Percorso del progetto
La via più rapida verso la decisione giusta.

Si prevede di trasformare un’area mentre gli accessi carrabili o le zone adiacenti continuano a essere utilizzati. Affinché la verifica degli ordigni corrisponda alla sequenza costruttiva, accesso e compito d’indagine devono essere collegati per tempo. A Frankenthal, FONTANA-EOD supporta committenti, studi di progettazione e direzioni lavori nel concordare questi requisiti prima dei lavori nel terreno previsti.
Concordare per tempo le aree necessarie.
Separare traffico e aree di lavoro.
Attribuire esattamente i settori trattati.
Per la vostra indagine a Frankenthal vengono confrontate le finestre temporali disponibili con le aree di lavoro necessarie. Consideriamo accessi, attività in corso ed eventuali limitazioni. Il compito specialistico rimane determinante: porzioni accessibili, aree aperte e consegna dei risultati vengono definite in modo ricostruibile prima della fase operativa successiva.

La comunicazione del dicembre 2022 descrive orari notturni d’indagine separati presso stazione e autostazione per rendere disponibili le aree e considerare il traffico. Per il vostro progetto attuale, gli accessi e le finestre temporali necessari vengono concordati sulla base del proprio compito. L’ambito d’indagine e la consegna dei risultati rimangono definiti concretamente indipendentemente dall’ora del giorno scelta. Frankenthal (Pfalz) è una città extracircondariale in Renania-Palatinato, in Germania. Per la richiesta vengono indicati indirizzo del progetto, particelle catastali e fase di costruzione interessata. Per i lavori su aree di traffico, accessi carrabili, zone commerciali od operative viene descritto concretamente l’utilizzo che prosegue temporaneamente. Per i progetti al di fuori del territorio cittadino viene indicato il comune effettivo. L’ufficio locale competente viene chiarito sulla base del sito del progetto e del compito imminente.
Per inquadrare regionalmente il vostro progetto edilizio, la panoramica SGD Süd porta a ulteriori informazioni sulle località.
Il 12 dicembre 2022, il comune di Frankenthal annunciò prospezioni di ordigni nel piazzale della stazione, presso l’autostazione e alla Eisenbahnstraße. Le chiusure notturne dell’epoca erano previste per rendere accessibili le aree d’indagine e interferire il meno possibile con il traffico degli autobus. La comunicazione indica come impresa incaricata Consulting-Engineers-Göttig di Worms. Descrive una misura dell’epoca, non una chiusura attuale.
Secondo l’annuncio dell’epoca era stata precedentemente eseguita un’analisi combinata delle fotografie aeree e degli atti. La questione residua di possibili ordigni nell’area di costruzione prevista portò all’indagine tecnica. L’organizzazione dell’area rimase così riferita a un compito specialistico determinato. Per un progetto attuale, i propri documenti pregressi e gli interventi previsti vengono riuniti allo stesso modo in maniera ricostruibile.
Nel contributo commemorativo del 2023, il comune di Frankenthal ricorda l’attacco aereo del 23 settembre 1943 e i gravi danni nel territorio cittadino. Queste indicazioni storiche vengono collegate alla posizione concreta del progetto e alle basi disponibili. Per un compito costruttivo attuale vengono considerate anche modifiche note dovute a ricostruzione, edificazione successiva o lavori sulle condotte. La necessità di ulteriori attività specialistiche viene verificata per l’area interessata e gli interventi nel terreno previsti.
Per un nuovo progetto, finestre temporali e accessi devono essere pianificati in funzione del compito effettivo. Una data disponibile non indica ancora se l’intera area possa essere indagata. Viceversa, da un singolo progetto di trasporto non si può dedurre un obbligo generale di lavori notturni. È importante che le aree necessarie siano accessibili e che le condizioni dell’indagine vengano valutate sotto il profilo specialistico.
Per le attività commissionate vengono chiariti i requisiti specialistici pertinenti, nonché le questioni relative ad autorizzazioni, abilitazioni e responsabilità. Fa fede l’ambito delle prestazioni effettivamente previsto. Una denominazione aziendale generica non sostituisce la verifica che compiti e interfacce siano descritti in modo adeguato per il progetto concreto.
Valutazione dei rischi, aree di lavoro e comunicazione devono essere adeguate alle attività previste. I lavori specialistici relativi agli ordigni vengono coordinati con gli altri lavori edili. Organizzazione operativa, messa in sicurezza del traffico e ulteriori verifiche tecniche specialistiche conservano i propri responsabili. Il coordinamento condiviso riunisce le informazioni e attribuisce compiti e decisioni ai soggetti rispettivamente competenti.
