Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Nei cambi d’uso delle aree a Esslingen am Neckar, committenti, promotori e direzione lavori necessitano di un’indagine adeguata alla rispettiva fase. Installazioni residue, demolizioni e nuovi sterri vengono confrontati con le conoscenze disponibili. FONTANA-EOD sostiene la verifica degli ordigni e l’indagine specialistica concordata. Inviate tavole dello stato esistente e degli interventi, sequenza costruttiva e relazioni precedenti complete. Ne derivano risultati pertinenti e compiti aperti prima dell’intervento successivo.
Riunire tavole, indagini precedenti e installazioni note.
Rappresentare demolizione delle fondazioni, nuove fondazioni e reti.
Indicare aree accessibili e porzioni ancora aperte.
Per un progetto a Esslingen am Neckar si descrivono gli interventi nel terreno di ogni fase. Installazioni esistenti, aree inizialmente inaccessibili e nuove fondazioni successive vengono considerate insieme. L’indagine viene concordata affinché i risultati necessari siano disponibili prima del rispettivo intervento.

La bozza della relazione illustrativa per il blocco A del 18 febbraio 2022 cita precedenti analisi delle fotografie aeree e i loro limiti. Il Comune richiama inoltre lo stato catastale delle rispettive tavole. Per un proprio cambio d’uso si riuniscono quindi conoscenze complete e progettazione attuale. Le sole denominazioni degli usi precedenti non determinano il bisogno d’indagine.
Esslingen am Neckar è una Große Kreisstadt nel circondario di Esslingen e nel Distretto amministrativo di Stuttgart nel Baden-Württemberg, Germania. Indicate l’indirizzo concreto del progetto, ad esempio Innenstadt o Altstadt, Pliensauvorstadt, Mettingen, Zell, Sirnau, Oberesslingen, Rüdern o Berkheim. Per i progetti nei dintorni, ad esempio Stuttgart, Plochingen, Deizisau, Köngen o Ostfildern, si indicano comune effettivo e Land. L’ubicazione nella valle del Neckar descrive il contesto; autorità competente e procedura appropriata vengono determinate per il singolo luogo.
Il Comune di Esslingen descrive la Neue Weststadt come sviluppo di un quartiere misto sull’ex scalo merci e sull’area Hengstenberg. Il punto di partenza sono precedenti aree di trasporto e produttive. Da questa sola storia d’uso non si possono dedurre né presenza di ordigni né un determinato risultato d’indagine per l’area o per altri terreni.
Nella bozza della relazione illustrativa del piano «Neue Weststadt/Baublock A» del 18 febbraio 2022 sono citate analisi delle fotografie aeree del 2001 e del 2005. Secondo tali analisi, nell’ambito del piano non erano riconoscibili bombardamenti, mentre sulla riva del Neckar immediatamente a sud risultavano due crateri di bombe. La relazione precisa al contempo che questo risultato non garantisce l’assenza di ordigni. Per preparare un cambio d’uso contano quindi la relazione completa di analisi e la relativa delimitazione spaziale. Verificate anche quali indagini successive coprano già gli sterri concretamente previsti.
Per il cambio d’uso confrontate le conoscenze disponibili con i nuovi sterri. Verificate anche la versione delle basi progettuali: il Comune segnala che le tavole urbanistiche si basano sul catasto all’epoca della redazione. Confrontate una rappresentazione precedente con il progetto attuale prima di assumerne l’area d’indagine.
Per altri progetti, funzioni precedenti note di produzione, deposito e fornitura, ubicazioni ferroviarie e dei tracciati e riorganizzazioni successive vengono considerate come temi documentali. Nei centri storici e nelle aree di densificazione possono coesistere stati costruttivi e di modernizzazione differenti. Per spostamenti di terreno o riporti noti si indicano, se disponibili, origine e riferimento spaziale. La questione degli ordigni da risolvere viene definita per l’area effettiva; il nome di un quartiere o di un utilizzo non sostituisce il confronto.
Per le attività affidate in Germania si chiariscono requisiti tecnici pertinenti e questioni di autorizzazione, abilitazione e responsabilità. È determinante l’ambito della prestazione effettivamente previsto. Per compiti e interfacce concreti, autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono associate alle attività previste.
