Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Committenti, studi di progettazione e direzioni lavori necessitano di un inquadramento tecnico degli indizi storici per gli interventi nel terreno a Ludwigsburg. Una carta dei danni, un indizio di cavità e una relazione sugli ordigni esplosivi rispondono a domande diverse. FONTANA-EOD supporta la verifica degli ordigni esplosivi e l’indagine concordata. Inviare carte con legenda e origine, relazioni specialistiche esistenti e il piano attuale degli interventi con profondità. Le conclusioni necessarie vengono associate ai lavori previsti e ai partecipanti specialistici responsabili.
Inquadrare correttamente gli impatti cartografati.
Trasmettere gli indizi di vecchie cavità.
Definire concretamente l’indagine necessaria.
Danni bellici storici, possibili cavità e lavori nel terreno previsti vengono attribuiti al rispettivo tema specialistico. Per la verifica degli ordigni esplosivi contano le conoscenze complete e l’esatta area di intervento. Le questioni geotecniche o di stabilità strutturale richiedono inoltre una propria valutazione. I risultati vengono riuniti per la sequenza costruttiva comune.

La terza edizione del settembre 2026 illustra l’insieme delle carte dei danni bellici e tratta inoltre vecchie gallerie e cantine. Per il vostro progetto, le informazioni pertinenti vengono lette per intero e confrontate con le proprie aree. L’opuscolo comunale offre indicazioni a tal fine; le indagini concretamente necessarie vengono adeguate all’intervento nel terreno previsto.
Ludwigsburg è una Große Kreisstadt nel circondario di Ludwigsburg e nel Distretto amministrativo di Stuttgart nel Baden-Württemberg, Germania. Indicare indirizzo concreto del progetto e comune. Le indicazioni di una panoramica comunale vengono confrontate con la posizione effettiva della vostra area di cantiere. Per un progetto al di fuori del territorio cittadino, la competenza locale dipende dal rispettivo luogo del progetto; una sola indicazione cartografica non definisce il percorso procedurale.
L’opuscolo comunale «Der Baugrund in Ludwigsburg», aggiornato al settembre 2026, descrive l’insieme delle carte dei danni aerei elaborato nel 1995. Riporta aree bombardate e impatti noti. Le bombe inesplose sono espressamente escluse dalla rappresentazione. Le carte possono quindi aiutare nell’inquadramento storico, ma non rispondono da sole alla questione degli ordigni esplosivi per un terreno attuale.
Nello stesso capitolo la città tratta vecchie gallerie di protezione antiaerea e cantine. Segnala anche possibili cavità sconosciute e i conseguenti pericoli di cedimento o collasso. Per la progettazione edilizia si tratta di questioni autonome. Un risultato sulla presenza di ordigni esplosivi non sostituisce una valutazione della stabilità strutturale; viceversa, una cavità indagata non dimostra l’assenza di ordigni nell’area di cantiere circostante.
L’opuscolo descrive gli sganci di bombe su Ludwigsburg durante la Seconda guerra mondiale e le carte elaborate al riguardo nel 1995. Cita inoltre come esempio locale una galleria presso la Lechtsteige a Neckarweihingen. Per i lavori odierni nel terreno, queste indicazioni storiche vengono considerate insieme agli edifici successivi e alle modifiche note. La rappresentazione degli impatti conosciuti risponde a un quesito diverso da una relazione tecnica sul volume di terreno effettivamente indagato. Entrambe le basi restano quindi disponibili con il rispettivo scopo e la relativa copertura territoriale.
Per le attività affidate in Germania si chiariscono requisiti tecnici pertinenti e questioni di autorizzazione, abilitazione e responsabilità. È determinante l’ambito della prestazione effettivamente previsto. Per compiti e interfacce concreti, autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono associate alle attività previste.
La valutazione dei rischi, le aree di lavoro e la comunicazione devono essere adeguate alle attività previste. I lavori specialistici sugli ordigni bellici vengono coordinati con gli altri lavori di cantiere. Organizzazione dell’attività, messa in sicurezza della circolazione e ulteriori verifiche tecniche mantengono i propri responsabili. Il coordinamento comune riunisce le informazioni senza equiparare i diversi compiti.
