Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Relazioni geotecniche, indagini sulle sostanze inquinanti e verifiche della presenza di ordigni rispondono a domande diverse. Per il vostro progetto a Ludwigshafen am Rhein, FONTANA-EOD coordina l’indagine sugli ordigni commissionata con gli interventi nel terreno previsti e le condizioni locali. Il rapporto registra quali aree siano state rilevate e che cosa dicano i risultati per i lavori successivi.
Rappresentare in planimetria fosse di scavo, fondazioni e condotte.
Considerare gli accessi e l’attività in corso.
Distinguere rapporti geotecnici, sulle sostanze inquinanti e sugli ordigni.
Per il vostro progetto a Ludwigshafen, documenti sugli ordigni, rapporti geotecnici e altri contributi specialistici vengono ordinati secondo il loro scopo. Riferiamo l’indagine prevista ai lavori nel terreno effettivi e agli accessi disponibili. Attività in corso, competenze e aree ancora da chiarire vengono concordati in modo tracciabile per l’incarico concreto.
Periodo di esecuzione: 2023-07
Ambiti del servizio:assistenza specialistica ai lavori di scavo per il rischio di ordigni bellici
Vedere i dati del progetto · assistenza specialistica ai lavori di scavo per il rischio di ordigni bellici
Periodo di esecuzione: 2023-02
Ambiti del servizio:assistenza specialistica ai lavori di scavo per il rischio di ordigni bellici
Vedere i dati del progetto · assistenza specialistica ai lavori di scavo per il rischio di ordigni bellici

La relazione illustrativa del piano 680b indica per la propria area concreta il coinvolgimento del servizio di bonifica da ordigni della Renania-Palatinato in caso di rinvenimenti. L’attuale descrizione dei compiti dell’ADD distingue questa prevenzione dei pericoli dalle verifiche precauzionali private. Per il vostro progetto vengono chiariti i requisiti effettivamente pertinenti. Lo stato storico del deposito pubblico del piano non costituisce né una valutazione attuale del terreno né poteri aggiuntivi per le imprese incaricate.
Ludwigshafen am Rhein è una città extracircondariale della Renania-Palatinato. Per una richiesta indicate la posizione precisa, ad esempio nell’Innenstadt o Stadtmitte, a Friesenheim, Oppau, Edigheim, Rheingönheim, Oggersheim, Mundenheim, Maudach o Gartenstadt. La denominazione della posizione aiuta ad associare piani e usi precedenti all’area di cantiere corretta. Per progetti nei dintorni, ad esempio a Frankenthal (Pfalz), Speyer, Schifferstadt o Bad Dürkheim, i documenti vengono associati al rispettivo comune. Mannheim si trova invece nel Baden-Württemberg; lì il percorso amministrativo dipende dal luogo effettivo del progetto. Per la regione metropolitana Reno-Neckar resta così riconoscibile quali soggetti locali e del Land debbano essere coinvolti nel singolo progetto.
Per inquadrare regionalmente il vostro progetto edilizio, la panoramica SGD Süd porta a ulteriori informazioni sulle località.
La città di Ludwigshafen tratta gli ordigni, ad esempio, nella relazione illustrativa pubblicata del piano regolatore di dettaglio 680b «Innenentwicklung Oppau-Ost, Teil 2», aggiornata al 15 gennaio 2025, nella fase di deposito pubblico del piano. La sezione indica la segnalazione dei rinvenimenti di ordigni al servizio del Land e distingue la decisione di quest’ultimo sul procedimento successivo dai compiti delle imprese specializzate incaricate.
La relazione illustrativa del piano 680b riconduce l’indicazione sugli ordigni al bombardamento di Ludwigshafen nella Seconda guerra mondiale. Per un progetto attuale, le indicazioni tramandate vengono collegate all’uso precedente del terreno interessato. Per le aree industriali e chimiche possono essere rilevanti per la ricerca le zone di produzione e di deposito; per quelle portuali le aree di movimentazione delle merci, le banchine o le ex zone di carico. Nelle aree ferroviarie, i precedenti binari merci, di manovra e di raccordo vengono localizzati in base ai documenti disponibili. Per i terreni urbani si aggiungono come questioni di ricerca la ricostruzione, la rimozione documentata delle macerie, i riporti e le successive movimentazioni del terreno. Resta determinante quali di questi usi e modifiche del terreno siano documentati per l’area di cantiere concreta e quali basi manchino ancora.