La valutazione dei rischi, le aree di lavoro e la comunicazione devono essere adeguate alle attività previste. I lavori specialistici sugli ordigni bellici vengono coordinati con gli altri lavori di cantiere. Organizzazione dell’attività, messa in sicurezza della circolazione e ulteriori verifiche tecniche mantengono i propri responsabili. Il coordinamento comune riunisce le informazioni senza equiparare i diversi compiti.
Un’anomalia di misura deve anzitutto essere valutata tecnicamente; la sola rappresentazione non identifica un ordigno bellico. Per un oggetto effettivamente sospetto valgono i canali di segnalazione previsti e le misure delle autorità competenti. Le relazioni d’indagine indicano ambito trattato e limiti, affinché i risultati non vengano trasferiti ad aree non verificate o a successive modifiche progettuali.
Procedura locale: Comune di Esslingen: Neue Weststadt/Baublock A, bozza della relazione illustrativa del 18 febbraio 2022, pp. 15–16 · Comune di Esslingen: Neue Weststadt sull’ex scalo merci e sull’area Hengstenberg · Comune di Esslingen: piani urbanistici e indicazioni su versioni progettuali e catasto · Regierungspräsidium Stuttgart: scheda sulla domanda d’indagine preliminare sugli ordigni / analisi delle fotografie aeree.
Pianificazione e documentazione: BFR KMR: pianificazione della bonifica – principi · BFR KMR: geofisica · BFR KMR: documentazione · Regierungspräsidium Stuttgart: bonifica da ordigni bellici nel Baden-Württemberg · Regierungspräsidium Stuttgart: moduli e validità dell’indagine preliminare sugli ordigni · DGUV: FAQ sulla bonifica bellica
Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; requisiti e competenze locali applicabili vanno chiariti separatamente.
Autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono inquadrate per l’attività concreta ai sensi della legge sugli esplosivi e della prima ordinanza relativa alla legge sugli esplosivi . La valutazione dei rischi ai sensi del § 5 della legge sulla sicurezza e salute sul lavoro si riferisce alle attività previste. La DGUV Information 201-027 tratta l’indagine preventiva e la bonifica da ordigni bellici convenzionali e delimita il proprio ambito di applicazione. I riferimenti alla DGUV Regel 113-003 illustrati al suo interno riguardano particolari attività con esplosivi; non vengono estesi indiscriminatamente a ogni indagine di cantiere.
Il committente descrive il progetto e mette a disposizione i documenti disponibili. Il gestore integra i requisiti di utilizzo, accesso e tempistica. Un referente di coordinamento agevola la collaborazione, ma non assume automaticamente tutti i compiti degli altri soggetti. Prima dell’incarico si registra in modo comprensibile quali informazioni manchino, chi le acquisisca e quale decisione debba essere preparata con il risultato.
La progettazione specialistica descrive aree, profondità, metodi costruttivi e modifiche. La direzione lavori coordina il programma previsto con le imprese esecutrici e con le attività specialistiche concordate. I risultati vengono associati ai rispettivi interventi. Una modifica tecnica del progetto viene comunicata con anticipo sufficiente a valutarne l’effetto sul compito d’indagine prima dell’esecuzione. I confini organizzativi dei lotti restano distinguibili dai limiti tecnici dell’indagine.
L’impresa specialistica privata tratta l’ambito concordato di verifica, indagine e documentazione nel quadro autorizzativo e di abilitazione necessario. La relazione indica i volumi effettivamente trattati e i propri limiti. Le decisioni amministrative spettano agli enti pubblici competenti. Nel Baden-Württemberg il KMBD è incardinato presso il Regierungspräsidium Stuttgart. Segnalate un possibile rinvenimento all’autorità locale di polizia competente o al più vicino ufficio di polizia, che avvisa il KMBD. Secondo le sue regole di comportamento, identificazione e ulteriore trattamento restano riservati agli esperti del KMBD. Le misure necessarie di gestione del pericolo vengono chiarite con le autorità competenti.
Edifici e installazioni esistenti possono influenzare metodi disponibili e relative conclusioni. La pianificazione tecnica considera lo stato al momento effettivo dell’indagine. La denominazione cambio d’uso non determina ancora un approccio preciso. Contano conoscenze disponibili e sterri da preparare in questa fase.
Scegliere i metodi per lo stato costruttivo effettivoSe condizioni costruttive impediscono un’indagine sufficiente di un’area, il limite viene documentato. Si definisce il seguito per l’intervento previsto. Un compito in accompagnamento ai lavori deve essere motivato tecnicamente. La presenza di una persona durante lo scavo o la sola osservazione visiva non sostituiscono il rilevamento di ordigni necessario.
