Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Un terreno sgomberato o risanato può presentare ancora questioni aperte per nuovi lavori nel terreno. Conta che cosa abbiano effettivamente indagato le relazioni disponibili. A Ibbenbüren, FONTANA-EOD aiuta committenti, studi di progettazione e direzioni lavori a distinguere la questione degli ordigni dagli altri temi del sottosuolo e a confrontarla con gli interventi previsti.
Attribuire vecchi elementi costruttivi e documenti disponibili.
Valutare separatamente terreno di fondazione, sostanze inquinanti e ordigni.
Descrivere concretamente profondità e aree previste.
Per nuovi lavori nel terreno a Ibbenbüren consideriamo insieme impianti esistenti, modifiche note e interventi effettivamente previsti. Le relazioni su attività mineraria, terreno e ordigni mantengono il rispettivo ambito di valutazione. Diventa così riconoscibile quali questioni relative agli ordigni debbano ancora essere chiarite sul piano tecnico per l’utilizzo successivo.

Nell’indicazione sugli ordigni, la relazione illustrativa dell’I-NOVA Park cita l’autorità locale per l’ordine pubblico e il Kampfmittelbeseitigungsdienst Westfalen-Lippe. Ciò descrive il quadro amministrativo per il sito lì trattato. Per il vostro progetto vengono chiariti i requisiti attuali con l’ente competente. Le questioni minerarie, di tutela dei beni culturali e del terreno mantengono parallelamente le rispettive competenze tecniche. Ibbenbüren è una città del Kreis Steinfurt, nel distretto governativo di Münster, nella Renania Settentrionale-Vestfalia. Per progetti, ad esempio, a Laggenbeck, Püsselbüren, Dörenthe o Uffeln, indicate l’indirizzo concreto del progetto e le aree di lavoro interessate. Per progetti al di fuori del territorio comunale, il rispettivo punto di riferimento comunale viene chiarito separatamente. Le informazioni tecniche vengono attribuite al luogo effettivo del progetto e allo stato del procedimento lì applicabile.
La relazione illustrativa del piano urbanistico attuativo n. 55 «I-NOVA Park» di Ibbenbüren, aggiornata a luglio 2025, tratta il riutilizzo della precedente miniera Von-Oeynhausen. Contiene indicazioni proprie su attività mineraria, tutela dei beni culturali e ordigni. Per questa area di piano vengono inoltre descritti gli elementi costruttivi che restano nel sottosuolo dopo la demolizione. Queste informazioni riguardano il progetto lì trattato, non ogni terreno di Ibbenbüren.
Per preparare un altro progetto edilizio sono dapprima determinanti i documenti propri. Una relazione sulla contaminazione del terreno, una valutazione della stabilità e un’indagine per ordigni hanno oggetti differenti. Non leggete pertanto soltanto la sintesi, ma anche l’incarico, la zona indagata e le limitazioni. Una demolizione completata non sostituisce questo confronto.
La cronaca dei vigili del fuoco di Ibbenbüren documenta l’attacco aereo del 1940 e gli interventi legati alla guerra nel 1945, anche nella zona ferroviaria a Püsselbüren. Per un progetto attuale, le conoscenze storiche vengono collegate all’area concreta del progetto. Utilizzi successivi, demolizioni e superfici del terreno modificate vengono considerati sulla base dei documenti disponibili. Questo inquadramento resta separato dalla verifica della contaminazione chimica del terreno o degli effetti dell’attività mineraria. La storia locale generale descrive il contesto storico; l’ambito d’indagine necessario viene definito dalle conoscenze proprie e dai lavori nel terreno.
Per le attività commissionate vengono chiariti i requisiti specialistici pertinenti, nonché le questioni relative ad autorizzazioni, abilitazioni e responsabilità. Fa fede l’ambito delle prestazioni effettivamente previsto. Una denominazione aziendale generica non sostituisce la verifica che compiti e interfacce siano descritti in modo adeguato per il progetto concreto.
Valutazione dei rischi, aree di lavoro e comunicazione devono essere adeguate alle attività previste. I lavori specialistici relativi agli ordigni vengono coordinati con gli altri lavori edili. Organizzazione operativa, messa in sicurezza del traffico e ulteriori verifiche tecniche specialistiche conservano i propri responsabili. Il coordinamento condiviso riunisce le informazioni e attribuisce compiti e decisioni ai soggetti rispettivamente competenti.
Un’anomalia di misura deve anzitutto essere valutata tecnicamente; la sola rappresentazione non identifica un ordigno bellico. Per un oggetto effettivamente sospetto valgono i canali di segnalazione previsti e le misure delle autorità competenti. Le relazioni d’indagine indicano ambito trattato e limiti, affinché i risultati non vengano trasferiti ad aree non verificate o a successive modifiche progettuali.
Procedimento presso il sito: Comune di Ibbenbüren: relazione illustrativa del piano urbanistico attuativo n.55 «I-NOVA Park», aggiornata a luglio 2025, pagine 74–76.