Un’anomalia di misura deve anzitutto essere valutata tecnicamente; la sola rappresentazione non identifica un ordigno bellico. Per un oggetto effettivamente sospetto valgono i canali di segnalazione previsti e le misure delle autorità competenti. Le relazioni d’indagine indicano ambito trattato e limiti, affinché i risultati non vengano trasferiti ad aree non verificate o a successive modifiche progettuali.
Procedura nel sito: Città di Ludwigsburg: Der Baugrund in Ludwigsburg, settembre 2026 · Città di Ludwigsburg: incaricare il Kampfmittelbeseitigungsdienst.
Pianificazione e documentazione: BFR KMR: pianificazione della bonifica – principi · BFR KMR: geofisica · BFR KMR: documentazione · Regierungspräsidium Stuttgart: rimozione degli ordigni esplosivi nel Baden-Württemberg
Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; requisiti e competenze locali applicabili vanno chiariti separatamente.
L’autorizzazione, l’abilitazione e la responsabilità vengono inquadrate per l’attività concreta secondo lo Sprengstoffgesetz e la Erste Verordnung zum Sprengstoffgesetz . La valutazione dei rischi ai sensi del § 5 Arbeitsschutzgesetz riguarda le attività previste. La DGUV Information 201-027 tratta l’indagine preventiva e la bonifica da ordigni esplosivi convenzionali e ne delimita l’ambito di applicazione. I riferimenti alla DGUV Regel 113-003 qui illustrati riguardano particolari attività con sostanze esplosive; non vengono estesi indistintamente a ogni indagine edilizia.
Il committente descrive il progetto e mette a disposizione i documenti disponibili. Il gestore integra i requisiti di utilizzo, accesso e tempistica. Un referente di coordinamento agevola la collaborazione, ma non assume automaticamente tutti i compiti degli altri soggetti. Prima dell’incarico si registra in modo comprensibile quali informazioni manchino, chi le acquisisca e quale decisione debba essere preparata con il risultato.
La progettazione specialistica descrive aree, profondità, metodi costruttivi e modifiche. La direzione lavori coordina il programma previsto con le imprese esecutrici e con le attività specialistiche concordate. I risultati vengono associati ai rispettivi interventi. Una modifica tecnica del progetto viene comunicata con anticipo sufficiente a valutarne l’effetto sul compito d’indagine prima dell’esecuzione. I confini organizzativi dei lotti restano distinguibili dai limiti tecnici dell’indagine.
L’impresa specialistica privata tratta l’ambito concordato di verifica, indagine e documentazione nel quadro autorizzativo e di abilitazione necessario. La relazione indica i volumi effettivamente trattati e i propri limiti. Le decisioni amministrative spettano agli enti pubblici competenti. Nel Baden-Württemberg il KMBD è incardinato presso il Regierungspräsidium Stuttgart. Segnalate un possibile rinvenimento all’autorità locale di polizia competente o al più vicino ufficio di polizia, che avvisa il KMBD. Secondo le sue regole di comportamento, identificazione e ulteriore trattamento restano riservati agli esperti del KMBD. Le misure necessarie di gestione del pericolo vengono chiarite con le autorità competenti.
Il punto di partenza è costituito da conoscenze storiche, indagini disponibili e lavori nel terreno previsti. Le informazioni su riporti o vecchie opere possono fornire condizioni di contorno rilevanti. Non sostituiscono tuttavia un inquadramento tecnico della situazione degli ordigni esplosivi. Il metodo idoneo viene definito in base al quesito concreto dell’indagine e alle effettive condizioni locali.
Confrontare le prestazioni specialistiche per la questione autonoma degli ordigni esplosiviResti costruttivi, elementi incorporati e volumi limitati per i lavori possono influire sull’indagine. La relazione deve mostrare quale area abbia potuto essere effettivamente trattata e quali questioni restino aperte. Se occorre una preparazione aggiuntiva, viene concordata separatamente. Un risultato su una porzione di area non viene esteso senza verifica a ulteriori interventi.
Confrontare i metodi d’indagine
Trasmettere le indicazioni cartografiche insieme a titolo, legenda e spiegazioni correlate. Un singolo estratto spesso lascia aperto che cosa comprenda la rappresentazione e quali informazioni manchino. La valutazione tecnica considera questi limiti. Per un intervento edilizio attuale deve inoltre essere riconoscibile il rapporto tra l’area descritta e l’intervento previsto.