Questo documento riguarda l’area del piano descritta. Non è né un risultato di indagine per ogni terreno di Ludwigshafen né un’attestazione dell’attuale vincolatività di tutte le indicazioni ivi contenute. Per il vostro progetto occorre chiarire i documenti effettivamente pertinenti e i requisiti delle autorità. L’ADD distingue inoltre la ricognizione preventiva privata dalla prevenzione dei pericoli da parte delle autorità.
Per le attività commissionate vengono chiariti i requisiti specialistici pertinenti, nonché le questioni relative ad autorizzazioni, abilitazioni e responsabilità. Fa fede l’ambito delle prestazioni effettivamente previsto. Una denominazione aziendale generica non sostituisce la verifica che compiti e interfacce siano descritti in modo adeguato per il progetto concreto.
La valutazione dei rischi, le aree di lavoro e la comunicazione devono essere adeguate alle attività previste. I lavori specialistici sugli ordigni bellici vengono coordinati con gli altri lavori di cantiere. Organizzazione dell’attività, messa in sicurezza della circolazione e ulteriori verifiche tecniche mantengono i propri responsabili. Il coordinamento comune riunisce le informazioni senza equiparare i diversi compiti.
Un’anomalia di misura deve anzitutto essere valutata tecnicamente; la sola rappresentazione non identifica un ordigno bellico. Per un oggetto effettivamente sospetto valgono i canali di segnalazione previsti e le misure delle autorità competenti. Le relazioni d’indagine indicano ambito trattato e limiti, affinché i risultati non vengano trasferiti ad aree non verificate o a successive modifiche progettuali.
La relazione illustrativa del piano 680b tratta l’area ivi descritta nella versione per il deposito pubblico del piano. In caso di pericoli concreti dovuti a ordigni, il servizio di bonifica degli ordigni dell’ADD supporta le autorità locali di ordine pubblico nell’ambito dell’assistenza amministrativa. Per una questione progettuale preventiva indicate gli interventi previsti, lo stato delle conoscenze disponibili e l’eventuale incarico specialistico privato necessario. I partecipanti associano le informazioni e le prestazioni necessarie al rispettivo compito. In caso di possibile rinvenimento si applicano i canali immediati di segnalazione e prevenzione dei pericoli. Un riscontro delle autorità disponibile viene incluso nei documenti del progetto con data e allegati planimetrici.
Per la preparazione, obiettivo dell’indagine e prestazioni necessarie possono essere confrontati con i principi di pianificazione della bonifica delle BFR KMR . Le indicazioni BFR sulla geofisica supportano l’inquadramento tecnico del metodo. Nella strutturazione dei risultati e degli allegati planimetrici aiutano le indicazioni sulla documentazione. Inquadrate l’interfaccia con le autorità sulla base del foglio informativo dell’ADD del giugno 2025 per il procedimento concreto. Per le questioni di sicurezza sul lavoro sono disponibili le informazioni DGUV sulla bonifica da ordigni ; la valutazione dei rischi resta riferita alle attività effettivamente previste.
Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; requisiti e competenze locali applicabili vanno chiariti separatamente.
Autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono inquadrate per la specifica attività in base alla legge tedesca sugli esplosivi (Sprengstoffgesetz) e alla prima ordinanza relativa alla legge tedesca sugli esplosivi . La valutazione dei rischi ai sensi del § 5 della legge tedesca sulla sicurezza sul lavoro (Arbeitsschutzgesetz) riguarda le attività previste. La DGUV Information 201-027 tratta l'indagine preventiva e la bonifica da ordigni convenzionali e ne delimita il campo di applicazione. I riferimenti alla DGUV Regel 113-003 illustrati nel documento riguardano attività particolari con sostanze esplosive; non vengono estesi indistintamente a ogni indagine per lavori edili.
Il committente descrive il progetto e mette a disposizione i documenti disponibili. Il gestore integra i requisiti di utilizzo, accesso e tempistica. Un referente di coordinamento agevola la collaborazione, ma non assume automaticamente tutti i compiti degli altri soggetti. Prima dell’incarico si registra in modo comprensibile quali informazioni manchino, chi le acquisisca e quale decisione debba essere preparata con il risultato.
La progettazione specialistica descrive aree, profondità, metodi costruttivi e modifiche. La direzione lavori coordina il programma previsto con le imprese esecutrici e con le attività specialistiche concordate. I risultati vengono associati ai rispettivi interventi. Una modifica tecnica del progetto viene comunicata con anticipo sufficiente a valutarne l’effetto sul compito d’indagine prima dell’esecuzione. I confini organizzativi dei lotti restano distinguibili dai limiti tecnici dell’indagine.