Pianificazione e documentazione: BFR KMR: pianificazione della bonifica – principi · BFR KMR: geofisica · BFR KMR: documentazione · Ministero dell’Interno della Renania Settentrionale-Vestfalia: eredità esplosiva
Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; requisiti e competenze locali applicabili vanno chiariti separatamente.
Autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono inquadrate per la specifica attività in base alla legge tedesca sugli esplosivi (Sprengstoffgesetz) e alla prima ordinanza relativa alla legge tedesca sugli esplosivi . La valutazione dei rischi ai sensi del § 5 della legge tedesca sulla sicurezza sul lavoro (Arbeitsschutzgesetz) riguarda le attività previste. La DGUV Information 201-027 tratta l'indagine preventiva e la bonifica da ordigni convenzionali e ne delimita il campo di applicazione. I riferimenti alla DGUV Regel 113-003 illustrati nel documento riguardano attività particolari con sostanze esplosive; non vengono estesi indistintamente a ogni indagine per lavori edili.
Per i lavori privati si applicano le eccezioni della KampfmittelVO e i presupposti della guida ufficiale. Le eccezioni riguardano in particolare le rilevazioni in foro nell’ambito delle opere geotecniche speciali e la bonifica da ordigni durante i lavori alle condizioni stabilite dalla legge. Una bonifica privata da ordigni durante i lavori presuppone che non sia possibile un’indagine preliminare con metodi riconosciuti di rilevazione degli ordigni. È inoltre determinante la valutazione del servizio statale di bonifica bellica secondo cui nell’area interessata non sono presenti indizi concreti di ordigni. Tutti gli ulteriori presupposti spaziali, tecnici e organizzativi vengono chiariti per l’attività concreta. Gli enti competenti decidono in merito all’incarico disposto dall’autorità.
Il committente descrive il progetto e mette a disposizione la documentazione progettuale esistente. Il gestore integra i requisiti relativi a utilizzo, accesso e sequenze temporali. I soggetti coinvolti concordano i rispettivi compiti e competenze decisionali. Una persona di riferimento con funzione di coordinamento riunisce le informazioni per il progetto. Prima del conferimento dell’incarico viene documentato in modo comprensibile quali informazioni manchino, chi le debba procurare e quale decisione il risultato debba contribuire a preparare.
La progettazione specialistica descrive aree, profondità, metodi costruttivi e modifiche. La direzione lavori coordina il programma previsto con le imprese esecutrici e con le attività specialistiche concordate. I risultati vengono associati ai rispettivi interventi. Una modifica tecnica del progetto viene comunicata con anticipo sufficiente a valutarne l’effetto sul compito d’indagine prima dell’esecuzione. I confini organizzativi dei lotti restano distinguibili dai limiti tecnici dell’indagine.
L'impresa privata specializzata in ordigni svolge le attività d'indagine e documentazione concordate e ammesse. I requisiti e le decisioni delle autorità vengono chiariti con gli enti rispettivamente competenti. I documenti necessari per una specifica procedura dipendono dal sito e dal progetto. La relazione tecnica documenta la prestazione specialistica eseguita con le aree, le profondità e i limiti delle conclusioni. La sua applicabilità a ulteriori lavori nel terreno viene confrontata con l'intervento concreto.
L’autorità locale per l’ordine pubblico e il servizio statale di bonifica bellica svolgono i compiti delle autorità. Per il distretto governativo di Münster è competente il Kampfmittelbeseitigungsdienst Westfalen-Lippe presso la Bezirksregierung Arnsberg. Le domande necessarie e i compiti specialistici successivi vengono concordati tramite il punto di riferimento comunale. Le questioni minerarie, di diritto della protezione del suolo e di tutela dei beni culturali mantengono le rispettive competenze tecniche. Le prestazioni private vengono concordate con il loro ambito concreto consentito.
Gli elementi costruttivi sotterranei noti e l’accessibilità influiscono su quale indagine possa essere idonea per una questione concreta. Queste condizioni vengono indicate prima della decisione sul metodo. Un metodo non viene scelto soltanto in base all’utilizzo precedente del sito. I preparativi necessari ricevono un coordinamento tecnico proprio e non vengono presupposti autonomamente.
Analizzare i documenti storiciNel procedimento della Renania Settentrionale-Vestfalia vengono distinti tra loro compiti statali, prestazioni integrative private e altre perizie specialistiche. Prima dell’accordo vengono verificati i presupposti dell’attività prevista. Un incarico di risanamento del terreno non comprende automaticamente una prestazione relativa agli ordigni. La valutazione necessaria e il relativo ambito delle prestazioni devono essere descritti chiaramente per le parti coinvolte.
Confrontare i metodi d’indagine
Fondazioni, condotte e altri elementi costruttivi noti esistenti vengono rappresentati con posizione e stato delle informazioni disponibile. Le dimensioni sconosciute restano riconoscibili come informazione aperta. La nuova pianificazione mostra dove gli interventi possano toccare queste zone. L’indagine può così essere riferita alle condizioni effettive, senza dedurre da una superficie sgomberata un sottosuolo vuoto.
