere utilizzabile, ma la sua estensione deve corrispondere al nuovo intervento. Solo questo confronto mostra se siano necessarie una valutazione integrativa o un’ulteriore indagine. Relazione e allegati planimetrici documentano l’estensione eseguita. La decisione successiva definisce le ulteriori indagini o i coordinamenti per le aree aperte; i soggetti responsabili ricevono i risultati determinanti.
Per la ricognizione preliminare sugli ordigni bellici, Villingen-Schwenningen rimanda al servizio di bonifica da ordigni bellici presso il Regierungspräsidium Stuttgart. È competente per l’intero Land. Assume consulenza, ricerca e recupero nei limiti della propria capacità con rimborso dei costi. Nella misura in cui non possa assumere questi lavori, devono essere incaricate imprese specializzate private; il disinnesco resta compito del servizio.
FONTANA-EOD può concordare con voi le prestazioni specialistiche previste per il progetto concreto. A tale scopo sono necessari gli indizi locali e la pianificazione dei lavori nel terreno. Gli enti statali competenti adottano le decisioni delle autorità. Al di fuori del proprio ambito di applicazione federale, le BFR KMR fungono da orientamento tecnico.
Verifichiamo gli sterri previsti sulla base dei documenti disponibili e della loro versione. Prima dell’intervento concordiamo con voi cosa indagare, quali aree siano accessibili e quali risultati occorrano. Se cambiano progetto o situazione locale, verifichiamo l’adeguatezza dell’ambito concordato. La relazione indica cosa sia stato effettivamente indagato e quali limiti valgano per le conclusioni. Progettisti e direzione lavori riconoscono così i risultati utilizzabili e le questioni ancora da chiarire.
Discutere il compito dell’indaginePrima chiariamo l’obiettivo conoscitivo: a quale domanda deve rispondere l’indagine? Poi scegliamo un metodo tecnicamente idoneo. Un determinato strumento o un cantiere vicino simile non sono da soli una motivazione sufficiente per la scelta del metodo.
Le aree inaccessibili e le conclusioni limitate vengono indicate. Non scompaiono in un dato di superficie complessiva. Progettisti e direzione lavori possono così decidere in modo mirato quali aree restino da trattare e quando sarà possibile un’indagine idonea.
Una nuova posizione, una profondità aggiuntiva o metodi costruttivi diversi vengono confrontati con i risultati precedenti. Un nome di progetto noto non sostituisce questo confronto. Il riscontro viene fornito prima dei lavori interessati, affinché una questione aperta possa essere inserita nel programma.
La conclusione specialistica resta associata ai riferimenti planimetrici e agli allegati. Una breve sintesi facilita l’orientamento, ma non sostituisce l’ambito d’indagine documentato. Questa base resta disponibile anche quando cambiano la direzione lavori o gli appaltatori.
Un’area sospetta vicina fornisce un’indicazione che deve essere inquadrata sul piano tecnico. Restano determinanti posizione, fonti disponibili ed estensione dell’indagine. La propria valutazione tiene conto anche dei risultati già disponibili per l’immobile. Dalla sola vicinanza spaziale non derivano né un metodo specifico né una conclusione sull’intera città.
Relazioni d’indagine e limiti delle conclusioniSe un’area sarà utilizzata diversamente in futuro, possono aggiungersi nuovi lavori nel terreno. Ne fanno parte anche allacciamenti o piccole fondazioni esterne a un edificio. Descrivete questi interventi con i relativi dati planimetrici e di profondità. La verifica tecnica confronta le necessità effettive con i documenti disponibili e definisce le possibili integrazioni. In caso di esecuzione per tratti vengono consegnati i risultati per il rispettivo tratto insieme a versione del piano, limiti dell’indagine e compiti ancora aperti.