Un’anomalia di misura deve anzitutto essere valutata tecnicamente; la sola rappresentazione non identifica un ordigno bellico. Per un oggetto effettivamente sospetto valgono i canali di segnalazione previsti e le misure delle autorità competenti. Le relazioni d’indagine indicano ambito trattato e limiti, affinché i risultati non vengano trasferiti ad aree non verificate o a successive modifiche progettuali.
Procedura presso l’ubicazione: Frankenthal: annuncio della prospezione presso la stazione del 12 dicembre 2022.
Pianificazione e documentazione: BFR KMR: pianificazione della bonifica – principi · BFR KMR: geofisica · BFR KMR: documentazione · ADD della Renania-Palatinato: compiti e limiti del servizio di bonifica degli ordigni
Le BFR KMR vengono utilizzate come orientamento tecnico; requisiti e competenze locali applicabili vanno chiariti separatamente.
Autorizzazione, abilitazione e responsabilità vengono inquadrate per la specifica attività in base alla legge tedesca sugli esplosivi (Sprengstoffgesetz) e alla prima ordinanza relativa alla legge tedesca sugli esplosivi . La valutazione dei rischi ai sensi del § 5 della legge tedesca sulla sicurezza sul lavoro (Arbeitsschutzgesetz) riguarda le attività previste. La DGUV Information 201-027 tratta l'indagine preventiva e la bonifica da ordigni convenzionali e ne delimita il campo di applicazione. I riferimenti alla DGUV Regel 113-003 illustrati nel documento riguardano attività particolari con sostanze esplosive; non vengono estesi indistintamente a ogni indagine per lavori edili.
Il committente descrive il progetto e mette a disposizione la documentazione progettuale esistente. Il gestore integra i requisiti relativi a utilizzo, accesso e sequenze temporali. I soggetti coinvolti concordano i rispettivi compiti e competenze decisionali. Una persona di riferimento con funzione di coordinamento riunisce le informazioni per il progetto. Prima del conferimento dell’incarico viene documentato in modo comprensibile quali informazioni manchino, chi le debba procurare e quale decisione il risultato debba contribuire a preparare.
La progettazione specialistica descrive aree, profondità, metodi costruttivi e modifiche. La direzione lavori coordina il programma previsto con le imprese esecutrici e con le attività specialistiche concordate. I risultati vengono associati ai rispettivi interventi. Una modifica tecnica del progetto viene comunicata con anticipo sufficiente a valutarne l’effetto sul compito d’indagine prima dell’esecuzione. I confini organizzativi dei lotti restano distinguibili dai limiti tecnici dell’indagine.
L’impresa privata specializzata in ordigni esegue l’ambito d’indagine e documentazione concordato. I requisiti e le decisioni delle autorità vengono chiariti con gli enti rispettivamente competenti. Quali documenti siano necessari per una procedura concreta dipende dal sito e dal progetto. Il rapporto tecnico descrive la prestazione specialistica eseguita con la sua portata spaziale e i limiti delle sue conclusioni. La sua applicabilità a ulteriori lavori nel terreno viene confrontata con l’intervento concreto. Le decisioni amministrative vengono adottate dagli enti competenti.
L’ADD descrive il servizio di bonifica degli ordigni della Renania-Palatinato come supporto alle autorità locali competenti per la prevenzione del pericolo in caso di pericoli concreti da ordigni. Le autorità locali di ordine pubblico competenti e, in caso di pericolo che richiede un intervento immediato, la polizia dispongono i passaggi amministrativi. Le indagini generali preventive prima dei lavori costruttivi, nonché le ricerche storiche e le analisi delle fotografie aeree, vengono affidate come prestazioni specialistiche private. Le decisioni delle autorità necessarie su recupero, disinnesco o distruzione rimangono presso gli enti competenti.
La scelta del metodo dipende dall’obiettivo d’indagine, dalle condizioni del sottosuolo e dalle possibili interferenze. La disponibilità di un’area è un ulteriore presupposto. Un’area facilmente accessibile non è idonea a ogni metodo per questo solo motivo. La procedura prevista viene concordata con i relativi requisiti prima di pianificare in modo vincolante una data esecutiva.
Confrontare metodi e condizioni operativeSe determinate aree non sono sufficientemente accessibili o interpretabili, le ulteriori attività vengono chiarite sotto il profilo specialistico. Indicate la posizione interessata e l’informazione ancora necessaria. L’indagine di altre aree non elimina questa limitazione. I passaggi integrativi vengono quindi concordati con un ambito concreto e presupposti adeguati.
Confrontare i metodi d’indagine
Mostrate nella planimetria aggiornata quali aree siano necessarie per l’indagine e come possano essere raggiunte. Considerate anche gli accessi alle singole porzioni. La preparazione può così essere concordata con i soggetti interessati. Un accesso carrabile mantenuto libero non significa, da solo, che tutte le aree d’indagine siano effettivamente disponibili.