Segnalate quali informazioni provengano dai piani delle opere esistenti e quali siano state accertate soltanto durante lavori successivi. Se manca un’indicazione di profondità, la lacuna viene indicata espressamente. Il volume di terreno previsto viene confrontato con lo stato esistente effettivamente noto. Ne fanno parte anche i volumi necessari ai lavori e gli allacciamenti al di fuori di un nuovo edificio. Prima di interventi preparatori o ulteriori nel terreno vengono chiarite le indagini e le misure di protezione necessarie. Un’integrazione necessaria viene concordata con il suo ambito consentito per il compito specialistico aperto.
Prestazioni specialistiche e compiti d’indagine
Demolizione, risanamento del terreno e indagine per ordigni vengono gestiti ciascuno con le relative relazioni. Un incarico concluso descrive soltanto il proprio ambito concordato e documentato. La panoramica dei documenti registra espressamente questo scopo. Le parti coinvolte possono così riconoscere quali conoscenze possano essere utilizzate per il nuovo compito costruttivo e a quali questioni esse non rispondano.
Attribuite a ogni relazione il motivo di allora e l’area su cui si basa. In caso di sintesi, le carte e le spiegazioni ancora mancanti vengono richieste all’editore. Un fascicolo di chiusura completo mostra quali lavori siano effettivamente documentati. Per il nuovo utilizzo si verifica poi quali conoscenze riguardino l’intervento previsto. Le valutazioni di altri settori specialistici vengono conservate con i propri presupposti. Le questioni aperte relative agli ordigni vengono gestite come compito separato nell’ulteriore coordinamento.
Documentare risultati e limiti delle conclusioni
Un cambio d’uso riceve una rappresentazione comprensibile delle fondazioni, degli allacciamenti e degli altri lavori nel terreno previsti. La nuova denominazione dell’area non è sufficiente per una pianificazione dell’indagine. Sono determinanti posizione, profondità e modalità costruttiva degli interventi. Le differenze rispetto all’utilizzo precedente vengono rese tracciabili sulla base di queste informazioni e dei risultati disponibili.
Oltre alla nuova costruzione, rappresentate le indagini esplorative e le zone di sostegno e allacciamento necessarie per realizzarla. Le varianti ancora aperte restano distinguibili nel piano. Indicate se interessino altre aree o profondità maggiori. Coperture e dispositivi di protezione esistenti vengono indicati come condizioni al contorno e non aperti per una richiesta. Su questa base, la progettazione specialistica può inquadrare la necessità concreta d’indagine e concordare i passi preparatori consentiti con le parti competenti al riguardo.
Prestazioni specialistiche e compiti d’indagineIndagine storica preliminare, indagine tecnica e attività specialistica durante i lavori rispondono a quesiti diversi del progetto. Prima di un accordo, l'attività privata ammessa nella specifica procedura di NRW viene chiarita con l'obiettivo conoscitivo e il coinvolgimento necessario delle autorità.
Per l’incarico a Ibbenbüren, le relazioni disponibili vengono riunite secondo il loro scopo d’indagine effettivo. Una demolizione completata, un’indagine del terreno e un’indagine per ordigni rispondono a questioni differenti. Le fondazioni, le condotte e gli altri interventi attuali vengono descritti con posizione, profondità e modalità costruttiva. Da ciò si può definire se occorra dapprima inquadrare i documenti, indagare volumi di terreno aggiuntivi o trattare esiti già valutati. La prestazione specialistica commissionata consentita e i risultati necessari ricevono un proprio ambito. Le installazioni documentate rimaste vengono considerate per l’area di cantiere concreta e non presupposte come caratteristica generale di tutti i terreni.
Inquadrare il compito tecnicoPrima dell’indagine vengono chiariti le aree di misura effettivamente raggiungibili, le condotte note e le installazioni. I documenti di demolizione vengono confrontati con lo stato attuale; una zona sgomberata in superficie può presentare condizioni diverse da quelle attese dal piano. I lavori preliminari necessari dipendono dal metodo e dal sito. Ulteriori aperture di pavimentazioni o altri interventi nel terreno per creare accessi alle misure vengono preparati sul piano tecnico con i responsabili coinvolti e non eseguiti autonomamente. Le altre imprese specializzate ricevono le informazioni necessarie per le proprie interfacce. I presupposti aperti restano attribuiti al volume di terreno interessato.
Chiarire le attività preliminari nella sequenza dei lavoriL’estensione dell’attività specialistica privata viene concordata sulla base dei documenti di progetto, delle condizioni effettive di esecuzione e dell’attività consentita. I lavori preliminari necessari, l’indagine, l’interpretazione e la documentazione vengono descritti in modo verificabile. Costi e date vengono collegati a questi presupposti e ai coordinamenti necessari. Prima di ampliare i lavori, le modifiche della pianificazione edilizia vengono confrontate con l’incarico concordato.