L’impresa specialistica privata tratta l’ambito d’indagine e documentazione concordato. Requisiti e decisioni delle autorità vengono chiariti con gli enti rispettivamente competenti. I documenti necessari per una procedura concreta dipendono da luogo e progetto. La relazione tecnica descrive la prestazione eseguita; le sue conclusioni non vengono presentate senza verifica come autorizzazione generale a ulteriori sterri o decisione di un’autorità.
Il metodo viene scelto in base alla questione concreta sugli ordigni e alle condizioni locali. Condotte, fondazioni residue e altre opere note possono essere rilevanti. Il loro influsso viene inquadrato tecnicamente. Né l’ambito di un’altra indagine del terreno né la denominazione generica come sito operativo determinano il metodo o una valutazione sufficiente sugli ordigni.
Analizzare i documenti storiciL’indagine precauzionale riceve un ambito di prestazione chiaro e i presupposti tecnici necessari. In presenza di pericoli concreti vengono coinvolti gli enti competenti. L’incarico privato non trasferisce poteri aggiuntivi delle autorità. Risultati e ulteriori misure vengono quindi documentati con il loro scopo effettivo, anziché trattare la conclusione di un incarico specialistico come un’autorizzazione generale delle autorità.
Confrontare i metodi d’indagine
Localizzate fondazioni, condotte, fosse e altri interventi. I diversi rapporti specialistici vengono collegati a queste aree. Resta così riconoscibile a quale domanda risponda ogni documento. Un incarico concluso sulle caratteristiche del terreno non viene utilizzato come attestazione per un’altra questione tecnica soltanto perché entrambi i lavori riguardano la stessa area.
Documentare risultati e limiti delle conclusioni
Indicate quali superfici parziali siano accessibili e quali coordinamenti con il gestore saranno necessari. Le opere note e le attività adiacenti rientrano nella preparazione. Queste informazioni vengono collegate all’obiettivo dell’indagine. Non è possibile dedurne una promessa generica sulla continuità dell’attività; le condizioni vengono chiarite per il singolo spazio di lavoro.
Concordare processo e compiti
Se più imprese trattano aree diverse, vengono confrontati i passaggi tra i loro compiti. Superfici intermedie e interventi integrativi restano visibili nella panoramica. Un nome comune del progetto non colma una lacuna spaziale. La direzione del progetto chiarisce quindi quale incarico fornisca la valutazione necessaria e dove occorra ulteriore coordinamento.
Prestazioni specialistiche e compiti d’indaginePer l’incarico a Ludwigshafen, rapporti geotecnici, indagini sulle sostanze inquinanti e documenti sugli ordigni vengono riuniti secondo il rispettivo scopo. Fosse di scavo, fondazioni e condotte previste vengono descritte con posizione, profondità e modalità costruttiva. Da ciò è possibile determinare quali documenti rispondano già alla questione sugli ordigni e quale ulteriore compito specialistico consentito sia necessario. La prestazione commissionata e i risultati necessari ricevono questo ambito. Un risultato sulle caratteristiche del terreno o sulle sostanze inquinanti non diventa un’attestazione sugli ordigni soltanto perché riguarda la stessa area. Per le superfici operative esistenti vengono mantenuti tracciabili i presupposti effettivi di accesso.
Inquadrare il compito tecnicoPrima dell’esecuzione vengono chiariti gli effettivi accessi per le misure, le reti note e le interfacce con le altre lavorazioni. Su una superficie operativa, le condizioni necessarie vengono concordate con i soggetti responsabili. Le attività preliminari necessarie dipendono dal metodo e dal sito. Ulteriori demolizioni o altri interventi per predisporre gli accessi all’indagine vengono preparati tecnicamente e non eseguiti di propria iniziativa. Le limitazioni derivanti dall’attività o dalle strutture esistenti vengono associate al volume di terreno interessato. L’incarico specialistico non presuppone la disponibilità dell’intera area senza una verifica.
Chiarire le attività preliminari nella sequenza dei lavoriL’incarico descrive il compito specialistico concreto relativo agli ordigni tra gli altri contributi specialistici del progetto. Valutazione e consegna dei risultati fanno parte del procedimento. Impegno e tempi dipendono dagli accessi effettivi, dai documenti e dai coordinamenti. I piani utilizzati in comune ricevono uno stato di elaborazione riconoscibile. Un rapporto geotecnico o sulle sostanze inquinanti redatto in parallelo viene utilizzato con la propria valutazione; non estende automaticamente l’ambito commissionato relativo agli ordigni. Presupposti operativi o lavori nel terreno modificati vengono confrontati con i soggetti responsabili prima dell’esecuzione.