Collegate le porzioni da indagare a una versione univoca della planimetria. Descrivete come il personale specialistico raggiunga l’area di lavoro e quali aree siano nel frattempo necessarie per altri utilizzi. Possono farne parte percorsi, zone di consegna, fermate o accessi aziendali. Per una suddivisione vengono indicate nella planimetria le rispettive interfacce. L’area messa a disposizione dal punto di vista organizzativo e il volume d’indagine concordato sotto il profilo specialistico rimangono distinguibili, affinché un risultato possa essere successivamente attribuito all’area effettivamente trattata.
Concordare processo e compiti
Indicate per tempo le finestre temporali utilizzabili e le condizioni operative. La possibilità di trattare in esse l’ambito previsto viene verificata sotto il profilo specialistico e organizzativo. Una finestra ristretta non modifica l’informazione necessaria. Se occorre una suddivisione, i compiti parziali vengono descritti chiaramente con i relativi limiti e le consegne previste.
Il coordinamento considera durata e sequenza effettive delle attività specialistiche necessarie e i presupposti per il loro inizio. Indicate interruzioni dell’utilizzo e vincoli operativi da considerare nella pianificazione. Se un’interruzione o un ostacolo modifica l’ambito previsto, il compito interessato viene nuovamente concordato. I dati già raccolti rimangono attribuiti al proprio stato effettivo delle attività. Un appuntamento aggiuntivo riceve un’area determinata e il quesito specialistico ancora aperto.
Concordare processo e compiti
Veicoli, depositi di materiali e utilizzi variabili possono influenzare l’accessibilità. Chiarite quali condizioni si preveda siano presenti alla data concordata e chi coordini la preparazione. Le ulteriori condizioni di misura rimangono da valutare separatamente. Un’area visivamente libera non costituisce quindi ancora un’informazione completa sulla possibilità specialistica d’indagine del relativo sottosuolo.
Registrate quali ostacoli mobili si preveda siano rimossi all’inizio dell’indagine e chi ne concordi lo spostamento. Le installazioni fisse note rimangono visibili nelle planimetrie trasmesse. Se un’area viene nuovamente occupata successivamente, viene chiarito quale lavoro vi abbia potuto essere effettivamente eseguito prima. L’utilizzo modificato viene comunicato alla pianificazione specialistica. Una conferma organizzativa sui percorsi liberi viene gestita nel fascicolo di progetto con il proprio scopo e distinta dai documenti tecnici sui risultati.
Prestazioni specialistiche e compiti d’indaginePer la richiesta descrivete l’area d’indagine necessaria e i periodi nei quali sia effettivamente disponibile. Su questa base viene definito il compito specialistico: inquadrare documenti esistenti, indagare un volume di terreno o chiarire ulteriormente un’evidenza valutata. Posizione, profondità e stato delle conoscenze fanno parte dell’incarico. L’offerta collega l’indagine necessaria alle aree di lavoro accessibili e ai documenti di risultato. Una finestra disponibile a breve, da sola, non determina né il metodo né l’ambito complessivo eseguibile.
Inquadrare il compito tecnicoPrima dell’indagine concordate quali accessi carrabili, vie di traffico o aree operative adiacenti continuino a essere utilizzati e quali aree siano disponibili per la misurazione. Vengono incluse informazioni sulle condotte e lavori di altre lavorazioni. La pianificazione specialistica determina i lavori preliminari relativi al metodo e le condizioni di misura necessarie. Le modifiche della superficie o i nuovi interventi vengono preparati con i responsabili. Accesso, utilizzo e indagine ricevono così una sequenza coerente, senza lavori autonomi nel terreno per rendere possibile un appuntamento di misura.
Chiarire le attività preliminari nella sequenza dei lavoriL’estensione dell’attività specialistica privata viene concordata sulla base dei documenti di progetto, delle condizioni effettive di esecuzione e dell’attività consentita. I lavori preliminari necessari, l’indagine, l’interpretazione e la documentazione vengono descritti in modo verificabile. Costi e date vengono collegati a questi presupposti e ai coordinamenti necessari. Prima di ampliare i lavori, le modifiche della pianificazione edilizia vengono confrontate con l’incarico concordato.
Discutere ambito e tempiMostrate non soltanto la successiva area di costruzione, ma anche gli accessi necessari all’indagine. Delimitate le aree che si prevede continuino a essere utilizzate nel frattempo. Se la suddivisione precisa è ancora aperta, ciò fa parte del confronto. Una prestazione specialistica può essere preparata meglio se è nota la disponibilità effettiva dell’area.