Verificare a quale data e base cartografica si riferisca la rappresentazione. Se vengono trasmesse più versioni di carte, indicarne origine e rispettivo quesito. Un’attribuzione presunta viene distinta da una documentazione accertata dello stato di fatto. Un’indagine già eseguita comprende i relativi allegati completi. Solo il confronto con il nuovo intervento mostra quale conoscenza sia pertinente e quale punto debba essere ulteriormente chiarito.
Inquadrare tecnicamente gli indizi storici
Anche le perforazioni per una relazione geotecnica o i saggi preliminari intervengono nel terreno. Riportare questi punti nel piano con posizione e profondità prevista. La preparazione necessaria viene concordata prima dell’esecuzione. Una valutazione successiva dello scavo principale non sostituisce il chiarimento per questi lavori che lo precedono.
Anche i lavori accessori possono interessare un volume di terreno aggiuntivo. Mostrare nel piano attuale scavi ausiliari, allacciamenti e volumi previsti per i lavori. Un punto esplorativo spostato viene distinto senza ambiguità dalla posizione originaria. Ne vengono comunicate profondità e quota di riferimento. I partecipanti specialistici responsabili verificano l’intervento modificato nell’ambito del rispettivo compito; una conclusione idonea per il vecchio punto viene mantenuta con il suo effettivo limite territoriale.
Confrontare le prestazioni specialistiche
La direzione lavori necessita delle conclusioni sulla questione degli ordigni esplosivi e sugli altri temi del sottosuolo con il rispettivo ambito. Mantenere riconoscibile quale relazione specialistica risponda a quale domanda. Un’indicazione relativa a una cavità non è una conclusione su possibili ordigni esplosivi. Viceversa, una relazione sugli ordigni non valuta automaticamente la capacità portante o la stabilità del terreno di fondazione.
In caso di indagine per fasi, il rispettivo stato del cantiere viene riunito con la versione del piano. Un risultato può riguardare un’area o una profondità diversa dalla fase operativa successiva. Conservare separatamente le conclusioni su ordigni esplosivi e terreno di fondazione con i relativi allegati. I documenti mancanti vengono indicati concretamente. Per l’esplorazione o la fase costruttiva successiva resta visibile quale conclusione tecnica sia utilizzabile e quale presupposto sia ancora in corso di chiarimento.
Documentare risultati e limiti delle conclusioniPrima di un incarico si chiarisce quale conclusione serva sulla questione degli ordigni esplosivi. Un segno di danno viene letto con il suo significato originario e la sua precisione di posizione. Gli indizi di cantine o gallerie vengono trasmessi al contempo alla pianificazione specialistica competente. L’offerta descrive l’ambito specialistico sugli ordigni esplosivi concordato e i documenti dei risultati attesi. Attribuzioni non chiarite e spiegazioni cartografiche mancanti restano indicate come basi incomplete, affinché non ne derivino una precisione puntuale o una conclusione di indagine prive di prova.
Inquadrare il compito tecnicoAnche perforazioni preliminari, saggi o punti delle opere di sostegno vengono presentati con posizione e profondità. Le indagini e le misure di protezione necessarie vengono chiarite prima degli interventi nel terreno che ne sono interessati. Gli indizi di cavità sconosciute vengono trasmessi ai partecipanti specialistici responsabili; aprirle o entrarvi autonomamente non fa parte della preparazione della richiesta. Accesso, elementi incorporati e condizioni di misura vengono coordinati con l’obiettivo effettivo dell’indagine. La sequenza operativa comune considera separatamente i compiti relativi agli ordigni esplosivi e quelli geotecnici.
Chiarire le attività preliminari nella sequenza dei lavoriLa direzione lavori riceve le relazioni pertinenti all’intervento imminente con i relativi allegati. Carte storiche, risultati sulle possibili cavità e risultati sugli ordigni esplosivi restano distinguibili secondo il rispettivo scopo. Per ogni area risulta chiaro quale conclusione sia disponibile e quale compito specialistico resti aperto. Se cambia un punto di perforazione o una profondità di fondazione, il volume di terreno modificato viene confrontato prima dell’esecuzione. I risultati esistenti restano utilizzabili nel proprio ambito originario.