Discutere ambito e tempiSe, ad esempio, fondazioni, condotte e fosse di scavo vengono pianificate insieme, i loro interventi possono differire. Rappresentate gli elementi costruttivi previsti con posizione e profondità pianificate. Verificate per ciascuno di questi lavori quali indagini e attestazioni siano disponibili; la denominazione comune del terreno non basta. Per una nuova fondazione accanto a un impianto esistente, corpi di fondazione e allacciamenti laterali vengono disegnati separatamente. Per condotte profonde, fondazioni su pali o palancole, la profondità prevista è riconoscibile. Vengono indicate anche le superfici ausiliarie del cantiere, se vi si prevedono lavori nel terreno. Il compito dell’indagine può così essere associato ai volumi di terreno effettivamente interessati e ai rispettivi lotti costruttivi.
Un’indagine sulle sostanze inquinanti, una valutazione geotecnica e una verifica della presenza di ordigni rispondono a domande diverse. Associate i rapporti disponibili al loro scopo effettivo. Un risultato favorevole sulle caratteristiche del terreno o sulle sostanze inquinanti non risponde a una questione ancora aperta sugli ordigni. Una perforazione per l’esplorazione geotecnica riceve nel piano la propria posizione e lo scopo previsto. Il relativo fabbisogno di verifica degli ordigni viene chiarito prima dell’intervento. In presenza di materiali contaminati, i progettisti specialisti competenti vengono coordinati con le informazioni sul compito relativo agli ordigni. Campionamento, valutazione del terreno ed elementi riscontrati sugli ordigni restano tracciabili nei rispettivi rapporti.
Per lavori su un terreno in uso occorre rilevare tempestivamente gli accessi disponibili, le reti note e i coordinamenti necessari con il gestore. Queste informazioni descrivono i presupposti dell’indagine. La possibilità di proseguire l’attività durante una fase di indagine deve essere concordata separatamente per le aree interessate. Su superfici di produzione o deposito, singoli lotti possono essere raggiungibili solo in finestre temporali concordate. Descrivete quali opere rimangano e quali attività preliminari siano effettivamente previste. Per opere vicine all’acqua, accesso e intervento previsto vengono indicati con la stessa precisione. I compiti aggiuntivi necessari in acqua vengono chiariti tecnicamente e concordati espressamente prima di diventare parte di un incarico.
Se sono coinvolte più imprese o progettisti specialisti, i loro compiti dovrebbero restare distinguibili spazialmente e tecnicamente. Registrate chi fornisca quali basi e quale indagine dovrebbe derivarne. Verificate anche gli spazi intermedi e gli interventi aggiuntivi nel terreno. Non sono considerati indagati soltanto perché gli incarichi parziali adiacenti sono conclusi. Per gli spazi di lavoro condivisi viene registrato quale impresa prepari il singolo lotto e chi fornisca le informazioni necessarie sulle reti e sull’attività operativa. Un ciclo costruttivo modificato viene concordato con gli specialisti interessati. La direzione lavori riceve uno stato riconoscibile per i lavori immediatamente successivi.
Documenti sugli ordigni, geotecnici e sulle sostanze inquinanti vengono consegnati con il rispettivo ambito di indagine. Un archivio comune facilita il confronto, ma non sostituisce l’associazione tecnica. La direzione lavori riceve per ogni intervento i risultati pertinenti. Dopo i lavori di bonifica eseguiti, il verbale integra questi documenti con l’ambito effettivo della bonifica e i risultati, associati alle superfici trattate nella planimetria. Altri risultati favorevoli non estendono una valutazione sugli ordigni oltre le aree effettivamente indagate. Planimetrie e allegati ai rapporti mostrano a quale fossa di scavo, condotta o punto di esplorazione si riferisca una valutazione. Il gestore riceve le indicazioni che riguardano il proprio spazio di lavoro. In presenza di più incarichi parziali, vengono resi riconoscibili i passaggi tra i loro volumi di indagine. Per una superficie intermedia ancora da chiarire viene concordato il trattamento competente prima dei lavori nel terreno ivi previsti.
Se un’area non era accessibile o era valutabile solo con limitazioni, ciò resta riconoscibile nella documentazione. La progettazione successiva riceve i limiti interessati con le relative carte. Una modifica successiva dell’uso non crea ancora un nuovo risultato. Per gli interventi poi previsti si verifica quale valutazione tecnica aggiuntiva sia necessaria. Se un lotto precedentemente interdetto viene in seguito reso accessibile, la progettazione specialistica può determinare l’ambito dell’indagine ancora aperto in base al nuovo accesso. Il fascicolo del progetto riunisce lo stato precedente dei risultati e l’area da trattare in aggiunta. In caso di ripresa o cambio dell’impresa, queste informazioni vengono consegnate con versione del piano, versione del rapporto e compiti aperti.