Nello stesso stato contrassegnate le porzioni disponibili e quelle ancora da chiarire. In caso di sgombero per settori viene descritto in modo ricostruibile il passaggio previsto tra queste aree. I lavori preparatori al di fuori dello scavo successivo vengono aggiunti con posizione e profondità. Il rispettivo incarico specialistico consentito viene concordato con gli spazi di lavoro necessari. Le informazioni aperte vengono chiarite con i soggetti competenti prima dell’esecuzione interessata e quindi incluse nella pianificazione comune.
Comunicate condotte note, pozzetti, superfici pavimentate e altre installazioni. Queste informazioni supportano la scelta di una procedura idonea. Un parcheggio sgombrato non è automaticamente misurabile senza interferenze. Gli ostacoli che influenzano l’indagine e la preparazione sensata devono essere valutati sulla base del quesito.
Attribuite stato e provenienza alle planimetrie esistenti delle condotte e dello stato attuale. Le installazioni o posizioni ancora poco chiare vengono indicate come richiesta concreta di chiarimento. Per un’indagine di singoli punti, la loro posizione effettiva deve essere confrontabile con gli interventi previsti. Se un punto viene spostato, questa differenza viene considerata nella pianificazione specialistica. Anche in presenza di un ostacolo noto rimane da verificare quale informazione sia necessaria per il compito costruttivo e quale indagine sia idonea nelle condizioni date.
Indicate accessi carrabili necessari e aree con utilizzo in corso. Possono derivarne accordi con proprietari, gestori o enti competenti. Queste questioni organizzative dovrebbero essere chiarite prima dell’appuntamento d’indagine. Gli enti competenti adottano i provvedimenti necessari in materia di traffico; i rispettivi soggetti responsabili decidono sui presupposti operativi.
Per il coordinamento indicate una persona di contatto con funzione di coordinamento e i gestori o proprietari coinvolti. Le prescrizioni esistenti su percorsi e aree operative vengono trasmesse con il rispettivo scopo. Gli accessi e le misure di protezione necessari per un’indagine vengono chiariti prima dei lavori interessati. Se un presupposto cambia, gli specialisti interessati ricevono il nuovo stato. L’accordo sull’utilizzo di un’area rimane collegato temporalmente all’esecuzione effettiva e alla consegna dei risultati.
Se è accessibile soltanto una porzione, anche l’ambito d’indagine deve essere indicato di conseguenza. Un risultato del primo settore non deve rappresentare successivamente l’intera area senza confronto. Già nella pianificazione dovrebbe essere riconoscibile quali aree rimangano inizialmente aperte e prima di quale intervento successivo debbano essere trattate sotto il profilo specialistico.
Suddividete il progetto costruttivo in modo che rimangano riconoscibili il lavoro nel terreno imminente e la documentazione necessaria a tale scopo. Vengono incluse aree intermedie, trincee di allacciamento e spazi di lavoro aggiuntivi, nella misura in cui vi siano previsti interventi. In caso di suddivisione modificata, i volumi di terreno interessati vengono confrontati con le carte dei rapporti esistenti. L’attività specialistica ulteriore necessaria riceve un incarico concreto. Un risultato precedente mantiene il proprio riferimento spaziale e di profondità documentato e le limitazioni dell’epoca.
La documentazione indica l’area effettivamente indagata e i relativi limiti informativi. Le aree non ancora accessibili o non trattate rimangono visibili. La direzione lavori può così ricostruire lo stato raggiunto nonostante l’esecuzione per settori. La partecipazione allo stesso appuntamento o la posizione all’interno della stessa chiusura non sostituiscono una documentazione delle attività.
Rapporto sui risultati e planimetrie allegate rimangono disponibili come stato correlato. Per ogni settore contrassegnate le aree trattate, le profondità pertinenti e il riferimento altimetrico utilizzato. Gli scostamenti rispetto all’ambito previsto vengono descritti con le relative conseguenze specialistiche. Le aree non indagate o interpretabili solo con limitazioni rimangono riconoscibili con posizione e compito aperto. Dopo lavori di bonifica eseguiti, il verbale di bonifica con ambito, risultati e limiti informativi integra la catena documentale per l’area effettivamente trattata e la relativa planimetria. I destinatari concordati ricevono questi documenti, affinché un ulteriore lavoro nel terreno si basi sullo stato delle conoscenze effettivamente utilizzabile.
Se un settore diventa accessibile successivamente, compito e condizioni vengono nuovamente confrontati con la pianificazione attuale. I risultati esistenti rimangono conservati con le aree dell’epoca. Le attività successive ricevono un’attribuzione univoca. Si può così distinguere quali conoscenze fossero già disponibili e quali siano state aggiunte con l’appuntamento ulteriore.