Discutere ambito e tempiTrasmettere le carte storiche esistenti con legenda, scala e origine. Un segno può rappresentare un danno a un edificio, un impatto o un’altra circostanza. Senza questa spiegazione è facile interpretarlo erroneamente. L’assenza di una registrazione non è automaticamente un risultato di indagine, così come una marcatura anomala non è già un ritrovamento confermato di ordigni esplosivi.
Se esistono indizi di una cantina, una galleria o un precedente riempimento, dovrebbero risultare riconoscibili nella richiesta. La pianificazione geotecnica necessita di queste informazioni per la propria valutazione. Concordare le esplorazioni necessarie con la pianificazione specialistica per gli ordigni esplosivi. Un indizio di cavità non giustifica l’apertura o l’accesso autonomi per chiarire preliminarmente la questione da soli.
Contrassegnare nella planimetria attuale le perforazioni esplorative previste e i successivi elementi di fondazione. Aggiungere le profondità previste. Si può così verificare quali volumi debbano essere esaminati prima del rispettivo intervento. Se un punto di perforazione viene spostato a causa di un ostacolo, la nuova posizione deve essere confrontata con i risultati disponibili prima dell’esecuzione.
Contrassegnare le aree di lavoro necessarie per la rispettiva indagine e le limitazioni di accesso note. Se cambia una fondazione, si considerano anche i volumi aggiuntivi delle opere di sostegno e dei raccordi. Se indagini precedenti hanno utilizzato un riferimento altimetrico diverso, questo viene messo in relazione con l’intervento attuale. Su queste basi la pianificazione specialistica decide l’ulteriore ambito necessario. Gli esecutori ricevono lo stato attuale prima del lavoro nel terreno interessato.
La pagina dei servizi di Ludwigsburg richiede, per un’analisi delle fotografie aeree presso il Kampfmittelbeseitigungsdienst, una planimetria con area di indagine esattamente delimitata. Evitare estratti poco chiari senza limiti riconoscibili. L’area della richiesta dovrebbe mostrare il contesto necessario; pianificazione specialistica e autorità competente possono chiarire se l’estratto scelto sia sufficiente per il quesito.
I piani storici possono differire per scala e precisione dalla progettazione odierna. Raccogliere le attribuzioni incerte come questioni aperte. La pianificazione specialistica determina quali ulteriori documenti servano per l’inquadramento. Un trasferimento non verificato su una planimetria attuale non deve simulare una precisione che non emerge dalla carta originaria.
Un estratto viene fornito con i punti di riferimento riconoscibili e la situazione dei terreni o delle strade rappresentata. Se edifici o confini sono cambiati, vengono aggiunte le modifiche note. Una sovrapposizione digitale conserva i limiti di precisione della base precedente. Per pianificare l’indagine si distinguono attribuzioni accertate e aree ancora incerte. La valutazione specialistica stabilisce se occorrano altre fonti prima di ricavare un compito di indagine concreto.
Se sono previste più indagini, i relativi presupposti devono essere compatibili. Indicare gli interventi previsti e la rispettiva pianificazione specialistica responsabile. Si chiarisce insieme quali risultati servano prima di quale fase operativa. Le questioni ancora aperte restano così visibili anche quando un’altra parte del programma di indagine è già conclusa.
Se più indagini specialistiche condividono un’area di lavoro, si riuniscono i rispettivi presupposti di accesso e protezione. Un risultato geotecnico esistente può fornire informazioni importanti, ma risponde solo alla domanda in esso indagata. Per il lavoro nel terreno successivo si mettono a disposizione le conoscenze necessarie sugli ordigni esplosivi con lo stato effettivamente raggiunto. Se cambia la sequenza, i partecipanti interessati ricevono la stessa versione del piano e i presupposti ancora aperti prima della fase operativa coinvolta. Nella misura in cui vengano eseguiti lavori di bonifica, il relativo verbale con le aree trattate viene conservato nel fascicolo del progetto.
Inviare il piano delle esplorazioni previste e i documenti sugli ordigni esplosivi già disponibili. Aggiungere gli indizi noti di vecchie cantine, gallerie o altre strutture del sottosuolo. Le pianificazioni specialistiche competenti verificano ciascuna i propri compiti. Per l’esecuzione si riuniscono in modo tracciabile i presupposti necessari e la sequenza delle indagini.