Riunite i lavori nel terreno previsti e i rapporti specialistici disponibili. Indicate i contatti del gestore, gli accessi e le condizioni ancora da chiarire. I partecipanti possono confrontare i propri compiti dal punto di vista spaziale e temporale. Le attività preliminari necessarie vengono chiarite con il proprio ambito, soprattutto quando intervengono esse stesse in volumi di terreno su cui restano aperte questioni. Per una gara d’appalto su un terreno industriale in uso, le informazioni che il committente deve fornire vengono descritte separatamente dalle prestazioni specialistiche commissionate. Ne fanno parte, ad esempio, informazioni sulle reti, contatti del gestore e spazi di lavoro disponibili. I riscontri ancora attesi vengono indicati con il loro stato effettivo di elaborazione, affinché l’impresa specializzata possa stimare il fabbisogno di preparazione e indagine.
Confrontate gli interventi previsti con i risultati effettivamente disponibili di tutti i compiti specialistici rilevanti. Le valutazioni sugli ordigni mancanti restano riconoscibili separatamente. Gli elementi costruttivi nuovi o più profondi vengono nuovamente inquadrati. La direzione lavori riceve i documenti completi con i rispettivi limiti e può riconoscere quali coordinamenti siano ancora necessari prima della fase di lavoro successiva. In caso di modifiche alle fondazioni, ai tracciati delle reti o ai tempi di costruzione, l’ambito precedente della prestazione viene confrontato con il nuovo intervento. I risultati già utilizzabili restano associati alla superficie parziale interessata. I partecipanti chiariscono concretamente quale ulteriore prestazione sia necessaria per il compito costruttivo modificato e quando il relativo risultato debba essere disponibile per l’esecuzione.
L’analisi delle fotografie aeree storiche e altri documenti precedenti aiutano a inquadrare spazialmente la base del sospetto. Riprese, capacità informativa e limiti delle aree vengono collegati ai lavori nel terreno previsti. L’assenza di un elemento visibile non costituisce un’indagine tecnica del terreno attuale. Vengono incluse altre conoscenze disponibili. Gli usi precedenti documentati di produzione, deposito, portuali o ferroviari ricevono il loro spazio e periodo effettivi. La valutazione storica sugli ordigni resta distinguibile dalla valutazione di un rapporto sulle sostanze inquinanti o geotecnico. Le successive movimentazioni del terreno vengono considerate secondo i documenti disponibili.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aereeI metodi magnetometrici rilevano anomalie magnetiche. L’idoneità viene valutata in base agli oggetti attesi, al sottosuolo, alle interferenze e al volume da indagare necessario. Condotte, recinzioni e costruzioni esistenti possono influire sulla valutazione. La sola intensità del segnale non identifica un ordigno. Misura, valutazione e ulteriori accertamenti vengono collegati al compito specialistico concreto. Le opere presenti vengono considerate con la loro posizione effettiva, nella misura in cui siano note. Il risultato di un’altra indagine del sottosuolo non conferma di per sé un rilevamento comparabile delle anomalie magnetiche.
Distinguere tecnicamente la magnetometriaLe indagini elettromagnetiche possono essere adatte per determinati oggetti metallici obiettivo e condizioni del sito. La scelta tiene conto della valutazione richiesta, delle superfici di misura accessibili e delle opere interferenti, non soltanto della disponibilità delle apparecchiature. I risultati vengono documentati con la posizione e le condizioni effettive dell’indagine. Un’integrazione necessaria deriva dalla valutazione tecnica. Su una superficie operativa vengono rilevate per l’incarico concreto le aree accessibili per le misure e le limitazioni note. Un’area messa a disposizione in generale non viene considerata sufficientemente valutabile in tutte le condizioni senza una verifica.
Inquadrare l’indagine elettromagneticaIn condizioni adatte, il georadar può fornire informazioni su strutture e riflessioni nel sottosuolo. Terreno, umidità e opere presenti influiscono sulla valutabilità. Una riflessione non è automaticamente un ordigno; un’area senza anomalie evidenti non conferma una profondità qualsiasi. L’interpretazione tecnica e i limiti vengono documentati insieme all’incarico. Un rapporto radar esistente su fondazioni, condotte o altre strutture viene letto in base allo scopo e all’ambito di rilevamento. La sua valutazione non viene trasmessa come risultato di un’indagine sugli ordigni senza un confronto tecnico.