Per un appuntamento successivo vengono nuovamente forniti il quesito ancora aperto e lo stato costruttivo attuale. Superfici del terreno modificate, nuove condotte o lavori preliminari già eseguiti vengono indicati, per quanto noti. La pianificazione specialistica può così verificare quali informazioni precedenti rimangano utilizzabili e quali condizioni debbano essere considerate per la prima volta. I risultati integrativi rimangono collegati ai documenti esistenti. La decisione successiva di progetto viene riferita allo stato effettivo e correlato delle attività.
Raccogliete piano degli interventi, rapporti esistenti e condizioni operative. Concordate con i soggetti coinvolti quali aree si preveda siano utilizzabili e quando. La responsabilità dei preparativi organizzativi rimane ricostruibile. Al contempo viene verificato se l’ambito d’indagine concordato possa essere trattato in queste condizioni o richieda una suddivisione concordata.
Includete il risultato con le aree trattate nel quadro di progetto. Confrontate le aree residue con la sequenza costruttiva prevista. Su questa base vengono concordati ulteriori appuntamenti. Un appuntamento parziale concluso diventa così un passaggio intermedio ricostruibile, senza anticipare lo stato d’indagine di aree non ancora trattate.
Documenti storici e fotografie aeree vengono riferiti ai settori costruttivi effettivamente necessari. Occorre verificare periodi delle riprese disponibili, copertura spaziale e limiti informativi riconoscibili. Questa base viene collegata agli interventi attuali e alle ulteriori conoscenze disponibili prima di pianificare l’indagine tecnica per le aree disponibili. L’assenza di evidenze visibili deve essere distinta da una misurazione del sottosuolo attuale. L’orario d’indagine scelto non estende né un’informazione storica né il suo riferimento ai lavori successivi.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aereePer l’indagine magnetometrica viene valutato se le anomalie magnetiche siano interpretabili nell’area di lavoro necessaria. Componenti esistenti contenenti acciaio, condotte, recinzioni o oggetti metallici mobili possono influenzare le condizioni di misura. Gli oggetti attesi e il volume di terreno necessario contribuiscono a determinare la scelta specialistica. Un settore disponibile deve quindi corrispondere al compito anche nelle sue condizioni effettive. L’interpretazione inquadra i segnali e indica gli ulteriori accertamenti necessari; la loro intensità, da sola, non denota un ordigno. La magnetometria misura passivamente il campo magnetico. È determinante l’effetto magnetico dell’oggetto ricercato; la sola conducibilità elettrica non ne fonda la rilevabilità con questo metodo.
Distinguere tecnicamente la magnetometriaI metodi elettromagnetici vengono adeguati agli oggetti metallici ricercati e alle condizioni effettive nella rispettiva finestra d’indagine. Installazioni, aree accessibili e informazione necessaria sono determinanti per l’idoneità. I dati rilevati ricevono riferimenti di posizione e informazioni sulle condizioni di misura. I risultati di settori differenti rimangono così ricostruibili anche se sono stati ottenuti in appuntamenti separati. Un metodo integrativo viene determinato per la questione specialistica aperta, non ricavato dallo strumento disponibile. Nei metodi elettromagnetici nel dominio del tempo, in breve TDEM, viene interpretata la risposta elettromagnetica temporale degli oggetti conduttivi. Il metodo viene scelto in base all’obiettivo d’indagine e alle condizioni effettive di misura.
Inquadrare l’indagine elettromagneticaIn condizioni idonee, il georadar può rappresentare strutture e riflessioni nel sottosuolo. Per un’indagine articolata in settori devono essere ricostruibili le aree interpretate e le informazioni sulla profondità. Condizioni del terreno, umidità e installazioni influenzano l’interpretabilità e vengono considerate nell’interpretazione. Un’anomalia non descrive automaticamente un ordigno; dati senza anomalie evidenti non valgono genericamente per ulteriori profondità. Un rapporto acquisito per altri compiti viene verificato per scopo e ambito prima del suo utilizzo per la questione degli ordigni.
Georadar e limiti delle conclusioniPer i lavori nel terreno più profondi viene anzitutto chiarito quale informazione possa ottenere l’indagine dalla superficie. Le prospezioni in profondità o in foro necessarie ricevono una pianificazione concreta di posizione, profondità, disposizione e riferimento alle condotte. La realizzazione specialistica idonea degli accessi viene concordata con le aree di lavoro disponibili e l’utilizzo ulteriore. Rimangono determinanti i volumi di terreno effettivamente indagati e il metodo utilizzato. Né una maglia generica né una finestra temporale più lunga sostituiscono questa definizione spaziale del compito.
Preparare gli interventi profondiSe un’indagine preliminare necessaria non è integralmente possibile per singoli settori, viene verificata sotto il profilo specialistico l’idoneità di una procedura durante i lavori. I relativi passaggi d’indagine e interpretazione vengono inseriti nella sequenza costruttiva prevista. I soggetti coinvolti chiariscono la trasmissione di nuove evidenze e le aree ancora aperte prima del lavoro successivo. La sola osservazione dello scavo non sostituisce una prospezione necessaria. Per ogni finestra di lavoro disponibile deve rimanere ricostruibile quale prestazione specialistica sia stata effettivamente eseguita e quale risultato sia stato consegnato.