Confrontare aree e profondità previste con i risultati disponibili. Nuovi accessi, punti delle opere di sostegno o trincee aggiuntive fanno parte di questo confronto. Le modifiche vengono contrassegnate senza ambiguità e inquadrate tecnicamente. La direzione lavori riceve uno stato comprensibile con i documenti probatori disponibili e le attività parziali ancora da svolgere.
Ricerche storiche e analisi delle fotografie aeree inquadrano possibili indizi di ordigni esplosivi per l’area concreta. Una carta comunale dei danni può fornire informazioni integrative, ma non sostituisce la valutazione tecnica delle immagini e dei documenti disponibili. Legenda, origine e precisione della posizione restano considerate. In presenza di questioni conoscitive aperte si svolgono effettivamente la ricerca integrativa o l’analisi delle fotografie aeree necessarie. I risultati vengono associati all’intervento odierno; l’assenza di un segno di danno non viene utilizzata come prova di un’indagine tecnica.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aereeLa magnetometria misura passivamente il campo magnetico. Per la rilevabilità è determinante l’effetto magnetico di un oggetto, non la sola conducibilità elettrica. Resti costruttivi ed elementi metallici incorporati possono influire sull’indagine. La pianificazione specialistica definisce l’impiego idoneo per la questione degli ordigni esplosivi. Dati di misura e anomalie vengono valutati nel contesto dell’indagine. Un segnale magnetico non viene identificato senza verifica come ordigno né presentato come prova di una cavità eventualmente presente.
Distinguere tecnicamente la magnetometriaI metodi elettromagnetici nel dominio del tempo, in breve TDEM, rilevano la risposta elettromagnetica nel tempo di oggetti conduttivi. Il metodo viene coordinato con l’obiettivo dell’indagine e le condizioni di misura locali. Sottoservizi noti e resti metallici entrano nella pianificazione come possibili disturbi. L’analisi descrive la conclusione raggiunta per il volume di terreno effettivamente indagato. Una relazione su questo compito non viene reinterpretata successivamente come conferma della capacità portante o come esclusione di cantine e gallerie sconosciute.
Inquadrare l’indagine elettromagneticaIn condizioni idonee, il georadar può rilevare strutture e anomalie nel sottosuolo. Stratigrafia del terreno, umidità, elementi incorporati e obiettivo dell’indagine influiscono sull’idoneità. Un compito di esplorazione di possibili cavità viene indicato e incaricato separatamente sul piano tecnico. L’indagine sugli ordigni esplosivi riceve un proprio obiettivo conoscitivo. Le strutture rilevate richiedono interpretazione specialistica; la rappresentazione nell’immagine di misura non costituisce di per sé l’identificazione di un ordigno né una conferma della stabilità di un vano sotterraneo.
Georadar e limiti delle conclusioniPer esplorazioni geotecniche, fondazioni e altri lavori profondi nel terreno si definisce il volume di indagine necessario con posizione, profondità e riferimento altimetrico. Un’indagine in profondità o in foro necessaria viene pianificata in base alle conoscenze e alle condizioni effettive. Gli indizi di vecchie opere e possibili cavità vengono coordinati con i partecipanti specialistici responsabili. Una dichiarazione di via libera per un foro o il documento tecnico probatorio restano riferiti al volume effettivamente indagato. Punti sostitutivi e profondità modificate vengono confrontati prima dell’intervento.
Preparare gli interventi profondiSe un’indagine preliminare necessaria non è interamente possibile, si concorda la successiva procedura a regola d’arte per l’area interessata. Un’indagine sugli ordigni esplosivi in accompagnamento ai lavori può combinare indagine, asportazione per strati necessaria, messa a nudo specialistica e indagini integrative. Resti di opere noti e prescrizioni di protezione specifiche vengono considerati. La semplice osservazione dello scavo non è sufficiente come rilevamento. Aree trattate e limitazioni residue vengono documentate; per volumi di terreno aggiuntivi si chiariscono le ulteriori necessità prima di intervenire.