Discutere ambito e tempiRiunite quali edifici o impianti siano stati rimossi e quali documenti siano disponibili sullo stato rimasto. Un’area libera all’esterno non deve necessariamente essere priva di elementi costruttivi sotterranei. Tali indicazioni sono rilevanti per la pianificazione relativa agli ordigni, senza che da una vecchia fondazione derivi già una presenza concreta di ordigni.
Una relazione di risanamento descrive la questione lì trattata e le misure eseguite al riguardo. Verificate se contenga anche valutazioni sugli ordigni e su che cosa si basino. Un risultato favorevole relativo alla contaminazione chimica del terreno non può essere utilizzato senza ulteriori prove come risultato di un’indagine per ordigni.
Disegnate gli scavi, le fondazioni, le condotte e gli altri lavori nel terreno previsti. Aggiungete profondità e riferimenti altimetrici. Il confronto con l’ambito precedentemente trattato diventa particolarmente importante se il nuovo utilizzo richiede elementi costruttivi diversi o profondità d’intervento maggiori rispetto alla pianificazione precedente.
Indicate chi risponda alle richieste di chiarimento su attività mineraria, terreno di fondazione, sostanze inquinanti o tutela dei beni culturali e chi segua il procedimento relativo agli ordigni. I compiti possono riguardare la stessa zona, ma restano tecnicamente differenti. Una riunione comune non può far perdere tra le parti coinvolte i punti non chiariti.
Le relazioni sui diversi temi vengono consegnate complete e con uno stato di aggiornamento riconoscibile. Carte e limitazioni vengono mantenute per ogni documento. Una panoramica comune facilita l’orientamento, ma non sostituisce una valutazione tecnica. Soprattutto in caso di cambio di proprietari o studi di progettazione, lo scopo originale dell’indagine deve restare riconoscibile.
Nella trasmissione, ogni destinatario riceve i documenti completi relativi alla propria area di lavoro. La rispettiva relazione resta collegata ai propri allegati e alla versione determinante del piano. Un nuovo intervento previsto viene confrontato con le zone e le profondità effettivamente indagate. Le quote di riferimento precedenti vengono attribuite alla superficie allora applicabile. Gli stati modificati del terreno e delle costruzioni vengono considerati nella verifica dell’applicabilità. Le integrazioni necessarie restano riconoscibili come compiti specialistici aperti prima che ulteriori lavori nel terreno si basino sui risultati disponibili.
Per la pianificazione attuale viene registrato quali valutazioni sugli ordigni siano disponibili e dove occorra un ulteriore inquadramento. Un’informazione mancante non viene sostituita dal risultato di un altro settore specialistico. La panoramica collega le condizioni note al passo operativo successivo. Le modifiche intervenute dall’ultima indagine vengono considerate espressamente.
Distinguete nella panoramica le zone già trattate da quelle per cui mancano ancora informazioni. La questione aperta viene attribuita all’elemento costruttivo attuale e al relativo volume di terreno necessario ai lavori. Un’integrazione successiva riceve un riferimento tracciabile al procedimento precedente. In caso di attività per sezioni viene indicato quale relazione documenti ciascuno stato. La direzione lavori riceve i risultati e i compiti ancora aperti per la propria zona. Dopo lavori di bonifica bellica eseguiti, il verbale di bonifica con ambito, risultati e limiti residui viene attribuito alla zona effettivamente trattata e alla relativa versione del piano. I limiti tecnici d’indagine restano distinguibili dai confini organizzativi dei terreni o delle fasi costruttive.
Riunite le relazioni sull’utilizzo precedente, i piani noti delle opere esistenti e il nuovo progetto. Una panoramica indica la rispettiva questione tecnica e gli allegati mancanti. I nuovi lavori nel terreno vengono attribuiti nello spazio. Il primo coordinamento può così riallacciarsi alle conoscenze effettivamente disponibili e trattare in modo mirato le questioni relative agli ordigni ancora aperte.
Indicate quali parti della demolizione siano state eseguite e dove siano ancora previsti lavori. Le vecchie planimetrie vengono indicate con origine e stato di elaborazione. Fondazioni, condotte e impianti riempiti noti rimasti vengono rappresentati nella misura in cui siano disponibili informazioni al riguardo. Per l’ulteriore attività, le valutazioni su terreno di fondazione, risanamento e ordigni vengono riunite ciascuna con la propria documentazione. Le informazioni mancanti vengono indicate concretamente; possono poi essere chiarite in modo mirato con gli editori competenti o gli specialisti coinvolti.
Elementi costruttivi modificati, allacciamenti aggiuntivi o altre profondità vengono confrontati con l’ambito finora previsto. Vengono documentati anche i lavori nel frattempo eseguiti. L’indagine successiva si riferisce allo stato attuale e all’esecuzione prevista. Un progetto concordato in precedenza non resta tacitamente la base di un compito costruttivo nel frattempo diverso.