Concordare l’approccio durante i lavoriProcuratevi rapporti, carte e comunicazioni delle autorità esistenti con i rispettivi allegati. Una valutazione di fotografie aeree può fornire indicazioni su ulteriori compiti d’indagine. Quali siano rilevanti per il progetto attuale deve essere considerato insieme a posizione e profondità degli interventi. L’organizzazione delle aree dovrebbe orientarsi a questo compito, non viceversa. Per le questioni conoscitive storiche aperte, le ricerche e le analisi delle fotografie aeree necessarie vengono eseguite da un’impresa specializzata idonea. Ricevono un riferimento all’area d’indagine attuale, agli interventi previsti e ai limiti residui delle basi utilizzabili.
L’indagine deve corrispondere al quesito e alle effettive condizioni del sottosuolo e della superficie. Anche in presenza di un buon accesso, installazioni o altre interferenze possono limitare l’informazione. Né una determinata denominazione dello strumento né la durata di una finestra temporale disponibile garantiscono un risultato utilizzabile per ogni punto del terreno. Obiettivo d’indagine, profondità dell’intervento e oggetti ricercati vengono confrontati con struttura del terreno, condotte esistenti e interferenze. La magnetometria rileva anomalie magnetiche; i metodi elettromagnetici attivi e il georadar hanno rispettivamente condizioni d’impiego diverse. Per il georadar sono determinanti le condizioni di propagazione nel terreno. Per gli interventi più profondi viene pianificata sotto il profilo specialistico la prospezione necessaria in profondità o in foro. La verifica per l’autorizzazione di un foro o la relativa documentazione tecnica rimangono attribuite al volume di terreno effettivamente indagato e al suo ambito documentato.
Le aree non accessibili o interpretabili solo con limitazioni fanno parte della documentazione con la rispettiva posizione. Nella misura in cui occorra un piano di bonifica bellica , i compiti aperti e i possibili passaggi successivi devono essere concordati al suo interno con le fasi di costruzione. Un’informazione mancante non deve essere inclusa tacitamente nel cronoprogramma come risultato favorevole.
Indicate il primo lavoro nel terreno previsto e la relativa posizione. Possono farne parte esplorazioni preparatorie o installazioni provvisorie. Anche questi interventi devono essere considerati sotto il profilo specialistico. Se l’esecuzione può ancora cambiare, mostrate le varianti, affinché non venga indagata soltanto una pianificazione già superata. Per il primo contatto vengono trasmessi sito del progetto, compito costruttivo e chiarimento desiderato. Rapporti, planimetrie e comunicazioni delle autorità esistenti vengono verificati per stato delle planimetrie, riferimento spaziale, completezza e lacune.
Registrate chi chiarisca accesso, interruzioni dell’utilizzo e documenti necessari. La pianificazione specialistica dovrebbe sapere quali presupposti siano effettivamente assicurati. Una data, da sola, non conferma che, ad esempio, una porzione occupata diventi accessibile per tempo. I punti aperti devono essere nuovamente discussi prima dell’esecuzione. Per le questioni storiche aperte, le ricerche e le analisi delle fotografie aeree necessarie vengono eseguite da un’impresa specializzata idonea. Il metodo d’indagine viene scelto in base a obiettivo conoscitivo, profondità dell’intervento, struttura del terreno, condotte, corpi interferenti e condizioni effettive di misura. Incarico specialistico, accessi, lavori preliminari e misure di protezione necessarie vengono chiariti con i rispettivi soggetti competenti prima degli interventi nel terreno interessati.
L’indagine concordata o l’indagine specialistica corretta durante i lavori viene eseguita sulle superfici e sui punti concordati nell’incarico specialistico consentito. Dati di misura e osservazioni ricevono un riferimento planimetrico e altimetrico tracciabile. Aree non indagate, accessi limitati e interferenze rilevanti vengono registrati.
I dati e i riscontri acquisiti vengono interpretati rispetto all’obiettivo d’indagine. La valutazione specialistica considera interferenze, aree raggiunte e limiti residui delle conclusioni. Da ciò viene ricavato quale ulteriore chiarimento o trattamento sia necessario per i lavori nel terreno previsti.
Dopo l’indagine deve essere riconoscibile quali aree e profondità siano state considerate. Consegnate alla direzione lavori il rapporto, incluse le planimetrie allegate. Se le attività effettive differiscono dall’ambito previsto, ciò deve essere rappresentato espressamente. Una breve comunicazione sulla conclusione della misurazione non può sostituire i risultati specialistici. Rapporto e planimetrie allegate documentano le attività specialistiche eseguite, la loro valutazione e i rispettivi limiti informativi.