Georadar e limiti delle conclusioniPer interventi più profondi può essere necessario verificare se un’indagine dalla superficie fornisca la valutazione necessaria o se occorra un altro procedimento. A tale scopo vengono preparate posizioni, profondità, quote di riferimento, disposizione dei punti di perforazione e reti note. Anche la realizzazione di accessi adatti all’indagine viene pianificata tecnicamente. Una maglia standard o un’indicazione generica in metri non sostituisce questo compito. Il volume di terreno necessario viene collegato alla nuova fondazione o condotta. Un profilo esplorativo geotecnico non documenta di per sé un’indagine sugli ordigni precedentemente eseguita.
Preparare gli interventi profondiSe un’indagine preliminare necessaria non è interamente possibile, si verifica se sia adatto un procedimento tecnicamente pianificato a supporto dei lavori edili. Indagine, valutazione e comunicazione degli elementi riscontrati vengono collegate agli effettivi lavori nel terreno previsti. La sola osservazione visiva del materiale scavato non sostituisce un’indagine necessaria. La direzione lavori riceve l’associazione al ciclo operativo delle attività specialistiche e delle aree ancora da chiarire. Le attività parallele di supporto di altre specialità mantengono il rispettivo scopo e ambito di responsabilità. I partecipanti coordinano le interfacce senza dedurne una sostituzione reciproca delle prestazioni specialistiche.
Concordare l’approccio durante i lavoriUn’analisi di fotografie aeree storiche supporta l’inquadramento delle indicazioni disponibili per l’area concreta. Una valutazione generica sulla storia cittadina non la sostituisce. La ricognizione preliminare commissionata dovrebbe rendere riconoscibile quali conoscenze siano disponibili per l’area di cantiere e quali ulteriori questioni debbano essere trattate in relazione al progetto edile.
Un’indagine geofisica dalla superficie deve essere valutata in base al suo obiettivo di indagine e alle condizioni effettive. Interferenze tecniche o aree non accessibili possono limitare la valutazione. Indicate queste limitazioni nel rapporto e consideratele nella pianificazione dei lavori successivi.
Quale indagine integrativa sia necessaria dipende dalle questioni ancora aperte e dagli interventi previsti. Un elemento costruttivo più profondo o uno spazio di lavoro utilizzato diversamente non deve essere incluso in una valutazione esistente senza un confronto tecnico. I compiti del servizio del Land in presenza di un pericolo concreto restano separati.
Distinguere gli elementi costruttivi e i volumi di terreno interessati nel piano aggiornato. Per la prima richiesta di progetto vengono indicati indirizzo, lotti costruttivi e profondità degli interventi previste. Un piano distingue impianti esistenti, nuovi elementi costruttivi e volumi di terreno interessati. Vengono allegate le condizioni operative e i tempi di costruzione previsti. È così possibile determinare quale decisione tecnica sia necessaria prima della fase di lavoro successiva.
Rilevare documenti sugli ordigni e altri rapporti specialistici secondo il loro scopo. Rapporti disponibili sugli ordigni, indicazioni delle autorità e analisi di fotografie aeree vengono verificati quanto a stato di aggiornamento, copertura spaziale e limiti della valutazione. La progettazione specialistica confronta queste informazioni con i lavori attuali. I rapporti geotecnici e sulle sostanze inquinanti vengono considerati con il proprio scopo. Le lacune riconoscibili ricevono una domanda concreta relativa alla superficie parziale interessata.
In caso di basi mancanti vengono eseguite le ricerche storiche o le analisi delle fotografie aeree necessarie per l’area concreta del progetto. Gli usi precedenti industriali, ferroviari o portuali vengono inquadrati spazialmente in base agli atti e alle informazioni fotografiche disponibili. Le conoscenze ottenute vengono riunite alla progettazione attuale e valutate per il fabbisogno di indagine. Le basi disponibili sufficienti possono essere riutilizzate.
Concordare obiettivo, superfici accessibili e presupposti operativi. La scelta del metodo dipende da obiettivo dell’indagine, profondità, opere presenti e condizioni effettive di misura. Sulla base concordata, il personale specializzato esegue l’indagine adatta o il supporto concordato nell’ambito consentito. I dati vengono rilevati con riferimento spaziale e limitazioni. Le condizioni modificate o un possibile rinvenimento vengono trattati attraverso i canali di coordinamento e segnalazione previsti.
Dati rilevati ed elementi riscontrati vengono valutati tecnicamente in base a obiettivo dell’indagine, metodo e condizioni locali. Un’anomalia di misura viene inquadrata su questa base. Il rapporto documenta le aree e le profondità effettivamente trattate, i risultati, le interferenze e i limiti della valutazione. I relativi piani restano riconoscibili. L’ulteriore fabbisogno di chiarimenti viene associato al lotto costruttivo interessato e concordato con i soggetti competenti.