Per una successiva modifica del piano deve restare riconoscibile quale conclusione precedente appartenesse a quale incarico. Una vecchia indicazione e una successiva indagine tecnica possono considerare la stessa area con questioni differenti. Riunite quindi i documenti determinanti con data, motivo e riferimento spaziale. Una sintesi per la direzione lavori indica i risultati utilizzabili e i compiti ancora aperti. I nuovi interventi vengono confrontati con i rispettivi limiti dell’indagine affinché i lavori integrativi possano essere preparati nei punti effettivamente necessari.
Inquadrare l’ambito della prestazione
Le analisi delle fotografie aeree vengono collegate all’intervento effettivo. Obiettivo conoscitivo e ambito spaziale restano distinti da un’indagine tecnica del sottosuolo attuale.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aeree
Risultato, riferimento spaziale e limitazioni vengono consegnati insieme. Per l’esecuzione è così tracciabile quale area sia stata indagata e quale compito resti aperto.
Inquadrare le relazioni d’indagine


Valutazione storica, indagine tecnica e trattazione successiva rispondono a domande diverse. Per la richiesta descrivete i lavori nel terreno previsti e i risultati d’indagine necessari. Le condizioni operative nei progetti industriali e infrastrutturali devono essere anch’esse incluse nella richiesta.
Confrontare le prestazioni
La preparazione collega incarico, esecuzione e consegna dei risultati. Le modifiche al progetto vengono così inserite tempestivamente nel coordinamento tecnico.
Procedura e documentazioneNo. La parte testuale descrive la situazione dell’epoca nell’area di piano e nelle vicinanze. Per un altro immobile devono essere valutati gli indizi, le indagini e i lavori nel terreno previsti propri di tale immobile.
È un’informazione per la valutazione tecnica. Sono determinanti il suo riferimento spaziale e le conoscenze disponibili sulla propria area di cantiere. Non ne derivano automaticamente né la presenza di ordigni né un cessato allarme.
La pagina comunale del servizio indica una planimetria con l’area d’indagine delimitata in modo univoco e preciso. Per la preparazione aggiungete i lavori nel terreno previsti ed eventuali relazioni disponibili con gli allegati. Per la ricognizione preliminare del KMBD, domanda e piano vengono presentati secondo la sua documentazione. Chiarite le necessità prima dei lavori nel terreno interessati. Alla verifica dei documenti seguono, secondo l’incarico, ulteriori ricerche o un’indagine tecnica; i risultati vengono valutati e documentati.
Sì, se richiede un intervento nel terreno. Posizione e profondità devono essere confrontate con i risultati disponibili. Una relazione per il perimetro dell’edificio non comprende automaticamente il tratto di allacciamento.
Interrompere i lavori, non toccare né muovere l’oggetto e tenere lontane altre persone. Avvisate la polizia al 110 da una distanza di sicurezza e seguite le sue istruzioni.
Facilitano l’attribuzione dei documenti precedenti. Aggiungete sempre la denominazione attuale dell’immobile e una planimetria univoca.
Elementi costruttivi interrati e accessi disponibili vengono considerati insieme al compito concreto d’indagine. Possono limitare il trattamento e la conclusione raggiungibile. Questi limiti devono restare riconoscibili nel risultato con il rispettivo riferimento spaziale; per le aree aperte, le ulteriori necessità vengono definite sul piano tecnico.
Necessità di ricerca, aree e profondità d’indagine, accessibilità e interferenze influenzano l’impegno. Si aggiungono interpretazione e documentazione concordate ed eventualmente ulteriore trattamento dei riscontri. In caso di esecuzione per tratti, le fasi operative necessarie vengono descritte nell’incarico. Relazioni complete già disponibili aiutano a delimitare le necessità integrative. Prestazioni e costi del KMBD vengono considerati separatamente dagli incarichi specialistici privati.
Allegare nomi storici, testi completi e dati attuali dell’immobile.
Rappresentare tracciati delle reti e altri lavori nel terreno esterni all’opera.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.