Descrivete anche i volumi temporanei di terreno necessari ai lavori, gli scavi ausiliari e gli allacciamenti aggiuntivi alle reti. Uno scavo spostato o più profondo viene rappresentato con il nuovo piano. La progettazione specialistica verifica se ciò modifichi l’indagine prevista o la relativa valutazione. Le versioni vincolanti e quelle superate restano distinguibili. Le imprese che operano nella zona interessata ricevono il riscontro determinante. Le integrazioni ancora necessarie vengono concordate per il compito concreto aperto; le parti invariate mantengono i propri risultati e le limitazioni documentate.
L’analisi di fotografie aeree storiche e altri documenti precedenti aiutano a inquadrare nello spazio la base di un sospetto. Riprese, capacità informativa e confini delle aree vengono collegati ai cambi d’uso documentati e agli interventi attuali. L’assenza di un esito visibile non costituisce un’indagine tecnica del terreno attuale. Vengono incluse le altre conoscenze disponibili. I documenti di demolizione o minerari mantengono il rispettivo scopo e periodo. La valutazione storica della questione relativa agli ordigni viene collegata nello spazio a queste basi, senza utilizzare un completamento in un altro settore come documentazione completa sugli ordigni.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aereeI metodi magnetometrici rilevano anomalie magnetiche. L’idoneità viene valutata in base agli oggetti attesi, al sottosuolo e al volume necessario per l’indagine. Condotte, recinzioni e costruzioni esistenti possono influire sull’analisi. Le installazioni documentate rimaste vengono pertanto considerate con il loro riferimento spaziale effettivo. La sola intensità del segnale non identifica un ordigno. Misura, valutazione e ulteriori chiarimenti vengono collegati al compito specialistico concreto. La magnetometria misura passivamente il campo magnetico. Conta l’effetto magnetico dell’oggetto ricercato; la sola conducibilità elettrica non ne determina la rilevabilità con questo metodo.
Distinguere tecnicamente la magnetometriaLe indagini elettromagnetiche possono essere idonee per determinati oggetti metallici da ricercare e condizioni del sito. La scelta considera valutazione richiesta, aree di misura raggiungibili e installazioni interferenti, non soltanto la disponibilità degli strumenti. I risultati vengono documentati con posizione e condizioni effettive dell’indagine. Un’integrazione necessaria deriva dalla valutazione e dal volume di terreno ancora aperto per il nuovo utilizzo. Nei metodi elettromagnetici nel dominio del tempo, in breve TDEM, viene analizzata la risposta elettromagnetica temporale degli oggetti conduttivi. Il metodo viene scelto in base all’obiettivo dell’indagine e alle condizioni di misura effettive.
Inquadrare l’indagine elettromagneticaIn condizioni idonee, il georadar può fornire informazioni su strutture e riflessioni nel sottosuolo. Terreno, umidità e installazioni influiscono sulla possibilità di analisi. Una riflessione non è automaticamente un ordigno; una zona senza anomalie evidenti non conferma una profondità qualsiasi. Interpretazione specialistica e limiti vengono documentati con l’incarico. Una relazione radar disponibile su resti costruttivi o altre questioni del sottosuolo viene verificata quanto a scopo e zona rilevata prima di utilizzarla come documentazione sugli ordigni. La nuova pianificazione edilizia viene collegata all’ambito di valutazione effettivamente raggiunto.
Georadar e limiti delle conclusioniPer interventi più profondi può essere necessario verificare se un’indagine dalla superficie raggiunga la valutazione necessaria o occorra una procedura diversa. Posizioni, profondità, quote di riferimento, disposizione dei punti di perforazione e condotte o installazioni note fanno allora parte della preparazione. La realizzazione di accessi idonei all’indagine viene pianificata sul piano tecnico. Una griglia standard o un’indicazione generica in metri non sostituiscono questo compito. I risultati restano vincolati alle zone effettivamente trattate e al metodo. Una valutazione della stabilità o dell’attività mineraria non documenta di per sé un’indagine per ordigni nelle nuove posizioni di fondazione.
Preparare gli interventi profondiSe non è possibile completare un’indagine preliminare necessaria, si verifica se sia idonea una procedura pianificata da specialisti durante i lavori. Indagine, analisi e comunicazione degli esiti vengono collegate ai lavori nel terreno effettivamente previsti. La sola osservazione visiva del materiale scavato non sostituisce un’indagine necessaria. La direzione lavori riceve l’attribuzione delle attività specialistiche e delle zone aperte alla sequenza operativa. Un’attività durante i lavori di un altro settore viene trattata con il proprio scopo. Demolizione e attività specialistica relativa agli ordigni vengono concordate per gli interventi successivi con i rispettivi presupposti.
Concordare l’approccio durante i lavoriUn’analisi di fotografie aeree storiche viene considerata con altre conoscenze disponibili. L’utilizzo precedente di un’area può essere rilevante per la ricerca, ma non sostituisce un risultato riferito al terreno. Né un nome di luogo né la denominazione di ex sito commerciale sono sufficienti per dedurre una determinata presenza di ordigni o un cessato pericolo.