Confrontare i metodi d’indagine
Un uso precedente o un vecchio nome di edificio non descrivono ancora l’ambito di un’indagine. Trasmettete le relazioni complete con gli allegati spaziali. Valutazione storica e risultati tecnici disponibili vengono associati alla progettazione attuale. Per sterri aggiunti successivamente si chiarisce quale conclusione resti adeguata e quale integrazione serva.
Identificate quale versione dello stato esistente fosse pertinente a un’indagine precedente. Installazioni rimosse o aggiunte successivamente vengono indicate con ubicazione. I relativi allegati planimetrici ed eventuali integrazioni successive restano con la relazione. Per il nuovo lotto si chiariscono aree trattate e volume che necessita di ulteriore chiarimento tecnico. Le informazioni incerte restano riconoscibili come tali.
Associare relazioni precedenti e allegati spaziali
La rimozione di fondazioni o reti interrate può interessare il terreno già prima del nuovo edificio. Descrivete questi interventi con posizione, profondità e ordine previsto. Il compito tecnico viene orientato di conseguenza. Un passo d’indagine pianificato per dopo non può essere trattato come condizione già disponibile per la demolizione che lo precede.
Descrivete anche scavi ausiliari, opere di sostegno e spazi di lavoro esterni alla futura impronta dell’edificio. Lavori su reti, fognature e strade vengono indicati con i volumi effettivamente necessari ai raccordi. Per impianti ferroviari o ponti e opere di sponda sul Neckar possono aggiungersi altri requisiti spaziali e costruttivi. Sono forniti dai responsabili tecnici. Per l’indagine sugli ordigni si concorda l’ambito necessario e raggiungibile nelle condizioni locali.
Confrontare le prestazioni specialistiche
Dopo un’indagine la direzione lavori riceve la conclusione effettivamente raggiunta con delimitazione spaziale. Aree ancora coperte o insufficientemente indagate restano riconoscibili. Per i lavori successivi si definisce il relativo bisogno di trattamento. La consegna collega così lo stato dei risultati alla fase concreta successiva e ai suoi interventi.
Una versione progettuale comune mostra quali parti del terreno siano ancora occupate da strutture in quel momento. Le modifiche vengono trasmesse a progettisti ed esecutori coinvolti. Per un nuovo allacciamento, una sistemazione esterna o una fondazione aggiuntiva si confrontano nello spazio riscontri e stato del lavoro. La relazione su una porzione precedente resta disponibile con i propri limiti. I compiti ulteriori necessari vengono concordati prima dello sterro interessato.
Documentare risultati e limiti delle conclusioniPer l’offerta si delimita il primo sterro interessato. Se prima si deve rimuovere una fondazione e poi realizzarne una nuova, entrambi i compiti vengono descritti con aree e profondità. I risultati esistenti vengono assegnati al rispettivo stato costruttivo. Prestazioni e documenti dei risultati necessari vengono indicati concretamente. Un’area raggiungibile solo dopo la demolizione riceve un proprio stato operativo; non se ne presuppone l’accessibilità nella fase precedente.
Inquadrare il compito tecnicoL’inizio dei lavori viene preparato considerando lo stato effettivamente presente. Fondazioni conservate, reti e altre installazioni possono limitare accessi e condizioni di misura. Indagini e misure di protezione necessarie vengono chiarite prima degli interventi preparatori interessati. Sequenza di demolizione e indagine tecnica vengono coordinate. I responsabili indicano quali condizioni debbano essere realizzate e quali aree non possano essere trattate sufficientemente fino ad allora.
Chiarire le attività preliminari nella sequenza dei lavoriOgni fase riceve lo stato dei risultati necessario. Se dopo una demolizione diventa accessibile un’altra area, questa viene confrontata con relazioni precedenti e sterro successivo. Accessi, profondità o elementi modificati sono riconoscibili nella tavola attuale. La direzione lavori riceve insieme risultati conclusi e compiti aperti. Resta così tracciabile quale parte del cantiere debba ancora essere preparata per l’indagine seguente.
Discutere ambito e tempiRichiedete le relazioni complete di tavole e allegati. Chiarite se riguardino una rete precedente, una singola parte di edificio o un’area più vasta. Utilizzate la relazione solo per gli ambiti e le domande effettivamente trattati. Chiarite le informazioni mancanti prima di un utilizzo più ampio.