Se l’accesso carrabile di cantiere viene spostato o si pianifica una condotta aggiuntiva, confrontate questa modifica con i documenti esistenti. La necessità di ulteriori misure deriva dal nuovo compito e dal risultato precedente. L’indagine di un’area adiacente non è un sostituto generico. I rispettivi soggetti competenti decidono, sulla base dei documenti correlati, le integrazioni o gli adeguamenti necessari per l’intervento concreto successivo nel terreno.
Conservate i risultati specialistici insieme alla suddivisione delle fasi di costruzione. Rimane così ricostruibile in seguito quali lavori siano stati preparati e su quale base. Autorizzazioni organizzative, ad esempio per un accesso all’area, e risultati d’indagine specialistica hanno scopi differenti e dovrebbero rimanere distinguibili nei documenti.
L’ADD distingue le verifiche preventive dei terreni senza un pericolo concreto di riferimento dalla prevenzione statale del pericolo. FONTANA-EOD può essere incaricata delle prestazioni specialistiche private concordate; le competenze delle autorità rimangono in essere. Le BFR KMR si applicano direttamente alla costruzione e alla gestione degli immobili federali; al di fuori di questo ambito, i relativi principi specialistici fungono da orientamento insieme ai requisiti locali.
FONTANA-EOD concorda l’indagine affidata con le aree disponibili e i compiti costruttivi da chiarire. Dopo una fase operativa viene documentato quali aree siano state effettivamente trattate e quale informazione sia stata ottenuta. Limitazioni residue e compiti successivi vengono inclusi nella pianificazione ulteriore. Se accesso, utilizzo o sequenza costruttiva cambiano, l’ambito concordato viene verificato prima dell’esecuzione interessata. Gli appuntamenti separati rimangono così collegati ai rispettivi risultati e presupposti.
Discutere il compito dell’indagineIl quesito d’indagine determina quale metodo sia idoneo nelle condizioni locali disponibili. Una finestra notturna o un accesso disponibile a breve sono un presupposto operativo, non una scelta specialistica del metodo. Disponibilità degli strumenti e progetti adiacenti non sostituiscono la verifica del proprio obiettivo d’indagine.
Le aree che durante una finestra non erano accessibili o sufficientemente interpretabili vengono indicate espressamente. Non vengono incluse come aree completate nella consegna successiva. La direzione lavori può concordare l’ulteriore fabbisogno d’indagine con l’accessibilità necessaria e i lavori seguenti.
In caso di fase di costruzione spostata, gestione del traffico modificata o profondità d’intervento aggiuntive, i risultati precedenti vengono confrontati prima del lavoro interessato. La pianificazione attuale contrassegna il volume di terreno necessario e la sua disponibilità. Un appuntamento d’indagine annullato rimane un compito aperto finché sia effettivamente raggiunto lo stato specialistico necessario.
Rapporto sui risultati e planimetrie allegate attribuiscono le attività specialistiche effettive alle rispettive fasi di costruzione e date. Limitazioni e indagini ancora da svolgere rimangono collegate a questi documenti. Anche dopo un cambio di turno o di appaltatore, la direzione lavori necessita della base completa per l’area di lavoro successiva, invece di una sola comunicazione sommaria sulle date.
Il calendario documenta quando si prevede lo svolgimento di una prestazione. Quale area sia stata effettivamente trattata risulta dai documenti sui risultati. Mantenete entrambe le informazioni ricostruibili separatamente. Ciò aiuta soprattutto in presenza di più settori o lavori interrotti. Per l’intervento nel terreno successivo è determinante l’ambito documentato sotto il profilo specialistico.
Relazioni d’indagine e limiti delle conclusioniAccessi liberi e orari operativi concordati consentono l’esecuzione. L’interpretabilità specialistica dipende inoltre dalle condizioni dell’area indagata. Entrambi i compiti vengono quindi affrontati nella preparazione. Se un presupposto è ancora poco chiaro, viene indicato affinché data e risultato atteso possano essere concordati realisticamente.
Inquadrare l’ambito della prestazione
Le analisi delle fotografie aeree vengono collegate all’intervento effettivo. Obiettivo conoscitivo e ambito spaziale restano distinti da un’indagine tecnica del sottosuolo attuale.
Inquadrare l’analisi delle fotografie aeree
Risultato, riferimento spaziale e limitazioni vengono consegnati insieme. Per l’esecuzione è così tracciabile quale area sia stata indagata e quale compito resti aperto.