Se nell’esame dei documenti disponibili emergono questioni storiche aperte, la ricerca necessaria viene orientata a esse. Un’analisi ufficiale necessaria delle fotografie aeree viene avviata nel procedimento locale tramite il punto di riferimento comunale ed eseguita dal servizio statale competente. Le conoscenze vengono confrontate con le aree d’intervento attuali e le modifiche successive del terreno. Per l’indagine tecnica vengono poi considerate le condizioni di misura effettivamente presenti. Indizi storici e risultati delle attività specialistiche eseguite restano attribuibili separatamente nel fascicolo di progetto.
Per un’indagine vengono valutate insieme la questione da esaminare e le condizioni sul posto. Condotte, fondazioni e altre installazioni rimaste possono essere rilevanti. Quale preparazione sia consentita e necessaria deve essere chiarito preventivamente. Non rimuovete autonomamente opere esistenti non chiarite per creare un’area di misura. Per la scelta del metodo contano obiettivo dell’indagine, profondità d’intervento, stratificazione del terreno, condotte, corpi interferenti ed effettiva possibilità di misura. Le integrazioni necessarie vengono concordate per il compito concreto con il loro ambito consentito.
Il piano di bonifica bellica collega i lavori necessari relativi agli ordigni alle fasi costruttive previste. Se si intende aprire il terreno anche per altre questioni tecniche, la sequenza deve essere concordata. La sola osservazione del materiale scavato non sostituisce un’indagine pianificata a regola d’arte o una bonifica da ordigni durante i lavori necessaria a tale scopo. La documentazione dei risultati registra il compito specialistico effettivamente svolto.
Un compito specialistico consentito durante i lavori viene concordato con le aree di lavoro interessate e le conoscenze disponibili. Lavori, misure e osservazioni eseguiti vengono attribuiti nello spazio. Le zone non indagate e le indagini successive necessarie restano indicate. La relazione tecnica documenta l’ambito effettivo delle prestazioni, la sua valutazione tecnica e i limiti delle valutazioni. Per ulteriori lavori nel terreno, l’applicabilità viene confrontata con l’intervento concreto. Le informazioni sugli altri compiti specialistici restano collegate alle rispettive relazioni e ai referenti.
Iniziate con una panoramica che attribuisca ogni relazione a un tema tecnico, a una data e a una zona spaziale. Aggiungete carte e allegati. Termini poco chiari come risanato o indagato dovrebbero essere spiegati dalla valutazione concreta del rispettivo documento prima di confluire nell’ulteriore pianificazione. I documenti disponibili vengono verificati quanto ad attualità, riferimento spaziale e lacune. Se mancano conoscenze storiche vengono svolte le ricerche necessarie; un’analisi ufficiale necessaria delle fotografie aeree viene avviata nel procedimento locale tramite il punto di riferimento comunale presso il servizio statale competente.
Confrontate il nuovo intervento con i risultati disponibili. Registrate quali aree, profondità o passi operativi non siano ancora descritti sufficientemente. Su questa base viene definita con le parti competenti l’ulteriore necessità di chiarimento; un nuovo utilizzo non comporta automaticamente ovunque lo stesso metodo d’indagine. Il metodo d’indagine idoneo viene scelto sulla base dell’obiettivo conoscitivo, della profondità d’intervento, della stratificazione del terreno, delle condotte esistenti, dei corpi interferenti e delle condizioni di misura. Incarico consentito e presupposti di esecuzione ancora aperti vengono concordati con le parti competenti.
Coordinate gli accessi e i lavori preparatori necessari con i requisiti tecnici. Se lo stato delle opere esistenti risulta diverso dai piani, lo scostamento deve essere inquadrato prima di proseguire i lavori interessati. Una sequenza costruttiva modificata da sola non risponde alla questione concreta che ne deriva.
L'indagine strumentale o l'indagine durante i lavori incaricata secondo le disposizioni della Renania Settentrionale-Vestfalia viene eseguita sulle aree e sui punti concordati. Dati di misura e osservazioni ricevono riferimenti planimetrici e altimetrici verificabili. Vengono registrate le aree non indagate, le limitazioni di accesso e le interferenze rilevanti.
I dati e i riscontri acquisiti vengono interpretati rispetto all’obiettivo d’indagine. La valutazione specialistica considera interferenze, aree raggiunte e limiti residui delle conclusioni. Da ciò viene ricavato quale ulteriore chiarimento o trattamento sia necessario per i lavori nel terreno previsti.
Rapporto e planimetrie allegate documentano i lavori specialistici eseguiti e la loro valutazione. Superfici trattate, profondità d’indagine, superficie del terreno determinante e limitazioni restano attribuite. Risultati meno recenti riutilizzati e aree di nuova indagine vengono documentati in modo distinguibile. I destinatari concordati ricevono la documentazione che forma un insieme.