Se nella demolizione si devono rimuovere fondazioni, elementi interrati o reti, questi lavori vanno descritti nel piano d’intervento. Precedono temporalmente la nuova costruzione ma possono interessare direttamente il terreno. Chiarite quindi il bisogno d’indagine già per le demolizioni.
Riunite le informazioni su opere, reti o installazioni da mantenere e su quali dati siano accertati. La loro ubicazione può contare per accessibilità e condizioni di misura. Identificate installazioni sconosciute come domanda progettuale aperta. Non presumete senza verifica che queste aree siano liberamente indagabili.
Per reti ancora in esercizio o opere adiacenti utilizzate, gli accessi previsti vengono concordati con i rispettivi responsabili. Comunicate prescrizioni note di protezione e utilizzo. La tavola distingue l’area effettivamente raggiungibile per l’indagine da quella disponibile solo dopo una modifica concordata. La pianificazione tecnica considera queste condizioni per ogni passo d’indagine.
Il nuovo uso può prevedere altre fondazioni, reti aggiuntive o nuove sistemazioni esterne. Descrivete aree e profondità previste per ogni fase. Si può così riconoscere se la documentazione disponibile copra il nuovo compito o se occorra integrare l’indagine per altre aree.
Identificate le installazioni da mantenere e quelle da rimuovere. Queste informazioni possono influenzare accesso e condizioni d’indagine. Gli elementi sconosciuti vengono indicati come domanda progettuale aperta. Solo così si prepara il lavoro effettivo senza presupporre che l’intero terreno sia già liberamente disponibile.
Quando una modifica concordata rende accessibili altre aree, si riconsidera il relativo bisogno d’indagine. La relazione precedente mantiene i limiti documentati. Il nuovo compito viene definito con area e finalità. Si possono così aggiungere risultati tracciabili senza ampliare retroattivamente l’ambito precedente. Se vengono eseguiti lavori di bonifica, il relativo verbale viene conservato nel fascicolo con aree e profondità trattate.
Inviate documenti dello stato esistente e demolizioni previste insieme alle relazioni sugli ordigni disponibili. Elementi interrati e altri sterri vengono identificati con posizione e profondità. La preparazione tecnica parte così dalla prima attività interessata e considera già le interfacce successive con la nuova costruzione.
Confrontate nuove fondazioni e reti con i risultati effettivamente disponibili. Uno stato modificato dopo la demolizione può aprire ulteriori possibilità d’indagine. La pianificazione tecnica definisce l’integrazione necessaria. La direzione lavori riceve poi i documenti adeguati al tratto imminente.
Le analisi storiche vengono lette con delimitazione spaziale e limitazioni. In un cambio d’uso si aggiungono demolizioni successive, riporti e nuovi lotti. I piani d’uso disponibili possono sostenere la ricerca ma non determinano da soli la questione degli ordigni. Se restano domande storiche aperte, si esegue la ricerca integrativa o l’analisi delle fotografie aeree necessaria. Le conoscenze vengono riferite all’intervento attuale. Un risultato per un precedente ambito viene confrontato espressamente con la nuova progettazione.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aereeLa magnetometria misura passivamente il campo magnetico. È determinante l’effetto magnetico di un oggetto; la sola conducibilità elettrica non ne fonda la rilevabilità con questo metodo. Installazioni metalliche residue possono influenzare l’indagine. La pianificazione tecnica verifica quale conclusione sia possibile prima della demolizione e quale area diventi accessibile solo dopo. Anomalie, interferenze e limitazioni vengono valutate per l’area effettivamente trattata. La fase successiva riceve questo stato delimitato dei risultati.
Distinguere tecnicamente la magnetometriaI metodi elettromagnetici transitori, in breve TDEM, valutano la risposta elettromagnetica nel tempo di oggetti conduttivi. L’idoneità viene concordata con obiettivo, profondità e condizioni effettive. Elementi e reti conservati vengono considerati come possibili interferenze. Dopo una modifica del cantiere può emergere un nuovo compito spaziale. Misura e valutazione tecnica vengono quindi riferite al rispettivo stato costruttivo; l’indagine di una porzione accessibile non viene estesa ad aree coperte.