Associare risultati e compiti ancora aperti ai lavori successivi. Prima della fase costruttiva successiva, rapporto e allegati planimetrici vengono consegnati insieme ai responsabili interessati. La direzione lavori associa le valutazioni agli interventi imminenti. I lavori ancora da eseguire vengono mantenuti tracciabili con il loro riferimento spaziale e il punto di contatto competente. Per un lotto modificato viene chiarito quale integrazione sia necessaria prima della sua esecuzione.
Il rapporto sull’indagine sugli ordigni dovrebbe mostrare a quali elementi costruttivi e aree si riferiscano le sue valutazioni. Altre indagini del terreno vengono mantenute con il proprio scopo. La direzione del progetto può così verificare quali attestazioni siano disponibili per un determinato intervento e quali questioni restino aperte nonostante la conclusione di incarichi parziali.
FONTANA-EOD documenta l’ambito e i risultati della prestazione commissionata. Le BFR Kampfmittelräumung forniscono a tale scopo principi tecnici di pianificazione e documentazione; al di fuori del loro ambito di applicazione diretto servono come orientamento. Né tale documentazione né un incarico privato trasferiscono i poteri decisionali delle autorità competenti in caso di rinvenimento di ordigni.
FONTANA-EOD svolge il compito specialistico concordato relativo agli ordigni per lo spazio di lavoro indicato a Ludwigshafen. Prima dell’esecuzione vengono concordati conoscenze disponibili, accessi effettivi e risultati necessari. Gli altri contributi specialistici vengono considerati secondo la loro valutazione. Modifiche della progettazione o delle condizioni operative locali vengono verificate prima dei lavori interessati. Il rapporto documenta il trattamento effettivo e i suoi limiti. La direzione lavori può distinguere lo stato delle conoscenze sugli ordigni dai risultati relativi a sottosuolo, sostanze inquinanti o presupposti operativi.
Discutere il compito dell’indagineLa scelta del metodo parte dalla conoscenza mancante per la questione sugli ordigni dell’intervento attuale. La progettazione specialistica considera risultati disponibili, sottosuolo e condizioni effettive. Un’apparecchiatura disponibile o un campione di terreno già prelevato non bastano come unica base. La scelta viene motivata per il volume di terreno necessario. Su aree esistenti e operative vengono incluse le opere note e le zone effettivamente raggiungibili. Il compito specialistico sugli ordigni riceve così un proprio ambito tracciabile tra le altre indagini.
Le aree non accessibili e quelle valutabili con limitazioni vengono indicate con i loro limiti effettivi. La direzione lavori può associarvi attività specialistiche ancora da svolgere e integrazioni necessarie. Un’indicazione generica dell’area totale non sostituisce questa distinzione. Progettazione ed esecuzione concordano quando sarà possibile un’indagine adatta. I risultati di altre specialità restano collegati al rispettivo volume di indagine. Una superficie parziale accessibile per campioni di terreno non viene consegnata automaticamente all’esecuzione successiva come area completamente trattata riguardo agli ordigni.
Nuova posizione, profondità aggiuntiva o altri metodi costruttivi vengono confrontati con i risultati disponibili prima del lavoro interessato. La progettazione specialistica riceve la modifica riconoscibile rispetto allo stato precedente. Il suo riscontro e le integrazioni necessarie vengono associati al volume di terreno interessato. Ciò vale anche quando una modifica deriva dalla progettazione geotecnica o da un altro contributo specialistico. Una fondazione modificata viene confrontata separatamente riguardo alla questione sugli ordigni. Lo stesso nome del progetto non conferma di per sé che l’ambito dell’indagine sia invariato.
Rapporti e relativi allegati planimetrici vengono forniti alla consegna secondo compito specialistico e stato della lavorazione. Una panoramica può elencare risultati su sottosuolo, sostanze inquinanti e ordigni con i rispettivi limiti. Non sostituisce l’ambito documentato dell’indagine dei singoli contributi. In caso di cambio della progettazione, della direzione lavori o dell’impresa, i riferimenti planimetrici comuni e i compiti ancora aperti restano tracciabili. L’esecuzione successiva riceve le basi adatte ai propri lavori nel terreno, senza dedurre dalla conclusione di un contributo specialistico la conclusione delle altre verifiche.