La direzione lavori necessita della relazione con il suo ambito d’indagine effettivo e le limitazioni residue. Trasmettete anche la versione determinante del piano. Prima dell’esecuzione, pozzetti aggiunti successivamente o fondazioni più profonde devono essere verificati rispetto alla copertura disponibile, senza attribuirli indistintamente al terreno precedentemente trattato.
Un risultato relativo agli ordigni deve permettere di riconoscere quale compito sia stato svolto e quale valutazione ne sia stata ricavata. Le altre perizie restano documenti autonomi. Per la consegna, una raccolta ordinata è pertanto più utile di un’unica etichetta come terreno verificato. Zone aperte e limiti non possono essere nascosti da una sintesi abbreviata.
FONTANA-EOD svolge il compito specialistico relativo agli ordigni concordato e consentito. Le decisioni di diritto minerario, di protezione del suolo e di tutela dei beni culturali vengono adottate dagli enti competenti al riguardo. Le rispettive autorità e gli specialisti coinvolti vengono inclusi con i loro compiti. La valutazione della relazione tecnica resta vincolata al compito specialistico, all’area, alla profondità e ai limiti documentati. La sua applicabilità viene confrontata con il rispettivo ulteriore intervento. Le BFR Kampfmittelräumung sono previste direttamente per le proprietà federali; per altri progetti servono da orientamento tecnico accanto ai requisiti di volta in volta pertinenti.
FONTANA-EOD svolge il compito specialistico relativo agli ordigni concordato per lo stato di pianificazione di Ibbenbüren descritto. Le relazioni su attività mineraria, terreno e demolizione vengono inquadrate con il proprio scopo di valutazione. Prima dell’esecuzione vengono concordate le zone raggiungibili e i risultati necessari. Le modifiche della pianificazione o delle condizioni locali vengono verificate prima dei lavori interessati. La relazione documenta l’attività effettiva e i suoi limiti. La direzione lavori può riconoscere quale valutazione sia disponibile sui nuovi interventi e quali questioni di questo o di altri settori debbano ancora essere chiarite separatamente.
Discutere il compito dell’indagineLa scelta del metodo inizia dalla conoscenza mancante per la questione relativa agli ordigni del nuovo utilizzo. La progettazione specialistica considera volume di terreno, risultati disponibili e condizioni effettive. Uno strumento disponibile o un terreno adiacente riconvertito in modo simile non sono sufficienti come unica base. Le installazioni rimaste vengono considerate nella misura in cui siano documentate o note per l’area di cantiere concreta. La scelta viene motivata per il proprio compito specialistico e mantenuta distinguibile dalle altre verifiche del sottosuolo.
Le zone non raggiungibili e analizzabili solo parzialmente vengono indicate con i loro limiti effettivi. La direzione lavori può attribuire a esse le attività specialistiche aperte e le integrazioni necessarie. Un’indicazione generica sull’intera area di demolizione o risanamento non sostituisce questa distinzione. Progettazione ed esecuzione concordano quando sarà possibile un’indagine idonea. Lo stato documentato delle conoscenze sugli ordigni non viene ampliato tacitamente con una valutazione di un’altra relazione specialistica. Per i lavori successivi nel terreno restano riconoscibili le zone trattate e quelle ancora aperte.
Una nuova posizione, una profondità aggiuntiva o altri procedimenti costruttivi vengono confrontati con i risultati disponibili prima dei lavori interessati. Ciò vale anche se, dopo una demolizione, lo stato noto dell’area è cambiato. La progettazione specialistica riceve lo scostamento riconoscibile dallo stato precedente. Il suo riscontro e le integrazioni necessarie vengono attribuiti al volume di terreno interessato. Lo stesso nome del terreno o una nuova relazione conclusiva di un altro settore non sostituiscono questo confronto.
Alla consegna, relazioni e relativi allegati planimetrici vengono attribuiti per compito specialistico e stato di elaborazione. Una panoramica può elencare valutazioni su attività mineraria, terreno, demolizione e ordigni con i rispettivi limiti e compiti aperti. Non sostituisce l’ambito d’indagine documentato. Al cambio di progettazione, direzione lavori o impresa, le basi per i nuovi interventi restano tracciabili. L’ulteriore esecuzione può utilizzare i risultati pertinenti e attribuire le questioni aggiuntive alla rispettiva progettazione specialistica competente.
Lo stato visibile dopo una demolizione non indica di per sé nulla su tutti gli elementi costruttivi sotterranei. Sono determinanti i documenti disponibili sulle opere esistenti e di chiusura. La nuova pianificazione degli interventi viene confrontata con queste informazioni. Le informazioni mancanti vengono indicate prima dell’ulteriore attività, senza supporre un sottosuolo completamente liberato.
Relazioni d’indagine e limiti delle conclusioniPiù perizie possono riguardare lo stesso sito e tuttavia rispondere a questioni differenti. Una relazione sul terreno non diventa così documentazione sugli ordigni. Anche le rispettive aree e profondità d’indagine possono differire tra loro. Per la pianificazione edilizia conta pertanto la valutazione concreta di ciascun documento con i relativi limiti.