Inquadrare l’indagine elettromagneticaIn condizioni idonee il georadar può fornire informazioni su strutture e anomalie. Stratigrafia, umidità, installazioni e obiettivo d’indagine influenzano l’impiego appropriato. Per il cambio d’uso si definisce quale domanda debba ricevere risposta prima o dopo la demolizione. Le strutture rilevate richiedono interpretazione specialistica. La rappresentazione di elementi esistenti non costituisce da sola l’identificazione di un ordigno. Relazione e tavole registrano il volume effettivamente indagato e i limiti tecnici delle conclusioni.
Georadar e limiti delle conclusioniPer nuove fondazioni o reti profonde si definisce la conclusione necessaria per il volume previsto. La necessità di un’indagine profonda o in foro viene chiarita con le conoscenze disponibili e gli interventi programmati. Posizione, profondità e quota vengono coordinate con le tavole esistenti. L’attestazione relativa al foro o la documentazione tecnica restano riferite all’area effettivamente indagata. Punti spostati o elementi approfonditi vengono confrontati con l’ambito disponibile prima dell’esecuzione.
Preparare gli interventi profondiSe un’indagine preliminare necessaria non è interamente possibile, si pianifica il seguito specialistico per la fase interessata. Un’indagine sugli ordigni durante i lavori può collegare indagine, asportazione per strati necessaria, scoprimento specialistico e indagini integrative. Viene coordinata con demolizioni, aree raggiungibili e interventi effettivi. Un’indagine preliminare omessa non giustifica automaticamente questo approccio. La sola osservazione visiva non basta al rilevamento; aree trattate e porzioni aperte restano documentate.
Concordare l’approccio durante i lavoriUn’analisi di fotografie aeree storiche integra i documenti disponibili con indizi relativi agli ordigni. Vecchi piani d’uso o la denominazione di un’area produttiva non sostituiscono questa valutazione tecnica. Verificate le conoscenze disponibili per l’area concreta e le domande ancora aperte.
Un’indagine geofisica dalla superficie richiede condizioni idonee. Se edifici, installazioni o interferenze rendono porzioni solo parzialmente indagabili, ciò deve risultare dai risultati. Se dopo la demolizione diventano accessibili aree prima coperte, occorre verificarne l’ulteriore bisogno d’indagine.
Una bonifica da ordigni bellici in accompagnamento ai lavori deve essere motivata dal compito tecnico e dalle condizioni locali. Un’indagine preliminare omessa non giustifica automaticamente tale bonifica. La DGUV distingue la sola osservazione visiva dello scavo dalla procedura specialistica necessaria; la sola presenza di una persona non documenta un’indagine sufficiente.
Le bonifiche di area necessarie vengono preparate separatamente per il compito effettivo. Piano e verbale di bonifica si riferiscono all’ambito concordato ed eseguito. Se un ulteriore volume diventa accessibile solo dopo, resta gestito separatamente fino al trattamento. Nella consegna, diversi stati d’indagine e condizioni aperte vengono assegnati ai rispettivi tratti.
Riunire usi, installazioni, tavole e relazioni precedenti. Nel primo contatto si indicano luogo del progetto e conclusione necessaria. Tavole, pareri e relazioni disponibili vengono verificati per attualità, riferimento spaziale, completezza e lacune.
Se restano questioni storiche aperte, si eseguono effettivamente ricerche e analisi delle fotografie aeree necessarie nell’incarico tecnicamente concordato. L’indagine preliminare del KMBD disponibile viene considerata nel suo rapporto con il progetto oggetto della domanda. Le conoscenze integrative vengono assegnate all’area attuale d’intervento e utilizzate per pianificare le indagini.
Distinguere lavori preparatori e prestazioni costruttive successive.
Definire metodo, aree accessibili e compiti aperti. Il metodo idoneo viene scelto in base a obiettivo d’indagine, profondità d’intervento, stratigrafia, installazioni e condizioni effettive di misura. Accessi e condizioni necessarie vengono chiariti con i responsabili.
L’indagine concordata o l’indagine specialistica in accompagnamento ai lavori vengono eseguite sulle aree e sui punti concordati. Dati e osservazioni ricevono riferimenti tracciabili di posizione e quota. Si registrano aree non indagate, accessi limitati e interferenze rilevanti.
Dati e riscontri acquisiti vengono valutati tecnicamente in base a obiettivo d’indagine e condizioni effettive di misura. La valutazione considera interferenze e limiti delle conclusioni. Relazione e allegati planimetrici documentano valutazione tecnica, aree trattate e riferimenti di posizione, quota e profondità. Ne derivano i compiti successivi necessari.