Concordare l’approccio durante i lavoriL’analisi di fotografie aeree storiche esamina possibili indizi di ordigni esplosivi sulla base delle immagini disponibili e delle conoscenze integrative. Una carta generale dei danni non va equiparata a un’analisi riferita al singolo terreno. Il risultato deve rendere riconoscibili riferimento territoriale e limiti. La necessità di ulteriori indagini deriva dalla valutazione per il progetto concreto.
Un’indagine per la ricerca di ordigni esplosivi richiede un obiettivo specifico. L’indagine di una possibile cavità può richiedere altri metodi e competenze. Mantenere distinti i rispettivi incarichi e coordinare accessi e fasi operative. Una relazione di misura non deve essere utilizzata successivamente per un quesito aggiuntivo che non era affatto oggetto dell’indagine.
Indicare nell’incarico specialistico il risultato necessario e il volume di terreno a cui deve riferirsi. Un quesito aggiuntivo di esplorazione delle cavità viene concordato con i partecipanti specialistici incaricati a tal fine. Accessi e informazioni sullo stato di fatto comuni possono aiutare entrambi i compiti. L’analisi tecnica resta tuttavia vincolata al rispettivo incarico e ai dati idonei a tal fine. Le relazioni consegnate rendono riconoscibile questa associazione per la direzione lavori.
Fondazioni, sottoservizi ed elementi metallici incorporati possono rendere più difficile l’analisi geofisica. Descrivere gli ostacoli noti già nella richiesta. Il piano di bonifica bellica dovrebbe trattare in modo comprensibile le misure necessarie e i limiti residui. La semplice osservazione dello scavo non sostituisce un’indagine sugli ordigni esplosivi a regola d’arte; una bonifica in accompagnamento ai lavori deve essere idonea al caso concreto.
Far ricostruire in modo tracciabile l’associazione degli indizi storici ai confini attuali dei terreni e del cantiere. Occorre considerare la precisione dei dati iniziali. Le posizioni incerte fanno parte della valutazione specialistica come questioni aperte e non dovrebbero essere sostituite da punti apparentemente precisi ma non provati nel piano di costruzione. Al primo contatto vengono indicati luogo del progetto e conclusione necessaria. Piani, pareri e relazioni esistenti vengono verificati quanto ad attualità, riferimento territoriale, completezza e lacune.
Se restano questioni storiche aperte, si eseguono effettivamente ricerche e analisi delle fotografie aeree necessarie nell’incarico tecnicamente concordato. L’indagine preliminare del KMBD disponibile viene considerata nel suo rapporto con il progetto oggetto della domanda. Le conoscenze integrative vengono assegnate all’area attuale d’intervento e utilizzate per pianificare le indagini.
Chiarire chi valuti la questione degli ordigni esplosivi e chi le possibili cavità o i rischi geotecnici. Per la direzione lavori dovrebbe essere riconoscibile quale relazione serva per quale fase operativa. Una riunione comune può coordinare le sequenze; non elimina i diversi obiettivi delle conclusioni e le responsabilità. Il metodo idoneo viene scelto in base a obiettivo dell’indagine, profondità di intervento, stratigrafia del terreno, elementi incorporati e condizioni di misura effettive. Accessi e presupposti necessari vengono chiariti con i responsabili coinvolti.
L’indagine concordata o l’indagine specialistica in accompagnamento ai lavori vengono eseguite sulle aree e sui punti concordati. Dati e osservazioni ricevono riferimenti tracciabili di posizione e quota. Si registrano aree non indagate, accessi limitati e interferenze rilevanti.
Dati e riscontri acquisiti vengono valutati tecnicamente in base a obiettivo d’indagine e condizioni effettive di misura. La valutazione considera interferenze e limiti delle conclusioni. Relazione e allegati planimetrici documentano valutazione tecnica, aree trattate e riferimenti di posizione, quota e profondità. Ne derivano i compiti successivi necessari.
Conservare planimetrie, aree di misura e indicazioni sulle limitazioni insieme alla relazione. Se viene trasmessa solo una breve conclusione, spesso manca il riferimento all’area effettivamente indagata. Questo riferimento è necessario per poter valutare la fondazione prevista o un intervento modificato successivamente.