Un risultato sulla capacità portante o sulle sostanze inquinanti fornisce informazioni diverse da un’indagine sugli ordigni. I documenti possono essere importanti insieme per la progettazione, ma mantengono il rispettivo ambito informativo. Per ogni intervento previsto viene quindi verificato a quali domande sia stata effettivamente data risposta. La conclusione di più incarichi parziali di altro tipo non risolve automaticamente una questione ancora aperta sugli ordigni.
Relazioni d’indagine e limiti delle conclusioniSe vengono rimossi impianti o modificati accessi, le condizioni per ulteriori attività specialistiche possono cambiare. Questo nuovo stato viene considerato insieme all’intervento previsto. Di per sé non è ancora un’attestazione di assenza di ordigni. I risultati già disponibili restano conservati con il loro ambito, mentre le aree ancora da chiarire vengono associate in modo mirato a un ulteriore trattamento adatto.
Inquadrare l’ambito della prestazione
Le analisi delle fotografie aeree vengono collegate all’intervento effettivo. Obiettivo conoscitivo e ambito spaziale restano distinti da un’indagine tecnica del sottosuolo attuale.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aeree
Risultato, riferimento spaziale e limitazioni vengono consegnati insieme. Per l’esecuzione è così tracciabile quale area sia stata indagata e quale compito resti aperto.
Inquadrare le relazioni d’indagine


Valutazione storica, indagine tecnica e ulteriori operazioni rispondono a domande differenti. La panoramica delle prestazioni aiuta a distinguere questi compiti nella richiesta.
Confrontare le prestazioni
La preparazione collega incarico, esecuzione e consegna dei risultati. Le modifiche al progetto vengono così inserite tempestivamente nel coordinamento tecnico.
Procedura e documentazioneNo. Occorre considerare il riferimento spaziale e tematico del singolo documento. Il documento citato per il piano 680b riguarda l’area ivi descritta ed è contrassegnato come versione per il deposito pubblico del piano. Per un altro progetto le basi pertinenti devono essere individuate separatamente.
Le indagini affrontano questioni diverse. Verificate che cosa tratti effettivamente il singolo rapporto. Da un risultato relativo a sostanze inquinanti non è possibile dedurre una valutazione sulla presenza di ordigni senza una corrispondente indagine sugli ordigni.
Descrivete gli interventi concreti e le superfici disponibili per l’indagine. Aggiungete le informazioni note sulle reti, le condizioni di accesso e i coordinamenti necessari con il gestore. I requisiti tecnici e i presupposti operativi vengono riuniti per il singolo incarico. Chiarite il fabbisogno di indagine e le interfacce necessarie prima dei lavori interessati di perforazione, fondazione o scavo.
Il documento del piano di Ludwigshafen citato indica espressamente che le imprese specializzate incaricate non possono disinnescare autonomamente le munizioni rinvenute, farle brillare o trasportarle su strade pubbliche. Il servizio del Land decide il procedimento successivo. Un incarico privato non sostituisce questa competenza.
Interrompete i lavori interessati, mantenete le distanze e non toccate né spostate l’oggetto. Avvisate immediatamente la polizia al 110 e seguite le istruzioni delle autorità. Non tentate un’indagine, un recupero o un trasporto di vostra iniziativa.
No. Ogni rapporto resta riconoscibile con il suo scopo, l’ambito spaziale e i suoi limiti. Per l’intervento concreto vengono verificate le valutazioni necessarie.
Solo se sono effettivamente comprese nell’ambito documentato. In caso contrario, l’ulteriore fabbisogno per gli interventi previsti in tali aree viene chiarito separatamente.
Le condizioni modificate vengono considerate per il compito di indagine ancora aperto. L’accesso stesso non fornisce ancora un nuovo risultato sugli ordigni. Per l’impegno necessario contano area e profondità dell’intervento, risultati precedenti utilizzabili, opere presenti, interferenze e orari di lavoro disponibili. Preparazione necessaria, acquisizione dei dati, valutazione e rapporto vengono concordati secondo il loro ambito concreto. Le prestazioni commissionate privatamente vengono distinte dai compiti della prevenzione statale dei pericoli.
Contrassegnate scopo e area di indagine dei documenti disponibili. Inviate i piani dei lavori nel terreno e i documenti disponibili sugli ordigni. Aggiungete informazioni su altre indagini specialistiche, sull’attività in corso e sulle questioni progettuali aperte. FONTANA-EOD concorda con voi quale indagine sugli ordigni sia necessaria e quali risultati debbano essere documentati.
Aggiungete accessi, opere note e coordinamenti necessari con il gestore. Comunicate anche quali lavori nel terreno si preveda di iniziare per primi e quali aree non siano ancora accessibili. Le attività preliminari necessarie e la consegna dei risultati possono così essere concordate tempestivamente.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.