Associare i risultati dei singoli tratti ai lavori successivi. Per la sequenza seguente si distinguono indagini concluse e compiti tecnici ancora necessari. Progettisti e direzione lavori confrontano l’intervento successivo con aree, profondità e limiti delle conclusioni consegnati.
Per la fase successiva non basta la nota «area verificata». La relazione deve rendere tracciabili area indagata, compito di riferimento e limiti del risultato. Oltre alle prestazioni concluse indicate le porzioni non ancora indagate e le condizioni della loro indagine successiva.
Al risultato appartiene lo stato costruttivo presente alla data dell’indagine. Se sono stati trattati solo una fascia accessibile o un determinato ambito di fondazione, i volumi coperti adiacenti restano riconoscibili separatamente. Dopo un ulteriore passo di demolizione il nuovo compito viene riferito a questo stato. Versioni di relazione e tavole vengono gestite insieme per ogni integrazione affinché la direzione lavori possa comprendere risultati precedenti e aree aggiunte.
Per il Baden-Württemberg, il KMBD pubblica la ripartizione dei compiti tra proprietari, imprese specialistiche private e servizio statale. Il trattamento dei rinvenimenti da parte delle autorità resta separato dall’indagine e documentazione affidate. L’incarico registra quali indagini esegua e documenti FONTANA-EOD. Al di fuori del proprio ambito diretto, le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; restano da osservare separatamente i rispettivi requisiti del progetto.
FONTANA-EOD descrive il compito concordato per i singoli sterri. La relazione mostra lavori eseguiti con area, risultato e limitazioni. Le conclusioni disponibili vengono utilizzate per la fase successiva con il riferimento originario. Le porzioni non ancora trattate restano riconoscibili. La direzione lavori confronta l’intervento successivo con questo stato e concorda le integrazioni necessarie con i responsabili tecnici.
Discutere il compito dell’indagineUn cambio d’uso viene tradotto in sterri concreti. Possono comprendere rimozione di vecchie fondazioni, rinnovo degli allacciamenti e una nuova fondazione più profonda. Per questi compiti si definiscono conoscenze disponibili e conclusioni necessarie. Il metodo idoneo dipende dallo stato costruttivo effettivo. Un passo d’indagine previsto successivamente viene coordinato con i lavori che lo precedono.
Le aree inaccessibili vengono indicate con il motivo della limitazione. Dopo una modifica concordata dello stato esistente si verifica il bisogno d’indagine residuo per l’area. I risultati precedenti mantengono l’ambito documentato. Il nuovo compito viene delimitato per lo sterro successivo. Il fascicolo collega i singoli stati affinché i soggetti successivi distinguano volumi indagati e ancora aperti.
Se cambiano demolizione o nuova progettazione, i tecnici interessati ricevono la versione modificata. Elementi conservati e rimossi e volumi di terreno aggiuntivi vengono evidenziati. FONTANA-EOD confronta l’intervento modificato con il compito concordato. I risultati pertinenti restano considerati; i compiti aggiunti vengono concordati prima dell’esecuzione. Le integrazioni ricevono un riferimento univoco al rispettivo lotto.
Per la consegna si forniscono insieme relazione sui risultati, planimetrie e ambito effettivo d’indagine. Si indicano destinatari presso committente, progettazione e direzione lavori. Compiti aperti e relative condizioni passano alla fase successiva. In caso di cambio d’impresa restano disponibili anche gli allegati precedenti completi. Si mantiene tracciabile il collegamento tra stato esistente di allora, indagine eseguita e sterro imminente.
Un passaggio riepilogativo può ricevere una limitazione sostanziale dal paragrafo seguente. Leggete quindi il contesto completo con gli allegati. Per il proprio compito si considerano anche le indagini successive disponibili. Il bisogno attuale dipende dall’intervento effettivo, non da una singola formulazione.
Relazioni d’indagine e limiti delle conclusioniUna tavola precedente può restare importante anche se oggi confini o edifici sono rappresentati diversamente. Origine e versione utilizzata restano tracciabili. L’assegnazione tecnica all’area attuale viene verificata espressamente. Una nuova stampa non aggiorna automaticamente i dati spaziali sottostanti.