Inquadrare l’ambito della prestazione
Le analisi delle fotografie aeree vengono collegate all’intervento effettivo. Obiettivo conoscitivo e ambito spaziale restano distinti da un’indagine tecnica del sottosuolo attuale.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aeree
Risultato, riferimento spaziale e limitazioni vengono consegnati insieme. Per l’esecuzione è così tracciabile quale area sia stata indagata e quale compito resti aperto.
Inquadrare le relazioni d’indagine


Valutazione storica, indagine tecnica e lavorazioni successive rispondono a questioni diverse. Per la richiesta vengono descritti compito aperto, superfici e profondità interessate e risultati necessari. L’ambito consentito della prestazione viene concordato con i presupposti e le competenze effettivi.
Confrontare le prestazioni
La preparazione collega incarico, esecuzione e consegna dei risultati. Le modifiche al progetto vengono così inserite tempestivamente nel coordinamento tecnico.
Procedura e documentazioneNon per la sola denominazione. Conta quale questione sia trattata dalla relazione di risanamento e se sia documentata un’indagine per ordigni tracciabile. Mettete a disposizione integralmente i documenti disponibili e confrontatene le valutazioni con i lavori nel terreno previsti.
No. La relazione illustrativa del piano utilizzata tratta una determinata area di piano e il suo riutilizzo. Le sue informazioni sullo stato esistente e sul sottosuolo non possono essere estese ad altri terreni. Per il vostro progetto devono essere chiariti le conoscenze proprie e i requisiti delle autorità pertinenti al riguardo.
Fanno parte dello stato effettivo delle opere esistenti e possono essere rilevanti per accesso, condizioni dell’indagine e interventi previsti. Allegate i piani disponibili di demolizione e delle opere esistenti. Se e quale indagine aggiuntiva occorra viene definito a partire dalla questione concreta, non soltanto dalla presenza di vecchi elementi costruttivi.
No. Le indagini rispondono a questioni differenti. Per una decisione edilizia, le valutazioni necessarie devono essere attribuite sul piano tecnico e comprovate con i rispettivi risultati. Una relazione sugli ordigni non formula automaticamente valutazioni su capacità portante, sostanze inquinanti o requisiti di tutela dei beni culturali.
Interrompete i lavori interessati, mantenete le distanze e non toccate né spostate l’oggetto. Tenete lontane le altre persone e informate immediatamente la polizia al 110 da una distanza sicura. Le ulteriori misure seguono le istruzioni delle autorità competenti.
Una panoramica con scopo dell’indagine, riferimento all’area, data e allegati completi. La questione relativa agli ordigni viene valutata sulla base delle conoscenze idonee a tale scopo.
Sì. Nuova posizione, profondità e modalità costruttiva vengono confrontate con l’ambito d’indagine documentato. L’ulteriore necessità che ne emerge viene chiarita sul piano tecnico.
Per inquadrare i nuovi lavori nel terreno vengono considerati gli impianti noti rimasti, gli interventi precedenti e i documenti disponibili sulle opere esistenti. Una superficie libera da sola non descrive completamente lo stato esistente. Per l’impegno contano i documenti preliminari utilizzabili, i lavori preparatori e gli accessi necessari, l’estensione dell’area oppure il numero e la profondità dei punti d’indagine, il metodo idoneo, le condizioni di misura nonché analisi e documentazione. Le prestazioni specialistiche ancora necessarie vengono offerte per il compito concreto aperto con il rispettivo ambito consentito.
Trasmettete le relazioni separate per scopo e con tutte le carte e gli allegati. Per un progetto a Ibbenbüren, inviate il piano d’intervento attuale e i documenti disponibili su demolizione, opere esistenti e ordigni. Indicate quali questioni tecniche siano già state chiarite e quali siano ancora aperte. Si può così discutere l’incarico specialistico relativo agli ordigni necessario senza mescolare le valutazioni di altre perizie. Indicate indirizzo del progetto, versione del piano e, se pertinente, numero di fascicolo. La panoramica dei documenti indica la rispettiva questione trattata e gli elementi mancanti. Per le relazioni precedenti viene indicato il motivo originale. Per un’indagine successiva vengono descritte le aree e le profondità attuali; le varianti di pianificazione ancora aperte restano riconoscibili. La richiesta specialistica riceve così un riferimento tracciabile all’utilizzo effettivamente previsto.
Mostrate elementi costruttivi previsti e impianti noti con lo stesso riferimento spaziale. Aggiungete informazioni su quote di riferimento, condotte note, corpi interferenti e limitazioni dell’accessibilità. Segnalate le consegne alla direzione lavori ancora aperte. Prima di interventi preparatori o ulteriori nel terreno vengono chiarite le indagini e le misure di protezione necessarie. Per la bonifica bellica di aree o i compiti di recupero vengono concordati con l’ente competente l’ambito necessario e l’incarico consentito. Le nuove informazioni ricevute vengono collegate allo stato comune del progetto.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.