Inquadrare le relazioni d’indagine


Valutazione storica, indagine tecnica e lavorazioni successive rispondono a questioni diverse. Per la richiesta vengono descritti compito aperto, superfici e profondità interessate e risultati necessari. L’ambito consentito della prestazione viene concordato con i presupposti e le competenze effettivi.
Confrontare le prestazioni
La preparazione collega incarico, esecuzione e consegna dei risultati. Le modifiche al progetto vengono così inserite tempestivamente nel coordinamento tecnico.
Procedura e documentazioneNo, dalla comunicazione dell’epoca relativa alla stazione non deriva alcuna prescrizione generale. Una finestra temporale idonea dipende dall’utilizzo concreto, dagli accordi necessari e dal compito d’indagine. Questi presupposti dovrebbero essere chiariti prima dell’esecuzione.
L’ambito deve essere pianificato sotto il profilo specialistico. Se viene trattato soltanto un settore, il risultato deve rimanere riferito esattamente a esso. Per le altre aree occorre chiarire separatamente quali conoscenze siano necessarie prima dei relativi interventi successivi nel terreno.
Un accesso libero può essere un presupposto, ma non risponde a tutte le domande sulla possibilità di misurazione. Devono essere considerati anche sottosuolo, installazioni, interferenze e obiettivo d’indagine. I preparativi necessari devono quindi essere adeguati alla procedura scelta.
Presentate alla pianificazione specialistica aree e profondità modificate e i primi lavori imminenti. Si può quindi verificare se i risultati esistenti siano ancora sufficienti. Una modifica della sola data non estende l’ambito informativo di un rapporto.
Interrompete i lavori nell’area interessata e lasciate l’oggetto invariato. Allontanatevi, tenete lontane le altre persone e chiamate la polizia al numero 110 da una distanza sicura. Seguite le istruzioni delle autorità.
Una planimetria delle aree necessarie, orari disponibili, accessi e limitazioni operative note. Su questa base vengono concordati concretamente i presupposti organizzativi.
Rimane riconoscibile come area non trattata. Il compito successivo e un eventuale appuntamento aggiuntivo vengono concordati separatamente.
Per l’impegno rilevano documenti pregressi utilizzabili, lavori preliminari e accessi necessari, estensione dell’area oppure numero e profondità dei punti d’indagine, metodo idoneo, condizioni di misura, interpretazione e documentazione. Indicate le aree disponibili e i presupposti organizzativi ancora aperti. Una suddivisione necessaria viene concordata con il relativo ambito specialistico effettivo. La prestazione specialistica preventiva viene offerta con i presupposti concordati; gli ulteriori compiti operativi o amministrativi rimangono attribuiti separatamente.
Indicate orari utilizzabili, accessi e aree temporaneamente occupate. Indicate indirizzo del progetto, particelle catastali e stato costruttivo attuale. Rapporti e comunicazioni delle autorità esistenti vengono trasmessi con le rispettive planimetrie e gli allegati. Descrivete installazioni note, condotte esistenti e accessi organizzativamente ancora aperti. Vengono indicati i gestori coinvolti e la persona di contatto con funzione di coordinamento. FONTANA-EOD discute con voi la prestazione specialistica necessaria per l’intervento previsto e i relativi presupposti. Le modifiche della disponibilità di singole aree vengono trasmesse con il rispettivo riferimento temporale e spaziale.
Mostrate le aree d’indagine necessarie e la sequenza prevista dei lavori nel terreno. Aggiungete le profondità degli interventi previste e il relativo riferimento altimetrico pertinente. Contrassegnate i settori inizialmente disponibili e le aree il cui utilizzo debba ancora essere chiarito. Allegate le prescrizioni operative o di traffico note, nella misura in cui siano rilevanti per il compito. In caso di modifiche della pianificazione vengono resi riconoscibili nuovi spazi di lavoro, accessi spostati e lavori aggiuntivi nel terreno. Le indagini e le misure di protezione necessarie vengono concordate anche per gli interventi preparatori prima della loro esecuzione.
La necessità di analisi di fotografie aeree storiche, indagine per il rilevamento di ordigni bellici, indagine geofisica dalla superficie con georadar (GPR), magnetometria o TDEM, indagine geofisica in profondità, indagine in foro, sorveglianza degli scavi, bonifica bellica di un'area delimitata o recupero di ordigni bellici deriva da luogo, intervento, profondità, sottosuolo e documenti disponibili. Una valutazione tempestiva chiarisce le basi per gara, programmazione, sicurezza sul lavoro ed esecuzione.
FONTANA-EOD associa l'autorizzazione ai sensi del § 7 SprengG, tecnici con certificato di abilitazione ai sensi del § 20 SprengG, metodi idonei d'indagine e bonifica e una documentazione verificabile. Inviate planimetria, profondità dell'intervento, fase dei lavori e documenti disponibili per una prima valutazione tecnica.