Inquadrare l’ambito della prestazione
Le analisi delle fotografie aeree vengono collegate all’intervento effettivo. Obiettivo conoscitivo e ambito spaziale restano distinti da un’indagine tecnica del sottosuolo attuale.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aeree
Risultato, riferimento spaziale e limitazioni vengono consegnati insieme. Per l’esecuzione è così tracciabile quale area sia stata indagata e quale compito resti aperto.
Inquadrare le relazioni d’indagine


Valutazione storica, indagine tecnica e ulteriori operazioni rispondono a domande differenti. La panoramica delle prestazioni aiuta a distinguere questi compiti nella richiesta.
Confrontare le prestazioni
La preparazione collega incarico, esecuzione e consegna dei risultati. Le modifiche al progetto vengono così inserite tempestivamente nel coordinamento tecnico.
Procedura e documentazioneLa sola denominazione d’uso non basta. Serve una valutazione tecnica delle conoscenze storiche e progettuali disponibili. Dallo sviluppo della Neue Weststadt non si può dedurre la situazione degli ordigni su un altro terreno.
Sì, nella misura in cui comprendono propri interventi nel terreno. I lavori previsti su fondazioni interrate, reti o altri elementi rientrano nella preparazione con posizione e profondità. Il bisogno d’indagine dipende da questi lavori e dalle conoscenze disponibili, non solo dall’edificio futuro.
Il Comune di Esslingen segnala che le tavole urbanistiche contengono il catasto della rispettiva epoca di redazione. Per l’indagine concreta occorre associare univocamente area e progettazione attuale. Fornite una base cartografica idonea e identificate chiaramente l’area d’indagine concreta.
Devono restare riconoscibili con il motivo della limitazione. Chiarite per queste aree quale preparazione o indagine integrativa serva dopo una modifica del cantiere. Una porzione aperta non può essere inclusa senza prova tecnica nelle conclusioni relative ad aree già indagate.
Interrompete i lavori interessati. Non toccate, muovete o spostate l’oggetto sospetto e non scopritelo ulteriormente. Allontanatevi dall’area di pericolo, tenete lontane altre persone e avvisate la polizia al 110 da una distanza sicura. Non portate l’oggetto presso un ufficio. Seguite le istruzioni delle autorità competenti. Identificazione e ulteriore trattamento restano riservati agli specialisti del KMBD.
Descrivete edifici, fondazioni e installazioni ancora presenti al momento previsto per l’indagine. Associate queste informazioni alla versione progettuale attuale e indicate le modifiche attese. La pianificazione del metodo si riferisce a questo stato concreto e agli interventi imminenti nella rispettiva fase.
Consegnate la relazione sui risultati con le relative planimetrie, l’ambito effettivo d’indagine e i limiti residui. Stabilite il collegamento con gli sterri successivi. I compiti aperti restano riconoscibili affinché una fase successiva non venga pianificata solo sulla base di una comunicazione generica di completamento.
Per l’impegno contano conoscenze storiche e tecniche esistenti, dimensioni e profondità dei volumi interessati, tavole affidabili dello stato esistente e degli interventi, accessi, attività preliminari, metodi idonei e interferenze, nonché elaborazione e documentazione. Porzioni inizialmente coperte e successiva indagine integrativa vengono considerate nel rispettivo ambito. Compiti di demolizione o nuova costruzione modificati vengono concordati prima dello sterro interessato. Nell’offerta restano distinte prestazione specialistica e attività edilizia preliminare.
Inviare demolizioni, installazioni residue e nuovi sterri.
Allegate la planimetria attuale con quote di riferimento e le analisi storiche disponibili. Le relazioni precedenti vengono trasmesse con allegati completi e versioni progettuali. Evidenziate modifiche successive note del terreno, reti da conservare e volumi inizialmente inaccessibili. Per ogni tratto si indica la prima conclusione necessaria. Committente, direzione lavori e referente di coordinamento vengono indicati per eventuali domande.
Associare univocamente relazioni e porzioni non ancora trattate.
Associate gli sterri previsti ai risultati disponibili. Nuove profondità, fondazioni aggiuntive o accessibilità diversa vengono mostrate nella tavola. Descrivete sequenza e prescrizioni note sull’utilizzo dell’area. L’indagine viene concordata con queste condizioni. Nel passaggio alla fase successiva si trasmettono insieme documenti completi e compiti ancora da trattare. Indicate il luogo del progetto nel Baden-Württemberg o il diverso Land.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.