Se cambiano posizione o profondità dei lavori previsti, trasmettere la nuova progettazione prima dell’intervento. I risultati già disponibili possono restare utilizzabili. La verifica tecnica deve però chiarire se la loro conclusione comprenda ancora l’area modificata o se occorra un’integrazione.
La città di Ludwigsburg indica il Kampfmittelbeseitigungsdienst presso il Regierungspräsidium Stuttgart come autorità competente per l’intero Baden-Württemberg. Per l’analisi delle fotografie aeree sono previsti una domanda e un piano preciso. Ricerca e recupero devono essere fatti eseguire dai proprietari; nella misura in cui il servizio non possa occuparsene, occorre coinvolgere imprese specializzate private.
FONTANA-EOD può concordare con voi le prestazioni specialistiche sugli ordigni esplosivi necessarie in base ai documenti disponibili e ai lavori nel terreno. I compiti delle autorità e la valutazione geotecnica separata restano distinti. Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico al di fuori del loro ambito di applicazione riferito al livello federale.
FONTANA-EOD esegue l’incarico specialistico sugli ordigni esplosivi concordato e descrive l’indagine effettivamente svolta. La relazione riunisce area, compito, risultato e limiti delle conclusioni. Gli indizi storici vengono considerati con il loro scopo originario. I risultati relativi ad altri temi del sottosuolo restano associati separatamente. Per la sequenza costruttiva si confrontano conclusioni disponibili e compiti specialistici ancora aperti, affinché il successivo lavoro nel terreno possa essere preparato sullo stato effettivamente documentato.
Discutere il compito dell’indaginePer la questione degli ordigni esplosivi si definisce anzitutto quale conoscenza manchi per l’intervento previsto. Un danno a un edificio riportato sulla carta, una presunta posizione di cantina e un riscontro tecnico hanno significati diversi. Vengono inquadrati con le relative fonti e i limiti territoriali. Il metodo di indagine idoneo dipende dall’obiettivo concordato e dalle condizioni effettive. Un compito aggiuntivo relativo a cavità o geotecnica riceve un proprio coordinamento con i partecipanti specialistici responsabili.
Posizioni incerte e aree non esaminate a sufficienza restano visibili nello stato delle attività. Per un’integrazione si indica quale volume di terreno e quale questione debbano ancora essere trattati. Un’indagine in un punto viene documentata con la relativa portata. La direzione lavori può così distinguere risultati pertinenti da ulteriori presupposti. Fino all’inquadramento tecnico, un’indicazione cartografica non viene registrata né come ritrovamento confermato né come compito di indagine concluso.
Nuovi punti di perforazione, fondazioni più profonde o ulteriori volumi necessari per i lavori vengono comunicati prima dell’intervento. Il piano attuale mostra la modifica rispetto all’ambito finora valutato. FONTANA-EOD confronta il compito relativo agli ordigni esplosivi con le conoscenze disponibili. Le questioni geotecniche separate vengono trasmesse ai partecipanti incaricati a tal fine. I risultati integrativi ricevono un proprio riferimento all’area e alla versione; la conclusione precedente resta conservata con gli allegati originari.
Relazione, planimetrie e indicazioni sulle limitazioni vengono consegnate insieme ai destinatari indicati. Associare le conclusioni all’intervento imminente e registrare il coordinamento responsabile. In caso di cambio delle imprese esecutrici si trasmettono anche attività aperte e documenti precedenti completi. Resta così riconoscibile per la fase successiva quale questione sugli ordigni esplosivi sia stata indagata e quale altra questione del sottosuolo richieda un’attività separata.
Un impatto riportato sulla carta, un’area danneggiata e un terreno indagato sono informazioni diverse. Verificare quale significato abbiano effettivamente i simboli e a quale stato si riferiscano. Alle registrazioni mancanti non viene attribuito un significato aggiuntivo. La propria indagine si basa sui documenti completi e sulla relativa valutazione tecnica.
Relazioni d’indagine e limiti delle conclusioniOltre alla sintesi, planimetrie e indicazioni sull’ambito di indagine sono importanti per i lavori successivi. Conservarle insieme e trasmetterle in caso di cambio dei partecipanti. Le nuove relazioni integrano le conoscenze con un proprio riferimento al piano. Resta così tracciabile quale conclusione possa essere utilizzata per quale fase operativa.
Inquadrare l’ambito della prestazione
Le analisi delle fotografie aeree vengono collegate all’intervento effettivo. Obiettivo conoscitivo e ambito spaziale restano distinti da un’indagine tecnica del sottosuolo attuale.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aeree
Risultato, riferimento spaziale e limitazioni vengono consegnati insieme. Per l’esecuzione è così tracciabile quale area sia stata indagata e quale compito resti aperto.
Inquadrare le relazioni d’indagine


Valutazione storica, indagine tecnica e ulteriori operazioni rispondono a domande differenti. La panoramica delle prestazioni aiuta a distinguere questi compiti nella richiesta.
Confrontare le prestazioni
La preparazione collega incarico, esecuzione e consegna dei risultati. Le modifiche al progetto vengono così inserite tempestivamente nel coordinamento tecnico.
Procedura e documentazioneSecondo l’opuscolo comunale sul terreno di fondazione, le bombe inesplose non vi sono rappresentate. La carta delle aree bombardate e degli impatti noti non sostituisce quindi una valutazione degli ordigni esplosivi riferita al singolo terreno.
Non automaticamente. È determinante il compito di indagine concordato. Gli indizi di cavità devono essere presentati separatamente alla pianificazione specialistica competente; una conclusione sugli ordigni esplosivi non costituisce una conferma della stabilità strutturale.
No. Non aprire né entrare autonomamente in una cavità sconosciuta. Trasmettere gli indizi disponibili alla pianificazione specialistica, affinché si possano concordare l’esplorazione e le misure di protezione necessarie.
Per la domanda al Kampfmittelbeseitigungsdienst occorre una planimetria esattamente delimitata. Per la successiva valutazione del progetto sono inoltre utili i lavori nel terreno previsti e le relazioni già disponibili con i relativi allegati.
Interrompete i lavori interessati. Non toccate, muovete o spostate l’oggetto sospetto e non scopritelo ulteriormente. Allontanatevi dall’area di pericolo, tenete lontane altre persone e avvisate la polizia al 110 da una distanza sicura. Non portate l’oggetto presso un ufficio. Seguite le istruzioni delle autorità competenti.
Sì. La loro posizione e profondità prevista aiutano a definire la preparazione necessaria già per questi interventi nel terreno.
Oltre all’estratto, anche titolo, data, legenda e spiegazioni pertinenti, affinché siano riconoscibili ambito e significato della rappresentazione.
Per il compito relativo agli ordigni esplosivi contano analisi storiche e relazioni utilizzabili, basi cartografiche idonee, estensione e profondità dei volumi interessati, accessi e lavori preliminari, metodi e disturbi, nonché valutazione e documentazione. Spiegazioni cartografiche mancanti o attribuzioni territoriali incerte vengono considerate come presupposti aperti. Punti aggiuntivi e interventi modificati vengono concordati nel relativo ambito. Le esplorazioni geotecniche o delle cavità separate restano distinguibili secondo il proprio incarico.
Inviare insieme carte storiche, legende e relazioni specialistiche disponibili.
Allegare riferimenti alle fonti, scala, data e spiegazioni correlate. Le relazioni tecniche disponibili vengono trasmesse con gli allegati planimetrici completi e i quesiti di indagine dell’epoca. Indicare quali posizioni siano accertate e quali soltanto presunte. Indicare committente, direzione lavori, pianificazione specialistica e referente di coordinamento. Le questioni aperte sulla situazione degli ordigni esplosivi e sugli altri temi del sottosuolo vengono descritte separatamente.
Indicare anche esplorazioni, punti delle opere di sostegno e lavori preliminari con posizione e profondità.
Contrassegnare le profondità e quote di riferimento rispettivamente necessarie e i volumi aggiuntivi per i lavori. Mostrare elementi incorporati conservati, sottoservizi noti e limitazioni di accesso. Indicare il primo passo previsto e le modifiche successive con la relativa versione del piano. Le indagini e le misure di protezione necessarie vengono chiarite prima degli interventi preliminari nel terreno. La fase costruttiva successiva riceve i risultati completi e le attività ancora aperte con la relativa attribuzione territoriale. Indicare il luogo del progetto nel Baden-Württemberg oppure il diverso Land.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.